martedì 31 gennaio 2017

Riso Amaro (1949)




Regia: Giuseppe De Santis
Anno: 1949
Titolo originale: Riso Amaro
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina di I Check Movies
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Prima di tutto Silvana Mangano: bella e brava. E sì, bella. Sembra veramente a suo agio di fronte alla camera da presa, nonostante i suoi diciannove anni. Poi il film, più che per la trama va anche valutato per il suo valore storico e di documentario. Il 1948, il post guerra e le campagne del nord Italia con le risaie e le mondine. Un universo nuovo, da scoprire nella sua autenticità di un’epoca ormai lontana, cambiata. I loro canti sono affascinanti così come la massa incredibile che si muove alle stazioni dei treni. un film neorealista che ci propone con esattezza attimi di vita quotidiana. E le donne sono le vere protagoniste nel bene e nel male. Le lavoratrici, le ladre, le innamorate, le sfruttate. La Mangano e Doris Dowling tengono testa senza troppa fatica a Vittorio Gassman e Raf Vallone essendo le vere eroine e coloro che hanno un ruolo mutevole in crescendo rispetto agli altri. Senza ombra di dubbio per poter amare ed apprezzare il cinema ci sono delle tappe fondamentali da seguire. E Riso Amaro è una di queste. Il DVD presenta la possibilità di scegliere l’audio italiano tra mono e 5.1 che in un paio di scene ha il suo perchè. Contiene inoltre un booklet di 14 pagine. 

lunedì 30 gennaio 2017

The OA [Stagione 1]

Anno: 2016
Titolo originale: The OA
Numero episodi: 8
Stagione: 1

Bello. Davvero. Bello. Non di più, non un capolavoro, ma qualcosa di veramente bello. Perchè è stano, perchè è misterioso, perchè non riesci a catalogarlo. E se hai la pazienza di andare avanti (alcune scene sono profondamente lente e noiose) verrai premiato con l’ultimo episodio. Mi ha quasi commosso. Anzi, era la solita sensazione provata con Donnie Darko. Non c’entra nulla col film o con quel genere, ma davvero la sensazione era molto simile. Ed appunto sono contento di aver raggiunto la fine nonostante si possano trovare alcune difficoltà a metà dell’opera. E’ questo sforzo di determinazione ed impegno che mi porta ad apprezzare tutto quanto. Non ne capisce bene il genere, non riesci ad orientarti neanche con la durata degli episodi: c’è quello che supera l’ora ed quello che resta fermo a trenta minuti, c’è quello veloce ed intrigante e c’è quello più ragionato e colmo di silenzi. Le aspettative comunque si presentano subito alte, perchè il mistero è una componente fondamentale della serie, così come la sua indecifrabilità. Non esiste una spiegazione logica, non esiste qualcosa di definito. Guardatelo, e stupitevi e deliziatevi a parlarne con altri. E’ questa l’arma vincente di un puzzle che una volta terminato cambia forma a seconda della prospettiva utilizzata. Giocare a formulare varie teorie è un qualcosa che ci ha insegnato il buon J.J. (Alias? Lost?), ma qui siamo ancora più protagonisti, l’empatia che si crea non tanto con i personaggi, ma con la storia è veramente alta. Sto cercando di trovare similitudini, nel mondo del cinema come in quello delle serie TV, ma più ci provo e più capisco della singolarità di questo prodotto. Un prodotto poco pubblicizzato da Netflix, entrato in sordina nel palinsesto, con un nome che già di per sè è fucina di mistero. Ma la sua bellezza risiede anche nell’essere fuori dagli schemi in molte piccole cose, come nel continuo cambio di registro. Che si tratti della musica e della colonna sonora o del montaggio o dei colori freddi e glaciali. Se vista fino in fondo la si amerà, ne sono convinto, in tutto il suo complesso. Non so se è conclusa o meno, se ci sarà una seconda stagione. A me basta questa per adesso.

Svengali (1931)




Regia: Archie Mayo
Anno: 1931
Titolo originale: Svengali
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Una vecchia pellicola in bianco e nero che riesce a mischiare il dramma con quella vena poetica che contraddistingue leggermente alcuni horror: l'ipnosi e questo mondo sconosciuto in cui le persone possono essere controllate contro il proprio volere. La figura di John Barrymore è inquietante e bislacca: un artista malvagio che con il controllo della mente riesce a trasformare la giovane modella (Marian Marsh) in una cantante di successo, ma soprattutto nella sua compagna. Eppure in tutta la sua crudeltà Svengali mostra il proprio volto umano di uomo innamorato, ma rassegnato, consapevole di poter godere dell'amore, che amore non è, soltanto attraverso il suo meschino operare. Il DVD ha soltanto una traccia italiana LPCM che risulta non ben inserita nella pellicola (si nota troppo il doppiaggio) e che spesso e volentieri presenta fruscii. L'età del film, d'altra parte aiuta molto poco.

domenica 29 gennaio 2017

Sassuolo 0 - Juventus 2

Allegri rimette la formazione con i quattro attaccanti per la terza volta consecutiva. E consecutivamente vince, con la differenza che non ci sono cali o disattenzioni neanche nel secondo tempo. Forse l'organico del Sassuolo è inferiore rispetto a quelli di Lazio e Milan, ma è anche una questione di atteggiamento e concentrazione. Oltre ad alcuni uomini chiave in forma strepitosa: Gonzalo su tutti che segna, fa assist (a Khedira grazie al velo di Dybala) e si sacrifica seguendo le nuove direttive per la squadra, oppure l'Onnipotente Mario che si riscopre ala... Deh che dire? Non c'è più nulla da dire se non che queste sono le gare che vorremo sempre vedere, anche con un risultato netto, ma che ci va pure stretto.  E la cosa migliore è il divertimento, perchè quando si gioca e si creano occasioni ed azioni così belle è veramente una goduria starli a guardare. Avanti così, #finoallafine.

sabato 28 gennaio 2017

Honeymoon (2014)




Regia: Leigh Janiak
Anno: 2014
Titolo originale: Honeymoon
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Semplice, senza pretese, ma carino. Pochissimi personaggi, ambientazione povera (una baita nei boschi canadesi) e la giusta tensione creata da una situazione ambigua ed incomprensibile. Qualcosa di non spiccatamente originale, che prende spunto da numerose altre pellicole, ma che scorre veloce. Siamo sotto i novanta minuti e so togliamo i venti iniziali che la sceneggiatura usa come introduzione il resto ha ritmi elevati seppur ragionati e con pochissima azione. Può sembrare molto semplicistico il finale è la "non" spiegazione dei fatti accaduti, ma la cosa più importante è il senso di paranoia che aleggia nell'aria e che disturba una situazione idilliaca. All'improvviso, lentamente, ma anche in maniera conturbante. La storia mette da parte tutto ciò che è inutile e fine a se stesso, concentrandosi sull'indispensabile e che un richiamo, gradito perchè non pesante allo strazio della carne de Il Demone Sotto La Pelle oppure Rosemary's Baby. D'altra parte se questi autori guardano o si ispirano o vogliono prendere spunto da determinati film, non è sempre un male. Il bluray della Midnight Factory è come sempre una certezza: ottimo il video, ottimo l'audio (DTS HD MA). Gli extra:
Booklet di 10 pagine:

  • Un paranoia - movie
  • Tra Croenenberg e Polanski
  • Ho sposato un alieno
Disco:
  • Interviste (16 minuti)
  • Backstage (4 minuti)
  • Speciale (2 minuti)

Ma Loute (2016)




Regia: Bruno Dumont
Anno: 2016
Titolo originale: Ma Loute
Voto e recensione: 1/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
NON acquistatelo (pazzi)




Ma che cazz...???

venerdì 27 gennaio 2017

4 Mosche Di Velluto Grigio (1971)




Regia: Dario Argento
Anno: 1971
Titolo originale: 4 Mosche Di Velluto Grigio
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (edizione esclusiva con autografo)

Invece di parlare del film, voglio iniziare con all'Edizione Speciale in mio possesso che è stata molto chiacchierata nel mondo del collezionismo ed ha suscitato diverse curiosità. La Cecchi Gori Entertainment ha approfittato del 25° anniversario della pellicola per creare un'edizione particolare che prevede il film su bluray derivante da un nuovo master integrale in HD. Esistono più versioni, anche dell'edizione esclusiva. La più completa prvede il disco BD, quello DVD, un libro di 120 pagine (Le Chiavi Dell'Incubo a cura della Nocturno Cinema) che contiene anche fotografie a colori e tre cartoline da collezione raffiguranti le locandine inglese, francese ed italiana. Su quest'ultima c'è l'autografo del regista. Le copie totali sono soltanto 302, ma il dramma è che non esiste numerazione. Inoltre nel corso del tempo, durante il preordine il prezzo è oscillato più volte (da 100 ai 71 attuali). La cosa particolare è che l'identica edizione senza l'autografo sta ad un prezzo più alto. Sicuramente per invogliare a comprare quella più completa fino ad esaurimento scorte. Al di là dei contenuti presenti sui supporti (è possibile avere anche l'audio italiano 2.0 DTS HD MA) ciò che forse colpisce maggiormente è la cura ed il dettaglio del libro diviso in capitoli:

  • Il sistema Dario Argento
  • Un film esasperato
  • Marisa Casale
  • Profondo porpora
  • L'immagine dell'assassino
  • A rallentatore
  • Pantazet 35
  • Michael Brandon
  • Mimsy Farmer
  • Francine Racette
  • Il sorriso del nulla
  • Excerpta critici
  • Ipse dixit
E' un valore aggiunto incredibile. Mi piace leggere, mi piace documentarmi, adoro molto gli inserti extra contenuti nei dischi, ed anche i booklet presenti in diverse edizioni. Questo senza dubbio è il più completo e curato. Si legge bene, è esplicativo, ma mai ripetitivo o noioso. Credo che gli amanti del cinema o gli studiosi possano apprezzare alla grande.

I dischi contenuti nel box sono due d entrambi trovano spazio nell'amaray: sono identici nei contenuti salvo il fatto che il BD ha ovviamente qualità superiore. Non posso fare paragoni con altre edizioni, ma la qualità video è a dir poco soddisfacente. Alcune scene aggiunte rispetto alle vecchie edizioni tagliate, risultano con una qualità minore ed è molto semplice distinguerle dalle altre. Gli extra sono:
  • Trailer
  • Galleria fotografica
  • Giallo Argento su velluto grigio
Sul film c'è da dire molto, ma mi limito a poche righe risultando comunque poco originale: è una pietra miliare di un cinema nostrano che vede il thriller fondersi con l'horror. Leggendo e visionando i vari contenuti speciali si apprezzano molto anche i perchè e le scelte tecniche utilizzate. Ogni volta che ci si trova di fronte a lavori del genere sarebbe veramente bello poter approfondire maggiormente e grazie ai libro ed all'intervista ad Argento molte curiosità vengono dissipate.








Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 5.0.2

Dopo lo Shield Experience Upgrade 3.3 di fine ottobre la nostra amata Nvidia Shield TV passa direttamente alla versione 5.0.2 con un aggiornamento OTA che forse è il più corposo da quando l'ho presa. Sul sito ufficiale non ce n'è ancora traccia, ma pesa poco più di un giga ed oltre ad aggiungere alcune novità a livello di console, porta con sè Android 7.0: ecco il perchè di un balzo in avanti così importante. In altri Paesi tra le novità acclamate pare che ci sia il nuovo servizio Amazon Prime Video, ma non per il nostro Paese. Niente paura perchè avendolo già installato con apk ho provato subito dopo aver effettuato l'aggiornamento, ed ovviamente funziona come sempre. Comunque ecco una panoramica veloce delle novità:
  • App Nvidia Games che sostuisce e raccoglie le vecchie Giochi Shield, GeForce Now e Gamestream
  • Aggiornamento per Geforce Now per poter giocare con il pc 
  • Gamestream supporta HDR 4K
  • 10 nuovi giochi
  • E' possibile utilizzare le telecamere Nest con la Shield TV
  • Nuove applicazioni Twitter e Vimeo
  • Grazie ad Android 7.0 abbiamo adesso un nuovo menù, le applicazioni recenti aperti da poter richiamare e la funzionalità Picture in Picture per sfruttare gli eventi live.
  • Si aggiornano anche i firmware degli accessori alla versione 1.06 sia per il telecomando sia per il joypad (entrambi devono essere accesi e con la batteria carica)
  • E' possibile scrivere sulle memorie esterne SD o USB.

mercoledì 25 gennaio 2017

Juventus 2 - Milan 1

Allegri ci riprova con formazione e modulo simili a quelli visti domenica contro la Lazio: benissimo il primo tempo, migliorabile il secondo. Ma un calo può starci soprattutto per le pedate indegne ed indecorose che ad un certo punto della gara erano l'unico sistematico mezzo degli avversari per fermarci. Ma le spiegazioni le lasciamo agli altri, per noi resta l'esultanza. Rete strepitosa, da manuale del calcio, di Dybala e punizione pennellata di Pjanic. Loro si devono accontentare di un solo tiro in porta che si insacca e li fa sperare. Immagino James Bond che saluto con estremo piacere, scalpitare come un bimbo. Peccato per lui, ma adesso dovranno puntare tutto al campionato. C'è ancora qualcosa da sistemare a livello organizzativo non avendo sfruttato la superiorità numerica e le occasioni sotto porta per chiudere definitivamente la gara. Comunque noi passiamo e pensiamo già alla prossima, passo dopo passo... Indovina un po? #finoallafine.

martedì 24 gennaio 2017

I Quattro Dell'Ave Maria (1968)

Regia: Giuseppe Colizzi
Anno: 1968
Titolo originale: I Quattro Dell'Ave Maria
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Spaghetti western: visti molte volte da piccolo, scansati da adolescente, rivalutati ed apprezzati da adulto. Bud Spencer e Terence Hill non sono solo battute e cazzotti, il western all'italiana non è solo commedia. Questi grandi cult del nostro cinema sono pietre miliari da poter riguardare con calma, per poter riscoprire grandi attori come Eli Wallach e per lasciarsi andare in un genere lontano, ma riproposto ancora oggi con successo. L'ambientazione andalusa, tipicamente americana, un cast vario e sorprendente, una sceneggiatura ricca, corposa, che non annoia e dura addirittura due ore. Restarne affascinati e facile, perchè il connubio tra dramma e commedia è sempre tra i più riusciti. Non manca l'azione e si assapora quel gusto di salsiccia e fagioli, di polvere ed abiti sudati, di pistole e cavalli per rivivere la frontiera, la terra selvaggia in cui non c'è legge certa, sebbene ordine e legalità siano un motto più volte ripetuto. Straordinaria la figura di Cacopoulos, anti eroe farabutto, mai avaro di vecchi detti ed insegnamenti di vita. Bellissima pellicola che vede tra le prime collaborazioni del duo Spencer - Hill, che poi faranno strada e storia. Il DVD ha una buona resa video e offre una doppia scelta per l'audio italiano: in mono o su cinque canali. Gli extra prevedono:
  • Interviste (19 minuti)
  • Locandine
  • 4 capitoli didascalici


Warcraft - L'Inizio (2016)



Regia: Duncan Jones
Anno: 2016
Titolo originale: Warcraft
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Deh lo sapevo, non era neanche immaginabile che fosse qualcosa di diverso, ma c’ho provato. Ed appena è apparso il primo orco hanno iniziato ad uscirmi i primi bollicini. Poi è stata la volta dei capelli che cadevano, ed infine nausea. Io ed il fantasy non andiamo d’accordo. Poi vabbeh se si tratta di qualcosa alla Signore Degli Anelli, posso anche apprezzarne a grandi linee il contenuto ed inchinarmi di fronte alla magnificenza dell’opera. Qui si tratta infatti di un qualcosa di molto meno interessante, almeno sulla carta: è la trasposizione cinematografica di un videogame. Tra l’altro io non ho mai giocato al più famoso World of Warcraft, ma proprio a questo, nei primi anni novanta, di quelli di strategia. Quindi immaginate la sceneggiatura su cosa possa mai basarsi... Ad ogni modo non mi piaceva neanche a quei tempi. Capisco però che si tratta di un grande prodotto su cui sicuramente si saranno riversate le aspettative e le curiosità di milioni di fan. Se guardiamo poi gli effetti speciali può gasarti abbastanza, ma davvero, maghetti e roba incantata mi sbriciolano le palle. L’edizione contiene due dischi bluray, uno 3D e l’altro con la versione normale più gli extra:
-          Scene eliminate / prolungate (14 minuti)
-          Papere (3 minuti)
-          World of Warcraft nel film (34 minuti)
-          I fan di Warcraft (7 minuti)
-          Warcraft: legami di fratellanza nel videofumetto (54 minuti)
-          Warcraft: l’esperienza del Madame Tussauds (8 minuti)
-          ILM: dietro la magia di Warcraft (3 minuti)
-          Trailer

lunedì 23 gennaio 2017

Loot Crate: Origins (gennaio 2017)

Spettacolare!!! Dico solo che è spettacolare. Questa volta la LootCrate di gennaio è arrivata sana e salva senza alcun rallentamento da parte di Poste, della Dogana o di qualche sfortunato evento. Il tema è Origins e tra i vari oggetti che contiene ce ne è uno che mi ha colpito in maniera concreta: una ristampa del numero 1 di Action Comics del 1938 con tanto di certificato di autenticità. Al momento è ancora bello chiuso ed incellofanato, aspetterò sicuramente qualche tempo per aprirlo, non si sa mai. Non sono un fan dei fumetti, ma trovo molto interessanti gli inserti che mese dopo mese si aggiungono alla mia povera collezione. Questa volta ho deciso anche di utilizzare la scatola e trasformarla, seguendo le istruzioni, in un faldone che li può contenere. Carino ed utile, almeno adesso sono ben raccolti. Ecco cosa abbiamo questo mese:
  • Maglietta nera con raffigurato in stile 8 bit Super Mario, quello originale del 1981 quando ancora si chiamava Jumpman
  • Raffigurazione in scala 1:40 con certificato di autenticità del primo scudo (1940) di Captain America, quando ancora non aveva la forma circolare. In metallo con piedistallo
  • Piccolo muglet dei Turtles: mi è capitato quello viola di Shredder
  • Pin dei Turtles
  • Numero 1 di Action Comics che vede raffigurato Superman









Monsters University (2013)




Regia: Dan Scanlon
Anno: 2013
Titolo originale: Monsters University
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (2 dischi)

Il giusto sequel per Monsters & Co. che riesce nell'intento quasi impossibile, o magari impensabile quando uscì il primo, di essereancora più sublime dal punto di vista del realismo. La Pixar però sa stupire ogni volta supera i limiti imposti da un mondo fantastico. Moltissime scene sono superlative, così tanto da non riuscire a credere ai dettagli. E la storia raccontata ha quel messaggio da raccontare che può andar bene per grandi e piccoli e non si esaurisce nel semplice "credi in te stesso e lavora duro". I due personaggi principali sono ben caratterizzati, forse quelli di contorno non all'altezza, ma la coralità si fa apprezzare: numerose le scene simpatiche, un paio anche divertenti e non manca l'azione, ma neppure il realismo che oltre che stupire graficamente, inserisce i mostri in un contesto, quello universitario, abbastanza comune e colmo di clichè o luoghi comuni. Il finale è abbastanza atipico, ma segna la maturità di una storia che non vuole essere superficiale o scontata.  Ovviamente è e sarà un must sotto molti punti di vista. L'edizione è doppio disco con il film nel primo (tutto localizzato in italiano e con DolBy Digital Plus 7.1) ed il secondo completamente dedicato ai contenuti speciali, che a mio avviso poteva essere molto più corposo:

Disco 1:

  • L'ombrello blu (corto di 7 minuti)
  • Commento audio al film
Disco2:
  •  Vita da campus (15 minuti)
  • La scuola nella storia (9 minuti)
  • Le Spaventiadi (4 minuti)
  • Mostropologia (6 minuti)
  • Benvenuti alla Monsters University (6 minuti)
  • Apprezzamento musicale (7 minuti)
  • Tattiche di spavento (5 minuti)
  • Luce e colore (5 minuti)
  • Verso la Pixar (8 minuti)
  • Mostri pelosi (5 minuti)
  • Scene eliminati (22 minuti)
  • Promo scelti (14 minuti)
  • Esplorazione del set (6 minuti)
  • Galleria artistica 

domenica 22 gennaio 2017

Topaz (1969)




Regia: Alfred Hitchcock
Anno: 1969
Titolo originale: Topaz
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (The Masterpiece Collection) 

Ancora un lavoro di Hitchcock incentrato sul mondo dello spionaggio, quello variegato che vede oltre ad americani e sovietici, far parte del teatrino anche francesi e cubani. Un lavoro che, forse a causa di un soggetto, il romanzo di Leon Uris, che tratta temi reali e vicini, si discosta un po' dallo spionaggio più fantasioso di  James Bond. Nel complesso è molto intrigante, vengono utilizzate diverse location in giro per il mondo, si passa da un complotto all'altro in circa due ore di girato. Questa volta non vengono utilizzati nomi conosciuti per gli attori, di quelli che sfondano lo schermo, ed anche la sceneggiatura è presa in mano più volte con una storia un po' travagliata. Ne esce fuori un prodotto sottotono, ma comunque carico di suspense e di ottimi spunti, in cui lo spettatore dovrà attendere diverso tempo prima di iniziare a raccapezzarsi. Certamente i punti deboli che sottolinea Hitchcock stesso, come le troppe nazionalità all'interno della pellicola che parlano un'unica lingua tra loro (per noi che usiamo sempre il doppiaggio può essere un problema relativo) stanno anche a simboleggiare la troppa carne al fuoco inserita all'interno della trama. La parte centrale cubana sebbene sia importantissima, nel complesso risulta un espediente o un interludio in cui mettere un po' di azione su di un film ragionato, ma che non ha dialoghi eccezionali. Gli espedienti quali i dialoghi muti, i titoli dei giornali che riassumono i fatti accaduti, le riprese ravvicinate per aumentare la tensione, non bastano sia per quanto Hitchcock ci ha proposto negli anni passati, sia per ciò che vuole raccontare. Gli extra del bluray:

  • finali alternativi (6 minuti)
  • Foto di produzione
  • storyboard
  • trailer
  • commento di Leonard Maltin (29 minuti)

Juventus 2 - Lazio 0

Miglior risposta possibile alle critiche, anche giuste se vogliamo, piovute dopo la sconfitta di Firenze. La Juve in casa ormai è imbattibile, ma per esserlo, devi giocare bene tecnicamente e di testa. Allegri posiziona titolari Mandzu, Dybala, Higuain, Cuadrado e Pjanic: formazione ultra offensiva sebbene non tutti giochino nel ruolo più idoneo. Si parte forte e una magia della Joya sigla il vantaggio. Poi il Gordo, che forse è dimagrito un po', raddoppia. Potremmo dilagare in più occasioni, sempre pericolosi, mai un calo. Quando facciamo avanzare gli avversari è per rifiatare e pungere ancora. La Juventus non è una squadra perfetta, c'è da aggiustare e migliorare qualcosa, ma dare questa risposta dopo una sconfitta, fa capire che sono consapevoli sia dei propri errori sia dei passi falsi che si possono fare in un lungo campionato. Chi ha detto che la Juve o vince o impara dalle sconfitte ha ragione. Avanti ragazzi, #finoallafine.

sabato 21 gennaio 2017

Ai Weiwei libero

Firenze. Le mostre di Palazzo Strozzi. Ridendo e scherzando, nella mia ignoranza, mi chiedevo chi fosse sto cinese con il nome simile a quello degli smartphone. E poi, come nelle migliori fiabe, esce fuori una gradita sorpresa: è un grande. Già, Ai Weiwei è un artista contemporaneo ed un attivista. Ok, questo lo si sapeva, un minimo di pubblicità a questa mostra è stata fatta, e perlomeno per l'installazione dei gommoni arancioni sulle pareti esterne del palazzo, si erano accumulate un po' di chiacchiere. Passeggiare per le sale allestite con le sue opere non solo è bello e gratificante dal punto di vista artistico, ma è anche commovente e prezioso da quello politico legato all'attivismo. La voce guida delle cuffie non è avara di nozioni, ma al tempo stesso sa non essere noiosa e prolissa. Gli approfondimenti, per chi come me si è poi interessato della figura di Ai Weiwei, possono avvenire in vari modi in un secondo momento. Sicuramente le sue opere non lasciano indifferenti e sono toccanti, intelligenti, talmente buone da poter mettere a proprio agio nell'ammirazione un pubblico decisamente vario e vasto. Ho creato un album fotografico che, modestamente, è esso stesso un'opera d'arte. In questo modo anche voi lettori ignoranti di VER che non avete potuto assistere alla mostra (termina il 22 Gennaio) riuscirete a godervi gran parte delle sue opere.

Clicka sul link per aprire l'album Ai Weiwei libero. Palazzo Strozzi (21/01/2017)

venerdì 20 gennaio 2017

9 Settimane E 1/2 - La Conclusione (1997)




Regia: Anne Goursaud
Anno: 1997
Titolo originale: Love In Paris
Voto e recensione: 1/10
Pagina di IMDB (2.7)
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L'ho preso per sbaglio, confuso dal nome durante la foga in una promozione. Doveva essere il primo, invece si è rivelato questo orrendo sequel. Questo errore però non giustifica la sfortuna nel vedere un prodotto pessimo sotto ogni punto di vista. Così triste che supera abbondantemente il limite dello squallore, così noioso che per rafforzare la dose di sbadigli ci hanno pure inserito una sfilata di moda. Così brutto che, anche se potevano, neanche hanno puntato sulle scene di nudo. E potrei accanirmi ancora, almeno per avere la soddisfazione di essere un delle altre recensioni pienamente negative, ma deh, mi manca proprio la forza. Come se non bastasse il DVD è pure pessimo qualitativamente con una banda tremolante sulla sinistra come nei peggiori screener di quindici anni fa. Audio pietoso. Extra didascalici suddivisi in tre categorie. Pagato circa due euro, che potevano far più comodo tirati in un pozzo dei desideri.

giovedì 19 gennaio 2017

King Kong (2005)



Regia: Peter Jackson
Anno: 2005
Titolo originale: King Kong
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Il voto alto sta soprattutto per il fatto che Peter Jackson ha  voluto omaggiare e fare un remake abbastanza fedele del King Kong originale: lo ha visto come un punto di partenza, senza doverlo stravolgere, fregandosene inoltre del carattere fantastico e da Il Mondo Perduto che lo caratterizzava. D'altra parte lui si sente a suo agio con creature immaginifiche e con l'utilizzo degli effetti speciali. Nella sua filmografia, specie in quella più moderna ed attuale non mi ha esaltato molto, soprattutto per il fatto che lo ho conosciuto essenzialmente per i suoi sei lavori fantasy (ed a me il fantasy proprio non garba). Ma qui fa secondo me un remake di quelli che tutti dovrebbero fare: traspone un cult di decine e decine di anni fa ad oggi, rendendolo invariato nelle parti essenziali, massacrandoci (perchè in alcune occasioni ha esagerato) di effetti speciali, computer grafica, ricostruzioni dettagliate, riuscendo a dare umanità e romanticismo alla storia. Insomma sa il fatto suo e crea qualcosa di mastodontico e pompato. Tanta azione, tanta avventura, ma non solo. Forse in alcune scene, quelle in cui i vari protagonisti umani scappano ora dai dinosauri in corsa, ora dalle fauci dei tirannosauri, ora in macchina da King Kong stesso a New York, sono un po' troppo da videogame. I generi che abbraccia sono così tanti che scozzano con la carne al fuoco messa per poterne discutere: la ricostruzione magnifica della Grande Mela negli anni trenta, le bestie feroci che imperversano nell'isola, le mimiche facciali di Kong.... Ed ancora le scene di inseguimenti improbabili come l'improbabile rapporto tra la Bella e la Bestia, l'ottava meraviglia del mondo, il cinismo e spietata brama degli uomini, il pericolo dietro ogni angolo di Skull Island. Eh sì, le tre ore passa della versione estesa sono colme di ogni genere di cosa. Anche troppo. Quasi al punto di annoiare, per poi tirarsi su sempre in maniera memorabile. Il bluray è da voto altissimo per quanto riguarda l'aspetto video, mentre per l'audio italiano un'opera del genere avrebbe meritato ben di più dell'ormai vecchio Dolby Digital 5.1 ed anche gli extra che consistono del masochistico utilizzo del U-Control e solo del commento audio, potevano offrire molto, ma molto di più anche in questa edizione a disco singolo.

Degustabox: gennaio 2017

Ecco la prima DugustaBox del 2017!!! Ed a quanto ho capito il progetto con questo mese compie proprio un anno, io ne faccio parte da un po’ meno, ma devo dire che nel complesso è un’idea che può far felici i consumatori. L’effetto sorpresa è sempre gradito e siccome le spedizioni sono veloci, c’è anche poco pericolo di incappare in uno spoiler. Dall’altra parte, non potendo scegliere il contenuto della scatola, alcune volte si rischia di trovare prodotti che non sono nè di nostro gradimento nè interessanti. Vabbeh, cose che capitano: ricreare un carrello standard oltre ad essere difficile è controproducente per la curiosità. Se infatti ogni mese dovessi trovare prodotti che conosco e che acquisto regolarmente è possibile che dopo un po’ di tempo perda anche l’interesse. Ciò che arriva a casa invece è vario, ed in più di un’occasione presenta cose non facilmente trovabili o in bella vista sugli scaffali. Alcuni addirittura arrivano prima che vengano pubblicizzati. Certamente useranno i questionari (facoltativi) come sorta di sondaggio di preferenze sul mercato. Comunque questo mese per quanto mi riguarda non è stato esaltante come quelli passati, ma ho comunque deciso di rinnovare ed ecco cosa ho trovato nella scatola:
-          1 confezione di Alpro con bevanda alle mandorle e senza zucchero (2.99 euro)
-          1 confezione di Oro Saiwa senza glutine (2.69 euro)
-          1 bottiglia di succo di frutta Tropicana al cocco ed ananas (2.39 euro)
-          1 confezione di fiocchi di farro integrali (Poggio del farro) (2.99 euro)
-          1 confezione con 24 fette biscottate ai cereali Brioche Pasquier (1.49 euro)
-          1 confezione di merendine pan di spagna Freddi (1 euro)
-          1 stick Polaretti Magic Milk al gusto di cioccolato (0.99 euro)
-          1 confezione di snack salati Happy alle olive verdi e pomodori secchi (1.39 euro)
-          1 confezione di barrette Kellogg’s (2.49 euro)
-          2 confezioni da 2 di Fisherman’s Friend, originale extra forte e anice e liquirizia (4 euro)
-          1 confezione da due barattoli di piselli medi Bonduelle (1.89 euro)
-          1 bottiglietta di chinotto Bevipiunaturale (0.99 euro)
-          1 bottiglietta di sanguinella  Bevipiunaturale (0.99 euro)
Il totale della scatola è di 26,29 euro, mentre la spesa è stata di 14.99 spedizione compresa

lunedì 16 gennaio 2017

Fiorentina 2 - Juventus 1

Giusto perdere. Se giochi male, non fai più di quattro passaggi a fila, tiri pochissimo in porta e non hai il controllo del centrocampo, è giusto. E se non riesci ad infilare più di quattro vittorie consecutive in campionato, andando a perdere scontri importanti in trasferta devi fare un esamino di coscienza e mettere mano a qualcosa. Il vantaggio accumulato è abbastanza ampio (un punto ed una partita in meno da giocare con il Crotone) da non doversi fasciare la testa e poter imparare da questi continui errori che capitano sempre dopo un qualsiasi turno di coppa. Siccome questa non deve essere, e non è, una scusante, sai su cosa lavorare e come rimediare. Il campionato è lungo, siamo appena all'inizio del girone di ritorno, ma avendo anche fondamentali partite in Champions nel frattempo, è bene provare ad imporre il nostro gioco senza troppe disattenzioni, che anche questa sera abbiamo visto in campo. Andare avanti lavorando e giocando come sappiamo fare per giungere primi #finoallafine.

domenica 15 gennaio 2017

9 Settimane E 1/2 (1986)




Regia: Adrian Lyne
Anno: 1986
Titolo originale: 9 1/2 Weeks
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Un cult senza dubbio, tra i film romantici forse più famosi di sempre. La musica ed alcune sequenze hanno fatto scuola e si sono insediate nel collettivo culturale di milioni e milioni di persone. Grey spostati che arriva Mickey Rourke, che quando era giovane e bello non era per niente affascinante quanto lo è adesso. Seduzione, armi erotiche, giochini sessuali che, ma una trama poco consistente: però basa vedere la coppia adoperarsi per stuzzicarsi e mostrare al mondo come ci si può divertire senza inibizioni pur restando in un ambito non volgare. Magari oggi, all'epoca indubbiamente un po' di scalpore lo fece, anche se sicuramente in chissà quanti si saranno dilettati, con risultati alternanti, a provare "cose nuove". Non è il mio genere ma non si può definirlo cult ed un punto di partenza consolidato nel cinema e nell'home video.  appunto per quanto riguarda questa categoria purtroppo il bluray, in edizione originale non censurata, ha molti bassi e pochi (o nessuno) alti. Visivamente è al di sotto della sufficienza, sgrana e sembra quasi un VHS... L'audio italiano è un lossy DTS HD MA, però in mono (suddiviso sui canali stereo) che risulta inscatolato nei dialoghi, mentre è accettabile per colonna sonora. Come extra ha soltanto il trailer.

sabato 14 gennaio 2017

Sinister 2 (2015)




Regia: Ciaran Foy
Anno: 2015
Titolo originale: Sinister 2
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Sinister Saga)

Il primo Sinister aveva il suo forte  nella parte iniziale, quella in cui la predominanza thriller ed investigativa, portava a spasso lo spettatore. Seguendo poi una deriva in pieno stile horror dell'occulto era immaginabile pensare che questo secondo capitolo fosse incentrato sulla parte del mistero e dell'extraterreno. Ed infatti è così e da questo punto di vista non delude. Anche il fatto che sia abbastanza collegato alla precedente avventura con James Ransone, il vice sceriffo nei panni del protagonista, può essere un segno positivo. Il resto prosegue sulla falsa riga di una storia già fissati: un bambino che massacrerà la famiglia. Serve a poco il presunto colpo di scena con uno dei due ragazzini prima escluso, poi divenuto il mattatore. Boh, vabbeh, potevano osare di meglio sicuramente. Tutta la pellicola è poi quasi incentrata sui filmini amatoriali in Super 8 che mostrano le scene di violenza, come fossero tanti spot pubblicitari. Manca il mordente. L'edizione è quella contenuta nel cofanetto Sinister Saga: a voler dare un'impronta di unione assoluta tra i due film ci pensano anche le scritte "disco 1" e "disco 2". Il secondo presenta sempre l'ottimo audio italiano DTS HD MA, però cn meno contenuti extra, e questo lo immaginavo infatti metto qui la parte relativa al booklet:
Disco:

  • I bambini (2 minuti)
  • Nuova famiglia (2 minuti)
  • Trailer
Booklet (10 pagine)
  • Una porta attraverso i mondi
  • I demoni e la tecnologia
  • Baghuul, il grande antico
  • Due film, uno stile

Independence Day - Rigenerazione (2016)




Regia: Roland Emmerich
Anno: 2016
Titolo originale: Independence Day: Resurgence
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (5.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Oh, finalmente l'ho visto e posso fare il bastian contrario e criticare le critiche. Appurato dal mondo intero che il primo Independence Day pur piacendo e facendo leva sul pubblico è lontano dall'essere un capolavoro di Fellini, mi domando da un sequel che esce venti anni dopo, cosa uno possa aspettarsi. E' un tipo di fantascienza sensazionalista con tanta azione, tanti effetti speciali, dialoghi da macho e sopra le righe, magari una trama non geniale, ma che comunque si fa seguire e che sicuramente non è peggiore della prima. Ovviamente l'effetto WOW non è all'altezza, ma nel complesso, se uno va al cinema a vedere questo film, o si compra il disco, cosa può aspettarsi? Le cose sono due: o non lo guardi, o lo guardi e ti metti l'animo in pace. Ce ne era bisogno? No, ma chi se ne frega. C'è Will Smith? No, ma il sequel utilizza gran parte degli stessi personaggi di una volta e crea una continuità che sinceramente non mi sarei aspettato. Le scene della distruzione sono le migliori, quelle in cui si cerca una logica e del realismo, sono invece le peggiori: forse c'è talmente tanta carne al fuoco da risultare troppo breve per mettere tutto sul piatto. Eppure se fosse durato ancora di più avrebbe rischiato di scadere nel ripetitivo e noioso. La confezione steelbook contiene due dischi, uno 3D e l'altro normale con gli extra. Buona la resa video, sotto tono il DTS 5.1 per la lingua italiana, mentre i contenuti speciali sono corposi tanto da far accettare la spesa della versione se confrontata con la visione al cinema:

  • Commento audio del regista
  • Trailer
  • Scene tagliate con commento (8 minuti)
  • La guerra del 1996 (5 minuti)
  • It's early ABQ! - Programma TV mattutino (3 minuti)
  • Un altro giorno: creare IDR (55 minuti)
  • Sequenza di gag (6 minuti)
  • Arte concettuale (gallerie divise in cinque capitoli)



giovedì 12 gennaio 2017

Sinister (2012)




Regia: Scott Derrickson
Anno: 2012
Titolo originale: Sinister
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Sinister Saga)



Alcuni film nascono in un modo e finiscono in un altro. E’ il caso di Sinister, un horror di tipi fantastico ed occulto, che avrebbe potuto essere un thriller. Io avrei preferito la seconda ipotesi, più logica, realistica, senza scomodare il soprannaturale. Purtroppo però il mondo dell’horror spesso e volentieri funziona in questo modo: l’occulto fa presa. Non su di me però. E nonostante l’originalità non sia il massimo (scrittore in declino, casa che ha ospitato omicidi, sonnambulismo), l’inizio prometteva dei risvolti di tipo investigativo che mi gasavano abbastanza. Certo, forse un po’ lentuccio affinchè non trovassero un espediente fantasioso per concludere la vicenda, ma piacevole. Ok, ho parlato della trama e di cosa non mi convince a livello di sceneggiatura, ma la pellicola è ben fatta, gli attori si muovono con coerenza, il montaggio riesce nell’intento di creare l’atmosfera giusta, la fotografia è nitida anche nelle numerose scene scure. Tutto questo però resta forte nella prima parte abbondante del film, con un sistema ragionato di condurre la trama: successivamente si ha il classico “vabbeh siamo arrivati alla fine serve una svolta, inventiamoci il demone”. Le scene violente non mancano, interessante vederle in Super 8, un po’ come sorta di omaggio ad altri lavori, ma siamo anche qui ad un bivio: fa paura? Non fa paura? Io sono meno sensibile quando si tratta di soprannaturale e qui nonostante le buone intenzioni il volto dello spirito maligno non terrorizza. Magari i bambini che intimano al silenzio, molto di più. Il bluray è nel cofanetto “Sinister Saga” della mitica Midnight Factory: niente da aggiungere, tutto perfetto sia audio che video. E gli extra sono:

-          Trailer

-          Dietro le quinte (8 minuti)

-          Interviste (27 minuti)

-          2 Spot TV

-          Sinister – L’esperimento (6 minuti)

-          Il doppiaggio (4 minuti)

mercoledì 11 gennaio 2017

Juventus 3 - Atalanta 2

Un po' di fatica, ma risultato ottenuto in maniera concreta fino a quando non sono stati fatti troppi esperimenti. Purtroppo, sebbene a parole tutti dicano che la Coppa Italia è una competizione importante, i fatti parlano un'altra lingua. Il centrocampo iniziale ed alcuni giocatori inseriti nel corso della gara fanno pensare infatti non tanto ad una mancanza di voglia di vincere, quanto ad un banco di prova per le future partite. Comunque si inizia abbastanza bene (l'arbitro no visto che non fischia un rigore colossale) con rete spettacolare di Dybala. Raddoppia Marione e praticamente finisce la storia. Poi ecco il calo psicofisico e l'Atalanta che accorcia. Rimette le giuste distanze Pjanic siglando un rigore questa volta concesso ed a dieci minuti dalla fine rialzano la testa ed accorciano nuovamente. Sturaro secondo me non si può vedere. Asamoah deve fargli compagnia. Hernanes ok lo sappiamo e Rincon è da Genoa. Ma tanto basta per vincere e passare il turno. Avanti così, #finoallafine.

La Casa Sperduta Nel Parco (1980)


Regia: Ruggero Deodato
Anno: 1980
Titolo originale: La Casa Sperduta Nel Parco
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
 
Nello stesso anno in cui esce il suo lavoro più celebre, Deodato propone anche questa pellicola del filone revenge movie, con David Hess (che a farlo apposta è lo stesso de L’Ultima Casa A Sinistra ) nei panni del protagonista (con la voce di Ferruccio Amendola). Il film, come il personaggio, è crudo, violento, ambiguamente malato: Deodato non fa prigionieri nel suo modo di condurre una trama che se vogliamo, nella sua scialba semplicità è anche fin troppo elaborata. Mostra sangue e corpi nudi senza remore, atti di violenza fisica e psicologica. Ottimo il contrasto musicale che vede una colonna sonora dolce e mite (sweetly oh sweetly) in contrasto con le scene brutali e raccapriccianti. Contrasto che non si limita al solo impatto audio, ma anche visivamente ed all’interno della sceneggiatura abbiamo momenti importanti in cui il pericolo è alternato ad una sorta di gioco erotico in cui non sempre i ruoli sono chiari. Ci penserà un colpo di scena finale, un po’ forzato e tirato per le lunghe, a ristabilire le giuste mansioni all’interno della trama. Considerando però che Deodato fa in modo che non esistano vittime: soltanto aguzzini. Poi poco importa se le donne hanno rapporti sessuali (non sempre) controvoglia o se gli uomini vengono picchiati ripetutamente. E’ difficile stabilire se si tratti di violenza carnale a senso unico o se  siano solo espedienti per mostrare che questa sia a trecentosessanta gradi. Di sicuro il compito di attirare l’attenzione e turbare è riuscito perfettamente, sia al regista che al duo Hess – Lombardo Radice.  Grazie ovviamente ai comprimari ed alla loro ambiguità, in special modo quella femminile. Comunque un film controverso di un regista controverso: non mi poteva mancare l’edizione bluray che è accettabile dal punto di vista video ed offre due tracce audio anche per l’italiano, una in DTS HD MA Stereo. Un paio di volte la traccia ha come un mancamento, si spezza, ma niente di grave. Gli extra sono:
-          Trailer
-          Danzando su una lama di rasoio (22 minuti)

domenica 8 gennaio 2017

Juventus 3 - Bologna 0

A Torino, allo Stadium, vinciamo solo noi. E' una costante, un dato di fatto, dovrebbero inserire questo assioma fin dalla prima elementare. Ok, però le partite, tutte le partite vanno giocate. Non pensate che venga automatico, che sia una concessione di diritto. No, dietro c'è del duro lavoro, la consapevolezza di proseguire un cammino vincente e la determinazione in certe giocate. Non si vince a tavolino, quindi avanti, a testa alta, giorno dopo giorno. Le leggende, per intimorire, devono basarsi su principi reali che si manifestano: chiunque arriva a Torino deve sapere di dover fare la partita della vita e che probabilmente non basterà. Noi siamo sul campo come leoni, possiamo faticare a sbloccare il risultato, o magari ad allungare le distanze, ma con lavoro e dedizione prima o poi i risultati arrivano.  Doppietta del gordo e rete del secchino... Avanti così #finoallafine.

sabato 7 gennaio 2017

L'Uomo Lupo (1941)




Regia: George Waggner
Anno: 1941
Titolo originale: The Wolf Man
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies

I Mostri della Universal hanno sempre fatto presa sul pubblico. E L'Uomo Lupo non è certo da meno, ma a mio avviso è anche quello che segna un passo indietro per quanto riguarda l'utilizzo degli effetti speciali. Sia chiaro, il trucco di Jack Pierce è sì convincente per l'epoca, ma la trasformazione e l'impatto visivo non sono certo all'altezza di alcune opere precedenti come L'Uomo Invisibile o  anche La Mummia in cui si nota una maniacale cura dei dettagli e scelta dei migliori ritrovati scientifici per raggiungere lo scopo. In effetti ne L'Uomo Lupo può essere sufficiente la leggenda per poter provocare timore e turbamento nel pubblico, tenendo di conto che risveglia le paure relative alla luna piena, alla trasformazione di un uomo qualsiasi in bestia ed alle malattie psichiatriche che possono prendere il sopravvento sul corpo. La pellicola prende inoltre in esame il rapporto tra superstizione e scetticismo, reincarnato nel dualismo che si crea tra padre e figlio. Il successo comunque fu enorme, come quasi ogni cosa producesse la Universal e vedesse in campo personaggi fantastici e spesso terrificanti. Non mancarono i sequel ed i lavori paralleli con Frankenstein. Ancora una volta lodi per le qualità del disco che ha una resa davvero superba ed un numero di contenuti speciali molto interessanti:

  • Commento audio
  • Il mostro al chiaro di luna (33 minuti)
  • The Wolf Man: da antica maledizione a mito moderno (10 minuti)
  • Puro di cuore: la vita e l'eredità di Lon Chaney Jr. (37 minuti)
  • L'artefice dei mostri: la vita e l'arte di Jack Pierce (25 minuti)
  • Gli archivi fotografici
  • 6 trailer
  • 100 anni di Universal: lo studio (9 minuti)