giovedì 19 agosto 2010

Google Latitude e privacy

Utilizzando con profitto Google Latitude spesso può capitare a qualcuno gli si rizzino i capelli in testa per l'invasione della privacy. Io da sostenitore di questo diritto importantissimo, però debbo dire che non ci vedo nessun tipo di pericolo invasivo o di Grande Fratello. O meglio, il rischio ed il pericolo ci sarebbero, ma questo riguarda moltissime cose ad oggi: FaceBook, twitter, i cellulari le fotografie su Flickr etc. Sta alle persone conoscere e capire cosa propongono determinati servizi. Con alcuni amici utiliziamo Latitude sia per divertimento, sia per comodità: magari risparmiare un sms o una telefonata per sapere se Dija è sempre a lavoro, oppure se Turimbo è all'Big Ben o alle Fate, o se gettons è tornato a Guildford. Insomma una sua utilità che va oltre la normale curiosità la ha.

Anche chi non lo usa, avrà capito che questo servizio serve per vedere la posizione (e condividere la propria) di amici, parenti, colleghi o altro, sulle mappe di Google Maps e seguirne magari gli spostamenti, o tracciare un tragitto per raggiungerli. E' possibile quindi identificare nella mappa i contatti e raggiungerli, oppure chiamarli, inviare sms (o magari spedire un'email o aprire una sessione con Gtalk). Ovviamente, non si può controllare chicchessia, è possibile disattivare il GPS, è possibile rendersi invisibili, è possibile impostare un luogo a propria scelta e soprattutto è possibile scegliere di non utilizzarlo. Insomma, secondo me i problemi legati alla privacy sono minorei dei benefici o dei possibili utilizzi positivi che è possibile avere. E' anche possibile salvare una cronologia dei propri movimenti e visualizzarla sulle mappe e magari creare tragitti più precisi per i viaggi, vacanze etc. Se poi capiti in un posto che non sei solito frequentare, puoi anche venire avvisato se nelle vicinanze c'è un tuo contatto.

Ecco un video che spiega semplicimente il funzionamento dell'applicazione

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