lunedì 11 maggio 2015

Rush (2013)


Regia: Ron Howard
Anno: 2013
Titolo originale: Rush
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
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Questo sarebbe stato uno di quei film da vedere con babbo, o quantomeno uno di quelli che dopo averlo visto, sarebbe stato tema di discussione. Lo avrei tempestato di domande, perchè a me è piaciuto, ed avrei voluto saperne di più. Lui queste cose le sapeva, magari a modo suo, ma le conosceva bene. Così tutto ciò che va oltre la mia superficiale conoscenza dei fatti sarebbe stato posto alla sua attenzione. Tanto più che il primo raccontarmi dell'episodio di quel campionato di Formula 1 del 1976, fu proprio lui. Io, disattento, ma fino ad un certo punto ho sempre creduto che a salvare Lauda dalla Ferrari in fiamme fosse stato il suo acerrimo rivale. Evidentemente non era Hunt, altro protagonista di questo bellissimo spezzone di storia automobilistica. Ed io dimacchine me ne intendo: so che hanno quattro ruote e vanno veloci. La trama però è bellissima ed avvincente, non so quanto romanzata, ma ad intuito direi veramente poco, poi dobbiamo anche imparare a capire che una storia basata non significa un documentario. Ad ogni modo è impressionante la tecnica con cui è stato riprodotta ogni scena, dalle piste alle vetture, dai vestiti indossati agli agenti atmosferici. Il film non annoia mai, e Ron Howard ti prende e ti infila dentro una monoposto con tanto di casco. Perchè le telecamere riescono a rendere realistico anche ogni tratto ed ogni curva delle piste affrontate, con immagini che vanno dritte nella retina e risultano tremolanti o sfuocate all'occorrenza. Davvero sublime come ricostruzione tecnica ed anche eccezionale per tutto il resto del lavoro che c'è dietro. Guardandolo ci si può appassionare alla Formula 1 pur essendone profondamente distaccati e distanti. Unico neo sta a mio avviso nel doppiaggio italiano che non evidenzia e non sottolinea le differenze linguistiche tra i piloti, in un mondo estremamente vario e multinazionale. Certo che vedere però questi eroi cavalcare il rischio ed il pericolo è stato davvero sorprendente.

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