sabato 3 ottobre 2015

Hardware - Metallo Letale (1990)


Regia: Richard Stanley
Anno: 1990
Titolo originale: Hardware
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies

O anche M.A.R.K-13 che forse fa pure più scena. Visto un paio di decini di anni fa sarebbe stato sicuramente meglio, oggi perde gran parte del suo fascino. Fantascienza ed horror a metà strada tra Terminator (il primo) e qualcosina di Mad Max, che si fa sempre ben apprezzare. Anzi, diciamolo chiaramente: il film, nonostante i suoi visibilissimi limiti, non è affatto da buttar via. Tanto per cominciare (voglio iniziare da qui altrimenti poi me ne scordo come capita spesso) ha una colonna sonora mitica: Motorhead, Ministry, Iggy Pop. Tanta buona robina, che mi riporta indietro di qualche anno insomma, ed anche questo fa piacere. Passiamo alla trama: ambientazione post apocalittica, con deserto ed una colorazione quasi monocromatica tendente al giallo_arancione_un_po'_rosso che ci fa capire che il mondo non è poi così tanto ospitale. Infatti un grandissimo problema sono le radiazioni e così via. Bello. Un po' Interceptor per l'appunto. Le persone vivono di sussidi o si arrangiano cercando vecchie cianfrusaglie ferrose da rivendere. Ed ecco che viene trovato il corpo fatto a pezzi di un androide che nella seconda parte del film sarà un modello casereccio del T-800 di Cameron, il quale avrà come compito quello di "non risparmiare nessuna carne" (Marco, 13 [cit. biblica]). Elettronica ed inforrmatica quanto basa anche per dargli una parvenza cyberpunk e farcelo godere un attimino di più. Inoltre c'è l'aspetto horror dato dalla venatura splatter: il robot non si limita infatti ad ucciderti, ma ti fa a pezzi, ed il sangue non manca. Molta tensione e quel grado di affascinante pericolo gravano sulla pellicola per diverse decine di minuti, poi evidentemente Richard Stanely finisce il budget a propria disposizione e dopo che i nostri eroi hanno cercato di distruggere la macchina con ogni mezzo possibile ed immaginabile, ha una trovata decisamente frettolosa: il robot non è certificato IP67, quindi basta fargli una doccia e cessa di esistere, andando in cortocircuito o roba simile. Ok, è solo il finale, ma si poteva fare qualcosa di meglio, tipo una bomba messa nella testa o magari schiacciato da una pressa meccanica... Un quasi gran bel film con l'eroina femminile (Stacey Travis che prova a fare Sarah Connor) che fa quasi tutto da sola e riesce quasi nell'intento di vivere felice e contenta: il fidanzato (Dylan McDermott) muore avvelenato. Non male dai.

Nessun commento: