sabato 19 agosto 2017

Juventus 3 - Cagliari 0

Prima partita di Campionato, prima gara giocata, prima vittoria. Non cambia praticamente nulla, la Juventus in casa vince sempre. e si spengono le speranze avversarie. Sarà un Campionato molto equilibrato, in cui la Juventus dovrà imporsi come squadra da battere, ma con un organico diverso da quello dello scorso anno, e vedremo quanto pesa l'assenza di Bonucci. Sicuramente in questa prova di apertura, con il risultato in cassaforte grazie alla rete dell'Onnipotente. E' anche la prima gara ufficiale in cui la tecnologia VAR, una sorta di moviola in campo, è presente in Serie A: rigore fischiato a favore dei sardi, ma Buffon non si fa ingannare ed evita il pareggio. Sull'asse Pjanic Dybala arriva poi il raddoppio allo scadere del primo tempo. Il secondo prosegue molto più agevole, abbiamo il controllo perpetuo della sfida, ed allunga le distanze Higuain. Tre reti fatte, zero subite, ed andiamo avanti per poter dimostrare a chi ha già vinto lo scudetto sotto l'ombrellone, che non è poi così facile arrivare fino in fondo.

giovedì 17 agosto 2017

Amore Senza Interessi (1993)




Regia: Barry Sonnenfeld
Anno: 1993
Titolo originale: For Love Or Money
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Boxet 3 film)

Film:
Commedia romantica che inizia in maniera frizzante e divertente, ma poi si perde con gag che vanno a sostituire una vera e propria trama, troppo semplice e leggera senza alcun tipo di approfondimento. Moralità di fondo raccontata in stile fiabesco, con un lieto fine annunciato fin dalle prime battute. Si fa ben guardare esattamente per lo spirito leggero e non complicato di cui è dotato, ma manca un po' di verve e di originalità.

Edizione: Boxet bluray
 Piccolo cofanetto contente tre film il cui protagonista è Michael J. Fox, in questo è segnato come titolo italiano "Amore Senza Interessi" sebbene la pellicola sia conosciuta anche con il nome "Amore Con Interessi". Nessun extra e audio italiano in stereo.

martedì 15 agosto 2017

Allied - Un'Ombra Nascosta (2016)




Regia: Robert Zemeckis
Anno: 2016
Titolo originale: Allied
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Se si inizia quella che vorrebbe essere una recensione con delle premesse, secondo me non si parte con il piede giusto, ma mi capita molto spesso, e questa è una di quelle volte. Allied lo considero un bel film, confezionato candidamente da Zemeckis, la cui però sceneggiatura, anticipa molto ciò che ci si presenta in maniera neanche troppo velata durante la trama: quindi subito dopo la prima parte introduttiva o mi aspettavo un film d'azione in cui marito e moglie giocano a fare le spie, ma era fin troppo evidente che non fosse questo il caso, o che ci si ponesse l'interrogativo tra i più bestialotti di tutti "mia moglie è una spia???". Con ben tre punti di domanda. Un gioco semplice e corrosivo nella vita di coppia in un film il cui genere spionistico ha il sopravvento sul drammatico e sul romantico. Comunque dicevo, bello in molte sue parti, compresa la scenografia, sebbene un po' troppo infarcita di effetti speciali e sfondi ricreati, che però hanno quel che di realistico, anche se colorato. Avvincente per quanto riguarda la buona dose di azione, calzante perchè difficilmente annoia. Già, ma questo idillio di amore tra i due protagonisti almeno per quanto mi riguarda non colpisce così tanto, non entra bene in testa il ricatto e la possibilità di non scelta. Il dubbio calato sul personaggio di Marion Cotillard, è bello peso e l'amore di Brad Pitt non basta.
Edizione: BD steelbook
Edizione bluray con custodia steelbook, titolo esclusivamente inglese sia sul fronte (in rielevo) che sulla costina. Audio per la traccia italiana in Dolby Digital 5.1 e gli extra, numerosi, tutti raccolti per essere avviati in un'unica voce, oltre che separatamente:

  • extra (1 ora e 8 minuti)


lunedì 14 agosto 2017

Wrong Turn 5 - Bagno Di Sangue (2012)




Regia: Declan O'Brien
Anno: 2012
Titolo originale:Wrong Turn 5: Bloodline
Voto e recensione: 2/10
Pagina di IMDB (4.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Solita, anzi peggiore, solfa per questo quinto capitolo della saga di Wrong Turn. Le vicende narrate si svolgono dopo La Montagna Dei Folli, ma antecedentemente a Il Bosco Ha Fame, ed è quindi sia un sequel che un prequel. Snatura però la storia alla base di tutto, inserendo anche un "capo" dei montanari che non è afflitto da problemi di natura fisica. Dialoghi e scenette da B movie di bassissima lega, si salva solo per il realismo con cui il bagno di sangue viene proposto agli spettatori. Purtroppo però le varie scene di torture ed omicidi risultano troppo elaborate e complicate, come a strizzare l'occhio ad altri prodotti di questo genere, ma che ne fanno perdere del tutto l'anima. Uno strazio, anche noioso per giunta.

Edizione: DVD
Anche questa volta il formato scelto è il DVD per mancanza di un'edizione bluray con lingua italiana. Nulla da dichiarare ad eccezione del Dolby Digital 5.1 che nel bosco si fa apprezzare. Gli extra:

  • Commento audio
  • Un giorno sul set (5 minuti)
  • Le scene dei montanari e gli effetti speciali (6 minuti)
  • Diario del regista (8 minuti)

Passeggiata sul promontorio

Così, all'improvviso, prendo e parto. Non per una vacanza e neanche per un viaggio, ma io continuo a chiamarle gite. Tutte, indistintamente. Anche quelle di poche ore. Il promontorio di Piombino è proprio qui dietro l'angolo, anzi sotto casa, eppure tutta la passeggiata a piedi non l'avevo mai fatta. Così, essendo già armato di buona volontà ed iniziativa, scelgo le peggiori scarpe da favelas che trovo in casa (pessima scelta) e parto da Calamoresca a mezzogiorno spaccato. Tanto deh, fa caldo, ma lo avrebbe fatto anche se partivo alle due. Da qui partono alcuni sentieri che si snodano sul promontorio ed io scelgo la Via dei Cavalleggeri, che arriva a Baratti, in zona Canessa. La strada, che poi con il passare dei chilometri diventa stradello, sentiero e per un tratto in un qualcosa di vagamente percorribile se si è dotati di buona fantasia: alcune zone sono infatti sporche di detriti, massi e ciottoli, dovuti a qualche alluvione passata. Si immerge nella macchia e permette il più delle volte bellissime vedute del mare, dell'Elba e delle scogliere che caratterizzano il promontorio. Seguendo il tracciato 302 si passa quindi Spiaggia Lunga, Fosso alle Canne (qui le indicazioni sono errate ed ho perso tempo sbagliando strada), Cala San Quirico e Buca delle Fate. Impiego poco meno di tre ore, avendo anche la fortuna di beccare un paio di deviazioni correttamente pur non essendo segnalate e dovendo fare un breve percorso alternativo per sentiero chiuso. Io reggo bene, le scarpe no, ed anche se non mi abbandonano vanno in coma farmacologico. Il buon Funflus quindi mi viene a recuperare alla Baracchina di Baratti, l'alternativa sarebbe stata quella di tornare seguendo il sentiero di San Quirico, più agevole e più corto, ma anche abbastanza improponibile dopo un bel po' di cammino.

Album Da Calamoresca a Baratti (14/08/2017)

Juventus 2 - Lazio 3

Prima gara ufficiale, dopo le amichevoli estive non sempre convincenti. E anche questa sera non è che la Juventus abbia brillato: ci sono dei buchi in varie zone del campo. Dispiace abbastanza perchè è un trofeo lasciato lì e non conquistato. Il gioco c'è stato a sprazzi, ma a turno alcuni reparti sembravano spenti e forse, visto che siamo tutti allenatori, le scelte come modulo o anche Cuadrado sulla fascia, con il senno di poi, non sono state per niente azzeccate. Se di buono c'è che riesci a recuperare un risultato in cui vai sotto di due reti, poi non puoi subire il gol della sconfitta nei minuti di recupero. Manchi di concentrazione, di attenzione e di quella fame di cui parli nelle interviste. A breve inizierà il campionato, con un serie di partite in cui dobbiamo subito imporci nei risultati, ma anche dimostrare di esserci e voler proseguire il cammini vincente iniziato sei anni fa. E subire tre reti in un'unica partita è poco da bianconeri.

domenica 13 agosto 2017

MotoGP 2017: Spielberg (Austria)

Eccoci in Austria, gara davvero per niente brillante da parte di Rossi. I primi giri recupera posizioni, essendo partito dalla settima casella e tiene testa ai primi della classe. Purtroppo poi a sedici giri dalla fine commette un paio di errori consecutivi che lo catapultano nella posizione di partenza. Monopolizzano tutto l'interesse e lo stress degli spettatori Dovizioso e Marquez che nella seconda metà di gara duellano costantemente. L'italiano è caparbio, fantasioso e intelligente: riesce a tenere testa allo spagnolo e conquista un'altra importantissima vittoria in chiave campionato. Sarà dura, sarà lunga, sarà ai limiti dell'impossibile, ma sperare è gratis e fa bene al cuore ed allo sport.

Logan - The Wolverine (2017)




Regia: James Mangold
Anno: 2017
Titolo originale: Logan
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (due dischi)

Film:
Terzo capitolo interamente dedicato a Wolverine, decima pellicola relativa agli X-Men, per quanto mi riguarda il miglior Marvel uscito finora. Triste, umano, conclusivo e decisamente fuori dal coro, perchè l'impostazione ricorda inoltre le trame noir. Un qualcosa che rappresenta un'unicità isolata nel panorama di questo genere di film. E' un Logan invecchiato, affranto, alcolizzato e la cui vita presenta poche prospettive, a causa anche della malattia che lo sta devastando e gli compromette i poteri rigenerativi. Ma è anche un uomo affranto, disilluso, e nel film tutta questa sua sofferenza e forse inadeguatezza viene fuori più che nelle pellicole precedenti (X-Men Le Origini - Wolverine e Wolverine - L'Immortale). E' un prodotto maturo, che sorvola la leggerezza solitamente caratterizzante gli action movie o le produzioni Marvel in generale. La trama è ben studiata, completa, avvincente, profonda e raccontata in maniera tale da essere seguita con interesse. Ci si sofferma sia sugli aspetti psicologici e caratteriali dei personaggi (non solo del protagonista), ma c'è anche grande spazio per ottime scene dedicate all'azione. Andrebbe tutto benissimo anche se non si parlasse di supereroi, del resto Logan è sempre stato border line, il più degno di un focus introspettivo. E davvero, è un qualcosa di diverso dal solito, violento, per niente timido, cattivo, senza peli sulla lingua. 

Edizione: The Wolverine Noir
Bluray con doppio disco, edizione slipcase orizzontale con artwork decisamente migliore rispetto a quello fumettoso dello steelbook. Abbiamo alloggiati due dischi. Nel secondo c'è la versione Noir, che è quella visionata da me per l'intero film. Sorprendentemente adatta, un'operazione azzeccata e riuscita. Ho visto anche circa 10 - 15 minuti della versione normale, per controllare la qualità video, e resto con il dubbio che anche questa offra un qualcosa di molto spettacolare, proprio per i colori comunque sabbiosi, quasi seppia, utilizzati in alcune scene. Un bel dilemma, anche se preferisco la dark. L'audio per entrambi purtroppo è un semplice DTS 5.1 per la traccia italiana, ed il secondo disco ha come extra soltanto un commento audio interattivo. I contenuti speciali sono tutti nel primo disco quindi:

  • Commento audio
  • Scene tagliate con commento opzionabile (8 minuti)
  • Dar vita a Logan - The Wolverine (1 ora e 16 minuti)
  • 3 trailer

venerdì 11 agosto 2017

Onde a Calamoresca, Baratti e Nano Verde

Perché non c’è niente di più bello del modo in cui tutte le volte il mare cerca di baciare la spiaggia, non importa quante volte viene mandato via.
(Sarah Kay)


Album fotografico: Onde a Calamoresca, Baratti e Nano Verde

giovedì 10 agosto 2017

10 Agosto #3



Se un giorno dovessi avere un figlio, mi piacerebbe che lui pensasse di me le stesse cose che penso di te.

Wrong Turn 4 - La Montagna Dei Folli (2011)




Regia: Declan O'Brien 
Anno: 2011
Titolo originale: Wrong Turn 4: Bloody Beginnings
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
In discesa senza freni, questo quarto capitolo di Wrong Turn è per adesso il peggiore della saga. La trama è il prequel de Il Bosco Ha Fame quindi restano a grandi linee i soliti personaggi montanari, ma cambia totalmente la location. Adesso infatti il fulcro della storia è all'interno di una clinica psichiatrica abbandonata. Il film è lento, troppa introduzione prima di arrivare ad un vero dunque, dialoghi pessimi, scene di giovani che si divertono, ma anche situazioni violente, un po' tirate via. Sembra più una tortura in stile Hostel che altro. Insomma tutto pare ancora più sottotono, e non ci perdo altro tempo

Edizione: DVD
Anche questa volta il formato scelto è il DVD per mancanza di un'edizione bluray con lingua italiana. Nulla da dichiarare ad eccezione del Dolby Digital 5.1 che nel bosco si fa apprezzare. Gli extra:[ctrl+v]

  • Commento audio
  • Tutti i particolari (12 minuti)
  • Diario del regista (8 minuti)
  • Clinica in un esterno (5 minuti)
  • Scene tagliate (18 minuti)
  • Video musicale dei Blackout City Kids

mercoledì 9 agosto 2017

Wrong Turn 3 - Svolta Mortale (2009)




Regia: Declan O'Brien
Anno: 2009
Titolo originale: Wrong Turn 3: Left For Dead
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ormai preso da Senza Via Di Uscita, che mi sembrava abbastanza buono, mi son voluto dedicare alla saga di Wrong Turn quasi come fosse una serie TV. Tanto la durata di ogni capitolo non è per nulla proibitiva. Purtroppo con questo terzo capitolo però si fa un bel passo, anzi un saltone, indietro. Resta il solito soggetto con i montanari cannibali deformi e cattivi, resta il bosco, resta il modus operandi del fuggi, combatti, nasconditi. Cambiano solo le vittime: questa volta il via è dato da un gruppo di detenuti. Il ridicolo è che durante il trasferimento, non è che cercano di evadere, ma vengono attaccati da uno di questo montanari mostruosi. Dialoghi di bassissimo livello, scene ripetitive e noiose. Un bel po' di gore, e scene sempre più innovative, ma pochissimi cattivi. Nulla di che insomma.

Edizione: DVD
Anche questa volta il formato scelto è il DVD per mancanza di un'edizione bluray con lingua italiana. Nulla da dichiarare ad eccezione del Dolby Digital 5.1 che nel bosco si fa apprezzare. Gli extra:

  • Svolta mortale in tre parti (18 minuti)
  • Scene tagliate (1 minuto)

Aggiornamento Oxygen OS 4.5.8

Da qualche giorno i canali ufficiali di OnePlus avevano annunciato l'arrivo OTA della nuova versione di Oxygen OS che giunge alla 4.5.8 con i suoi 210 MB di peso. Qualche giorno prima era arrivato un altro minor update (4.5.6) di relativa importanza nel nostro mercato in quanto risolveva un bug durante le chiamate al 911: siamo così già a due aggiornamenti nel giro di circa tre settimane, stando ad indicare quanto il team stia migliorando per arrivare incontro a tutte le necessità. La versione 4.5.7 invece è stata interrotta e siamo passati direttamente alla successiva. In questi giorni sono arrivati anche gli aggiornamenti agli Icon Pack, via playstore. Vediamo comunque nello specifico cosa porta con sè questo aggiornamento:
  • Aggiunta di un nuovo font (OnePlus Slate)
  • Aggiunta la IES (Stabilizzazione elettronica dell'Immagine) per la registrazione dei video 4K
  • Aggiornate la patch di sicurezza Android al 01/07/2017
  • Ottimizzazioni su WIFI e sulla batteria
  • Inseriti alcuni bufix

Ghost In The Shell (2017)




Regia: Rupert Sanders
Anno: 2017
Titolo originale: Ghost In The Shell
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
E' tra i film che ho più atteso in questo 2017, forse sta addirittura al primo posto. Del resto sono un amante di Ghost In The Shell, ed un live action mi stuzzicava molto la curiosità. Sono stato abbastanza lontano dalle recensioni e dalle critiche, soprattutto per un discorso di spoiler, non tanto di giudizi, ed una volta guardatomelo, sono rimasto soddisfatto. Consiglio a chi non ha dimestichezza con il franchise, di colmare le proprie lacune almeno con l'originale del 1995. Così anche per cercare di avere più dimestichezza con alcuni termini fondamentali: shell, ovvero l'involucro meccanico, artificiale, cibernetico ed il ghost, la mente, l'anima, ciò che distingue un essere pensante umano. Avendo a disposizione gli anime e le trame della serie TV, è facile incappare nell'errore di dover fare paragoni assoluti tra questa opera cinematografica e tutto il resto. Il cinema ha le sue regole, e qui per quanto riguarda la spettacolarità e la ricostruzione passo passo di alcune scene, il lavoro creato è perfetto. L'ambientazione, la struttura, la location ed anche i personaggi sono tutti quanti elementi che da una parte si rifanno agli script originali e dall'altra ne migliorano addirittura l'aspetto rendendolo realistico. Visivamente è davvero qualcosa di sensazionale. Purtroppo però manca qualcosina: la trama lascia un po' da parte alcuni aspetti più profondi, le riflessioni ed i punti interrogativi, il disagio cyberpunk che dovrebbe opprimere lo spettatore, non è così accentuato come avrebbe potuto essere. Non sono tanto i binari differenti che la storia prende, anzi a livello di plot narrativo il livello è anche superiore per certi versi, ma proprio il concentrarsi poco sul Ghost. C'è da dire che in questo modo il film è più appetibile su vasta scala, senza rischiare di cadere troppo nel filosofico, ma ecco... Di Ghost In The Shell si sta parlando. Ed i richiami ci sono, la struttura c'è, ma tutto un po' a livello esteriore più che interiore. Resta per me una buona prova, ma soprattutto perchè ho come bagaglio il resto.

Edizione: bluray doppio disco
Inizialmente ero orientato per lo steelbook, poi sono andato sulla versione doppio disco con le cinque cartoline come gift. Da Amazon è sparito durante la prenotazione, così mi sono orientato su dvdstore, dove costava leggermente di più, ma almeno era disponibile. Purtroppo il doppio disco è un po' una fregatura. In fatti gli extra contenuti nel secondo bluray sono davvero pochi, e ne abbiamo alcuni anche là dove c'è il film vero e proprio (traccia originale Dolby Atmos, ma italiana in semplice Dolby Digital 5.1).
Disco 1:

  • Umanità programmata: la realizzazione di GITS (30 minuti)
  • Sezione 9: Difensori cibernetici (11 minuti)
  • Uomo & Macchina: la filosofia del Ghost (11 minuti)
 Disco 2:
  • Forgiando lo Shell (10 minuti)
  • Le geishe: bellissime macchine della morte (11 minuti)
  • Interviste con Rupert Senders (20 minuti)




martedì 8 agosto 2017

Wrong Turn 2 - Senza Via Di Uscita (2007)




Regia: Joe Lynch
Anno: 2007
Titolo originale: Wrong Turn 2: Dead End
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Sequel di Wrong Turn - Il Bosco Ha fame del 2003 riprende a grandi linee la solita struttura ed il solito soggetto, pur creando una storia nuova, molto slegata dall'altra. Sicuramente, ed è un caso un po' atipico per i sequel, migliore rispetto all'originale. Ha qualcosa in più da dire, soprattutto dal punto di vista estetico. Gore al punto giusto con scene violente messe qua e là a cadenza abbastanza regolare, in modo da alternare l'azione con momenti più crudi e sicuramente scenici. Nel complesso è anche meno scontato dell'altro e non sembra voglia godere di chissà quale spunto di originalità, ma si segue bene tutto fin dall'inizio e non ci si annoia. Nei film di questo genere l'importante è questo, mischiato anche ad un buon trucco ed un montaggio che non si tira indietro quando c'è da mostrare sangue e budella. Credevo che la saga di Wrong Turn fosse un qualcosa di irrecuperabile che andasse verso un baratro di clichè e situazioni già vista, ma grazie a questo secondo capitolo ho iniziato a ricredermi.

Edizione: DVD
 In italiano è uscito solo DVD e questo formato porta con sè la traccia in Dolby Digital 5.1 ed i seguenti extra:

  • 2 tipi di commenti interattivi
  • Più sangue, più budella: il making of (10 minuti)
  • Sul set insieme a P-Nut (2 minuti)
  • Gore molto realistico (12 minuti)
  • Trailer

lunedì 7 agosto 2017

Solaris (1972)




Regia: Andrei Tarkovsky
Anno: 2017
Titolo originale: Solyaris (Солярис)
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Senza ombra di dubbio una pietra miliare del cinema, lungo, russo, placido e colmo di una miriade di spunti interessanti che vengono proiettati prepotentemente per gli spettatori amanti della fantascienza, ma anche della psicologia umana e della filosofia. Le immagini sono subito di impatto ed è forte il contrasto tra la Terra e la stazione spaziale, caotica, alienante e desolata, vettore tra l'uomo e le sue paure. Ma anche desideri, ricordi ed emozioni che vengono concretizzati da una forza aliena che va oltre la ragione, anzi la corrode lentamente, e mette in scacco la scienza. L'ignoto va accettato, con una sorta di fede, soprattutto quando la scienza non riesce nel compito di rispondere alla domande date. La pellicola, con i suoi lunghi silenzi, ma anche con i dialoghi interiori e gli scambi di battute tra i pochi protagonisti che di volta in volta si presentano sullo schermo, è un continuo mettere alla prova reale ed irreale, ragione ed irrazionalità. Nel complesso però, la cosiddetta risposta sovietica a 2001: Odissea Nello Spazio non è così legata all'opera di Kubrick, ma interiormente sviscera temi caldi che si prestano ad ogni tipo di riflessione.

Edizione: BD
Il bluray presenta la versione originale integrale con audio e video in HD rimasterizzato. Siamo su un lavoro del 1972 quindi c'è da dire che quanto fatto è abbastanza buono. Per le tracce abbiamo quella originale russa in DTS HD MA 5.1 e nello stesso formato anche quella italiana, disponibile pure in stereo LPCM. Essendo l'edizione integrale sono presenti i 40 minuti iniziali tolti nella versione nostrana dell'epoca, in russo con sottotitoli forzati. Oltre a questi ci sono anche vari altri spezzoni all'interno della pellicola, nella lingua originale che non erano presenti in passato. Gli extra sono:
  • Presentazione di Enrico Ghezzi (15 minuti)

domenica 6 agosto 2017

MotoGP 2017: Brno (Repubblica Ceca)

Un po' di delusione, ma anche un po' di orgoglio. Ancora una volta, come ormai da anni ci ha abituato, la Yamaha ha una strategia risibile quando si tratta di rientrare ai box e cambiare moto. Non ricordo mezza volta in cui abbiano usato i tempi giusti per entrambi i piloti. Così con Rossi primo, che posticipa a dismisura il rientro, si ritrova a moltissimi secondi non solo dalle prime posizioni, ma anche con almeno una dozzina di moto davanti. Poi il recupero è fenomenale e nelle sue corde. Anche Dovizioso che lo segue a ruota compie la medesima impresa, sporcata appunto dal solito errore iniziale. Marquez invece imprendibile, arriva comodamente primo in solitaria e festeggia un bel distacco che vale moltissimo anche in chiave mondiale. Il nostro Rossi termina quarto preceduto da Vinales e Pedrosa. Resta quindi in scia in campionato, ma si allontana in maniera preoccupante dal primo.

sabato 5 agosto 2017

Elba, seconda prova

L'aria calda e sciroccosa, anche se dice sia un altro vento, non ci fa chiudere occhio la notte, così quasi all'alba siamo pronti per la nuova avventura elbana. Salutando i galli che cantano al nostro passaggio. Dopo un'ora abbondante di curve, salite e discese, allungata da alcuni pit "spot" per le foto vecchio stile cartolina, arriviamo a Sant'Andrea che sta quasi alla parte opposta dell'isola. Ne vale però, come sempre la pena, e le scogliere sono lì ad aspettarci, lisce, luminose, ma già calde nonostante l'ora mattutina. Abbiamo così la brillante idea di far valere il nostro sangue blu: sdraio ed ombrellone in prima fila. Relax, bagnetto, relax, bagnetto in loop così piacevole da cullarci per diverse ore. Mai abbastanza perché dobbiamo tornare indietro e farci ancora quei 40 km che sembrano duecento. Non stanchi per cena ci catapultiamo con il nostro elicottero a Porto Azzurro, per guardare ormeggiato il nostro prossimo acquisto VIP. Non possiamo quindi saltare la cena a base di pesce al Cutty Sark.
Note a pié di pagina :
Rio sarà piccino e lontano, ma c'è il benzinaio
I colli continuano a girare
Devo rileggere la letterina del 99

Foto della giornata

venerdì 4 agosto 2017

Elba, prima prova

Il primo vero, atteso, grandissimo giorno di vacanza. Meta scelta, l'isola d'Elba. Dietro l'angolo, pernottamento gratuito, spiagge e luoghi abbastanza suggestivi ed esotici. Non c'era tutto sto bisogno di cercare per Malta, Rodi o Ibiza. Basta attraversare il canale e ci siamo. Troppo comodo, spesso neanche ci si pensa. Da Rio Elba arrivare alla Biodola poi neanche è così lontano se il tuo mezzo è uno scooter, proprio per questo motivo, dopo una tappa errata, arriviamo in spiaggia e stravacchiamo. Il contachilometri però non si ferma perché dopo la cenetta in casa, rimontiamo in sella per sfidare il Volterraio di notte, e giungere a Marina di Campo al Garden Beach dove ci attendono due squisiti, naturali e gingerosi analcolici. Puntiamo anche a Giannino, maledicendo i suoi orari da super giovani. La notte è ancora nostra (cit.) per tornare a casa.
Note a pié di pagina:
Ortano è una brutta spiaggia tenuta male
È possibile indossare il casco al contrario? Sì
Ci hanno dotato di un collo per poterlo girare

Foto della giornata.

mercoledì 2 agosto 2017

Colazione a Calamoresca

Non sempre riusciamo ad apprezzare ciò che abbiamo sotto gli occhi. Ed a VER servono piccole frasi romantiche, magari zen, orientaleggianti o mistico filosofiche per far breccia sui cuori di voi sensibili lettrici (i lettori non mi interessano). Ecco quindi che dopo una sana corsa matttutina (so che non mi credete, ma sono un uomo nuovo) che ti stanca ma ti rimette al mondo, possiamo goderci le bellezze della nostra Piombino fin dal mattino. Calamoresca merita davvero tanto. L'acqua è limpida e trasparente come gli occhi e lo sguardo di chi mi sta vicino. #solocosebelle #eccolemieferie #piccolegioie #acquazzurracquachiara #newniko #romanticoVER #credeteci



domenica 30 luglio 2017

Colonia (2015)

Regia: Florian Gallenberger
Anno: 2015
Titolo originale: Colonia
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Pellicola intensa, ambientata nel 1973 in Cile, durante il golpe di Pinochet. I protagonisti (Emma Watson e Daniel Bruhl) si ritrovano tra le pagine più buie della storia, in una missione, Colonia Dignidad, a tessere una storia drammatica con risvolti romantici, ma anche in una sorta di thriller spionistico. Purtroppo, visto che ci si ispira a fatti realmente accaduti (almeno appunto l'esistenza del centro di detenzione e tortura), la trama si concentra in maniera non equilibrata sull'eroismo e l'amore dei due personaggi principali. Creare un film documentario di accusa, magari non sarebbe stata la via migliore, eppure manca qualcosa a riguardo delle condizioni dei prigionieri. A tratti possiamo assaggiare l'oscurità ed i trattamenti disumani a cui sono sottoposti, ma questi attimi durano troppo poco ed il film si perde un po' su altre scene. E' meticoloso nell'inizio idilliaco tra i due innamorati, lo è molto meno per i tumulti ed il golpe stesso, ma addirittura la seconda parte del film ha troppi salti temporali che rendono difficoltoso il processo di empatia a cui a questo punto avrebbe dovuto puntare. Il finale poi è descritto in maniera tale da risultare irrealistico con fughe interminabili e atti improbabili. Un buon concept tuttavia che merita di essere visto.

Edizione: BD
Edizione bluray della Cecchi Gori quindi con custodia grande, non amaray classica. Tracce originali ed in italiano sia in stereo che in DTS HD Master Audio, ma pochissimi extra.
  • Trailer
  • Colonia, The History (3 minuti)

sabato 29 luglio 2017

Life - Non Oltrepassare Il Limite (2017)




Regia: Daniel Espinosa
Anno: 2017
Titolo originale: Life
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Partiamo subito dalla trama: è banale, semplice e prende spunto (impossibile non farlo, vista la grandiosità) da Alien. Riesce però a distaccarsi abbastanza bene da questo fardello, e la location della Stazione Spaziale Internazionale è suggestiva e realistica, riesce a creare interesse, curiosità ed anche tensione. Lo spazio, d'altra parte, è sempre affascinante, anche quando il balzo temporale in avanti non è molto lungo. Inizia calmo, con la scoperta di di materiale organico proveniente da Marte e con lo studio di queste cellule all'interno del laboratorio, per poi avanzare con ritmi più accelerati che mischiano il buon thriller fantascientifico con l'azione. Però è proprio questa parte, la migliore, in cui non notiamo nulla di innovativo e siamo al "solito equipaggio che cerca di sopravvivere agli attacchi dell'alieno". Bellissime immagini e ottimo montaggio: riescono a farti entrare nel vivo dell'azione e toccare quasi con mano il senso di pericolo che si avverte. L'impotenza di scienziati astronauti nei confronti di una creatura di cui non si sa niente e che si adatta ad ogni tipo di ambiente è descritta in maniera tale che anche lo spettatore resti stupito ad ogni nuovo movimento. Nel complesso però, se escludiamo il girato, gli effetti speciali e l'ambientazione, non è che convinca appieno. Alla fine cosa ti resta? Un finale ad effetto (che magari lascia spazio a sequel)? Sono tutte cose già riviste.

Edizione: BD
Semplice amaray, con ottimo comparto video e audio (in italiano DTS HD Master Audio 5.1) ed i seguenti extra:
  • Scene cancellate (6 minuti)
  • Life: a gravità zero (7 minuti)
  • Creare la vita: l'arte e la realtà di Calvin (7 minuti)
  • Terrore claustrofobico: creare un thriller nello spazio (7 minuti)
  • Diari di un astronauta (3 minuti)

venerdì 28 luglio 2017

Love & Mercy (2014)


Regia: Bill Pohlad
Anno: 2014
Titolo originale: Love & Mercy
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Oh, non li sopporto. Non ci riesco, praticamente peggio del fantasy. Mi è tornato alla mente uno dei più brutti film che abbia mai visto, quello su Kurt Cobain, neanche so il titolo. Quella sera al fondo soffrii di un attacco di noia. Ed è successo pure guardando questo, perchè le biografie sulla musica sono da sonnifero per me.. Fatto bene eh, nulla da dire, ma deh peso. I Beach Boys, ovviamente li conoscevo e li avrò ascoltati mille volte con le loro canzonette leggere ed estive. Sicuramente migliori dei brani spagnoleggianti che ci rompono i timpani appena arriva il caldo. Non sapevo però la storia di Brian Wilson e che fosse visto, almeno secondo questa sceneggiatura, come un genio della musica. Un po' incompreso tra l'altro e dalla vita non esattamente semplice. E' che i vari flashback non mi hanno più di tanto incuriosito, un po' di più quando è Cusack ad interpretarlo, ma giusto per capire dove si voleva andare a parare. Non credo ci sia da aggiungere altro, d'altra parte non mi è piaciuto, eccezion fatta per lo stile ed il piacere di riascoltare alcuni brani.

Edizione: BD
Semplice amaray, disco dalla qualità buona e con audio italiano in DTS HD MA. Gli extra sono i seguenti:
  • Commento audio
  • Una storia californiana: la resa di visiva di Love & Mercy (11 minuti)
  • Scene eliminate (7 minuti)

giovedì 27 luglio 2017

Deepwater - Inferno Sull'Oceano (2016)


Regia: Peter Berg
Anno: 2016
Titolo originale: Deepwater Horizon
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Bel film che prende ispirazione da fatti realmente accaduti riguardanti il disastro ambientale del Golfo del Messico nel 2010. Non sempre è facile riuscire a creare un connubio equilibrato tra azione cinematografica e situazioni reali, ma Peter Berg sa cosa sfruttare e lo fa nel meglio dei modi. Non crea un documentario palloso e fedele agli avvenimenti, e non crea un disaster movie solo per attirare pubblico al botteghino. Grazie ad un cast in forma (Mark Wahlberg, John Malkovich e Kurt Russell) , effetti speciali degni di una pellicola di fantascienza ed un ritmo raramente blando. Sfrutta inoltra la figura dell’eroe che si mette in gioco per se stesso, per gli altri e per quel senso di dovere che ti porta a fare la cosa giusta.  Punta anche il dito contro il potere forte, avido ed anche ottuso, che crea situazioni paradossali, sebbene annunciate dal buon senso. La trama è forse troppo semplice di per sè, forse proprio a causa del quel suo essere un film a metà strada tra due modi di raccontare una vicenda vera. Si guarda comunque velocemente apprezzando ogni esplosione, ogni attimo di tensione, ogni tentativo disperato di sopravvivere e scampare al disastro.

Edizione: BD
Il bluray è in formato slip cover verticale con all’interno un’amaray bianca. Il disco è di ottima fattura sia audio (DTS HD MA anche per la traccia italiana) che video e porta con sè i seguenti extra:
  • Il capitano (17 minuti)
  • La furia (26 minuti)
  • I protagonisti (49 minuti)
  • Action camera sul set (17 minuti)
  • Trailer

mercoledì 26 luglio 2017

I Magnifici 7 (2016)

Regia: Antoine Fuqua
Anno: 2016
Titolo originale: The Magnificent Seven
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Risiamo alle solite domande, perlopiù retoriche, che rimbalzano un po’ ovunque: c’era bisogno di un remake de I Magnifici Sette? Questo remake rende giustizia all’originale? Restano intatti il messaggio e la struttura della pellicola di Sturges? Le risposte, sono tutte scontate e portano con sè qualcosa di negativo. Non per questo però la prova western di Fuqua è da considerare un flop cinematografico. Non parlo dei risultati da botteghino, ma del lavoro nel suo complesso. Se vogliamo metterci comodi sul divano e sgranocchiare un po’ di nachos (vanno bene anche quelle confezionate), non resteremo delusi dall’impatto che il film può avere su di noi. Girato bene, belle immagini grazie ad una fotografia nitida e moderna, molta azione ed un manipolo di uomini (toh, sette) capitanati da un sempre più carismatico Denzel Washington che lotta contro le ingiustizie. Già, ma perchè? E perchè gli altri si uniscono a lui? Paragonarlo al film originale è abbastanza inutile, qui si punta ad altro, anche ad una sorta di amalgama multirazziale: abbiamo il nero, il giallo, il messicano, il pellerossa e via dicendo, secondo una consolidata struttura da barzelletta. Neanche se vai a cercarli apposta li trovi così variegati. Un modernismo direi forzato, che si fonde anche con le scene dedicate alle sparatorie in cui pochi sovrastano tanti ed in cui serve una mitragliatrice che spara in ogni angolo , anche quelli improbabili o impossibili, per aumentare il senso di pericolo.  Ci sono anche gli scontri individuali, ma non si riesce a distaccarsi dal film di puro intrattenimento, in cui è difficile trovare qualcosa di spessore maggiore. La trama è infatti semplicistica, con legami anche velleitari con I Magnifici Sette, e si concentra in gran parte su azione, anche se non mancano i bei momenti di stallo, di belle riprese, inquadrature studiate. Può bastare? In parte, visto il nome che porta.

Edizione: steelbook francese doppio disco
Fortunatamente, pur essendo un’edizione francese, l’artwork dello steelbook è pulito, senza scritte frontali o sul retro, mentre sulla costina abbiamo il titolo originale in inglese. Le uniche scritte localizzate sono quelle sul flyer (che è facile da togliere e ripiegare all’interno) e sul disco bonus. L’edizione infatti prevede due bluray, ed un tagliando per la copia digitale. L’audio italiano è in Dolby Digital 5.1 e gli extra sono inspiegabilmente contenuti tutti nel primo disco, tranne uno. Scelta discutibile e scellerata, spreco di spazio o semplicemente mossa commerciale solo per mettere su un'edizione con due dischi?
Disco 1:
  • Scene eliminate (7 minuti)
  • I 7 (9 minuti)
  • La presa di Rose Creek (5 minuti)
  • Bogue il criminale (5 minuti)
  • I pistoleri (5 minuti)
  • Musica magnifica (4 minuti)
Disco 2:
  • Seven tales of (27 minuti)




martedì 25 luglio 2017

Il Braccio Violento Della Legge (1971)

Regia: William Friedkin
Anno: 1971
Titolo originale: The French Connection
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
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Film:
Un vero e proprio cult per quanto riguarda il genere poliziesco, che viene riscritto cinematograficamente, inserendo personaggi buoni che risultano border line, pur conservando la propria positività, e con contenuti innovativi per quanto concerne il linguaggio ed il realismo. Consideriamo anche che era il 1971 quando Friedkin ha girato la pellicola, basata sul romanzo di Robin Moore, quindi siamo oltre quaranta anni fa e in un qualche modo sconvolge il cinema a cui gli spettatori erano abituati. La stessa ambientazione, con un la città di New York degradata, desolata e colma di criminalità è un quadro in cui anche i buoni si amalgamano e si fondono, riuscendo a mantenere un propria autonomia nei confronti della malavita, ma allo stesso tempo vengono dipinti in maniera tale che vengano discostati dagli stereotipi degli eroi senza macchia. I due protagonisti (Gene Hackman e Roy Scheider), tra inseguimenti in cui l’azione è assicurata ed appostamenti in cui la regia si sofferma sul tempo scandito lentamente, risultano credibili, piacevoli, umani e molto equilibrati, proprio grazie a quel realismo che contraddistingue questa sceneggiatura. Psicologicamente infatti sono molto elaborati e si staccano dal clichè sia del poliziotto buono che del poliziotto duro: dubbiosi, frustrati, invidiosi, affranti, eppure responsabili e dediti al proprio operato. Un film che dà il via per una nuova reinterpretazione del poliziesco.

Edizione: doppio BD
Amaray semplice contenente però due dischi, entrambi bluray. Nel primo abbiamo il film, la cui qualità video non è esattamente a livelli altissimi (ma neanche accettabili), specie in alcune scene che tendono al buio in cui sgrana parecchio, ma l’età della pellicola lo giustifica fino ad un certo punto. Ritengo infatti che il lavoro di versamento su bluray sia stato davvero poco buono, anche per quanto riguarda i colori sebbene addirittura c'è un contenuto speciale in cui si vantano dei risultati ottenuti..  Tracce audio inglese, francese ed italiano in DTS 5.1 che invece si fanno apprezzare. Sottotitoli forzati quando i dialoghi sono in francese. Gli extra sono suddivisi in questo modo:
Disco 1:
  • Presentazione di William Friedkin (1 minuto)
  • Commento del regista (audio sull’intero film)
  • Commento degli attori Gene Hackman e Roy Scheider (audio sull’intero film)
  • Colonna dei brani musicali
  • Curiosità (audio sull’intero film)
Disco 2:
  • Scene tagliate (12 minuti)
  • Analisi di un inseguimento (20 minuti)
  • Hackman nel ruolo di Doyle (11 minuti)
  • Friedkin e Grosso ricordano la storia vera (19 minuti)
  • Scena del crimine (5 minuti)
  • Color Connection (13 minuti)
  • La musica di Don Ellis (10 minuti)
  • Il Braccio Violento Della Legge e il noir (14 minuti)
  • The Poughkeepsie Shuffle (54 minuti)
  • Making of (57 minuti)

sabato 22 luglio 2017

Il Tunnel Dell'Orrore (1981)


Regia: Tobe Hooper
Anno: 1981
Titolo originale: The Funhouse
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 Un Tobe Hooper meno dedicato al "massacro", ma che cerca di costruire un horror colmo di tensione e clichè che praticamente mai andranno perduti. Sfrutta fin da subito una location vincente, ovvero il Luna Park: non tanto come luogo di aggregazione e divertimento, quanto come di perdizione e terrore. Sono infatti due coppie di adolescenti (che vogliono spassarsela) ed un ragazzino (scappato di casa) i protagonisti che si addentrano nel mondo dei Freaks... Ah no, quella è un'altra storia e di un altro calibro. Ma anche in questo circo - Luna Park non mancano fenomeni da barraccone, comunemente detti anche mostri, così orripilanti che se indossano la maschera di Frankenstein (abbiamo anche una citazione filmata de La Moglie Di Frankenstein, giusto per far vedere che me ne sono accorto, e già che ci siamo anche un breve richiamo a Psyco nell'introduzione) hanno la facoltà di terrorizzare meno il pubblico. Comunque, dicevo, le premesse con cui parte sono molto buone, ma successivamente scade un po' nella solita "fuga" che si scontra appunto con l'ambientazione interessante e curiosa di inizio pellicola. Tutto l'incipit con la descrizione del mondo bislacco dei grandi carrozzoni erranti viene in qualche modo sciupato esattamente quando Hooper deve mettere in scena l'horror vero e proprio. Manca di mordente e l'inquietudine svanisce un po'.

Edizione: BD
Bluray con amaray che riporta  il titolo in inglese in grande ed una buona, anzi direi pure buonissima resa video. Ci sono poi due tracce audio, l'originale e l'italiana entrambe in Dolby Digital 2.0 leggermente bassa nei dialoghi. La versione è quella integrale, con alcune scene sottotitolate, prevalentemente quelle in cui i ragazzi si fumano le canne o quelle relative al sesso / semi nudità. Gli extra sono:
  • Commento audio
  • Scene extra versione broadcast (5 minuti)
  • 4 trailer
  • 4 spot radio
  • Galleria

venerdì 21 luglio 2017

American Pastoral (2016)




Regia: Ewan McGregor
Anno: 2016
Titolo originale: American Pastoral
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Davvero pessimo, noioso, con scene che servono ad allungare il brodo e sono anche slegate dal contesto. Non un buon inizio per la prima prova registica di McGregor: mancano tante cose per poter seguire la pellicola con interesse. La carrellata storica su determinati avvenimenti americani nei decenni successivi al dopoguerra è raccontata male, sembra tirata via. Gli attori, compreso il regista, non riescono mai ad essere incisivi, sembrano fuori ruolo, relegati in una parte che non gli compete. E' poi lento, inconcludente, fa quasi rabbia guardarlo.

Edizione: BD
Amaray standard con custodia color nero. Qualità video ed audio buone (traccia italiana in DTS HD MA) ed i seuguenti extra:

  • Trailer
  • B-Roll (3 minuti)

giovedì 20 luglio 2017

T2 Trainspotting (2017)




Regia: Danny Boyle
Anno: 2017
Titolo originale: T2 Trainspotting
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Per il seguito di Trainspotting avevo molte aspettative: sapevo di poter soffrire l'effetto Amici Miei Atto III, perchè a distanza di 20 anni c'è tanta, ma tanta nostalgia. Forte del fatto che il soggetto resta quello di Irvine Welsh ( Trainspotting e Porno) alla regia abbiamo Danny Boyle ed il cast è il solito. E sì, manca la rabbia, il senso di disagio, l’opprimente inadeguatezza sociale: ma per me va bene così, anzi è giusto così. Perchè gli uomini cambiano, crescono, ci provano almeno, e qualcosa resta. Nel film resta la parte tecnica che dobbiamo a Boyle, in molte scene ci riporta al passato, come a dover rendere saldo il legame con il film cult e generazionale di cui è sequel. Potevamo farne a meno? Onestamente sì, ma non sono deluso, proprio grazie al fatto del grande distacco temporale che abbiamo. Poi se c’è da guardare attentamente la trama, questa risulta più forzata e leggera (non ho letto i libri), meno potente ed impegnativa, il cui significato non può essere paragonato al primo, stupendo ed unico Trainspotting. E resto della mia solita idea: un sequel, un remake, un reboot, per quanto brutti o fatti male, non saranno mai in grado di scalfire l’originale. E qui non siamo di fronte a qualcosa di partorito tanto per fare: registicamente c’è molta attenzione, stilisticamente ha una sua eleganza che richiama al passato, che fa leva sul fatto che i protagonisti sono invecchiati, ma lo è anche il pubblico a cui si rivolge. Il pubblico che forse ha scelto la vita, forse ha scelto il lavoro, ha scelto di ingozzarsi di schifezze da mangiare, ha scelto di marcire.  E chi, come me apprezza questo tentativo neanche troppo commerciale di fare cinema, ha scelto di rispolverare i vecchi ricordi e farlo con una punta di apprensione ed orgoglio, senza storcere il naso. Se si rivivono le atmosfere, le musiche, le scene più memorabili del primo, all’interno di questo, non è solo un omaggio (non richiesto tra l’altro), ma anche un tentativo di dare maggiore verve e risalto ai pensieri dei protagonisti, ingabbiati nel loro mondo anni novanta, anche a distanza di due decadi. Merita di essere visto.

Edizione: BD steelbook
Carina, elegante, in tinta unita arancione con le scritte in rilievo. Una edizione steelbook abbastanza semplice nell'artwork, il flyer facilmente staccabile ed inseribile all'interno. Video nella norma con i prodotti nuovi, audio italiano ed originale in DTS HD MA. Gli extra sono:

  • Commento con Danny Boyle e John Hodge
  • 20 anni di lavoro (25 minuti)
  • Scegliere l'endorfine per la dipendenza (4 minuti)
  • Scene eliminate (30 minuti)


mercoledì 19 luglio 2017

La Chiesa (1989)




Regia: Michele Soavi
Anno: 1989
Titolo originale: La Chiesa
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies (6.2)
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Film:
In origine avrebbe dovuto essere il terzo capitolo della saga Demoni, ma fortunatamente (secondo me) il posto di Bava fu preso da Soavi ed abbiamo Dario Argento che si occupa della produzione, del soggetto e della sceneggiatura. Partecipa, anche con un ruolo abbastanza importante, la figlia Asia, a mio avviso praticamente perfetta per il genere ed il personaggio. Come pellicola è ben girata, si alternano momenti di tensione a quelli dedicati per gestire la struttura della trama, molto incentrata sull'aspetto mistico e religioso. A differenza di molti horror dell'epoca, nonostante non manchino scene violente, riesce a non scadere nel trash, utilizzando effetti speciali e trucchi in maniera pacata. Le musiche fanno il resto, accompagnate anche dalle immagini gotiche sia della cattedrale che dei dipinti (che ricordano quelli di Hieronymus Bosch ispirati al Male) che riportano all'antico mondo medioevale in cui demoni e diavoli venivano adorati o combattuti. L'atmosfera che si respira è sempre quella giusta, anche se non possiamo fare affidamento su di un cast maturo ed all'altezza.

Edizione: BD Shameless
Edzione import da UK, con custodia gialla e cover inglese, ma reversibile con quella italiana. Ottima questa uscita Shameless che usa un master 2K e porta nelle case un prodotto visivamente buono, senza pecche e con una risoluzione degna di nota nonostante l'età della pellicola. Abbiamo due tracce audio, inglese ed italiana in un LPCM 2.0 davvero pulito che risalta suoni, dialoghi e musiche. I sottotitoli inglesi sono opzionabili ed abbiamo un unico contenuto extra, in lingua inglese:

  • Intervista a Michele Soavi (26 minuti)

martedì 18 luglio 2017

Conad Ordina & Ritira

Non potevo resistere, ci stavo male. Così ho voluto provare il nuovo servizio che da qualche giorno Conad ha deciso di mettere a disposizione dei propri clienti. Si chiama Ordina & Ritira, e come si evince dal nome stesso, permette di fare la spesa online, caricando un proprio carrello virtuale per poi poterla andare a ritirare in negozio ad un orario prestabilito. Vediamo come è andata la mia prova. Già la scorsa settimana mi ero registrato sul sito web Ordina & Ritira inserendo i miei dati e quelli della mia Carta Conad. Ho provato a farlo anche tramite l'applicazione ConadApp, ma non funziona la parte relativa a questo servizio. Attendiamo magari un prossimo aggiornamento, ma non nascondo un po' di delusione, sebbene la navigazione via browser sia molto buona anche da smartphone. Una volta comunque entrati nel sistema, funziona in maniera intuitiva, proprio come se dovessimo usare un qualsiasi altro sito di eCommerce: per prima cosa abbiamo a disposizione tre date (in successione, partendo anche dal giorno stesso se il negozio è aperto, altrimenti parte dal giorno successivo) da poter scegliere. Nella mia prova effettuata ieri, ho scelto come data quella di oggi e come orario quello di punta tra le 12:00 e le 13:00. Ogni fascia oraria è incorniciata da uno di tre colori indicandone la disponibilità: verde per disponibile, gialla per in esaurimento e rossa per esaurito. Non so in quanti abbiano usato il servizio, almeno a Piombino, ma durante la mia prova erano tutte disponibili. Dopo di che abbiamo tutti i prodotti suddivisi nelle varie categorie tra cui anche le marche ed i suggerimenti. Ho inserito nel carrello vari oggetti, tralasciando freschi o surgelati (mancano prodotti da banco) e scorrendo un po' per vedere come fossero organizzati. Per ogni prodotto è possibile visualizzare eventuali sconti o promozioni oltre che le informazioni di base sul peso e gli ingredienti. E' anche possibile usare il motore di ricerca interno che funziona egregiamente ed ordinare i risultati anche per prezzo oltre che ordine alfabetico o rilevanza. Ad esempio se cerchiamo con le parole "olio oliva" nei vari risultati possiamo trovare oltre alle bottiglie di olio, anche tonno o grissini. Una volta terminata la procedura per inserire i prodotti nel carrello, dopo aver visualizzato l'ordine riassuntivo si può procedere all'acquisto definitivo (la spesa minima è di 5 euro, ma non ci sono rincari per il servizio) scegliendo di pagare online con carta di credito oppure in loco. Ho volutamente superato i 15 euro per vedere anche come funziona la gestione dei bollini e dei punti, E' poi possibile modificare l'appuntamento entro tre ore dalla fascia oraria selezionata.Nel frattempo arrivano due email, una di conferma ordine effettuato ed una poche ore prima del ritiro con un PIN di sei cifre. Arrivo alle 12.15 e mi presento al bancone, consegno il mio codice e vanno a prendere la spesa pronta per consegnare la. Mi aprono una cassa in cui effettuo il pagamento con la Conad Card (online non è possibile) e mi danno anche il bollino. Controllo lo scontrino e sono stati applicati tutti gli sconti. Esperimento riuscito.

lunedì 17 luglio 2017

OnePlus 5 dopo due giorni

Avevo scritto che non avrei fatto la recensione, ma non sarebbe corretto. Anche solo come promemoria personale. D'altra parte sia sabato che domenica ho avuto modo di usarlo in maniera intensa, in due giornate stress, con foto, navigatore, social e così via. E sembra ben pensato per adattarsi ad ogni esigenza, ma c'era da aspettarselo, perchè questa volta OnePlus alzando l'asticella del prezzo ha cercato di dare un prodotto a tutto tondo. Ricordo che l'acquisto va fatto attraverso lo store ufficiale, per poter usufruire in maniera comoda della garanzia (questa è valida anche se lo comprate altrove, ma poi dovete rivolgervi al venditore) e l'assistenza. Già, questa intanto è una buona cosa che mette la OnePlus al pari di tanti altri marchi più conosciuti e blasonati. Vediamo comunque nel dettaglio come si presenta lo smartphone:

Confezione:

Minimalista, scatola molto piccola che contiene lo stretto necessario: lo smartphone, un cavo Type C, il Dash Charrge, un manualetto e la spillina per agire sul cassetto delle SIM.

Struttura:

Abituato al Moto X Force, questo sembra piccolo nonostante lo schermo da 5,5" (154.2 x 74.1 x 7.25) per 153 grammi. E' davvero sottile e si tiene bene in mano. La lunghezza è forse eccessiva rispetto alla larghezza, ed il pollice destro raggiunge meno facilmente la parte alta, ma non è un problemone. I bordi laterali infatti sono pressochè inesistenti quindi la maneggevolezza è semplificata da questo punto di vista.Il corpo è interamente in metallo con verniciatura nera (nella mia variante, nel modello inferiore è invece grigia). Prima che uscisse si leggeva che somigliasse all'iPhone 7 Plus: può essere per i distratti che confondono un Samsung con un LG, perchè l'unica cosa che lo ricorda è la struttura allungata. Nella parte frontale abbiamo in alto i soliti sensori e la fotocamera posizionata sulla sinistra dello speaker audio, mentre in basso ci sono i tre tasti multifunzione con lettore di impronte. Questi non sono retroilluminati, non capisco perchè, ma i due laterali hanno piccolissimi LED che ne identificano la posizione. Via software possiamo decidere quali comandi applicare. Sul retro abbiamo le due fotocamere che sporgono dalla struttura ed il flash. A destra invece il tasto power ed il carrellino per inserire due nanoSIM (niente lettore di SD), sulla sinistra il tasto volume e poco sopra un comodissimo selettore fisico per la suoneria (attiva, non disturbare e silenzioso). Non ha alcune certificazione IP per polvere o acqua, ma è splashproof. Abbiamo un jack audio per la cuffia e l'ingresso Type C (è possibile usare anche USB OTG) posti nella parte inferiore.

Display:

Io sono un fan di IPS, ma OnePlus 5 monta un AMOLED. Ho provato sia attivando la modalità automatica che quella manuale. Non ci sono problemi di sorta, è decisamente luminoso, anche sotto il sole in spiaggia. Però la modalità automatica non mi aggrada in situazioni repentine di cambio di luce ad esempio se passi dal sole a sotto l'ombrellone, non si adatta istantaneamente. Molto buono però che non faccia effetto specchio quando sei controluce. Sempre via software c'è la comodità di agire sui colori ed anche attivare la modalità lettura che cerca di avvicinarlo agli ebook reader, attivandolo manualmente ed associando questa funzione a determinate applicazioni. E' protetto da Gorilla Glass 5.

Fotocamere:

E qui ciao a praticamente tutti: la "principale" posteriore è una doppia fotocamera a doppia focale della Sony. La prima è a grandangolo da 16 mpx e f/1.7 autofocus DCAF, la seconda 20 mpx f/2.6 con uno zoom simulato ottico di 2.0x autofocus PDAF. Le foto fatte finora le ho alternate usando anche Cameringo+ oltre all'applicazione base. Sempre ottime foto, in quasi tutte le condizioni. Utilizzando lo zoom e la messa a fuoco con il sistema della doppia fotocamera si raggiungono risultati come quelli dichiarati dal produttore o visti all'interno di recensioni più dettagliate. Unico neo è che in ambienti con scarsa luminosità (se non si usano i flash appunto) abbiamo dei rumori di fondo abbastanza evidenti e la qualità perde drasticamente se ha fretta nello scattare, senza lasciare tempo ai sensori di adeguarsi. Abbiamo anche la modalità PRO in cui "giocare" o settare manualmente diversi parametri (personalmente preferisco, da profano, agire con i filtri di Cameringo+) ed è anche possibile salvare in RAW. E' possibile registrare video a 2160 in 30 fps, o 1080 a 60 fps o in slow motion e fare time lapse. La frontale è sempre una Sony da 16 mpx e f/2.0 e permette video a 1080/30p e 720/30p.

Hardware:

Attualmente OnePlus 5 ha ciò che di meglio esiste sul mercato dal punto di vista hardware: Snapdragon 835, octacore (quattro Kryo a 2,45 GHz e quattro Kryo 1,9 GHz), Adreno 540 e ben 8 GB di RAM DDR4X con 128 GB di memoria interna (non espandibile) di tipo UFS 2.1: non è solo marketing. Va come una scheggia con qualsiasi tipo di applicazione o gioco. Anche i test benchmark lo confermano. Batteria da 3300 mAh, potente, ma non eccezionale: un giorno di stress, senza la possibilità di arrivare a quello successivo. Dalle 5.30 di mattina (con tre ore precise di modalità aereo) sono arrivato alle 22:00 con circa il 25% di autonomia scattando perlopiù foto o scrivendo sui social. Ha sofferto di più con il navigatore attivo. La ricarica veloce Dash Charge è però una manna.

Software:

OnePlus 5 ha una sua versione di Android, la OxugenOS, attualmente alla versione 4.5.5 basato su Nougat 7.1.1 e oserei quasi difinisrlo stock. Non ci sono tanti fronzoli infatti. Le varie opzioni per gestire i tasti, le vibrazioni o la taratura dello schermo sono addirittura meno invadenti delle gesture di Motorola.. Le uniche app non standard inserite sono "community" (che può essere disinstallato), la Galleria e la fotocamera. Il launcher e la gestione dei widget sono talmente in linea con le mie esigenze che per la prima volta da anni abbandono Nova. Resto però fedele a SwiftKey.

domenica 16 luglio 2017

Gitarella all'Isola del Giglio

Bastano dieci minuti durante un cambio turno per mettersi d'accordo ed organizzare un fuori porta per un sabato di luglio. Così, col Sepio, abbiamo avuto l'idea di presentarci all'Isola del Giglio, mai vista da entrambi. Tutto semplice, tutto naturale. Sveglia prima dell'alba, ritrovo con il sole nascente e via in scooter (i centauri fanno così) rotolando verso Sud. Il traghetto è lì a Porto Santo Stefano che ci aspetta e ci porta sull'isola: un'ora di traversata ed eccoci pronti per una nuova avventura. Tra le mete scelte, la prima risulta essere la Spiaggia Arenella, con la sua sabbia granulosa e gli accoglienti scogli che ci permettono pose da sirenetti. L'acqua è calda, il sole ci cuoce lentamente, in cielo neanche una nuvola, e passa così veloce la mattinata con noi che ci tuffiamo regolarmente per mitigare la calura. Un pranzo leggero vista mare e ci dirigiamo verso le Cannelle, da qui c'è un percorso a piedi verso la spiaggia di Caldane. Sarebbe uno stradello sterrato tra salite e discese di circa mezzora: sportivi come noi ci impiegherebbero un po' meno, se non pensassero di improvvisarsi nella Papu Dance sia all'andata (sbagliando completamente i movimenti) sia al ritorno (indovinandone un buon 5%). La cala è comunque meravigliosa, con la solita sabbia grossa, ma fauna molto più promettente. Lanciati i bachini ci si tuffa di nuovo e sul tardo pomeriggio, quando scende l'ombra del sole è già ora di andare. Durante il tragitto per Giglio Castello, abbiamo anche il tempo di mostrare i documenti ai miei amici carabinieri con cui intavoliamo un'interessante discussione sul numero di abitanti dell'isola ed i divertimenti che offre. Peccato dover già tornare a casa, ma vogliamo anche cenare a Porto Santo Stefano qualche prelibatezza a base di pesce: ma se non conosci nessuno, non ti riservano un tavolo per due neanche a pagarlo oro. Tutto pieno, tutto il mondo decide di prenotare, noi sprovveduti ci facciamo uno ad uno tutti i ristoranti fino a quando non ci mettono a sedere. E si mangia. Ottima giornata passata con il sole che sorride e saluta la sera.
Foto dell'Isola del Giglio (15/07/2017)