domenica 6 settembre 2015

Sono finito in una buca

Piede di Kajimiro
No, non è una metafora. Ieri sera, passeggiando da via Salivoli al lungomare Marconi ecco che sono vittima di un attentato. Cado in una buca, decisamente profonda, come potete notare dalla foto, presente sul marciapiede illuminato solo dal flash del telefono. Già, perchè un attentato sia ben riuscito anche le condizioni di luce (o di buio come in questo caso) devono essere ben studiate e preparate. Tutta la zona non brilla certo per l'ottima manutenzione: una passeggiata che va dal semaforo del sirena al porticciolo di Salivoli che è degna di un paese in guerra sui Balcani. Transenne, buche, rattoppi. Uno schifo insomma. Ed appunto ieri sera, sono riuscito a scorticarmi il carcagno. Solo la mia abilità da ninja mi ha permesso di stare in piedi e non subire una storta od una più pericolosa frattura. Ora, visto che non tutti sono agili come me e che non tutti indossano il tatuaggio del potere, direi che è una zona abbastanza pericolosa. Per i piombinesi che leggono il punto esatto è dietro la fermata del bus, prima dello svincolo per via Salivoli. State attenti, anche se avete animali di piccola taglia, potrebbero entrare lì dentro e finire in Nuova Zelanda senza che ve ne accorgiate. Altra documentazione visiva del trabocchetto infame:


 

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