domenica 21 febbraio 2016

Dan Simmons - L'Estate Della Paura




Autore: Dan Simmons
Anno: 1991
Titolo originale: Summer Of Night
Voto: 4/5
Pagine: 636
Pagina di Anobii
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Trama del libro e quarta di copertina:

Elm Haven, Illinois, 1960. È estate, la scuola è appena finita e 5 ragazzi di 12 anni stanno cementando un'amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della Old Central School, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel Male. Toccherà proprio a quei 5 amici indagare sulla natura di quell'incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin vivranno il loro passaggio all'età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio... 

Commento personale e recensione:

 Partiamo dalle cose scontate: ricorda un po' It di Stephen King. Se vogliamo neanche troppo a grandi linee, ma ci assomiglia per molte cose che stanno alla base della trama. D'altra parte è un horror fantastico che ha come protagonisti dei ragazzini. Sebbene questi elementi siano talmente forti da farti pensare ai due lavori, poi si sviluppa su binari totalmente differenti e riesce secondo me anche ad essere migliore. Tanto per cominciare, nonostante sia decisamente descrittivo, forse prolisso nella parte iniziale, la storia è lineare senza dover utilizzare salti temporali in avanti o o indietro. Dan Simmons mi piace molto, soprattutto come autore di fantascienza, ma anche quando spazia in altri generi ha un suo perchè. Ed in questo caso è davvero fenomenale nella creazione dei personaggi. Sebbene si trovi a doverci raccontare l'avventura di un gruppo di ragazzini, non si limita, come molti altri fanno, a dotare ognuno di loro di una singola caratteristica che li contraddistingue dal resto. Il suo lavoro è molto più elaborato, realistico, fa leva sulla loro crescita psicologica ed emotiva, riesce pure a scambiare i ruoli o ad amalgamarli. In questo modo avrebbe potuto rischiare sia di renderli piatti, tutti uguali, doppioni inutili, se non fosse stato un grande scrittore. Invece con la penna ci sa fare, e di che tinta! L'Estate Della Paura rientra con pieno merito nella categoria dei romanzi di formazione perchè al di là della storia generale, ce ne sono altre da raccontare: quelle dei cambiamenti nella testa dei giovani ragazzi, che presto diventeranno adulti. Come se non bastasse dipinge il quadro in maniera macabra e grottesca, non lasciando da parte morte, putrefazione, cattiveria e male. Nonostante sia riuscitissimo anche da questo punto di vista, non ne vado matto e (scusate il sacrilegio) avrei preferito un procedimento da thriller piuttosto che da horror. Era comunque diverso tempo che non mi appassionavo così ad un romanzo.

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