martedì 7 febbraio 2017

Mine (2016)




Regia: Fabio Guaglione, Fabio Resinaro
Anno: 2016
Titolo originale: Mine
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Sono partito (oh, occhio che devo fare degli spoiler) con l'idea che questo lavoro degli italiani Fabio Guaglione e Fabio Resinaro potesse essere un film di guerra o sulla guerra. Non amo molto il genere, ma ne avevo anche sentito parlare bene. Non vado al cinema, cerco di evitare i trailer... Sono strano lo so, ed ho preso il bluray soprattutto sulla fiducia. Ma torniamo al genere: la guerra. Sospiro di sollievo quando capisco che non c'ho indovinato per niente. E' forse più un qualcosa sullo stile survivor, con ambiente minimalista e un protagonista quasi unico, per capirci qualcosa come 127 Ore o Paradise Beach giusto per dire i primi due che mi vengono in mente, di una lunga serie. Conscio che anche in questo caso è sbagliato dare un'etichetta, mi serve solo per posizionarlo assieme ad altri titoli e dire candidamente che Mine è superiore. Già, un lavoro grandioso che non si limita a far evolvere l'azione con un uomo immobile su di una mina. Una storia profonda, psicologica, di formazione che astutamente fa partire il cammino interiore del protagonista (Armie Hammer,) proprio nel momento in cui si trova in ginocchio sulla sabbia del deserto. Come pellicola abbiamo un continuo passo in avanti ad ogni scena, che metaforicamente crea esattamente ciò che mancava ad altre storie: uno sviluppo in crescendo che non si basa soltanto sull'affrontare i traumi ed i pericoli del presente, ma ci mostra il soggetto in una sorta di viaggiatore alla scoperta di se stesso. Il simbolismo del passo, il click assiduo e prorompente durante i flashback che smorzano la statica presenza del soldato immobile, l'essere sul punto di dover scegliere se andare avanti comunque o arrendersi. Un sacco di elementi quindi che lo contraddistinguono e lo elevano in alto, rendendolo un prodotto che cresce a sua volta più si va avanti. Oltre la sceneggiatura e l'intimo scavare tra debolezze e forze umane però abbiamo pure un film maturo anche per quanto riguarda la fotografia, il montaggio, gli effetti speciali e non per ultima la colonna sonora con musiche che anticipano i passi falsi all'interno della trama. Passi falsi che però non sono stati fatti da Fabio & Fabio, che anzi hanno creato un'opera completa e carica di tensione. E quando si crede che tutto sia finito, che non ci sia via d'uscita, è importante sapere che ancora un altro passo può essere fatto, quello che magari ci rende uomini liberi. Fantastico e d'impatto anche il finale con l'inchino per la proposta di matrimonio, con il  protagonista che in ginocchio è dovuto starci per sopravvivere.

Il disco bluray è un'edizione molto particolare: autografato da entrambi i registi in una copia limitata a 500 esemplari. Posseggo la 272/500 e le firme sono visibili nella parte alta della copertina, mentre la numerazione sta nell'angolo in basso a sinistra. L'amaray è di un altrettanto raro colore dorato ed all'interno oltre al disco abbiamo una carta (disegnata da Maurizio Temporin) che raffigura il soldato in ginocchio, fermo (The Still) e sul retro la scritta "Devi sempre andare avanti". Il disco presenta un'ottima fattura video, senza mai perdere un colpo neanche nelle scene più complicate, come la tempesta di sabbia, o negli attacchi notturni, in cui il nero è avvolgente. L'audio è uno strepitoso DTS HD MA di cui è impossibile lamentarsi e che riesce a pompare bene in ogni situazione, con le voci dei dialoghi pulite. Gli extra sono i seguenti:
  • Mike-is-mine (13 minuti)
  • Scene tagliate ed estese (46 minuti)
  • QuantuMine: an existential reprogramming (11 minuti)
  • Il viaggio dell'eroe immobile (23 minuti)
  • L'altro lato della duna: VFX breakdonw (5 minuti)
  • Mineboards: dalla pagina al frame (5 minuti)
  • 2 trailer, 2 teaser, 2 spot



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