giovedì 27 aprile 2017

Hannibal Lecter - Le Origini Del Male (2007)



Regia: Peter Webber
Anno: 2007
Titolo originale: Hannibal Rising
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo, per adesso, capitolo girato ed ispirato ad Hannibal Lecter, ma assolutamente primo capitolo in ordine cronologico, poichè il romanzo di Harris da cui si ispira il film, racconta le vicende del cannibale durante la sua infanzia e giovinezza. In poche parole è un prequel ed io per i prequel ho sempre un debole. Perchè se li guardi, giustamente, dopo aver visto e vissuto la saga iniziale, non puoi fare a meno di veder crescere la curiosità per i tuoi personaggi preferiti. Vederli da un’altra prospettiva ti aiuta a capire meglio il personaggio. Fino ad un certo punto però. E non s quanto sia un problema di regia e quanto di sceneggiatura. Infatti vediamo cosa ha trasformato il ragazzino in un mostro, ma le dinamiche per scoprire il Dottor Lecter sono ancora un po' oscure. La vendetta è il movente della caccia all'uomo in questa pellicola, ma niente ci apre le porte per assaporare il resto. Un po' veloce nel finale, un po' tirato via anzi. Avrei voluto qualcosa di più, fermo restando che si lascia ben guardare. Il bluray presenta, tra gli altri, audio italiano in DTS HD MA ed i seguenti extra:
  • Making of (16 minuti)
  • Scene inedite (11 minuti)
  • Backstage (7 minuti)
  • Sul set di Hannibal (8 minuti)
  • Speciale (5 minuti)
  • Trailer
  • Spot TV

martedì 25 aprile 2017

Blade: Trinity (2004)




Regia: David S. Goyer
Anno: 2004
Titolo originale: Blade: Trinity
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
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Ultimo capitolo della serie Blade, e come mi aspettavo, il peggiore. La trama è praticamente inconsistente, se non insulsa. Proprio terra terra ed addirittura con un villain meno pericoloso di quello visto in Blade II. E notoriamente, con il crescendo di boiata, dovrebbe crescere anche la componente "problema da risolvere". Questo è il primo Vampiro eppure basta Snipes per farlo fuori. Vabbeh, tralasciando la storia appunto ridicola, il resto è un insieme di combattimenti, quasi sempre corpo a corpo, con effetti speciali dirompenti, ma che ricorda un po' troppo un videogioco. Anzi, ricorda un po' troppo i Resident Evil. Nessun fascino per i succhia sangue, nessun aspetto psicologico più profondo per i personaggi. Jessica Biel è lì soltanto perchè bella, Wesley Snipes pare fuori forma ed appesantito, Ryan Reynolds spara battute a raffica e si capisce che la Marvel punta solo a qualche risultato di botteghino. Il disco bluray invece è totalmente l'opposto del film: bello e fatto bene. Qualitativamente ok, ha pure traccia audio in HD per l'italiano oltre che per l'originale. Sono inoltre inserite scene estese e gli extra sono molto corposi anche se sbilanciati nel menù:

  • 2 commenti audio
  • 2 trailer
  • Diurni, Nightstalker e Familiari (1 ora e 46 minuti)
  • Progressione degli effetti visivi (5 minuti)
  • Goyer parla con Goyer (5 minuti)
  • Finale alternativo (1 minuto)
  • Gli errori (11 minuti)

lunedì 24 aprile 2017

MotoGP 2017: Austin (Stati Uniti)

E deh, ora è primo in classifica generale. Altro podio, secondo posto dietro a Marquez, mentre questa volta è Vinales che cade a terra. Si sprecano le parole e si sprecano gli aggettivi: lui c’è sempre ed è sempre nei primi posti. Punticino dopo punticino va avanti, non cade, fa il bello ed il cattivo tempo per coloro che amano stare nelle prime posizioni. Come gara però onestamente non è stata il massimo dello spettacolo. Se escludiamo pochi sorpassi, lassù nelle prime posizioni intendo eh, abbiamo assistito a poco altro di divertente. Vedere Lorenzo scivolare in posizioni poco redditizie ormai è un dato di fatto così come vedere Sarko provare a tenere la scia dei grandi. Ma tutto continua a giocarsi sempre su di un nome, quello di Vale, e di piloti che ad ogni gara si alternano. Ieri, in Texas, è toccato alla scuderia della Honda, ma ripeto siamo sempre lì: c’è qualcuno che lotta contro Vale, ormai mito e costante di ogni Gran Premio.

Juventus 4 - Genoa 0

Matati.Ed è giusto così, anzi, anche troppo poco. Perchè diciamo la verità: il Genoa è una squadra insulsa, che naviga in una posizione in cui è fuori da tutti i giochi, quelli positivi e quelli negativi. In B salvo catastrofi non ci va. E di meglio non può fare. Il risultato è largo, ma poteva essere di molto maggiore: una rete valida ci è stata annullata, abbiamo preso tre pali, in alcune occasioni ci siamo rilassati. Insomma, abbiamo dimostrato a tutti, che anche dopo un’importante partita di Champions, noi continuiamo a fare il nostro duro lavoro. Devastando gli avversari e lottando su ogni pallone per raggiungere il migliore dei risultati possibili. Siamo nettamente più forti e questo è un dato di fatto, non serve essere falsamenti modesti per poter comunque stare con i piedi per terra: ogni partita fa storia e sè e non si vincono sulla carta. Vanno giocate e combattute, che si giochi fuori o i casa, che si sia contro il Genoa o contro il Barcellona. Quindi grandissima prova tecnica, di carattere e di forza da parte dei bianconeri che continuano a lottare #finoallafine.

sabato 22 aprile 2017

Ferro 3 - La Casa Vuota (2004)




Regia: Kim Ki-duk
Anno: 2004
Titolo originale: Bin-jip (빈집)
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Eh lo so che magari per voi è bello, ma per me è troppo difficile digerire il cinema asiatico. E questo non è neanche tra quelli che mi hanno annoiato sia chiaro, all'inizio ero pure molto curioso. Minimalista, calmo, riflessivo e pure molto silenzioso. I due protagonisti non parlano praticamente mai. Dobbiamo attendere un'ora e venti minuti per sentire una parola da parte della donna. Funzionale, ma anche una forzatura di cui a fatica riesco a coglierne il senso. Per il resto è soave in alcune scene, specie quelle romantiche che, appunto si concentrano sull'immagine invece che sul suono e sul dialogo. Ma cosa ti lascia la visione di questo film? Alla mia ignoranza ben poco, non mi accresce e mi concentro sulle situazioni no-sense... Non sono per niente pronto per questo tipo di cinema, era meglio quando Funflus per sbaglio prese un porno.

venerdì 21 aprile 2017

DegustaBox: Aprile 2017

Ed ecco a voi... La nuova DegustaBox di questo mese. Arrivata come sempre puntuale e questa volta anche molto pesante. Non è tra le mie preferite, forse un po’ troppo “monotona” se vogliamo, ma a livello di prodotti ed utilità non è neanche da portare via. Sono pure in un periodo in cui sto facendo la dieta o comunque cerco di assimilare determinati cibi piuttosto che altri, ed alcuni prodotti contenuti nella scatola possono risultare interessanti. Inoltre il valore se rapportato al prezzo con cui la paghiamo (14,99 euro) è ancora molto alto. Ma veniamo subito al sodo con la lista di ciò che contiene ed il relativo costo: continuo ad usare quello indicato dal foglio riepilogativo in quanto mi sono accorto che non varia molto da quello trovabile in rete o nei supermercati (al netto delle offerte) ed in grassetto i prodotti arrivati a me quando si tratta di più possobilità:
-          1 scatola di MyDietor Cuor di Stevia, dolcificante a zero calorie (2.35 euro)
-          1 confezione di Alpro all’avena (2.99 euro)
-          1 busta di Farrotto ai funghi porcini bio del Poggio del Farro (2.49 euro)
-          Uno tra questi prodotti: 1 confezione di Chips di patate Nattura (1.99 euro) oppure 1 confezione di pane Azzimo Nattura (2.79 euro)
-          1 busta di Dietorelle sugar free (1.70 euro)
-          1 barretta proteica BoxBar (2.50 euro)
-          2 bottiglie di Gatorade di gusti differenti (0.99 euro l’una)
-          1 scatola di Polase Sport (15.20 euro)
-          2 bottiglie di Bevi Più Naturale: cedrata e tonica (0.99 euro l’una)
-          1 confezione di pancakes di brioches Pasquier (1.99 euro)
-          1 barattolino di Cannamela bionatura maggiorana (2.6 euro)
-          1 confezione di ConfetTua, preparato per marmellate o gelatine (2.90 euro)
-          2 bustine singole di Multicentrum Vitamints al gusto menta ed al gusto limone (in regalo)
Valore totale 41,47 euro, ed anche togliendo il Polase ci si sta alla grande.

mercoledì 19 aprile 2017

Barcellona 0 - Juventus 0

Ci credevo fin dal sorteggio, e dopo la partita d'andata in cui li abbiamo soggiogati, la mia era diventata quasi una certezza. Certo, arrivare a Barcellona e non subire rete sarebbe stata dura, lo storico di quest'anno dice infatti che sono propensi a segnare una vagonata di gol. Ma lo storico di quest'anno dice anche che la difesa juventina è la migliore in assoluto, essendo stata trafitta soltanto due volte. La partita perfetta in ogni reparto come a Torino, non c'è stata, ma in effetto l'avversario ed il clima infernale sono due fattori da non sottovalutare. Ad essere onesto mi è dispiaciuto molto vedere l'atteggiamento spocchioso ed irritante di tutto l'ambiente blaugrana, pronto ad intimorire l'arbitro su ogni decisione, pronto a provocare e inscenare chissà quale torto subito. Senza contare il pallone non resto, roba da provinciale, che fino a quando succede in Coppa Italia, puoi anche avere compassione dell'avversario, ma qui, sotto i riflettore del mondo intere è sintomo di paura, terribile paura. Quella di non farcela contro i bianconeri, perfetti in fase difensiva sempre, e con qualche folata in attacco che può comunque fare del male. La Juventus non è stata grandiosa o memorabile, ma sui centottanta minuti è da applaudire e farle una standing ovation. Andare avanti a testa alta, rispettando l'avversario ma consapevole dei propri mezzi. Non abbiamo segnato, ma neanche abbiamo subito. Eccoci quindi, ad attendere i prossimi sorteggi. #finoallafine ed un saluto a Tony, sempre presente allo stadio, anche nelle trasferte più difficili, come un talismano. Grazie comunque ragazzi, bravi, sublimi.

Face/Off - Due Facce Di Un Assassino (1997)



Regia: John Woo
Anno: 1997
Titolo originale: Face/Off
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
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Vecchiotto, ma dato il carattere fantascientifico, ancora interessante. Si fa ben vedere, anche e soprattutto pensando ai due (quasi ex ormai) volti noti del cinema: John Travolta e Nicholas Cage. Che deh vederli duettare qui mi crea piacere in quanto non noto alcuna staticità e nessuna mancanza di mimica facciale. Anzi, stanno proprio bene nei rispettivi e scambievoli panni. La trama è interessante, colma di azione, piena di effetti speciali che possono riuscire anche nel creare stupore. Insomma John Woo sa dove puntare il dito e cosa evidenziare. Certamente la trama sorvola su un po’ troppe cose, dandole una sembianza di semplicità alcune volte irritante. Ma si sa, il cinema d’intrattenimento è anche questo e ci piace. Se devo fare un appunto agli effetti visivi questo è dato da alcune scene che vedono come soggetto principale le esplosioni esplosioni: ma che possibile che partano sempre razzi come fuochi d’artificio? Però a parte questo sono davvero sensazionali e godibilissimi e le scene con gli inseguimenti e le sparatorie sono coinvolgenti. L’edizione DVD è (per adesso= la mia unica “flipper” ovvero con il disco che contiene un tempo su un lato ed il secondo sull’altro. Non essendo abituato non è semplice capire quale vada letto per primo (piccolissime sono segnate due lettere “A” e “B” nel cerchietto piccolo). La qualità video è nella norma per un film dell’epoca su supporto DVD, ma l’audio italiano è in semplice stereo. Non ci sono extra.

lunedì 17 aprile 2017

Animali Fantastici E Dove Trovarli (2016)




Regia: David Yates
Anno: 2016
Titolo originale: Fantastic Beasts And Where To Find Them
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

L'universo è sempre quello di Harrry Potter diciamo, scaturito dalla penna della Rowling, sebbene per prima cosa è ambientato tutto nel mondo dei babbani e poi storia e personaggi sono quasi del tutto scollegati con il famoso franchise. Bene, più che bene, visto che il maghetto mi aveva un po' rotto le palle. Il punto forte è il nuovo "eroe" Newt Scamander (Eddie Redmayne): di quelli timidi e risoluti che pare neanche si trovino nel posto giusto, eppure sono pronti a fare la cosa migliore per tutti. Il senso di meraviglia permane, forse si autoalimenta dalla particolare location newyorchese di decenni fa, ed agli effetti speciali dirompenti. Anche attuale dal punto di vista del messaggio sociale, con temi come la segregazione o la paura del diverso. Nel complesso è avvincente, divertente ed a tratti pure serioso senza però stuccare in nessuna occasione. Bluray di ottima fattura con audio italiano in DTS HD MA e steelbook che presenta il titolo originale in inglese sul fronte. Gli extra sono:

  • Before Harry Potter: a new era of magic begins! (16 minuti)
  • Characters (24 minuti)
  • Creatures (21 minuti)
  • Design (35 minuti)
  • Deleted scenes (15 minuti)


sabato 15 aprile 2017

Pescara 0 - Juventus 2

Ancora tre punti verso l'obiettivo scudetto. Importanti, perchè già acquisiti sulla carta, ma noi avevamo tutto da perdere perchè inevitabilmente si pensa a Barcellona. Il fatto però è che questi punti devi conquistarteli sul campo, e ci ha pensato una doppietta di Higuain che si porta a quota 23 in campionato. Davvero non male, per un ciccione. Partita controllata, nessuna sorpresa, eppure il Pescar non è messo male in campo e si comporta egregiamente. Zeman però ha nel sangue una sola parola quando gioca contro di noi: sconfitta. Quindi a poco sono servite le pedate ed il pressing alto, non ci siamo cascati ed abbiamo fatto il compitino con estrema tranquillità e naturalezza. Uno sguardo anche alla Roma che si riporta a meno 8 punti avendo pareggiato in casa contro l'Atalanta. Noi ci siamo e ci crediamo sempre di più, #finoallafine.

Eyes Wide Shut (1999)




Regia: Stanley Kubrick
Anno: 1999
Titolo originale: Eyes Wide Shut
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Eyes Wide Shut, può piacere o meno, ma è un film importantissimo nel cinema, già prima di parlare di storia del cinema stesso. E' l'ultima pellicola girata da Stanley Kubrick, tra i miei registi preferiti (facile eh), quindi anche molto chiacchierata sai dai fan che dai critici e pure dai detrattori. Personalmente, e mi baso solo su questo non essendo in grado di scrivere una recensione dettagliata dal punto di vista cinematografico, trovo il film decisamente completo, enigmatico e profondo. Uno sguardo sulla vita di coppia (Nicole Kidman e Tom Cruise) apparentemente perfetta, ma che cela piccoli segreti erotici, più mentali e psicologici che fisici. Il lavoro di Kubrick è sia un immenso susseguirsi di dialoghi, che un insieme di immagini di stampo così surreale che paiono quasi oniriche. Le maschere che nascondono i volti, i sogni come strumento non definito di tradimento. Fedeltà e fiducia che si smembrano per poi consolidarsi, stravaganze bizzarre come sette e situazioni orgiastiche che dipingono un mondo che non sempre è chiaro e definito, ma si nasconde nell'ignoto. La gelosia appena risvegliata, la voglia di un intrattenimento e di stuzzicare la propria curiosità: Eyes Wide Shut in maniera lenta, ma prepotente, riesce a creare senso di disagio nello spettatore che attraverso gli occhi dei protagonisti cerca di dare un senso logico agli avvenimenti. Pur essendo una pellicola drammatica e profonda non viene meno il senso di pathos e suspense che aumenta con i movimenti di Bill, trasformatosi in una sorta di investigatore. Davvero potente, nelle musiche, negli arredamenti claustrofobici di una casa spaziosa, nido di una famiglia felice, nella fotografia che si sofferma sui dettagli liturgici che spaventano, nella stravaganza di scene surreali come quella del negozio di costumi. Kubrick è certosino, non lasci niente al caso, non inserisce scene per riempire fini a se stesse. E Eyes Wide Shut è decisamente spettacolare. Il bluray non rispetta il formato originale voluto dal regista (4:3) purtroppo, ma l'edizione rimasterizzata resta apprezzabile sebbene questa scellerata scelta. Gli extra presenti nel disco sono:

  • L'ultimo film (43 minuti)
  • I lavori incompiuti (20 minuti)
  • Le parole di ringraziamento (4 minuti)
  • Interviste (35 minuti)
  • 3 spot tv
  • Trailer

venerdì 14 aprile 2017

Rogue One: A Star Wars Story (2016)




Regia: Gareth Edwards
Anno: 2016
Titolo originale: Rogue One: A Star Wars Story
Voto e recensione: 8/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook 3D + 2D)

Beh sì, è uno spin off... Il primo per l'universo di Star Wars. E quando Disney ha annunciato questa intenzione era un attimino titubante sul risultato. Ce ne era davvero bisogno? Sarebbe stato il classico film da botteghino per fregare gli animi e gli amori dei fan? Avrebbe potuto, ma cavolo, non è per niente così. E sì, c'era il bisogno di una storia del genere. C'era davvero il bisogno di un capitolo di questo tipo, che cronologicamente si pone addirittura prima di Una Nuova Speranza e svela avvenimenti che avevamo la necessità di conoscere. E' allo stesso tempo un film nuovo, con una prospettiva nuova, che un film dedicato ai nostalgici, ricalcando anche le atmosfere della prima trilogia. Rogue One ha saputo dare forse ciò che è mancato a Il Risveglio Della Forza (che a me comunque è piaciuto moltissimo), ovvero quel senso naturalezza che sta alla base di tutta la saga. Una saga che ha fatto la storia, che continuerà a sfornare successi, che resta sulla bocca di tutti nel bene e nel male. E con Rogue One si riesce ad accontentare ogni tipo di palato, perchè è profondo, è lineare, ha personaggi ben costruiti di cui conosciamo già le sorti. E' un prequel atipico che si distacca dalla seconda trilogia illuminandoci con la Speranza. Come dicevo è ben formulato e profondo nella posa delle basi che poi si espanderanno e daranno il via a scene più volte all'azione e all'avventura. Emozioni forti in cui si sottolinea il sacrificio di tutti, ma proprio tutti i soggetti principali. Gli eroi, una parte degli eroi, che danno il là, agli avvenimenti ed ai successi che abbiamo imparato a conoscere. Ed il resto, fotografia, effetti speciali e tanto altro non passano assolutamente in secondo piano, perchè si amalgamano alla perfezione con la trama e lo script. Grandioso. L'edizione steelbook contiene tre dischi: il 3D, il 2D normale (audio italiano DTS 5.1 a 1,5 Mbs) ed un disco contenente tutti (non eccessivi a dir la verità) gli extra:
  • Le storie (1 ora e 9 minuti)
  • Connessioni Rogue (5 minuti)
A me lo steelbook piace molto sebbene manchi il titolo sulla costina (come Disney ormai ci ha abituato) ed addirittura sul fronte. Non capisco le tante critiche a questo fatto, poichè è nel cartoncino che fa da cover e che può essere tenuto.




martedì 11 aprile 2017

Juventus 3 - Barcellona 0

Che partita!!! Inutile continuare a spiegare la bellezza di seguire la propria squadra che gioca, specie in Champions. E poi se vince in questo modo così netto e devastante. Il temibilissimo Barcellona è stato addomesticato fin dai primi minuti. Non è riuscito mai ad imporre il proprio gioco, a tratti attaccato e addirittura irriso dal palleggio abile ed elegante del nostro reparto offensivo, a tratti ingabbiato da difesa e centrocampo che gli hanno concesso solo uno sterile possesso palla. certo, le occasioni per gli spagnoli non sono mancate: ogni volta che il trio lassù toccava palla, poteva suonare a morto. Ma Dybala fa capire subito che noi ci crediamo, poi Buffon fa un miracolo su Iniesta, e sempre Dybala raddoppia. Segna una rete più bella dell'altra. Nella ripresa è Chiellini con colpo di testa su calcio d'angolo che allunga ancora di più il risultato. Tre a zero. Avete letto bene, e che impresa. Ma io ci credevo, anche in un risultato così tondo. Confermiamo ancora una volta di avere una difesa inviolabile (solo due reti subite in tutto il torneo) ed un attacco che impensierisce, anche nella pratica, le squadre più forte del mondo. Noi andiamo avanti, a testa alta, #finoallafine.

Miss Peregrine - La Casa Dei Ragazzi Speciali (2016)




Regia. Tim Burton
Anno: 2016
Titolo originale: Miss Peregrine's Home For Peculiar Children
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook 3D)

Questo Tim Burton non mi ha convinto del tutto. Capita infatti che quando si parla di registi di questo calibro si abbia il piacere di potersi vedere ad esempio, non un semplice film, ma “un Burton” appunto. Come se fosse un’opera d’arta, un quadro. Ed in senso lato lo è pure, non è che il cinema si discosti dal concetto di arte, anzi, ne fa proprio parte in pieno. Così si arriva a concepire il lavoro, il progetto cinematografico in sè, come un qualcosa di superiore. Questo al netto dei gusti personali. Perchè a me solitamente Tim Burton piace, ma non è che sbavo. E non è che ogni suo film mi sia piaciuto. Anche se non nascondo l’attesa e la curiosità ogni volta che esce un qualcosa di nuovo. Si impegna qui nella trasposizione cinematografica di un romanzo fantastico dal sapore di fiaba (ma va?) che presumibilmente vedrà dei seguiti, essendo il primo di una trilogia. Nonostante l’ambientazione ai limiti del fantasy ed appunto un po’ fiabesca, non si ha quel concetto dark che ha contraddistinto molte sue opere passate: in questo film, i colori e le luci sono predominanti rispetto alle ombre ed all’oscurità. I bambini speciali sono sì particolari, ma non ben concepiti: un ammasso di ragazzini messi lì con doni (o superpoteri) che non restano nè impressi nè hanno poi grande utilità per l’economia della storia. Stesso discorso per i personaggi principali: si muovono all’interno della trama quasi a caso, in confusione. E una cosa è fin troppo evidente: se non ci fossero stati tutti quegli effetti speciali, capace neanche ci saremmo filati di striscio questo film. Infatti va bene la buona fotografia e vanno bene gli artefici tecnici, ma il resto è scialbo, un po’ lentuccio, addirittura con dialoghi che puzzano di commerciale. Un commerciale che si rivolge ad un pubblico giovanissimo. E quindi se ogni tanto mentre lo guardate, bisbigliate “che palle”, ritengo che sia normale vista la superficialità con cui si presentano, non tutte, ma alcune scene. La fretta sembra aver avuto il sopravvento per la struttura di ogni personaggio, compresi quelli di Eva Green (il migliore comunque) e quello di Samule L. Jackson (una macchietta insensatamente ridicola che non ha niente a che vedere con un vero villain). Insomma nel complesso sono più gli aspetti negativi di quelli positivi. L’edizione steelbook con disco 3D e normale ha graficamente il suo perchè con il cartoncino che prevede anche un’insolita fascia di contenimento (molto comoda) in modo da essere quasi una slipcover verticale. Gli extra, tutti contenuti nel disco 2D sono corposi e forse anche più interessanti del film stesso:
-          Storia di peculiarità (13 minuti)
-          Gli “Speciali” (1 ora e 5 minuti)
-          Vacui ed ex-vacui (9 minuti)
-          Anello temporale (18 minuti)
-          Video musicale “Wish that you were here”
-          Galleria
-          Trailer




domenica 9 aprile 2017

MotoGP 2017: Termas De Rio Hondo (Argentina)

Imbarazzante. Nel mondo del MotoGP la presenza di questo Valentino Rossi è davvero imbarazzante. Dimostra di esserci sempre, anche dopo anni e anni e anni. Dopo vittorie e vittorie e vittorie. Dopo avversari e avversari e avversari. Insomma potevano esserci giapponesi, poteva esserci Biaggi, poteva esserci Gibernau, Stoner, Lorenzo o Marquez: alla fine i riflettori erano sempre e comunque su lui, sul suo 46 storico e leggendario. Oggi è la volta di Vinales, fortissimo ed arrembante giovane con il sole che gli splende addosso. E' la volta di Vinales che vince, convince e sbaraglia gli avversari, ma non propriamente i suoi: quelli di Valentino. Perchè la dimostra, e c'è ancora chi non vuole capirlo, che la leggenda di Rossi è tale in quanto lui ne ha vinti tanti, ma non è finita qui. Lui c'è sempre, oggi con un secondo posto ancora una volta eccezionale, mentre gli altri diventano o delle comparsi o semplicemente quelli che quella volta hanno vinto contro Lui. Marquez e Lorenzo in terra escono dai giochi del MotoGP d'Argentina, Rossi rimonta posizioni e sale di nuovo sul podio, questa volta dietro al proprio compagno Vinales. E Rossi c'è, tanto per ricordarvelo. Rossi c'è.

sabato 8 aprile 2017

Juventus 2 - Chievo 0

La preoccupazione maggiore di questa sera era che avessero la testa alla partita di martedì prossimo, contro il Barcellona. Sulla carta infatti non c'è storia, ma il pallone è tondo, e non si sa mai. Fortunatamente, da buoni professionisti quali sono, psicologicamente non si sono fatti beffare ed hanno fatto una buona gara. Non perfetta, ma decisamente in palla in ogni reparto e con quasi tutti gli uomini. Se da una parte abbiamo uno strepitoso Dybala che ha davvero deliziato con ogni giocata, dall'altra abbiamo avuto alcune disattenzione da parte di Sandro, come singolo, o della difesa nella seconda parte della difesa. La squadra però si è impegnata, ha creato molte occasioni da rete ed il buon Higuain ha messo in cassaforte un'altra doppietta. Risultato tranquillo, ed altri tre punti importanti per la corsa scudetto. Ogni partita è un tassello per vedere cucito sulla maglia il sesto consecutivo. Adesso c'è da crederci veramente, #finoallafine.

31 (2016)




Regia: Rob Zombie
Anno: 2016
Titolo originale: 31
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Limited Edition)

Spesso Rob Zombie viene bistrattato, considerato come un semplice appassionato di horror estremo, con scene violente e di sangue, magari fini a se stesse. E magari lo è in alcune occasioni: non sempre riesce nel suo intento di mostrare ciò che vorrebbe e portare sul grande schermo un qualcosa di diverso dal tradizionale "vieni al cinema, mangia popcorn e divertiti". In questo caso, con 31 secondo me fa un lavoro grandioso. Fa arte. Fa ciò che gli piace. Mostra volti e personaggi con volti che non sono semplici clichè del genere, pur assecondane i luoghi comuni. Persone brutte, sciupate, diverse sia dagli eroi che da coloro per cui si può essere empatici. Situazioni stravaganti, anche nosense, in cui sì il fine è quello legato alla violenza ed al sangue, ma che vengono disegnate in maniera pompata ed artistica. Anche con i dialoghi, ci prova e ci riesce: non sono scontati, sono sicuramente più bene strutturati e memorabili di quelli presenti in tantissime altre produzioni. Si nota il fatto che siano ricercati, così come le espressioni e gli atteggiamenti. Anche la fotografia è ottima ed ha il suo perchè: ambientazioni prevalentemente scure, con le luci che subentrano in modo fastidioso. E' la luce infatti ad essere spesso sporcata, risultare abbagliante, fa sì che lo spettatore voglia tornare a vedere nell'oscurità. Purtroppo qualcosa di negativo resta sempre come appunto la trama che si evolve in maniera troppo veloce, specie nel finale e nella presentazione dell'ultimo "head" assassino. A mio avviso resta un ottimo film ed un buon punto di partenza per lavori futuri su questo genere, che non muore mai. L'edizione limitata della Midnight Factory è ancora una volta insuperabile grazie ad una grana video vivissima, all'audio italiano in HD, al booklet ed alle sette card da collezione presenti. Gli extra sono così suddivisi.
Booklet (10 pagine):

  • Un vortice di violenza
  • Il circo degli orrori
  • The most dangerous game
Disco:
  • Trailer
  • Death is the only escape (18 minuti)
 



venerdì 7 aprile 2017

Caro Zio Joe (1994)

Regia: Jonathan Lynn
Anno: 1994
Titolo originale: Greedy
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Boxet Michael J. Fox)

Uno dei titoli forse meno conosciuti che riguardano la filmografia di Michael J. Fox, uno degli attori mito della mia infanzia. Commedia semplice, ma alquanto scontata, tendente un po’ pure al drammatico. Quelle cose che insomma non sono nè carne nè pesce, non strappano alcune sorriso, non fanno riflettere sui legami familiari, risultano anche un po’ pesanti e ripetitive. L’unico piacere forse lo abbiamo ammirando il cast che oltre al già citato Marty McFly vede tra i protagonisti Kirk Douglas e Nancy Travis. Per il resto lo ho trovato un po’ scialbo come già detto, sebbene inizialmente possa risultare interessante. Ma le premesse non vengono rispettate arrivando ad un colpo di scena finale che oltre ad essere telefonato arriva in maniera decisamente tardiva e poco prorompente. Il bluray è già un miracolo che esista, ma ha audio DTS in stereo e nessun extra.

mercoledì 5 aprile 2017

Napoli 3 - Juventus 2

Partita di ritorno dopo il risultato di 3 - 1 dell'andata: il campo vede vincere i napoletani, ma non basta. Vantaggio dei bianconeri con Ginzalo, pareggio del solito Hamsik. Raddoppia sempre Higuain, poi incredibile papera di Neto per il pareggio di Mertens e segna poco dopo anche Insigne. Partita non brutta, ma sono soprattutto i padroni di casa a cercare di fare gioco e risultato. Provano l'impresa, almeno a detta dei telecronisti RAI di parte, ma a conti fatti non impensieriscono troppo i bianconeri. D'altra parta la rimonta è iniziata troppo tardi, ed un tempo non basta certo a capovolgere i primi 45 minuti e soprattutto i novanta dell'andata. Sicuramente poteva andare meglio, si sono evidenziati gli errori di disattenzione e di impegno in alcune occasioni, ma tutto sommato, nonostante il risultato sia giusto, non si è vista la chiusura a tutto tondo della partita di campionato. Poi si sa, al San Paolo non è per niente semplice. Ma noi andiamo in finale, e ci saremo quindi #finoallafine.

martedì 4 aprile 2017

The Walking Dead [Stagione 7]



Anno: 2016 - 2017
Titolo originale: The Walking Dead
Numero episodi: 16
Stagione:7
 
Terminata la settima stagione di The Walking DeadSi parte dall’inizio? Beh, forse la prima puntata è stata la migliore di sempre. Tutti sapranno delle morti e dei personaggi che abbiamo perso. E’ storia vecchia ormai. Un inizio stagione che ha confermato le premesse createsi nei mesi di attesa. E deh, muoiono due pezzi grossi. Voglio fare il fighetto e neanche dire di nomi. Uno è il militare rosso, l’altro è il coreano. Ma tanto, vabbeh lo sapete già tutti. Il proseguo ha alti e bassi, ma la vera star è Negan. Un cattivo di quelli che non possono morire subito, così odioso da sperare che faccia parte ancora un bel po’ dell’allegra combriccola. Rick finalmente si dà una strigliata. Non subito, che ovviamente deve incassare il colpo e sembra una mammoletta, ma quando si mette in bocca il sapore della vendetta tutto cambia. E ci sono diversi personaggi che crescono. Na volta iniziata la seconda parte però si capisce che il tanto agognato scontro totale, la guerra senza confini, sarà soltanto un vago accenno. E rimandiamo quindi alla stagione numero otto per vedere, si spera, fuoco e fiamme. L’ultimo episodio sembra poter essere forte, con il colpo di scena, ma era prevedibile: se Rick fosse stato messo in scacco ancora una volta con le solite modalità, sarebbe stato un fiasco totale per la serie.

Tredici [Stagione 1]




Anno: 2017
Titolo originale: 13 Reasons Why
Numero episodi: 13
Stagione: 1

Ah niente!!! Ho finito da poco di guardare Tredici, una serie originale Netflix che è stata aggiunta soltanto venerdì scorso. Ho fatto una specie di maratona per guardarmi i, ovvio, tredici episodi che la compongono. E deh, bella. Potente. Pesa. Realistica. Drammatica. Commovente. Davvero una bomba emotiva che ti coinvolge fin dalla prima puntata. E non è solo la trama, tratta dal libro di Jay Asher, a renderla così speciale: il modo in cui è girata con innumerevoli flashback e sogni ad occhi aperti, la diversa grana del filtro, gli attori giovanissimi che ti portano il dramma in salotto, la coinvolgente maestria con cui viene trattato il tema del suicidio. Però fermi, non abbiate paura, non sto qui a rivelarvi cosa succede, lo vedrete con i vostri occhi e lo ascolterete con le vostre orecchie, perchè non potrete farne a meno. Non dovrete anzi. Continuare nella visione sarà un dovere morale, etico, di coscienza. Spesso si pensa distrattamente alle persone, forse più fragili, che compiono questo gesto estremo. Alle volte ci sono motivazioni forti che ci fanno paura, altre più irrisorie, altre ancora non ci rendiamo conto che basterebbe un piccolo aiuto, una frase detta diversamente, una decisione frivola presa in maniera più attenta. Non possiamo farci niente, oppure possiamo fare di tutto. Hannah, perchè lo hai fatto? Se solo...

domenica 2 aprile 2017

Napoli 1 - Juventus 1

Dopo la noiosa pausa per le Nazionali, eccoci tornare al calcio interessante, con una partita che ha già molto da dire ancor prima di iniziare. Il San Paolo è un campaccio, i partenopei sono tra le squadre più ostiche del nostro campionato e vantano anche il miglior attacco. Noi arriviamo carichi, ma anche con una formazione che non vede titolari addirittura Dybala, Sandro e Cuadrado. Andiamo subito in vantaggio, come del resto avevo pronosticato, con l'inserimento di Khedira servito da Pjanic. Unico tiro in porta della Juventus, poi è il Napoli a fare la partita, sebbene i pericoli creati non siano di quelli in cui Buffon deve impegnarsi. Giocano soprattutto davanti alla nostra area e noi ci difendiamo con ordine. Purtroppo una fase difensiva del genere, con tanta pressione e quantità da parte dell'avversario, deve essere perfetta in ogni situazione. Nella ripresa accade che Hamsik trova la rete e la reazione juventina è troppo tardiva. Se escludiamo qualche folata di orgoglio, non riusciamo mai a vedere l'area avversaria e così il risultato si blocca sul pareggio. L'importante era non perdere, ma qualcosa di più era lecito aspettarselo. Continuiamo però #finoallafine.

Blade II (2002)




Regia: Guillermo Del Toro
Anno: 2002
Titolo originale: Blade II
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Special Edition 2 DVD)

Eccoci al primo sequel di Blade, quattro anni di distanza ed una nuova regia, ma il cast dei protagonisti buoni resta invariato. La trama è semplice, forse pure troppo, e impregnata di una serie quasi noiosa di combattimenti e scontri. L'azione ha il sopravvento sulla storia, che però non è totalmente scialba e priva di senso. Ancora ovviamente vampiri d un nuovo nemico comune: lo script è ripreso dai fumetti Marvel, ma forse la cosa che più mi è saltata all'occhio di tutto il film è la presenza di Norman Redus (il Deryl di The Walking Dead) molto più loquace, ma più o meno riconoscibile rispetto a quando dovrà combattere gli zombie. Si è fatto un bel allenamento in gioventù. Vabbeh sul film in sè non resta molto da dire, salvo che ci spostiamo in Europa e vengono mantenuti diversi collegamenti con il passato. L'edizione home video che ho è composta da DVD. Nel primo abbiamo il film, audio originale e due comparti per l'italiano: un Dolby Digital 5.1 ed un DTS-ES 6.1 mentre per gli extra ecco la lista:
Disco 1:

  • 2 commenti audio
  • Colonna audio separata
Disco 2:
  • Il patto di sangue (1 ora e 23 minuti)
  • 6 scene ricostruite
  • Effetti speciali visivi (1 ora e 3 minuti)
  • 3  tipi di appunti e storyboard
  • Art gallery
  • Scene tagliate con commento (24 minuti)
  • Blade II - La guida al videogioco
  • Press kit cinematografico
  • Trailer
  • Video musicale "Child Of The Winter West"

sabato 1 aprile 2017

Django (1966)


Regia: Sergio Corbucci
Anno: 1966
Titolo originale: Django
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Cofanetto Django Unlimited)

Non conoscevo affatto Django, prima che Quentin Tarantino portasse alla luce, pochi anni fa, Lo Scatenato. Così ho voluto iniziare dal primo, quello originale di Sergio Corbucci, con Franco Nero, che ha dato il via ad una serie sterminata di film sul personaggio. Quasi tutti i seguiti sono apocrifi e utilizzano il nome ed il soggetto che già dalla prima pellicola è divenuto leggenda. E mi resta un vuoto incolmabile dentro: cosa mi sono perso in tutti questi anni in cui non ho degnato molto lo spaghetti western? Mi piacerebbe potermi rimettere in pari: Django è un'istituzione, un emblema. E' l'eroe sporco che pensa al proprio interesse in un mondo selvaggio, ma che contribuisce a fare del bene, a smacchiare le tenebre che incombono spesso sui più deboli. Il concetto di frontiera sperduta ed abbandonata a se stessa viene descritto molto bene da Corbucci che inserisce anche una carica di vera violenza, anche se oggi questa non è così sconvolgente. Eppure quella bara trascinata, l'utilizzo incondizionato della mitragliatrice, l'orecchio tagliato e fatto mangiare dalla vittima, le mani devastate e rese inutilizzabili sono tutte scene forti che entrano d'onore nel limbo di quelle memorabili, ma alcune volte non ricordate immediatamente. Django, e Franco Nero è perfetto nel ruolo, non manca di cinismo politico, con cui disprezza ed attacca i razzisti del sud, ma che condanna anche le scorribande e le violenze messicane. Lui sta nel mezzo della faida. E' super partes, e cerca la propria vendetta, il proprio denaro, il proprio senso di giustizia, indipendentemente dal compagno di turno. Felice di aver finalmente visto il Django originale del 1966. Il DVD fa parte di un cofanetto atipico (Django Unlimited) che contiene altri tre apocrifi scelti dal distributore che non tengono conto della linea temporale. Molto buona la resa video, audio italiano stereo e questi extra:
  • L'uomo con la bara (29 minuti)
  • Gallery
  • 3 trailer

venerdì 31 marzo 2017

Man In The Dark (2016)




Regia: Fede Alvarez
Anno: 2016
Titolo originale: Don't Breathe
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Gradita, graditissima sorpresa. Un misto tra un buon thriller ed un horror accennato. Semplice, claustrofobico con la una location da casa degli orrori in una Detroit che più di ogni altra città americana ha subito la crisi economica. Si presenta bene grazie ad un'ottima fotografia che non teme affatto ambientazioni scure ed un cast che riesce a muoversi risultando realistico. L'empatia dello spettatore si aggancia alla situazione dei protagonisti, giovani ladri che provano a fare il colpaccio. Il malcapitato, un cieco reduce dall'Iraq a cui uccisero la figlia in un incidente stradale, si rivela essere un mostro, il loro peggior incubo. Ritmo tendenzialmente alto, molte le scene di azione che creano anche tensione, una fuga interminabile dalle sue grinfie. Anche questa volta Fede Alvarez è riuscito a stupire, e dimostra di saperci fare sia nel genere sia nella gestione di una trama che in altre occasioni probabilmente sarebbe stata sprecata. Ho la versione steelbook uscita per il mercato scandinavo, presa grazie al gruppo di acquisto di CineMuseum. Ovviamente con audio italiano HD e un reparto video da far invidia. Gli extra non sono molto corposi, ma tutti localizzati e sottotitolati nella nostra lingua:

  • Commento audio
  • Senza via di scampo (3 minuti)
  • L'uomo nel buio (3 minuti)
  • Incontra il cast (4 minuti)
  • Creare la casa degli orrori (4 minuti)
  • I suoni dell'orrore (2 minuti)
  • Scene tagliate con commento (15 minuti)
  • Trailer vari


giovedì 30 marzo 2017

Loot Crate: Primal (marzo 2017)

E' arrivata, quasi in extremis per marzo. Ultimamente ho sempre il timore che vada persa, venga bloccata alla dogana o che le succeda qualcosa di brutto. Il fatto che il pacco non sia tracciato è un enorme handicap, per questo motivo qualche mese fa ho deciso di non rinnovare l'abbonamento, nonostante complessivamente sia rimasto soddisfatto dal contenuto delle varie scatole. Certo, con alti e bassi, ma tutto sommato ci possiamo anche stare. Il tema di questa LootCrate è Primal, ed ecco cosa possiamo trovare al suo interno, oltre appunto alla scatola che trasformabile, questa volta in... Boh qualcosa che non mi interessa di scoprire: va direttamente nella differenziata:
  • Targa metallica "electrified fence" dedicata a Jurassic World
  • Cavatappi in metallo raffigurante il Jungle Hunter di Predator (quello capitato a me) o Gort di Predator 2
  • Action Figure 100% in metallo della serie Die Cast Metal raffigurante Logan (Wolverine)  in tre varianti: normale (il mio), Old Man e Raw Adamantium. Qui sono stato sfortunato.
  • T-shirt grigia con raffigurata una scimmia e la scritta "Primal Rage" dedicata al veideogame Overwatch
  • Spilletta di.. A Journy In Other Wolrds?





mercoledì 29 marzo 2017

La Canzone Del Mare (2014)


Regia: Tomm Moore
Anno: 2014
Titolo originale: Song Of The Sea
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Boh, forse non ho sensibilità, ma ne dubito, o forse non è colto il profondo senso morale... Può darsi eh, nessuno è perfetto. Ma ho trovato questa specie di cartone animato molto noioso. Vuoi per quell’aria da fiaba nordica che imho cerca di prendere spunto (nel senso dell’animazione) dai prodotti nipponici dello Studio Ghibli, vuoi per i disegni che mi hanno riportato agli anni settanta (che non ho mai vissuto), ma mi aspetto dai cartoni animati moderni qualcosa di più. Specie se vengono osannati ai quattro venti. Sicuramente l’intento dell’uso bidimensionale del disegno vuole sia accentuare il legame con una storia antica, del passato, sia fare in modo che ci si concentri sulla trama e non sulla spettacolarità dell’animazione. E questo può anche andar bene in linea generale, l’essere legati alle tradizioni, ma se hai una storia talmente forte da dover essere incorniciata, illuminata ed esaltata o pitturata alla Kandinskij. Non è questo il caso. Sì, carina, toccante in alcuni versi, diretta però ad un pubblico di giovanissimi spettatori ed a nessun altro. Una tra le tante insomma. E le selkie, figure mitologiche irlandesi, ahimè, non se le incula proprio nessuno

lunedì 27 marzo 2017

Point Break (2015)




Regia: Ericson Core
Anno: 2015
Titolo originale: Point Break
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
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Partiamo con qualche "se". Se non si fosse chiamato proprio Point Break richiamando l'originale del 1991 avremmo tutti detto che sarebbe stato una scopiazzatura. E se il primo invece non fosse mai esistito, ci saremmo magari gongolati nel vedere questo thriller colmo di azione ed effetti speciali. Se poi non si fosse distaccato inserendo un così forte tema spirituale sarebbe stato troppo uguale a quello con Keanu Reeves e Patrick Swayze. Insomma siamo di fronte ad un remake che ha diverse cose da raccontare, ma che soffrirà sempre per l'accostamento al primo. E' purtroppo per lui un dato di fatto. Nonostante tutto però le numerose scene di azione e di sport estremo sono belle da vedere, così come il legame tra il ricercato e l'agente. Noi surfisti a tutti tondo sappiamo apprezzare anche le situazioni più impossibili, che ti portano al limite, e siamo in gradi di seguire questo thriller con ammirazione, pur sapendo per filo e per segno come andrà a finire. Se spesso mancano le idee, qui abbiamo fortunatamente un registro differente dal solito in cui però cozzano molti atteggiamenti: si rischia la morte, ci si mette all prova, si compiono azioni per un fine più elevato. Eppure la sceneggiatura vuole anche mostrare che l'FBI ha a che fare con dei delinquenti che uccidono chiunque, anche innocenti. Poteva essere fatto maglio? Onestamente non credo. Poteva essere evitato? Può darsi. Rimarrà nella storia? No, sarà solo uno dei tanti bei film d'azione in un mare di pochezza di intenti.