mercoledì 5 ottobre 2016

Il Miglio Verde (1999)




Regia: Frank Darabont
Anno: 1999
Titolo originale: The Green Mile
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.5)
Pagina di I Check Movies
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Trovare elogi per Il Miglio Verde è anche fin troppo semplice. Da qualsiasi parti si voglia iniziare, siamo sicuri di fare centro. Così facciamolo nel più canonico dei metodi: il soggetto. Il Miglior Verde è prima di tutto un romanzo di Stephen King. E già questo nome spalanca le porte. Ora, parlando un po' qua un po' là, con la gente, tutti lo conoscono, tutti più o meno riescono ad associarlo ad un grande scrittore. La sua fama, come si suol dire lo precede. Una parte di questa "gente" lo riconosce subito come uno dei maestri dell'horror, ed in effetti è anche così. Chi ha letto qualche libro in più, sa che questa etichetta può essere molto riduttiva se affibbiata a King. Ed è facile smontarla anche per chi si "limita" (tra virgolette) a guardare i film tratti dai suoi romanzi. Primi tre titoli che mi vengono in mente: Cuori In Atlantide, Stand By Me e Le Ali Della Libertà. E con quest'ultimo terzo titolo mi ricollego velocemente e furbamente allo sceneggiatore e regista Frank Darabont: una prigione, i suoi inquilini e gli intrecci umani che si creano al suo interno. Ecco, di nuovo un connubio indissolubile ed elementi che si ripresentano anche ne Il Miglio Verde. Una storia atipica, in crescendo, che è anche impreziosita da attori sensazionali. Non mi limito a tirar fuori solo Tom Hanks, che diavolo d'un cane è perfetto, ma vanno assolutamente ricordati anche gli altri, da Michael Jeter a Doug Hutchison, da David Morse a Sam Rockwell o James Cromwell o ancora Barry Pepper. Alcuni nomi non vi diranno nulla, ma vederli tutti insieme a comporre il quadro espressivo è un colpo d'occhio di eleganza. Michael Clarke Duncan, questa eleganza la trasmette attraverso l'assioma del Gigante Buono. Ed è proprio così. Ed è proprio l'inusuale braccio della morte con i secondini che non sono delle merde (a parte uno) ed i carcerati che non sono dei malvagi a tutto tondo (a parte uno) che ci ricorda l'abilità di King, di Darabont e del cast nel mettere sul piatto della bilancia i valori umani che impregnano la storia. Un trionfo di buoni valori in un ambiente ostile, in cui la giustizia è malata, ma non è il mulino a vento contro cui combattere, in cui il cattivo di turno è riconosciuto come tale e messo in disparte, in cui la magia è un miracolo da usare per le buone intenzioni. Il film ha un ritmo sostenuto eppure sono pari a zero le scene di azione, i dialoghi non risulta pesanti anche se corposi e di un certo impatto, la fotografia è ben studiata in una location abbastanza ristretta e molto particolareggiata. 
Il bluray si presenta molto bene per il lato video, ed ormai siamo abituati a non aspettarci un'edizione con audio lossless quindi va più che bene per un film datato 1999 anche un "normale" Dolby Digital 5.1, mentre gli extra, assai corposi sono i seguenti:

  • Commento interattivo del regista
  • Making of (25 minuti)
  • Miracoli e misteri (1 ora e 43 minuti)
  • Scene inedite con commento (4 minuti)
  • Provino di Michael Clarke Duncan (8 minuti)
  • Prove trucco di Tom Hanks (5 minuti)
  • 3 trailer

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