domenica 23 dicembre 2012

Vernor Vinge - Tutti I Racconti Vol. 1


Autore: Vernor Vinge
Editore: Editrice Nord
Titolo originale: The Collected Stories Of Vernor Vinge
Pagine: 382
Voto: 3/5
Pagina di Anobii
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L'antologia rappresenta la produzione di Vernor Vinge: contiene le migliori e più innovative creazioni e illustra lo spirito con cui è stata composta: idee originali per la fantascienza, sviluppate con grande capacità narrativa. Contiene al suo interno i seguenti racconti:

- Corri, Norman, Corri!! [Bookworm, Run!], 1966
- Il Complice [The Accomplice], 1967
- Il Mercante E L'Apprendista [The Peddler's Apprentice], 1975
- Il Prezzo Della Libertà [The Ungoverned], 1985
- Campo Lungo [Long Shot], 1972
- Apartheid [Apartness], 1965
- Vittoria Per Abbandono [Conquest By Default], 1968
- La Giostra Del Tempo [The Whirligig Of Time], 1974
- Paura della Bomba [Bomb Scare], 1970
- La Fiera della Scienza [The Science Fair], 1971
- La Gemma [Gemstone], 1983

Vernor Vinge è una scoperta relativamente recente per quanto riguarda le mia letture fantascientifiche, infatti il primo libro letto "Quando Scoppiò La Pace" risale a novembre 2008. Solo quattro anni per rimanerne però abbastanza affascinato da provare a leggere anche le raccolte di racconti. Io non vado matto per romanzi brevi o collezioni, ma spesso servono per conoscere in maniera più approfondita un determinato autore. Anche nelle storie più vecchie, quelle che risalgono agli anni sessanta possiamo apprezzare il suo stile, ma soprattutto le sue idee. Vinge crea un certo tipo di futuro sottolineando molto la parola SCIENZA all'interno del genere letterario. Come tanti altri, riesce ad anticipare i tempi e proiettare la mente verso strutture tecnologiche che poi i nostri padri,  o i nostri figli, avranno visto o vedranno avverarsi. Purtroppo non sempre tutto scorre liscio, ma possiamo anche capire le difficoltà iniziali di un grande autore nel mettersi alla prova. Sconsiglio vivamente ai lettori, vergini di Vinge, di iniziare dai suoi racconti, che se confrontati con i romanzi veri e propri ne escono largamente sconfitti.

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