mercoledì 13 luglio 2016

Hannah E Le Sue Sorelle (1986)



Regia: Woody Allen
Anno: 1986
Titolo originale: Hannah And Her Sisters
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
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Un Woody Allen maturo e maturato, che ripercorre i suoi stessi passi, raccogliendo ciò che ha seminato. Il raccolto è davvero ricco, l’esperienza insegna e porta sul grande schermo una commedia che ricalca nello stile e nei dialoghi i suoi numerosi successi raggiunti fino al momento. Psicosi, ipocondrie, tradimenti, romanticismo, bugie, incoerenza, ironia... Una sequela incredibile di temi che il regista è riuscito ad inserire e sviscerare in una mutabile scala di grigi. Si avvale di un cast che oltre a comprendere se stesso, ci mostra Michael Caine, Mia Farrow, Barbara Hershey, Dianne Wiest e che ha l’arduo compito di farci vedere le varie sfaccettature della vita di uomini e donne newyorkesi non più giovanissimi. Non mancano accenni di cinismo e critica per la società, in cui i personaggi cercano di adattarsi per vivere una vita raggiungendo i pochi e semplici obiettivi, che a seconda del caso possono anche sembrare irraggiungibili. L’equilibrio assoluto, la fermezza, il faro che ispira sicurezza e fiducia, colei che si eleva sopra tutti gli altri è Hannah: il personaggio cardine di tutta la pellicola. E’ sicuramente la meno traumatizzata psicologicamente, forse la più semplice ed ingenua, ignara di tradimenti che la coinvolgono come vittima, ma sempre pronta a fare da contrappeso ai problemi che affossano le persone che la circondano. E’ anche un personaggio atipico, che si discosta maggiormente dagli altri: ognuno con un grado differente di psicosi. La voce fuoricampo, quella di Caine introduce i primi passi del film, si interroga spesso sulle emozioni in contrasto, su cosa sia giusto o sbagliato a livello sentimentale dando quel senso di umana incertezza che contraddistingue le nostre vite. I personaggi sono comunque sopra le righe, disastrati (anche Hannah in un certo senso) e colmi di problemi, si muovono in un contesto artistico superiore in quella splendida cornice che è New York: quale posto migliore per racchiudere un insieme così vario e variopinto di emozioni?

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