lunedì 26 luglio 2010

Solidarietà a Stefano Zanetti

Inizio fin da subito con il dire che io non so neanche chi sia questo Stefano Zanetti. Per quanto ne so può essere pure un terrorista, un comunista mangia bimbi, un fascista illiberale, un anarchico psicopatico. So molto più semplicemente che è un blogger e che non può dire la sua, è come se fosse stato imprigionato e già giudicato colpevole. Per cosa? Si dice per diffamazione. Il processo non c'è ancora stato, ma nel profondo blu, il mondo della rete, è praticamente stato messo agli arresti ed inibito.
Partiamo da principio e facciamo il punto della situazione. Zanetti aveva (e adesso non più raggiungibile) il seguente blog: http://ilgiustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com/

Tale sito è stato posto sotto sequestro a causa di un procedimento penale che deve stabilire se in un articolo (o alcuni post) ci sia stata o meno diffamazione (non so nei confronti di chi o cosa). Il PM che ha reso possibile il tutto è un nome già noto a diversi internauti. Chi? Giancarlo Mancusi della Procura della Repubblica di Bergamo, lo stesso che ha fatto oscurare The Pirate Bay in Italia (in Iran ed in Cina non è stato merito suo). E' stato quindi ordinato il sequestro preventivo "disponendo che i provider operanti sul territorio dello Stato italiano inibiscano ai rispettivi utenti l’accesso all’indirizzo www.ilgiustiziere-lafabbricadeimostri.blogspot.com, ai relativi alias e collegamenti URL presenti e futuri rinvianti al sito medesimo, nonché all’indirizzo IP statico che al momento risulta associato ai predetti nomi e collegamenti URL ed ad ogni ulteriore indirizzo IP statico associato ai nomi stessi”. Poi ha fatto una mini marcia indietro dichiarando che al momento una richiesta del genere è esagerata, quindi "fortunatamente" è stato "oscurato" solo il blog, da Google (blogspot è la piattaforma di BigG per i blogger) invece che rischiare i veder sparire tanti altri siti lì ospitati.
Dicevo che non so chi sia Zanetti e non mi interessa, non sta a me. Mi interessa però un altro punto, che riguarda la libertà di espressione ed i sistemi rozzi e medioevali applicati alla rete. Ai miei occhi è come se decidessero di sospendere la pubblicazione di un quotidiano "fino a quando il processo non farà luce sulle evenutali responsabilità". Pensate che so, che sia impedita la pubblicazione del Corriere della Sera perchè un articolo del giornale forse ha diffamato qualcuno. O che venga interroto il TG1 perchè la diffamazione è avvenuta durante un servizio. Di fatto Zanetti al momento non può più dire la sua e questo provvedimento ha il sapore di un bavaglio, di una sanzione preventiva, in un mondo in cui l'informazione della Rete prende sempre più piede e spesso è utilizzata come alternativa stabile al resto dei media. C'è stato il sequestro di un intero blog. Non so se vi rendete conto della gravità della cosa.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

solidarietà ad un difensore di pedofili ? forse perchè non è un prete, quelli solo vanno perseguitati.Informati bene su cosa ha fatto prima di sostenerlo. Per piacere, un pò di rispetto per tante vittime che invece di essere protette sono state attaccate da questo disgustoso individuo in cerca di notorietà.

Jack O. Lyroid ha detto...

Zanetti è un sociologo e il punto è che non mi interessa chi sia o cosa faccia. Secondo il tuo ragionamento neanche qualsiasi avvocato che prenda le difese di un pedofilo o di un assassino può meritare e vantare gli stessi diritti dele altre persone?
Un conto sono reati quali l'apologia perpretrati in un interno blog, un altro, quello preso in esame da me, seguendo gli appunti dell'Avvocato Guido Scorza, ovvero la diffamazione in alcuni post presenti in un intero blog.