venerdì 6 settembre 2013

Gone Baby Gone (2007)


Regista: Ben Affleck
Anno: 2007
Titolo originale: Gone Baby Gone
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Mirabelle. No, Annabelle. Il nome sbagliato di una bambola e la scelta sbagliata del protagonista. Il motto di VER è "Non lasciare che la morale ti impedisca di fare ciò che è giusto", scopiazzandola dalle parole di Salvor Hardin, personaggio del famoso Isaac Asimov. Fin da piccolo quella frase, o il suo senso, mi colpì molto. Perché da piccolo sei comunque un portatore sano di moralità e credi che comportandoti in una certa maniera tu possa sempre e solo fare del bene. E' il senso comune di ciò che può essere morale. Però la giustizia riposa su di un piano superiore, non è detto che coincida con i nostri insegnamenti ed inoltre è davvero sfuggente. Osa può essere veramente giusto? Quale mio comportamento, moralmente adatto o meno, potrà portare giustizia? Per chi? Un colpo in testa ad un pedofilo stride sia con al moralità che con la giustizia? Quest'ultima può essere oggettiva, super partes? Ben Affleck, usando il volto di suo fratello minore Casey ci porta in una Boston difficile da vivere. Non con la malavita affascinante di The Departed, ma con qualcosa di più vivo e reale, con volti veri e personaggi anche poco carismatici, ma che che si prestano alla perfezione per la vita di tutti i giorni. Quindi vediamo il protagonista, che vestito con le tute Adidas può sembrare il fratello maggiore in The Town, si muove con un certo agio tra farabutti, spacciatori e delinquenti. Con una trama avvincente e rocambolesca arriva a smascherare... Qualcosa che può essere visto come giusto e sbagliato allo stesso tempo. E lo spettatore difficilmente potrà prendere a cuor leggero una qualsiasi decisione dopo aver ascoltato le parti in causa. Bel film, bella storia, bel pathos. Nota musicale: in un bar si sente You're Crazy dei Guns... Anche questo merita.

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