domenica 22 ottobre 2017

Cracovia #3 (Auschwitz + Birkenau)

Non possiamo e non dobbiamo dimenticare. Non amo fare retorica, neanche sono tanto bravo a farla, solitamente risulta fiacca e scontata. Inoltre ci scherzo spesso, con la  giusta carica di cinismo. Eppure entri lì dentro e ti si strozza il cuore. I fatti li conosci, si spera tu li abbia studiati e compresi, hai visto sicuramente film o documentari, o il Giorno della Memoria al telegiornale. Ma non sei comunque preparato. Ti chiedi anche, e sai che la domanda ha meno senso della risposta, se sia successo per davvero. Se sia stato possibile che nessuno sapesse o come sia stato possibile se sapevano. E ti chiedi anche se sta ancora succedendo. E così con una giornata in cui non cessa mai di piovere te ne torni a Cracovia cercando di fare le tue solite cose, ma intanto ci pensi, ti chiedi e ti rispondi.

Album fotografico Cracovia (22/10/2017)
Album fotografico Auschwitz + Birkenau

sabato 21 ottobre 2017

Cracovia #2

Se avessi avuto una Moleskine su cui annotare le mie osservazioni, avrei scritto che i polacchi sono un po' tutti uguali: sono la copia di Alberto Stasi. Le ragazze invece sono varie, le più giovani carine, le altre insomma. Vabbeh era solo per iniziare l'articolo con nozioni da Studio Aperto, sono stanco morto ed il freddo mi è entrato nelle ossa. Da stamattina che giro, ancora prima di quelli che sistemano il mercato dei fiori. Ma mi piace svegliarmi presto e osservare le vie quasi totalmente vuote, con nebbia e bruma onnipresenti. Il tempo è però variabile e ogni tanto il sole illumina palazzi e chiese. Cracovia resta comunque bella indipendentemente dal meteo. La giri a piedi che è un piacere e neanche ti accorgi di macinare chilometri. Tutto poi sembra vicinissimo a qualcos'altro. Così riesco ad ammirare tra le altre cose la Dama con l'ermellino di Leo, il castello di Wawel e tutto il suo complesso (tranquilli, gli appunti presi sono per l'articolo conclusivo di stampo turistico in cui sarò più dettagliato) la Fabbrica di Schindler, il quartiere ebraico. In cui mi sento a casa, tra la mia gente. Aperitiveggio e ceno kasher. Poi girello, ma appunto fa freddo adesso ed è giunto il momento di tornare in albergo. Maps lo indica a dieci minuti a piedi , ma quasi quasi Uber....

Album fotografico Cracovia (21/10/2017) 

Cracovia #1

Questa volta è andato tutto per il meglio. Sono stato baciato dalla fortuna già ancora prima di arrivare qui in Polandia. Infatti Ryanair non annulla il volo e non parte in ritardo. Anzi il 737 è nuovo, il più bel low cost su cui sono montato e c'ha pure le lucine fotoniche che mi garbano. Ma cosa ancora più sorprendente è che tocca terra con venti minuti di anticipo. Poi invece di prendere il trenino condivido un taxi pulmino con altri italiani che mi fanno pagare solo dieci soldi polacchi (zloty per i precisini) cioè nulla. Ringrazio e ciao, entro al Pergemin Apartments. La tipa alla reception è una chiacchierona ed impiega cento frasi del suo forbito inglese un po' per umiliarmi ed un po' per spiegare le ferree regole dell'albergo: le chiavi vanno sempre consegnate. Si vabbeh, figuriamoci se mi porto dietro quel trombone. Nel frattempo a gesti italici viene fuori che si è scordata di prenotarmi il tour per Auschwitz.. Cazzo bimba, so venuto apposta. Mi chiede scusa in mille lingue, ma non vedo il problema: infatti me ne prenota uno al volo come lo volevo io. Sicuramente mi sono perso qualche frase e domenica chissà cosa mi aspetta. L'albergo comunque è in zona Old Town, messo bene, spazioso, ganzo, ma ho subito voglia di andare a vivere la città. E sí, anche con la pesantissima nebbia, la piazza centrale è un qualcosa di spettacolare. Bella, elegante, luminosa, stracolma di locali e ristoranti. Provo, a pochi spiccioli le specialità polacche. Se non abusassero con cavolo o crauti (o qualsiasi cosa sia quella roba puzzolosa) sarebbe un pasto da re! Promossi anche in cucina. E non è vero che gli puzzano i piedi.

Album fotografico Cracovia (20/10/2017) 

mercoledì 18 ottobre 2017

Juventus 2 - Sporting Lisbona 1

Non è crisi, ma ci siamo vicini. E ok, sarò disfattista, e parlo in questo modo nonostante i tre punti conquistati, ma vedere la Juventus (non) giocare in questo modo, la fa scendere pesantemente. Lo Sporting non è niente, e non ha fatto niente, ma proprio per questo, se giochi in casa non puoi rischiare di non vincere o addirittura di perdere. Se è vero che il bel gioco conta fino ad un certo punto, non puoi neanche fare la partita in totale confusione tattica, perchè qui non si stanno discutendo i singoli (escluso quello lì, che poverino, non è il suo ruolo e neanche la sua competizione), ma la coralità. Poi va bene, la splendida punizione di Pjanic ed il raddoppio in tuffo di Marione ci fanno godere, non lo discuto, ma ci sarebbe bisogno di ben altro. Chiudo comunque con un ahahaha dedicato a Funflus, che gufa gufa, anche il prossimo anno può risparmiare i soldi dell'abbonamento o le fatiche per mettere su Kodi.

Alabama Monroe - Una Storia D'Amore (2012)

Regia: Felix Van Groeningen
Anno: 2012
Titolo originale: The Broken Circle Breakdown
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
I duri non esistono. I cinici neanche. Chi si trova a dover fare i conti con una morte ingiusta, può essere anche il fottuto cowboy che canta il country, o una tatuatrice di quelle che non chiedono mai... Però l’amore è una cosa difficile da gestire. L’amore di coppia, come l’amore per una figlia che non ci sarà più. Che diventi una stella nel cielo, o che resti un corpo vuoto sotto terra. Amore sì, ma a dispetto del titolo italiano (si sforzano a renderli così brutti ed inadeguati secondo voi?) non c’è niente di sdolcinato, è un film crudo, sulla vita, sulla morte, sull’impossibilità di non essere deboli di fronte all’inevitabile. Al di là della trama il film è musicalmente ineccepibile, anche chi non ha l’orecchio allenato per il country e derivati, lo potrà apprezzare. Sembra assolutamente cucito attorno ai testi ed alle musiche che sono presenti per tutta la durata della pellicola (anche nel finale, unico momento in cui poteva essere messa da parte). La struttura della storia è composta da momenti, ritagli di vita, che vengono e vanno e ritornano e si ripresentano: un insieme di flashback rivelatori e complementari, ben montati, non sistemati alla rinfusa. Sebbene il messaggio che esce dalla voce dei protagonisti, in altre circostanze possa scadere nel pomposamente politico o peggio nel patetico sentimentale, qui si ha soltanto uno sfogo di persone che stanno soffrendo e che si pongono domande: religione o ateismo ci si domanda comunque perchè. Ed è ben fatto davvero, con emozioni che non si infangano nello straordinario, ma divengono espressione dell’ordinario.

Edizione: BD steelbook
Bluray con custodia steelbook di tipo minimal (bruttino) della Koch Media. Il che significa essenzialmente niente di straordinario come artwork, ma la perfezione video ed audio. La traccia italiana, come quella originale olandese sono entrambe in DTS HD MA, mentre come extra abbiamo:
-          Making of (40 minuti)
-          Trailer
-          Teaser




martedì 17 ottobre 2017

Tutti I Colori Del Buio (1972)




Regia: Sergio Martino
Anno: 1972
Titolo originale: Tutti I Colori Del Buio
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Con un po' di saccenteria sparo subito alto: il film non è un granchè e credo che anche per quegli anni fosse poca roba se non ci fosse stata la Fenech protagonista. E questo per me non è poi un vanto da annoverare tra i lati positivi della pellicola. Sarò strano, ma non mi è mai garbata molto. Nel senso lato che ci sono sempre state donne più affascinanti dal mio punto di vista. Ma capisco che in un thriller votato all'horror degli anni settanta, mostrare il suo seno e le sue curve, riuscisse nell'intento di far apprezzare maggiormente il lavoro di Sergio Martino. Io boh, la vedo "vecchiotta" anche qui che ha 24 anni. Ma tralasciando i gusti personali in fatto di protagoniste femminili, Tutti I Colori Del Buio è un film ai limiti dello psichedelico, onirico, visivamente conturbante che mischia sogni, pazzia e sette religiose. Un buon mix insomma, anche parecchio audace, eppure questo continuo rimescolare temi non mi ha appagato. Se è impossibile per protagonista distinguere finzione e realtà è difficile anche per lo spettatore, soprattutto nel finale quando si gioca in maniera un po' troppo spinta tra premonizione, intuizione e sogno. In alcune occasioni è ripetitivo e questo rallenta il ritmo che avrebbe potuto essere più serrato. 


Edizione: BD Shameless
Edizione import dal Regno Unito, con custodia gialla e cover inglese (titolo All The Colours Of The Dark), in questo caso non reversibile come invece è ne La Chiesa. Di contro è un'edizione numerata (ho la copia 1165) . Abbiamo due tracce audio, inglese ed italiana in un LPCM 2.0 in entrambi i casi molto pulito e buono. I sottotitoli inglesi sono opzionabili. Gli extra:
  • Commento audio
  • Intervista a Sergio Martino in italiano (32 minuti)
  • Corto: Doors di Michele De Angelis (11 minuti)

lunedì 16 ottobre 2017

Aggiornamento Oxygen OS 4.5.13

E con ottobre arriva direttamente l'aggiornamento ad Oxygen OS 4.5.13 saltando sul mio dispositivo i minor update arrivati nei giorni scorsi. L'ultimo infatti risaliva a fine agosto e riguardava la 4.5.10: adesso oltre alle patch di sicurezza di settembre ad alcuni bugfix sistemati sulla rete 4G e sull'icona mancante nell'app download ci sono alcune novità più sostanziose. Non ho mai forzato gli aggiornamenti ed ho aspettato che arrivassero OTA. Questo pesa nel totale 141 mega e comprende anche:
  • Supporto per la personalizzazione della suoneria per le notifiche
  • Migliorata la velocità di avvio delle applicazioni
  • Ottimizzata la luminosità adattativa
  • Risolto il bug del ritardo tra audio e video su YouTube
  • Risolto il problema di visualizzazione di alcuni elementi nell'Interfaccia Utente
  • Risolto il problema della mancanza di 4G in alcune regioni
  • Patch di sicurezza di settembre
  • Sistemati alcuni bug

Torino Nera (1972)



Regia: Carlo Lizzani
Anno: 1972
Titolo originale: Torino Nera
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Poliziesco italiano degli anni settanta, con protagonista (anche se non è esattamente il soggetto principale) un Bud Spencer a cui non sono molto abituato al di fuori dalla comune commedia che me lo ha reso celebre. La Torino degli immigrati, della mafia, del thriller quasi noir. La trama è sporca e senza una vera e propria identità: se dapprima vengono narrate le vicende dei due giovani fratelli con il padre in galera, la storia si evolve in parte come una sorta di thriller e poi prende la direzione del gangster movie mafioso. Un po’ di confusione nello spettatore quindi che però si accomoda e si gusta la città con tutti i suoi aspetti da periferia malandata di una città industriale in forte cambiamento. Tetro e selvaggio, ma non troppo violento, un film drammatico la cui colonna sonora, con le musiche dei Reverberi che sono piacevoli ed interessanti.

Edizione: DVD Quadrifoglio
Edizione della Quadrifoglio, sporca nell’immagine come il film nella trama. Audio italiano in doppia traccia, ovvero multicanale e stereo, a scelta. Gli extra sono soltanto tre note didascaliche sulle filmografie del cast.

domenica 15 ottobre 2017

Castagneto Carducci: Giornata FAI d'autunno

Alcune giornate d'autunno hanno il tocco caldo dell'estate, e grazie al FAI è possibile visitare e riscoprire alcuni luoghi spettacolari della nostra penisola. Tra questi, nella giornata FAI d'autunno si ha l'opportunità di assaporare Castagneto Carducci tra storia ed artigianato. L'Associazione ha infatti organizzato una visita guidata all'interno del Castello Della Gherardesca, con l'aiuto di volontari: il pubblico può entrare in alcune delle stanze messe a disposizione ed ammirare anche i giardini e le parti esterne per godere di un bellissimo panorama. I soci FAI hanno anche accesso al coretto che dà sulla chiesa di Famiglia, San Lorenzo Martire, il patrono del borgo. In questa giornata ci sono altri siti di Castagneto Carducci aperti al pubblico come una sartoria storica al cui interno vediamo stoffe, bottoni, manichini e strumenti di un artigianato antico che si tramanda negli anni. Altro locale visitabile è la Fabbrica di Liquori Borsi, storica bottega artigianale che produce Elixir China Calisaja, un digestivo a base di china. Per ultima abbiamo la Chiesa della Madonna del Carmine con all'interno una mostra permanente di oggetti religiosi.

Album fotografico Castagneto Carducci: giornata FAI d'autunno (15/10/5017)

Lettere Da Iwo Jima (2006)




Regia: Clint Eastwood
Anno: 2006
Titolo originale: Letters From Iwo Jima
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (trilogia Clint Eastwood Collection)

Film:
Si tratta del film speculare e complementare di Flags Of Our Fathers, che prende in esame la storia della battaglia di Iwo Jima, dal punto di vista dell'esercito giapponese. Difficile, complicato riuscire a fare una pellicola di questo genere, una produzione americana con cast interamente asiatico, il cui soggetto appunto si basa su di una vicenda in cui il nemico è quello a stelle e strisce. Se la controparte vista in Flags Of Our Father, prendeva in esame un prima, un dopo ed un durante, qui gli sforzi maggiori sono concentrati essenzialmente sulle scene di guerra relative alla battaglia, o sull'attesa della stessa. Non mancano però, anzi la loro presenza è massiccia, le parti introspettive ed in cui viene fuori l'eroismo o anche la (non) comprensione della guerra e del dovere. Un qualcosa di più grande rispetto all'uomo comune, che si trova a fare i conti con onore e patriottismo. Umiltà e sacrificio sono sentimenti chiave anche in questa storia, raccontata con tinte grige che rendono alienante il campo di battaglia, inumano ed inospitale, non soltanto per gli invasori, ma anche per chi deve difenderle l'isola a costo della propria vita. Ed è un film in cui americani e giapponesi, soldati semplici, ma non solo, fanno parte tutti del solito schieramento umano: ci sono i buoni ed i cattivi, ma possono vestire la medesima divisa.

Edizione:  trilogia Clint Eastwood Collection
Il  piccolo cofanetto contiene tre dischi, ognuno con uno dei film della raccolta. Qualità video molto buona, la lingua originale è il giapponese, con sottotitoli opzionabili, ma ci sono le tracce più diffuse tra cui anche l'italiano in Dolbry Dital 5.1, mentre gli extra sono i seguenti:

  • Trailer
  • Red sun, black sand: il making of (21 minuti)
  • Il cast (19 minuti)
  • Montaggio di foto di scena (3 minuti)
  • La prima mondiale al Budo-Kan di Tokyo (16 minuti)
  • Conferenza stampa al Grand Hyatt di Tokyo (24 minuti)

sabato 14 ottobre 2017

Juventus 1 - Lazio 2

Ci sta che qualcuno faccia il pranzo di Natale insieme ad Ancelotti. Perchè se giochi in casa e sei in vantaggio, non puoi farti recuperare, ancora una volta ed andare sotto. Non puoi creare occasioni nitide sbagliate per una questione di testa, non puoi scambiare quaranta milioni per volta ed avere Costa che l'unica cosa utile che fa è buttarla dentro a porta vuota, mentre Bernardeschi non fa altro che correre in orizzontale. Non puoi attaccare senza essere realmente pericoloso, non puoi continuare a mettere Sturaro in qualsiasi luogo non sia la tribuna. Ma al di là di chi prende le decisioni fuori dal campo, manca il carattere, manca la voglia di riprendersi il risultato. Se sbagli due rigori decisivi allo scadere della gara (come a Bergamo), hai voglia a fare i sombrero, ma devi fare gol. Se, se, se... Insomma si doveva vincere, non s'è neanche pareggiata.

Death House (1972)




Regia: Theodore Gershuny
Anno: 1972
Titolo originale: Silent Night, Bloody Night
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
La trama che vede una vecchia casa degli orrori, abbandonata ed in vendita, omicidi violenti che sembrano avere uno scopo ben preciso, personaggi poco chiari che si muovono alla ricerca di segreti celati ed una voce fuori campo con svariati flashback, risulta articolata e complessa: più di quanto ci si potesse aspettare. Death House, conosciuto anche come Silent Night, Bloody Night o ancora con Night Of The Dark Full Moon, è una sorta di capostipite degli slasher movie, con le atmosfere inquietanti, killer che non sono mai inquadrati nel volto, guanti neri, lame che straziano. La pellicola però racconta l'horror, non si concentra tanto sull'immediato, quanto sul passato rivelatore e causa dei mali che stanno colpendo tutti i protagonisti che cadono uno ad uno. Le scene violente sono più immaginate o inquadrate quasi di sfuggita, relegate in una sorta di margine rispetto al fulcro di curiosità e tensione che si alimenta di atmosfere cupe. Stilisticamente inoltre ha il suo perchè, con una fotografia color seppia quando è il passato che torna prepotente e racconta fatti raccapriccianti come la pazzia, l'incesto o l'abuso su vittime giovani ed indifese. Ma anche le soggettive iniziali attraverso cui vediamo i movimenti del killer, riescono nell'intento di tenere sulle spine lo spettatore.

Edizione: DVD Opium Visions
Quinta pubblicazione Opium Visions (Penny Video) dopo A Bruciapelo. La pellicola è di pubblico dominio e questa particolare label a cui mi sto affezionando sempre di più è riuscita nell'intento di portarla nelle nostre case con un'edizione italiana senza censure e partendo da un master del 1981. Qualitativamente il risultato è più che accettabile, nonostante si intuisca fin da subito che si tratta di una pellicola datata: sicuramente non si ha l'effetto VHS, perchè anche il lavoro eseguito sui colori e sugli scuri dà la sensazione di "grunge" senza affaticare troppo la vista. Il disco porta con sè la sola traccia originale in inglese (in mono replicato su due canali), ma sono previsti i sottotitoli, opzionabili, in italiano. Non esiste in effetti un doppiaggio nella nostra lingua. Gli extra riguardano:
  • Intervista a Mary Woronov (9 minuti)

venerdì 13 ottobre 2017

S. Darko (2009)




Regia: Chris Fischer
Anno: 2009
Titolo originale: S. Darko
Voto e recensione:
Pagina di IMDB (3.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
C'è sempre un senso di disagio e paura quando ti appresti a guardare un sequel, o una continuazione, o anche uno spin off, di un capolavoro emotivo e psicologico come può essere Donnie DarkoSebbene, io credo anche giustamente in parte, la critica o i fan lo abbiano stroncato in ogni sua parte, io mi ritrovo ad averlo apprezzato: non negli intenti, ma per la sua struttura, la fotografia, il montaggio e la colonna sonora. Il primo però non lasciava spazio a nessun tipo di sequel, e la solita domanda che ci poniamo in questi casi è: perchè? A seguire gli extra, tale domanda se la sono posti un po’ tutti, dagli sceneggiatori al cast, ma si sa, quando parte un’idea c’è chi ci prova e la porta avanti fino in fondo. Approvo la scelta del concentrarsi sulla sorellina di Donnie e dare il via ad un prodotto tendenzialmente nuovo che seguisse in alcune scene o aspetti, quella magnifica opera che tanto amo, perchè appunto il primo era esaurito. Purtroppo è praticamente impossibile valutarlo come film singolo senza dover fare i conti con il predecessore: le storie sono prevalentemente slegate, ma l’eredità è troppo forte, un’ombra pesante che toglie molta, troppa luce. Io dividerei la pellicola in due parti: la prima è quella che ricorda le atmosfere dell’originale, introduce le due ragazze, crea una sorta di dramma adolescenziale con dubbi e quesiti sulla vita e così via. L’altra è quella in cui ci si accorge, che in effetti il film soffre troppo di una trama che risulta inconcludente, ed il cui finale risulta pasticciato. E’ riuscito tecnicamente a mio avviso, perdendo di originalità, ma non vive di una struttura propria e l’intersecarsi delle storie non ti lascia il segno, pur arieggiando un po’ di quella malinconia ed impotenza che mi gasano in questi film. E l’intrigo si fa seguire alimentando con giuste dosi la mia curiosità. Bocciato? No. Promosso? Solo per lo stile e quel nostalgico senso che si rifà al buon vecchio Donnie.

Edizione: bluray
Amaray classico esteticamente, ma il risultato visivo è eccelso grazie alla fotografia sensazionale con cui si ha a che fare. Doppia traccia, originale ed italiana, in DTS HD MA ed i seguenti extra:
·         Making of (15 minuti)
·         6 scene eliminate (6 minuti)
·         Videoclip di “Utah too much”
·         Trailer
·         Spot TV

mercoledì 11 ottobre 2017

Basket Case (1982)




Regia: Frank Henenlotter
Anno: 1982
Titolo originale: Basket Case
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Sicuramente una produzione di serie B in ogni suo aspetto: dalla trama semplice agli effetti speciali (utilizzato anche lo stop motion) risibili anche per il 1982. C’è però da dire che come storia è abbastanza malata e turbante, di quelle che per il genere in cui rientra, sono anche apprezzabili. Mostri, telepatia, sangue da splatter, invidia e gelosia... Peccato che sia recitato un po’ da cani, vuoi per colpa degli attori o del doppiaggio, non siamo certo davanti ad un qualcosa di esaltante o realistico.  Certe volte il successo di una pellicola è decretato anche da questi elementi, oggettivamente negativi, che però evidenziano la voglia di fare e di portare sul grande schermo un prodotto anche con mezzi ridotti. E nonostante non mi sia piaciuto nella sua quasi totalità, l’ambientazione di una New York buia, sporca, degradata e malfamata, non è stata una cattiva idea.

Edizione: DVD
Non poi così difficile da trovare. Esteticamente normale, la resa video è paragonabile ad una vhs, con alcune immagini un po' sporche. Audio italiano in dolby digital 5.1 e il trailer originale come extra. 

Un Papero Da Un Milione Di Dollari (1971)

Regia. Vincent McEveety
Anno: 1971
Titolo originale: The Million Dollar Duck
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Commedia semplice targata Disney, quindi politically correct, senza volgarità, senza situazioni pesanti o di disagio. Un classico per famiglie che punta molto all'abbraccio collettivo che non turba e che lascia un segno morale. Fortunatamente non è da carie totale, anzi, l'inizio è quasi con il botto per la simpatia e l'allegria che emanano diverse scene o siparietti tra i due coniugi Dean Jones e Sandy Duncan.  Si perde però subito dopo che la trama sempliciotta deve evolversi con le gag che risultano forzate nella loro gabbia di giusti valori e moralità ed una lunga, troppo lunga ma per niente complessa scena d'azione. La paternale figura del giudice che sistema ogni cosa odora di Zio Tom ed ha una parola buona per tutti. Splash, le mie palle che cadono dal divano.

Edizione: DVD
Edizione DVD della Disney Family Classics con nome sulla copertina “Un Papero da 1 Milione Di Dollari” doppia traccia in stereo sia per l'originale inglese sia per quella italiana. Nessun extra.

lunedì 9 ottobre 2017

Codice 999 (2016)




Regia: John Hillcoat
Anno: 2016
Titolo originale: Triple 9
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Sporco, cattivo, corrotto. Un gruppo di uomini, ed un cast eccezionale, per un poliziesco che guarda alla coralità, lasciando perdere il singolo. Non esistono eroi, non ci sono buoni, forse soltanto vittime ed ingenui. E' questa l'anima di un poliziesco moderno che si muove nei meandri più sudici della criminalità: quella contro cui non puoi fare nulla, perchè ne fai parte. Che siano soldi o ricatti poco importa, l'uomo non riesce più ad essere al servizio della legge. Una visione pessimista ed amara, che viene raccontata con tonalità e tinte fotografiche scure, buone scene d'azione, una meticolosità militare per portare a termine "i colpi", unico strumento per uscire da situazioni disperate e senza controllo. L'atmosfera è tutto e non un singolo personaggio o attore (Casey Affleck, Woody Harrelson, Anthony Mackie, Aaron Paul, Norman Reedus, Kate Winslet, Chiwetel Ejifor) prevale sull'altro, ma si muovono tutti all'unisono tra sparatorie, esplosioni e fughe che non limitano certamente la componente morale e psicologica della trama. 

Edizione: bluray
Amaray semplice ma di colore rosso, video ottimo anche se forse la tendenza alle immagini scure è troppo calcata in alcune scene principali. Traccia originale e italiana in DTS HD MA e gli extra sono:

  • Trailer
  • Making of (5 minuti)
  • Scene tagliate (7 minuti)



sabato 7 ottobre 2017

La Furia Umana (1949)




Regia: Raoul Walsh
Anno: 1949
Titolo originale: White Heat
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

La Furia Umana è un "moderno" film noir, in cui il lato poliziesco si fonde in maniera maggiore con elementi di realismo ed introspezione psicologica. Se il primo, oggi ad oltre sessant'anni, può sembrare scarno e superato, l'altro è sicuramente un saldo punto di partenza per opere successive. Infatti il "cattivo" della storia (James Cagney) è un vero malvagio, uno psicopatico senza cuore, crudele e ben delineato in ogni sua forma. Il "buono" (Edmond O'Brien) porta con sè sofisticati ed intelligenti metodi d'indagine (facile oggi con GPS e smartphone eh?) all'avanguardia per l'epoca. Un delinquente pazzo il cui unico legame affettivo è nei confronti della madre, che viene avvicinato in prigione da un infiltrato che si dedica alla causa, con ritmi serrati, un dinamismo che non lascia un attimo di respiro, suspense dietro ogni scena. Resta comunque proverbiale e di interesse sacrosanto la figura da gangster del protagonista negativo: sbalzi di umore, progetti di grandezza, cinismo esasperato ed una crudeltà inaudita. Un lavoro incredibile quello di portare sul grande schermo una figura così pesante a mio avviso, incarnazione futura di molti altri "cattivi" del cinema. Un personaggio complesso che rende memorabile un film che fa parte dei migliori esempi della rinascita del noir, come prima difficilmente li si vedeva.

L'Incredibile Vita Di Norman (2016)




Regia: Joseph Cedar
Anno: 2016
Titolo originale:Norman: The Moderate Rise And Tragic Fall Of A New York Fixer
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies

Vado raramente al cinema. Non mi appassiona. Lo so, bla bla bla è meglio perchè bla bla e bla bla. Ma anche con la sala vuota, c'è sempre qualcuno che ride o si soffia il naso. E c'è l'intervallo, e se ti scappa la pipì non puoi andarci quando ti pare. Ma questi sono problemi miei. Il film di Norman è brutto, non è colpa del cinema. E' che si presenta come una commedia ironica su di un faccendiere ebreo a New York. Commedia ironica. Ebreo. New York. No, non è Woody Allen, ma c'è Richard Gere (sempre piacente comunque) nei panni del protagonista che si muove e smuove favori tra bugie ed esagerazioni, neanche fosse il mo' nonno.Se si scava più a fondo è la triste storia di un uomo solo che non ha niente: nè famiglia, nè casa, nè tanto meno amici, se non quelli a cui fa o promette favori. Triste sì, e sconfitto, ma la pellicola si concentra su altro, quindi neanche hai il modo di pensare "ohh poverino però". Una storia diversa che non racconta di grandi uomini che fanno soldi con la finanza o idee geniali, neanche una storia di grandi truffatori, ma qualcosa di semplice che potrebbe essere commovente eppur risulta solo noioso.

venerdì 6 ottobre 2017

Cenerentola A Parigi (1957)


Regia: Stanley Donen
Anno: 1957
Titolo originale: Funny Face
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Audrey Hepburn Collection)

Film:
Metteteci che è una storiella romantica, semplice e per giunta anche un musical e viene fuori da sè che non riesco a digerirla. Audrey Hepburn è un’intelligente e colta bibliotecaria, che viene presentata come non bellissima e con poco fascino, per poi divenire una foto modella per una rivista di moda. E già qui iniziano i punti interrogativi. Poi c’è pure Fred Astaire, il fotografo un po’ ballerino di cui si innamora. E i cuori femminili negli anni cinquanta si sciolsero. Adesso non molto mi sa. Si rischia un concentrato così alto di zucchero a velo e miele candito che bisogna stare attenti alla propria salute. A livello di trama ha poco da dire, forse le coreografie e le parti danzanti e cantate possono avere un loro perchè, per chi ne fosse interessato. E’ comunque la trasposizione cinematografica di un musical di teatrale, che magari era già di grande successo nelle decadi precedenti. In quegli anni andava un po’ così del resto. Una fiaba con la musichetta di sottofondo.

Edizione: cofanetto bluray
Si tratta del secondo disco contenuto nell’Audrey Hepburn Collection, dopo Sabrina. Bluray con nome originale stampato sopra, video più che passabile, anzi di buona fattura. Per le tracce, se si usa l’italiana (Dolby Digital stereo) non sono previsti i sottotitoli per le parti cantate, quindi vanno attivati e comprendono anche i dialoghi. Non ci sono extra.

giovedì 5 ottobre 2017

Il video trash di Intesa San Paolo



Anche io voglio cavalcare l'onda e usare la notorietà (suo malgrado) altrui per scrivere due righe. Il video qui sopra (spero non venga cancellato o rimosso) è divenuto virale in questi giorni e tutti ne parlano. Prima tutti a ridere, ora tutti a gridare allo scandalo. Forse il giusto sta nel mezzo, o meglio internet è internet i social media sono social media. Se da una parte me ne frega ben poco del "sistema meme" che si è creato intorno (come tutte le mode è un qualcosa di passeggero) e mi ritrovo a condannare alcuni commenti, anche se goliardici, sopra le righe, dall'altra trovo quanto mai esagerato etichettare "la ggente del web" come un gruppo idiota di bulletti e fenomeni da testiera. Il video fa ridere, anzi è imbarazzante, anzi trash ai limiti del grottesco. E' un dato di fatto. Ma è esagerato adesso etichettare tutto il casino che c'è attorno come un qualcosa di pericoloso. Non so chi sia (nel senso non la conosco e non me ne frega) la direttrice della filiale, personaggio principale dello spot, quindi dare un giudizio sulla sua persona non è fatto nelle mie corde. Dico solo che, secondo me, impersona la figura del direttore filoaziendalista. Lo scassa palle. Quello che tutti dobbiamo seguire le direttive eddaiiii, divertiamoci, siamo una famiglia, qui si sta beneeeee. E quando sei a lavoro, e sei un sottoposto, difficilmente tuo malgrado ti puoi rifiutare di fare certe cose, anche se non sei d'accordo ed anche se secondo te sono una pagliacciata. Magari Fabio era malato davvero, magari ha aperto il certificato proprio per evitare questa tortura imposta. Già, perchè secondo me, se il "capo" ora si trova nella situazione di essere oggetto di scherno, diciamo che un po' se l'è cercata. Se lo merita? Boh, onestamente non ci vedo minacce di morte o rischio di crolli psicologici... Per cosa? Per un video voluto probabilmente (vista la dedizione e l'enfasi) anche se si tratta di un contest interno? Quindi, #iocisto a farmi due risate, video o foto ridicoli li ho fatti anche io, notoriamente timido e poco socievole. C'è di diverso che magari non li ho fatti imponendo di fare altrettanto ad altri, e ripeto, la signora in questione magari è il migliore boss del mondo, ma ai miei occhi rappresenta altro. E trovo normale (che è diverso da giusto o sbagliato) che nel 2017, se esce fuori un video del genere, la gggente possa scherzarci sopra. Un po' meno che in tanti adesso alzino la voce perchè indignati!1!1!! e dicano Amen. E' una tra tanti, e saprà sicuramente scherzarci sopra anche lei, avendoci messo la faccia, la testa ed il suo cuore. Se non saprà farlo, forse un po' di culo sudicio (sarebbe coda di paglia) magari ce l'ha, e la prossima volta ci pensa due volte. Ed a mio avviso, in ambito lavorativo, è bene pensarci due volte, specie perchè non tutti possono o sono in grado di dire di no.

mercoledì 4 ottobre 2017

Split (2016)



Regia: M. Night Shymalan
Anno: 2016
Titolo originale: Split
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Sicuramente particolare come soggetto, girato egregiamente e con un James McAvoy che riesce a stupire. Grandioso nel mostrarsi in numerose sfaccettature e personalità, sebbene siano tutte un po’ oltre i limiti (il bambino, l’artista, la signora, i meticoloso) il che facilita la cosa avendo caratterizzazioni molto differenti tra loro in modo che il pubblico possa assimilare. Un thriller ben fatto, che apre le finestre della curiosità su di un mondo ancora tutto da scoprire. Ricordo in casa di avere il libro “Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes che è la biografia di un criminale con il disturbo della personalità multipla, quindi almeno da parte mia, l’interesse era già alto fin dall’inizio. E diciamolo chiaramente, il tema non è affatto nuovo e nonostante tutte le buone premesse non raggiunge nè PsycoFight Club, giusto per infilare due titoli che in un certo modo sviluppano lo stesso tema. Split è leggermente lento in alcune parti, sappiamo dove arriverà, e lo attendiamo con suspense e tensione, ma manca il balzo rivelatore che avrebbe dovuto esserci. Non c’è un colpo di scena e siamo già traghettati a vedere in anticipo ciò che accadrà. Per fortuna una delle coprotagoniste ha una storia da raccontare, forse più macabra e violenta della trama stessa del film. Il collegamento finale con Bruce Willis e Unbreakable secondo me era evitabilissimo.

Edizione: BD
Cusstodia semplice amaray, disco singolo, video impeccabile, traccia italiana in DTS 5.1 ed i seguenti extra:
  • Finale alternativo con introduzione (2 minuti)
  • Scene eliminate con commento (27 minuti)
  • Il making of (10 minuti)
  • I tanti volti di Kames McAvoy (6 minuti)
  • L'occhio del regista (4 minuti)

martedì 3 ottobre 2017

Il Postino (1994)



Regia: Michael Radford, Massimo Troisi
Anno: 1994
Titolo originale: Il Postino
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
 Appena uscito, è divenuto subito cult, giocoforza in quanto Massimo Troiso è morto poche ore dopo averlo terminato. Ed un personaggio del genere riesce ad attirare i pareri positivi del pubblico e della critica. Personalmente non lo adoro troppo, per quel suo accento, il modo di parlare che relega un po' il personaggio ad una sorta di macchietta ignorante e semplice, ma a tratti comica. Il film però è uno spaccato biografico e storico di un certo interesse, che non si limita a concentrarsi sulla figura del poeta Pablo Neruda, ma ci permette di affacciarci su vicende di periferia estrema con tutto ciò che essa comporta, che si tratti di religione, politica o pensieri tendenzialmente più profondi. L'opera diretta da Radford e Troisi è matura, al tempo steso drammatica e romantica, ma soprattutto commovente e sincera. Anche in maniera esagerata nel riproporre dialoghi non propriamente cinematografici.

Edizione: bluray autografato
Certe volte si trovano fortunosamente alcune edizioni davvero particolari. CG Entertainment ultimamente mi sta deliziando: certamente alcune cose devono migliorare, i prezzi non sempre sono adeguati al prodotto, ma ci si avvicina sempre di più al gusto del collezionista. Con Il Postino c’è stata poi una gradita sorpresa, non pubblicizzata e venuta fuori in maniera improvvisa. Sono state messe in vendita infatti, direttamente dal loro sito, alcune copie autografate dal regista Michael Radford, andate letteralmente a ruba in circa tre ore. Si tratta di 21 copie per la versione bluray (quella che sono riuscito ad acquistare) e 30 per la versione DVD. Non c’è numerazione e non c’è stato neanche il tempo di girare un video promozionale: credo che la genuinità della cosa si sia tradotta in un semplice regalo (il prezzo è rimasto invariato dalla versione semplice) per gli appassionati e gli utenti più veloci. L’autografo è posizionato sulla parte frontale della custodia Scanavo, racchiusa a sua volta in una slipcase orizzontale. Artwork originale ad opera di Simone Del Vecchio ed è compreso nell’edizione un booklet a colori di 20 pagine con bozzetti di Lorenzo Baraldi e Gianna Gissi. Per quanto riguarda il disco la parte video utilizza un nuovo master e per le tracce audio è inserita anche quella DTS HD MA in stereo. Gli extra invece sono:
  • Trailer
  • Making of (24 minuti)
  • Scene alternative (3 minuti)
  • Intervista a Gianna Gissi (6 minuti)
  • Intervista a Lorenzo Baraldi (6 minuti)
  • Io faccio film (1 minuto)





domenica 1 ottobre 2017

Atalanta 2 - Juventus 2

Novanta minuti, due partite. La prima mezzora totalmente a favore della Juventus. Gli altri due terzi quasi esclusivamente Atalanta in campo, se escludiamo qualche folata. Troppo poco, per poter portare a care il risultato. Un pareggio amaro, che ci allontana dalla testa della classifica, conquistata con merito dal Napoli. Inoltre se si pensa al vantaggio tondo di due reti a zero, si intuisce ancora di più che qualche ingranaggio deve essere oliato per bene, prima di tornare alla grandi prestazioni. Ora vabbeh non è che c'è da fasciarsi il capo prima di esserselo rotto, due punti si possono recuperare con facilità, ma è anche vero che al primo campanello di allarme (che poi neanche sarebbe il primo per qualità di gioco) è necessario saper rialzarsi e prendere le contromisure. Anche sull'allarmante dato, e questo è ai limiti del pauroso, delle reti subite in trasferta. Ma la Juventus è una squadra esperta, e so che saprà come riorganizzarsi.

Disegnare sogni: il cinema di Silvano Campeggi (1946-1969)

Non vado pazzo per Pisa la grigia, e non c'entra nulla il campanilismo livornese, visto che io, di labronico non c'ho proprio nulla. Se togliamo l'aeroporto, mi restano in mente le stanze affollate universitarie e i corridoi degli ospedali altrettanto pieni e tristi, le zanzare, l'umidità pesante. C'è anche tanto altro per fortuna, e ricapitarci per caso ti fa assaporare molto di ciò che ti sei perso ed hai messo da parte, ignorato. E sempre per caso ci ritroviamo a  passeggiare per via San Martino, per ricercare posti del passato. E' qui che troviamo il Caffè Letterario Volta Pagina  in cui ci accomodiamo per pranzare e leggerci poesie, neanche fossimo intellettuali o filosofi dell'ultim'ora. E' arrivata quindi l'ora di dare un senso artistico, già che ci siamo, alla nostra visita pisana: Palazzo Blu e la mostra "Disegnare Sogni: il cinema di Silvano Campeggi". Sono più di 100 le opere che ne fanno parte, tra bozzetti, locandine e manifesti cinematografici. Nano Campeggi è stato un noto e rinomato cartellonista che tra il 1946 ed il 1969 ha creato numerose opere qui presenti. Per gli amanti del cinema, ma anche semplici appassionati o curiosi è un'esperienza importante, peccato solo che oggi fosse l'ultimo giorno disponibile. Resta comunque un'opportunità diversa dal solito quella di ammirare i meccanismi ed i passaggi artistici che hanno caratterizzato un'epoca.

Album fotografico Pisa (01/10/2017)

Silent Hill (2006)




Regia: Christophe Gans
Anno: 2006
Titolo originale: Silent Hill
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Come al solito non conosco il videogioco da cui è tratto il film. O meglio, lo conosco, forse ho pure partecipato a qualche sessione, ma di mio non ci ho mai giocato. Mi tocca quindi giudicare la pellicola come un qualcosa a se stante, come un prodotto horror dalla componente fantastico religiosa. E c'è da dire che le atmosfere, un po' tutte, da quelle nebbiose a quelle cineree, così come l'ambientazione e le panoramiche sono tutte ben fatte e ti introducono in quella particolare dimensione a metà tra l'onirico ed il paranormale. Anche le creature disumane e non che abitano l'inquietante cittadina di Silent Hill sono ben fatte e possono creare la giusta tensione. Manca però un po' di coinvolgimento per lo spettatore che si ritrova a seguire la trama con curiosità, ma senza poi arrivare a veri e propri attimi di terrore. Credo comunque che sia tra i migliori prodotti cinematografici di derivazione videoludica.

Edizione: doppio DVD
Edizione con slipcover orizzontale e doppio disco contenuto all'interno. Il primo è interamente dedicato al film e la resa video è molto buona nonostante il formato utilizzato. Traccia originale inglese e traccia italiana entrambe in Dolby Digital 5.1. Il secondo disco contiene gli extra:

  • 2 trailer
  • 7 interviste (9 minuti)
  • Speciale Silent Hill (59 minuti)

sabato 30 settembre 2017

Donald Neilson, La Iena Di Londra (1977)




Regia: Ian Merrick
Anno: 1977
Titolo originale: The Black Panther
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
"Girovagando" per varie etichette o distribuzioni è facile "incontrare" pellicole di cui pochi, pochissimi, se non appassionati o addetti ai lavori, possono conoscere. Questo film, di produzione inglese è ispirato a Donald Neilson, un criminale violento che ha spaventato l'Inghilterra negli anni settanta. Il regista Ian Merrick si preoccupa di dare un senso documentaristico a quello che può rientrare nel genere d'exploitation: la violenza e la freddezza del killer sono ben espresse da Donald Sumpter, e gli stacchi con voce narrante ci informano su determinati fatti avvenuti nel corso della storia. Pone anche l'accento sulla meticolosità del protagonista e la preparazione dei colpi, evidenziando però anche la differenza tra teoria e pratica. E questa cosa ha un che di davvero realistico per l'economia della trama. Senza esagerare con le similitudini, il passato da militare di Neilson che evidentemente lo rende un uomo disturbato e la ricerca dei soldi, può anche un po' ricordare quella figura stanca e problematica del primo Rambo. Qui d'altra parte il protagonista viene dipinto con tutti i suoi aspetti in contrasto con la società civile senza giustamente divenire un eroe.

Edizione: DVD Opium Visions
Seconda pubblicazione della Opium Visions dopo Maliziosamente. Versione integrale senza censure, audio originale e traccia italiana in Dolby Digital stereo con un leggerissimo (giusto per fare i pignoli) fruscio di sottofondo. La resa video è molto buona anche nelle numerose e quasi costanti scene buie, in cui il master (della BFI) ovviamente soffre un po' nei contorni. Gli extra:

  • Intervista a Ian Merrick (17 minuti)

A 30 Secondi Dalla Fine (1985)

Regia: Andrej Koncalovskij
Anno: 1985
Titolo originale: Runaway Train
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Mai visto, giuro. E mi ero perso sicuramente un qualcosa di importante. Emozioni che si fondono con scenografie magnifiche: una fuga rocambolesca, due delinquenti per cui parteggiare, il direttore di un carcere che attira le antipatie del pubblico, il freddo ed il gelo di un’America che America è, ma può ricordare pure l’ex Unione Sovietica, la nazione del regista. Uno di quei film che non si riducono all’azione, ma in cui anche i dialoghi hanno la loro parte, lanciano o lasciano messaggi. E’ una sorta di storia di frontiera, in cui il duro è dispensatore di saggezza, ma anche poco coerente nella pratica. Un eroe anni ottanta, osannato ed idolatrato in prigione, uomo tutto d'un pezzo anche nella vita. Ciò che vuole fa, ciò che vuole pretende. Anche dagli altri, anche da chi pende dalle sua labbra. Non guarda in faccia nessuno (in senso figurato).e c'è anche il rischio di vederlo, cadere, sprofondare, perdere il contatto con la realtà, mostrandosi umano, peggiore delle bestie. Ed una perla cinematografica di questo calibro è puramente ed immensamente anni ottanta. Da guardare con una punta di machismo.

Edizione: BD
Bluray della Quadrifoglio con traccia originale e la possibilità di ascoltare quella italiana in stereo con il DTS HD MA o in stereo con qualità LPCM che ho preferito. La qualità video è buona, anche qualcosina di più visto l’anno in cui è stato girato. Purtroppo come extra abbiamo soltanto il trailer.

giovedì 28 settembre 2017

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 6.0

E' arrivato un nuovo aggiornamento per la Nvidia Shield TV : ecco Shield Experience Upgrade 6.0 con ben 393 mega di peso. Come si evince dalla numerazione inoltre non si tratta di un minor update, ma di qualcosa di più sostanziale. La novità maggiore starebbe nella presenza di Google Assistant, ovvero l'assistente vocale con cui poter dialogare non solo per effettuare ricerche (già presente prima), ma anche per interagire con elettrodomestici smart (ne avete?) anche con la TV spenta. Peccato che sia sì utilizzabile, ma non ancora in italiano. Comunque le novità dal changelog:
  • Riproduzione video a 360° di YouTube
  • YouTube Kids
  • Chili
  • Nuove funzionalità per Amazon Video
  • 10 nuovi giochi
  • Aggiornamento di sicurezza Android
  • Possibilità di riprodurre DTS HD MA anche con decoder di vecchia generazione purchè compatibili con DTS
  • Accendere la TV ed il decoder utilizzando sia il CEC che gli infrarossi
  • Nuove funzioni per gli accessori con il doppio tocco
  • Aggiornamento al firmware 1.16 per il telecomando con uscita cuffie e al firmware 1.14 per il controller

Juventus 2 - Olympiakos 0

Un po' di fatica, troppa, ma arrivano i tre punti contro una squadra decisamente carente dal punto di vista tecnico. Ben chiusi ed organizzati però in fase difensiva, tanto che i pochi spazi riusciti a trovare nel primo tempo non si sono mai concretizzati. Giusto nel finale la Juventus è riuscita ad accelerare il gioco e trovare alcune occasioni per passare in vantaggio. Meglio nel secondo tempo, anche se dal mio punto di vista, si evidenziano ancora limiti nell'essere veramente incisivi. Con l'entrata di Higuain, in forma, è cambiata un po' la sinfonia, e prova e riprova arriva la rete firmata dal Pipita. Raddoppia poi Marione ed è festa. Vincere questa gara era un obbligo, e ci siamo riusciti. Ne mancano ancora cinque ed il cammino è sempre lungo.

February: L'Innocenza Del Male (2015)




Regia: Oz Perkins
Anno: 2015
Titolo originale: February
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Di non semplice interpretazione, anzi di non facile giudizio. Sono volutamente stato un po' basso con il voto, sarò più clemente spiegando i motivi: ben strutturato, montaggio intelligente, ma purtroppo se si va a scavare a fondo resta poca cosa. Se da un lato la prova artistica sembra di alto livello, si ha come la percezione che tutto sia costruito in maniera un po' troppo snob ed autoreferenziale. Lo stile non è tutto infatti e se ci si deve concentrare soltanto su di esso, è indubbio che esistano lavori più audaci e rappresentativi. La pellicola inoltre, un po' nebulosa nella trama poco chiara (fatto volutamente anche questo ci mancherebbe), mal si identifica in un genere avendo forti connotazioni da thriller, per passare ad elementi horror non tanto nella pratica quanto nella dichiarazione d'intenti. E così mentre lo guardiamo ci tocca sorbirci una lunga prima parte che sfiora il noioso andante, per poi goderci la seconda più veloce, più colma di avvenimenti e maggiormente chiarificatrice. Non del tutto però, perchè la componente religiosa forse era meglio lasciarla esclusivamente nell'ambientazione da scuola cristiana, piuttosto che inserirci un forzato ed troppo utilizzato ingrediente della possessione satanica. Se il risultato è mediocre, non si può dire lo stesso delle interpretazioni del trittico di attrici principali che sanno davvero il fatto loro.

Edizione: Limited + booklet
La Midnight Factory magari non avrà titoli bellissimi, ma la cura nel portarceli a casa è sempre di alto livello. Slipcover orizzontale, con artwork differente per il cartoncino e per l'amaray  contenente il bluray. Qualità video eccellente, traccia originale e italiana in DTS HD Master Audio. Gli extra sono così suddivisi:
Disco:

  • Trailer
Booklet (10 pagine):
  • Il colore di Febbraio
  • Mio padre Norman Bates
  • Un film fortunato


mercoledì 27 settembre 2017

Scacco Mortale (1992)




Regia: Carl Schenkel
Anno: 1992
Titolo originale: Knight Moves
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Un thriller anni novanta fa sempre piacere vederlo: azione, colpi di scena, una trama elaborata. Il continuo giocare, proprio come in una partita a scacchi, sull'identità dell'assassino ed il ruolo della vittima (Christopher Lambert) riesce a distrarre l'attenzione dello spettatore fino alle ultime scene finali. I più preparati, quelli che non si fermano di fronte ai finti indizi lasciati volutamente dalla sceneggiatura, forse riusciranno ad avere un piccolo e fugace dubbio, durante un'inquadratura nello specifico. Non serve a molto perchè comunque è il regista che prepara ciò che possiamo vedere e ciò che possiamo pensare: del resto ci mette in guardia fin dall'antefatto. Ottimi ritmi a cui non ci si stanca mai, difficile trovare oggi qualcosa di così semplice, ma altrettanto carico di suspense.

Edizione: DVD
Edizione DVD della Quadrifoglio, non difficile da trovare, ma comunque non c'è un'edizione italiana in bluray. La resa video è comunque buona e non ci sono problemi neanche per il comparto audio (originale in stereo, italiano anche in DD 5.1), mentre gli extra si riducono a 4 schede didascaliche sulle filmografie.

martedì 26 settembre 2017

L'Uomo Del Sud (1945)




Regia: Jean Renoir
Anno: 1945
Titolo originale: The Southerner
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Può capitare che il Circolino Cinema & Quinoa del vostro quartiere vi voglia consigliare questo film solo per farvi dispetto. Non prendetevela, e non esagerate con le risatine, anche quando vengono naturali ad ogni inquadratura della nonna o durante le finte scazzottate. La pellicola in sè, è apprezzabile, quasi come fosse un documento storico, uno spaccato della vita americana, quella povera, di campagna, che campa di stenti. Una specie di Malavoglia texani, con cotone, raccolti andati in malora, la polvere che inquina il terreno, la fame che morde lo stomaco. Purtroppo il carattere canzonatorio di molte scene non permette ai valori come l'eroismo o l'intraprendenza di elevarsi più di tanto. Inoltre pur essendo del 45, sembra un film  più vecchio per come è girato.

domenica 24 settembre 2017

Mostra di Henri Cartier-Bresson a San Gimignano

Scatto di TimeWalk
Una giornata a San Gimignano è sempre piacevole: bei paesaggi, cultura, prelibatezze culinarie. Oltre alle torri ed ai vicoli  del caratteristico borgo, ormai noto e visitato più volte possiamo anche puntare su iniziative degne di nota, come la mostra dedicata a Henri Cartier Bresson. La mostra fotografica si tiene nella Galleria di Arte Moderna e Contemporanea "Raffaele De Grada" e dura fino al 15 ottobre. Il prezzo del biglietto intero è di 9 euro che permette di poter ammirare i 140 scatti presenti nell'allestimento. Un'occasione importante per gli amanti della fotografia, ma non solo: attraverso i lavori di Henri Cartier-Bresson abbiamo la possibilità di buttare uno sguardo al secolo scorso con testimonianze visive e reportage che ritraggono situazioni reali. Senza artefatti, senza che ci si concentri tecnica o filtri: semplicemente ciò che accade nell'istante in cui si scatta. Dalla Francia alla Spagna, al Messico, gli Stati Uniti, l'Asia e l'URSS, ma non manca neanche l'Italia, rappresentazioni dove non esistono pose, ma esclusivamente naturalezza e storia. Cartier-Bresson esalta la riuscita nel trovare il momento decisivo affinchè venga immortalato. Percorrere con lo sguardo quei bianco e nero è un tuffo nella Storia del secolo scorso, con situazioni decisive nel momento in cui vengono impresse sulla pellicola.

Album fotografico San Gimignano (24/09/2017)

Memorabilità ottenuta

Al giorno d'oggi l'apparire sui social network è divenuto quasi uno status symbol, e cercare la memorabilità una fatica quotidiana. Riuscire ad ottenerla devo dire che ti appaga e cancella in un attimo ore ed ore di sacrifici, immerso nel web, a pigiare su quei tasti fino a quando non hai le galle sotto i polpastrelli. Oggi per la mia prima volta, dopo almeno una ventina di tentativi sono apparso su Commenti Memorabili, ed al di là della battuta (divertentissima) è stata un po' una casualità: la maggior parte del successo è dovuto al fatto di rientrare nei primi commenti. La pagina di Commenti Memorabili 2.0 infatti è seguitissima con oltre 800 mila persone, che sono pronte a tutto pur di avere i cinque minuti di notorietà. Di conseguenza essere tra i primi ti dà un certo vantaggio come visibilità e per non dover riciclare frasi o battute. E sono partito subito forte: nel giro di un quarto d'ora ero a quota 198 like, surclassando il secondo che ne aveva solo una ventina. Mi sono così immediatamente gongolato andando a sbulloneggiare tra gli amici, che con una nota d'invidia stavano già chiedendomi l'autografo. Giusto per la cronaca, mentre sto scrivendo questo memorabile articolo su VER sono a quota 666: diabolico davvero. Adesso potrò finalmente dire: "Io sono io, e voi non siete un cazzo" (cit. per Cocò).

sabato 23 settembre 2017

Juventus 4 - Torino 0

Non c'è stata storia dall'inizio alla fine. Presi a pallonate a più riprese, il risultato nonostante sia decisamente largo è abbastanza bugiardo, avrebbe potuto tranquillamente finire con un punteggio tennistico. Si parte forte e si tiene in mano il gioco fin dai primi minuti. La superiorità numerica già da metà del primo tempo, con risultato di 1 - 0, non lascia più scampo agli avversari. Tutti bene, ma un nome sugli altri mi ha esaltato: immenso Pjanic, sebbene sia cosciente che è riduttivo citare soltanto lui. Li abbiamo fatti impazzire, il Toro è stato matato ancora una volta o se vogliamo il popolino è stato soggiocato dai signori (semi cit.). E quando giochiamo così gli altri hanno solo una strada da percorrere: quella che li porta mogi mogi a casa, senza se e senza ma. Caro Sinisa non hai capito che a caricare troppo l'unico che ci perde (come al solito) sei te. Avanti ancora, tenendo la testa delle prime della classe.

Dracula Contro Frankenstein (1972)




Regia: Jesus Franco
Anno: 1972
Titolo originale: Dracula Contra Frankenstein
Voto e recensione: 1/10
Pagina di IMDB (4.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Brutto, scuro, girato male, si fa già fatica a chiamarlo film. Inserire sia Dracula che Frankenstein nella solita pellicola non è una cosa fuori dal mondo, ma qui sono infilati malissimo. Proprio infilati. I peggiori richiami all'espressionismo tedesco ed al cinema muto, tanto che i dialoghi, oltretutto inutili, sono ridotti all'osso. Non c'è altro da aggiungere, non credo si possano sprecare ancora righe.

Edizione: DVD
Qualità video da VHS, audio esclusivamente italiano in stereo. Nessun extra.

Viaggio Nell'Interspazio (1953)




Regia: Terence Fisher
Anno: 1953
Titolo originale: Spaceways
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non è sicuramente tra i lavori più importanti nel panorama fantascientifico mondiale, ma è l'esordio cinematografico in questo genere della inglese Hammer Film. Siamo nei primi anni cinquanta e sebbene i risvolti siano quasi totalmente da film di spionaggio, la corsa allo spazio era un qualcosa di nuovo che iniziava ad essere abbordabile. La storia è tratta da un radiodramma, molto in voga a quei tempi, e la tecnica utilizzata per mettere tutto sul grande schermo è  priva di effetti speciali, e si basa sul realismo. E' una pellicola senza alcun tipo di pretesa che si svolge linearmente ed in maniera neanche troppo frettolosa nonostante la breve durata del girato.

Edizione: DVD
DVD della Sinister per la collana "Sci-Fi d'essai"riporta il #13 sulla costina, mentre l'artwork è in linea con i vecchi film d'epoca. E' presente una doppia traccia (inglese ed italiano) in dual mono, ed essendo la versione integrale abbiamo oltre due minuti di scene con sottotitoli. Oltre al disco c'è una brochure a due pagine con un nuovo artwork all'interno. Il disco utilizza il master originale. Gli extra sono:

  • Introduzione di Luigi Cozzi (3 minuti)
  • Trailer
  • Operation Universe (26 minuti) in inglese e senza sottotitoli