domenica 1 giugno 2014

MotoGP 2014: Mugello (Italia)

Il Mugello dà sempre sensazioni particolari, vuoi perchè è nostra pista, quella che conosciamo maggiormente, quella più volte vista e sentita raccontare in tv come nei giornali, quella in cui nel 2005 ho avuto il piacere di vedere uno dietro l'altro tutti i campioni italiani (Rossi, Biaggi, Capirossi e Melandi) e quella in cui nel 2009 Valentino Rossi perse l'imbattibilità sulla pista, vedendo vincitore la meteora Stoner. Una pista fantastica, forse non la migliore tra tutti i MotoGP, ma quella in cui il mio idolo motociclistico ha vinto per ben nove volte e sta inseguendo ormai da anni la decima. Il Real Madrid ce l'ha fatta alla lunga, forse un giorno anche Rossi potrà bearsi di ciò. Non importa però più di tanto, quando continui a dare emozioni , quando arrivi a trecento Gran Premi e sali 187 volte sul podio (anche oggi giunto terzo). Gara molto buona, strepitosa e divertente anche quelle di Marquez e Lorenzo, rispettivamente primo e secondo, dopo una gran bagarre, ma l'emozione di quel 151 esimo podio in classe regina le supera un po' tutte. Ho scritto prima 187 e poi 151, come va di moda oggi dire: ma i dati sono un tantino differenti. Se infatti si considerano 300 gare significa che si contano anche quelle fatte in 125 e 250, di conseguenza è giusto contare i 36 podi che ha ottenuto lì. Sul podio come un giovincello, roba da urlo.

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