giovedì 11 aprile 2013

Atooma automatizza il tuo Android

Recentemente mi sono dato all'utilizzo dei tag NFC per avere alcune operazioni pianificate sui miei dispositivi Android. Per adesso devo dire che ne uso in maniera assidua e proficua soltanto due: uno per tablet che permette l'utilizzo ed il riconoscimento della tastiera blutooth ed uno assai più semplice per smartphone che mi attiva la sveglia ed alcune impostazioni per la modalità notturna. Niente di più, sebbene gli utilizzi possano essere maggiori. E' possibile però automatizzare i propri device anche senza l'ausilio della tecnologia NFC (comoda per certi versi, ma non utilizzabile in ogni occasione) grazie all'app Atooma, in beta pubblica. Possiamo creare tantissime mini applicazioni basate sul semplice fondamento di IF-THEN-ELSE che chiunque abbia, anche per sbaglio, un minimo di basi di programmazione ne ha sentito parlare. In pratica possiamo dire al nostro Android di attivare il wifi solo quando siamo in alcune zone o di leggere ad alta voce i messaggi che ci arrivano mentre guidiamo, giusto per fare un paio di esempi. Tempo fa provai un programma simile, Tasker (1.99 euro dopo la prima settimana di prova) ma lo ho trovato leggermente confusionario e poco immediato. Atooma invece è user friendly al massimo, con una grafica accattivante facilmente utilizzabile anche dai meno esperti. E' inoltre molto integrato dal punto di vista social essendo possibile condividere le proprie "creazioni" o usare quelle già fatte da altri utenti e messe a disposizione di tutti. Poi, cosa importantissima per me, interagisce con vari servizi web come Twitter, Facebook, Dropbox etc. Vi ricordate quando parlai di IFTTT (IF This Then That)? Ecco, qui il funzionamento è molto simile, solo che è rivolto ai vostri smartphone. Quando creiamo un nuovo scenario (o "atooma" appunto) abbiamo a disposizione quattro macro categorie: Mobile, Apps, Files e Actions (siamo ancora in beta, in futuro ci sarà anche la voce Objects, già visibile oggi, ma non utilizzabile). Scegliendo una di queste creeremo il primo SE (if) e poi potremo proseguire con i vari E (and) e FAI (do). Provateci, è più semplice che spiegarlo. Dal sito (o dall'applicazione) possiamo loggarci con il nostro account Google e far parte della community. Non è obbligatorio condividere i propri presets, e sebbene ad oggi non ci siano infinite istanze è già compatibile ad esempio per chi usa i tags NFC (migliorando e potenziando le applicazioni). Insomma per essere una beta ha numerosi vantaggi e margini di crescita. Un neo che ho notato durante l'utilizzo non è dato dal consumo eccessivo della batteria, ma dall'enorme quantità di dati che fa consumare qualora si decidesse di sfruttare i presets messi a disposizione da altri. In effetti sono un po' pesini. Per il resto ricordo che siamo ancora in fase beta e che quindi può migliorare ancora alla grande.

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