martedì 27 settembre 2016

Uno sguardo sulla Croazia

A grande richiesta da parte del nostro amato pubblico torna una nuova avventura descritta in prima persona dal nostro inviato speciale Daniele Panetti. Sotto l'etichetta #TOVER potrete trovare tutte le sue elucubrazioni turistiche. E' giunta quindi la volta di raccontarci la Croazia, per come l'ha vissuta durante la sua ultima vacanza.

"1500 chilometri di Croazia in una settimana me li immaginavo fondamentalmente diversi... Forse, mi ero fatto un'idea sbagliata dai vaghi racconti e  dalle pochissime foto di chi vi era stato in passato.... Il mare è sicuramente  trasparente e pulito, i sassi che con una metamorfosi del tutto naturale diventano prima scogli, poi sassolini più o meno grossi, più o meno dolorosi, il bel carattere degli abitanti , e quelle facce e modi tipici della gente dell'est, che in qualche modo risultano meno spigolose. Le città di solito sono dentro le mura di fortezze del XIV secolo, che delimitano il confine tra la parte vecchia e quella nuova... Al loro interno chiese e palazzi barocchi, pavimentate in pietra lucente per il continuo calpestio dei secoli: visioni tipicamente medievali , in contrasto  con i numerosi locali in cui si suona buona musica, colmi di turisti  battenti bandiere di ogni angolo di mondo impegnati a dividersi moltitudini di  cari ristoranti; i più italiani o simili...I cellulari sono ormai diventati importanti come un braccio o una gamba...Con questi si scattano foto e video pronti ad essere spediti on line... Le gelaterie e le pizzerie hanno invaso ogni singola cittadina... Simpatico è vedere che loro, i croati, mangiano super coni con super gusti a tutte le ore della mattina, del pomeriggio e della sera... Bellissimo è vedere queste città affacciarsi sul mare trasparente,  pulito e affollato, tanto, quanto , l'asfalto, da barche di ogni dimensione che diventano favolosi yacht e navi da crociera. Oltre a tali imbarcazioni lo sguardo è impossibilitato a perdersi nell'orizzonte , ma segue la fisionomia delle alte montagne, di isole lunghe e strette , buie di notte  quindi parzialmente disabitate... Mi dirigo verso l'orizzonte con un modesto traghetto e incontro Brac.. Certo di per sé le isole godono a prescindere di un fascino particolare, sono tantissime e dalle forme stravaganti, il mare dipinge golfi e lagune penetrando tra di esse, è di animo docile sempre piatto tipo piscina... Riesce a far perdere l'orientamento una volta è a destra, dopo svariate curve te lo trovi a sinistra.. In un angolo visito una spiaggia di ghiaia, consigliatami come famosissima e bellissima, una lingua che entra dentro il mare.. Sicuramente particolare ma.... Giungo alla seconda isola tramite un ponte dalla terra ferma e vedo ciò che più mi è piaciuto: Pag. Territorio lunare impressionante suggestivo irreale... Mare e sassolini bellissimi, pesce fresco a caro prezzo, una piccola Ibiza dove i giovani vivono h24,  facendo tutto ciò che si può , e,ciò che non si può... Le numerose pecore danno vita alle colline spoglie e brulle... Da questi curiosi animali ecco i due piatti tipici il formaggio Paski Sir e il fegato di Agnello avvolto nelle interiora Vitalac, una vera bontà' per gli amanti della specie... Cena a base di pesce fresco e mi ritrovo a Spalato e Zara due città ex romane... All'interno della prima troviamo la villa di Diocleziano di 2000 anni fa, uno spettacolo inverosimile è vedere gente vivere il quotidiano nel mezzo a certe rovine... In città ,come nel resto visitato, non c è traccia di profughi o barboni o accattoni o zingari, nonostante tutto ci sia pochissima polizia in giro, almeno in divisa... Non ho capito perché ,le risposte alle mie domande sono state vaghe e sbrigative... Non c'è delinquenza e c'è una bella schiera di bambini più o meno piccoli... Mi piacerebbe un giorno essere in una città e rivederli giocare a nascondino...Difficile è fotografare un animale , anche quelli domestici latitano o forse si nascondono nella parte interna dove dice che l'aspetto europeo ed occidentale delle zone costiere si tramuti in uno stile anni 50. All'aeroporto rifletto e dico: forse chi ha viaggiato tanto è più critico e riesce più difficilmente a rimanere a bocca aperta,può dipendere dalla compagnia con cui sei o quella che trovi,dallo spirito con cui parti,o dalle aspettative che ti eri creato...Non so quale o altre supposizioni facciano al mio caso, ma non sono stato sedotto, e comunque prima di montare sull'aereo abbraccio la Croazia e penso: tu non puoi essere la mia fidanzata...merito di più..."

Foto Croazia 2016

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