martedì 19 marzo 2013

Cosa Fare A Denver Quando Sei Morto (1995)


Regia: Gary Fleder
Anno: 1995
Titolo originale: Things To Do In Denver When You're Dead
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies

Non provo piacere a guardare gangster movie di basso livello come questo, pur sapendo che ci sono nomi, che almeno sulla carta fanno molta presa: Andy Garcia, Steve Buscemi, Christopher Lloyd. Purtroppo la mafia di Denver anni novanta fa scivolare l'interesse giù fin nel baratro, rendendo la pellicola uno scimmiottamento di altri decisamente più immense. Anche soltanto al figura di Buscemi, lontanamente imparentato con Mr Wolf di Pulp Fiction, è più ridicola che realistica. Il film nel complesso si lascia seguire senza annoiare e non sono presenti forti cali di pressione, ma tutto sto casino portato avanti da un paralitico con un figlio toccato, lascia un po' a desiderare. Paroloni e grande rispetto, timori e paure per qualcosa che anche all'interno della trama stessa è flebile ed intangibile. Jimmy "il santo" avrebbe diverse caratteristiche interessanti (ed uno spiccato senso per il noir già che ci siamo), ma l'ultima missione che gli viene assegnata ha delle basi motivazionali talmente deboli da essere una grottesca forzatura. E così via fino a che lo spettatore non si accorge che il problema maggiore qui è la mancanza di personalità: i personaggi secondari sono troppo scolpiti e con troppe caratteristiche da meritare qualcosa di più dei soliti cinque minuti di video e se si cerca di fare il verso al già citato Quentin Tarantino, lo si fa in maniera troppo scialba ed arrangiata. Senza essere pulp, senza avere dialoghi degni di nota, senza restare un'opera indimenticabile. E' colmo di piccoli particolari (la guardia del corpo che parla in maniera forbita, il saluto con il palmo della mano, la quasi voce fuori campo del vecchietto che racconta la storia) che vorrebbero vendere il film per ciò che non è. Apprezzo lo sforzo, ma il risultato non mi esalta.

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