sabato 27 maggio 2017

Bologna 1 - Juventus 2

Campionato finito ed ultima partita della stagione, che sembra un soporifero allenamento, conclusa con l’ennesima vittoria e prova di forza. Il primo tempo veramente scorre lento: non è che la Juventus o il Bologna abbiano giocato male, ci sono state anche alcune occasioni tra l’altro, ma la cosa che fa più notizia, e notizia non era, è la presenza di Araudo tra pali. La ripresa è migliore, i bianconeri sembrano voler passare subito in vantaggio, ma ci pensa Taider con una rete da cineteca, alla Del Piero. Da lì, cambia qualcosa, la Juve non ci sta a perdere, anche se questa partita non conta veramente niente. Arriva il pareggio quindi con Dybala, ed il giovanissimo Kean raddoppia con un colpo di testa e sigla la sua prima rete con la Vecchia Signora. Ancora una volta, e mi ripeto, lottiamo #finoallafine, e questa stagione appena conclusa, almeno per quanto concerne gli eventi nazionali, ci ha regalato un monte di soddisfazioni. Grazie ragazzi, grazia a tutti, è stata una gioia ammirarvi ad ogni incontro. Ed il prossimo anno ci regalerete le solite emozioni.

venerdì 26 maggio 2017

Airheads - Una Band Da Lanciare (1994)




Regia: Michael Lehmann
Anno: 1994
Titolo originale: Airheads
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Un po’ di nostalgia, non solo per i film degli anni ottanta, ma anche per questa chicca, forse dispersa nei meandri della memoria, che vede nomi iconici del cinema riuniti in una commedia giovane, dai volti giovani. I tre protagonisti infatti sono Adam Sandler, Steve Buscemi e Brendan Fraser. E sì, basterebbe questo, ma la pellicola risulta fresca e divertente anche se dal punto di vista musicale mi sarebbe piaciuto un qualcosa di più qualificato. Perchè del resto la commedia si concentra proprio sul mondo dell’hard rock e similari. , è quasi una scappatoia per non rendere la commedia troppo banale. La sua originalità ed il senso di cinema indipendente, restano comunque dei capisaldi. Godibile e divertente, qualche battuta un po’ scialba, ma nel complesso si apprezzano anche i dialoghi ed alcune situazioni con clichè. Capelloni e poche chitarre, ma si ascolta e si guarda ancora con una sorta di nostalgia, anche musicale.

Edizione: DVD Koch Media
Edizione DVD senza troppe pretese con cover italiana che riporta come titolo quello originale. La qualità video è buona sebbene la resa in alcune scene presenti una sottile banda verticale sul lato destro. Uno strano formato audio 4.1 Dolby Digital che si fa comunque apprezzare. Non esistono extra di sorta se non il trailer cinematografico

giovedì 25 maggio 2017

Passengers (2016)




Regia: Morten Tyldum
Anno: 2016
Titolo originale: Passengers
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Soli nello spazio, un po' come in Gravity, ma sicuramente con maggiore movimento e raggio d'azione. Una fantascienza che si mischia con il genere romantico e vede i due protagonisti, Chris Pratt e Jennifer Lawrence, praticamente sempre in solitaria dover far fronte ai problemi che trovano durante la loro lunga traversata nello spazio. Scenografia ed effetti speciali da urlo, specie nella scena della piscina, il film segue una struttura lineare che però alle volte sembra essere tirata un po' per le lunghe. Atti di amore, di eroismo, ma anche incerti comportamenti morali. Sicuramente passare un anno da soli non tutto questo grande sforzo, almeno cinematograficamente parlando, ma farlo con la prospettiva di avere altri 90 anni di viaggio, forse un po' duro lo è. La fantascienza qui è solo la cornice, sebbene ci siano alcuni spunti interessanti, come la criogenia o la colonizzazione di nuovi mondi, tutte cose che fanno piacere agli appassionati, ma che vengono fagocitati dalla storia d'amore tra i due. C'è però da dire che abbiamo un certo equilibrio anche con la parte dedicata all'azione e all'avventura. Nella parte finale infatti abbiamo una maggiore concentrazione di quel senso di disperazione e di eroismo a tutti i costi che va inserito per salvare qualcosa che altrimenti sarebbe stato lento e macchinoso. Non per questo però risulta originale, ma non ce ne facciamo un problema.

Edizione: bluray limitato e numerato
Esclusiva di Amazon, un'edizione molto particolare, in tiratura limitata e con bollino che identifica la copia. Nel mio caso 311/500. Inizialmente sarebbero dovute essere solo 300, ed il mio ordine di acquisto ci rientrava, poi hanno aumentato a 500, le attuali e definitive. Tolto il flyer che avvolge il mini cofanetto, questo si presenta con un buon artwork in cui sul fronte abbiamo la nave spaziale (Avalon) in formato lucido che ha un effetto in controluce. All'interno troviamo tre postcard raffiguranti pubblicità dedicate al mondo del film e la sceneggiatura originale di 251 pagine. Il bluray è invece contenuto in una semplice amaray. E' presente, sia per la lingua originale, sia per la traccia audio italiana, un DTS HD Master Audio. Gli extra sono:

  • Scene eliminate (10 minuti)
  • Casting per (11 minuti)
  • Spazio sullo schermo (7 minuti)
  • Sul set con Chriss Pratt (4 minuti)
  • Creando Avalon (10 minuti)
  • Scenette comico (4 minuti)
  • Estratto dal libro (5 minuti)












mercoledì 24 maggio 2017

Heartbreak Motel (1975)




Regia: Richard Robinson
Anno: 1975
Titolo originale: Poor Pretty Eddie
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Presentato come un rape & revenge,  può sì far parte del genere, ma è un po' è abbastanza distante da L'Ultima Casa A Sinistra e Non violentate Jennifer, rispettivamente girati tre anni prima e tre anni dopo rispetto a questo: manca quasi totalmente l'aspetto "vendetta". La protagonista infatti è totalmente succube della paradossale situazione creatasi ed è in completa balia del suo aguzzino. Il film inoltre, pur avendo una carica di violenza, risulta a tratti fantastico, onirico, forse addirittura ironico. L'aspetto di maggiore interesse nella trama è la figura secondaria di Bertha, in tutta la sua tristezza di donna prima forte ed al centro di attenzioni, poi messa da parte e lasciata al suo destino disgraziato. Troppo repentino invece il cambiamento di Eddie, e troppo passivo e remissivo l'atteggiamento di Liz

Edizione: DVD Opium Visions
Anche questa opera è stata rispolverata dalla Penny Video e nonostante il lavoro encomiabile che hanno affrontato, per cui meritano soltanto applausi e standing ovation, la qualità delle immagini lascia molto a desiderare. In alcune scene si nota che la pellicola originale era molto sciupata ed il calo della resa visiva è tangibile. La versione è comunque quella integrale senza alcun taglio e l'audio è originale inglese (nonostante venga indicato come italiano) mentre abbiamo i sottotitoli impressi nella nostra lingua. Non ci sono extra.

martedì 23 maggio 2017

Maliziosamente (1969)



Regia: Paul Colette, Pierre Drouot
Anno: 1969
Titolo originale: L’Etreinte
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Il cinema erotico non è una presenza costante su VER, ma questo film franco belga, probabilmente non è una pietra miliare del cinema e forse neanche troppo conosciuto, ma di discreta importanza. Sui motivi per cui l'ho preso rimando alla descrizione dell'edizione. C’è chi d’altra parte si è esaltato (a) per Cinquanta Sfumature Di Grigio, dimenticandosi per altro di 9 Settimane E 1/2: a mio avviso potrebbe affidarsi alla visione di questa vecchia pellicola e senza alcun tipo di delusione. La trama è semplice, con l'annoiato e ricco ubriacone, un po' Don Giovanni, che ammalia l'ingenua e sprovveduta governante, facendone la propria desiderosa amante. Tutto fila liscio nel suo piano, fin quando lei non diventa più indipendente e lui si accorge di esserci rimasto sotto. Sono molte le scene sensuali, e sebbene oggi non possano definirsi pornografiche, per l'epoca sicuramente avevano ua certa carica erotica. Nonostante una regia un po' scarna, il film si può far apprezzare.

Edizione: DVD Opium Visions
Penny Video con la sua collana Opium Visions ha donato al mondo dell’home video la versione integrale di Maliziosamente, quella con le parti censurate. La copertina, che mostra il titolo italiano, fa sfoggio di questo particolare ed il DVD ci allieta con una qualità video che non avrei immaginato così pulita. Grazie ovviamente al master restaurato. Le tracce audio sono, sia l’originale francese con i sottotitoli, sia quella italiana in Dolby 2.0 mono. Durante le scene tratte dalla versione estesa si passa sempre all’audio originale e vengono inseriti i subs. La qualità audio lascia invece un po' a desiderare, alcune volte ci sono dei fruscii, ma niente di poi così fastidioso. Peccato che non esistano extra all’interno del disco DVD, mi sarebbe piaciuto un approfondimento su Histoire d’O di Dominique Aury da cui la pellicola prende spunto. Abbiamo invece una semplice brouchure originale.

domenica 21 maggio 2017

Juventus 3 - Crotone 0

Leggendaria. La storia è fatta per essere riscritta, ed i record per essere superati. La straordinaria Juventus è riuscita in un'impresa indescrivibile, mai riuscita a nessuno: si è superata ed ha vinto per il sesto anno consecutivo lo Scudetto. Eccoci, siamo a 35 tondi tondi, ed in Italia siamo gli unici ad esultare da tre anni visto che facciamo man bassa sia per le Coppe che per i campionati. Davvero stupefacente, dall'inizio alla fine, abbiamo giocato, abbiamo vinto, abbiamo fatto passi falsi per poi imparare dagli errori commessi e rialzarci, abbiamo rallentato, abbiamo fatto sperare gli avversari, ma senza mai illuderli troppi. Noi siamo qui che gioiamo e cantiamo, mai stufi, mai appagati, mai stanchi di accumulare trofei su trofei. I più forti di tutti, indistintamente, ed adesso manca solo un piccolo passo, il 3 giungo, per coronare una stagione già immensa. #finoallafine con voi!!!!

MotoGP 2017: Le Mans (Francia)

Incredibile. Proprio da non crederci. le qualifiche vanno benissimo con le due Yamaha, quella di Vinales prima e quella di Rossi seconda.. La gara poi parte leggermente in affanno con il nostro numero uno, anzi 46, nazionale e mondiale che supera prima Marquez, poi alla lunga anche Sarko ed infine il compagno di squadra. Marquezn inoltre cade, ma proprio nell'ultimo giro accade ciò che rovina una gara perfetta: Rossi fa una curva troppo larga ed è la volta di Vinales di superarlo, così per recuperare osa troppo e finisce a sua volta per terra. Non ci voglio credere. Una gara strabiliante, quella in Francia, rovinata proprio ad una manciata di secondi dalla fine. Roba da chiodi, ma resta l'uomo da battere, sempre.

Paura E Desiderio (1953)


Regia: Stanley Kubrick
Anno: 1953
Titolo originale: Fear And Desire
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Primo lungometraggio di Stanley Kubrick. Ed il valore maggiore è proprio questo, il poter vedere un lavoro agli esordi di uno dei più grandi registi di sempre. Il tema è quello della guerra, anzi della condizione del soldato durante la guerra. Nonostante sia acerbo e che lo stesso Kubrick non ne andasse molto fiero, direi che questi lavori è un bene che non siano andati perduti. La trama è vaga, volutamente, non si specifica nè il conflitto, nè le nazioni in causa. Spesso una voce fuori campo esprime pensieri che non interrompono le immagini, ma si sostituiscono ai dialoghi veri e propri. Il valore della pellicola, che non dura neanche un'ora è quasi totalmente documentaristico però, non ci sono scene memorabili o sopra le righe.

Edizione: DVD Raro Video
Questa edizione DVD della Raro Video si presenta con la copertina originale del film, il titolo inglese ed il sottotitolo in italiano. E' la versione restaurata dalla Library of Congress del 2012, naturalmente in bianco e nero con il formato immagine 4:3 1,33:1 e nonostante l'età non presenta particolari pecche. Le tracce audio presenti sono quella originale inglese, la francese e l'italiana in Dolby Digital stereo, presenti anche i sottotitoli. Oltre al disco abbiamo un piccolo booklet di 15 pagine molto esaustive su alcuni argomenti:
  • Stufato freddo in un'isola infuocata
  • Paura e desiderio sotto il vulcano
  • Pensieri critici
  • Biografia
I contenuti del DVD sono inoltre molto interessanti perchè comprendono i suoi cortometraggi, in lingua originale, ma con sottotitoli in italiano


sabato 20 maggio 2017

Il Figlio Di Saul (2015)




Regia: Laszlo Nemes
Anno: 2015
Titolo originale: Saul Fia
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Ebrei. Sterminio. Campi di concentramento. Cose già viste, raccontate molte volte, mai abbastanza. Ogni volta è angoscia, tristezza, senso di impotenza. Ma qui, il regista emergente Laszlo Nemes, usa lunghi piano sequenza che si concentrano sul protagonista e solo su di lui. Un primo piano continuo, quasi claustrofobico che ci distacca dal resto. Il mondo intorno è uno sfondo di avvenimenti crudeli, che passa in immagini confuse, alle volte non a fuoco: nel 2017 sappiamo già degli orrori dell'Olocausto, dello sterminio, della Shoa. Anche non guardandoli direttamente, lo spettatore, seguendo il protagonista è conscio di ciò che succede. La lotta disperata per avere un obiettivo, che va oltre la propria la salvezza, va oltre la logica, va oltre il dovere morale e va oltre l'utilità. I prigionieri, o in questo caso i membri del sonderkommando, sono già morti, marchiati, senza speranza. Sbalordisce questo modo di raccontare una storia soggettiva all'interno di un complesso mondo in cui il cinema si è già adoperato in ogni salsa. Toccante e triste, anche nella sua lentezza, ha un suo perchè e la voglia di narrare l'orrore anche senza rappresentarlo con le immagini.

Disattivare TIM Prime Go New ed altri servizi

Ringrazio prima per tutto Skiusci che mi ha fatto notare questa cosa, molto attento lui ad ogni particolare. Passando a TIM, di default ti attivano il piano tariffario TIM Prime Go New, che ha una serie di ganzate di cui non me ne frega nulla, tipo chiamate ed sms illimitati verso un numero del solito operatore, sconti sul cinema, 1 GB in più al mese.. Se attivi queste promozioni e se le usi. Attualmente, e gratuitamente per le prime quattro settimane, la mia promozione riguardava uno “sconto” sull’invio di sms: 16 centesimi invece che 19. Wow, neanche al Gran Bazar di Istanbul ti fanno queste offerte. Il bello è che dopo i primi ventotto giorni, ti costa 49 centesimi, ovvero 1,98 euro in più rispetto alle 10 del piano tariffario. Tramite l’applicazione o il sito web ho provato a disattivarla, ma dà problemi (come confermato dall’operatrice) quindi ho appunto chiamato il 119 e fatto tutto via telefono, anche se è possibile farlo in automatico chiamando il 409162 (ma io volevo chiedere anche maggiori informazioni). L’inculata finale è che la disattivazione ed il passaggio a TIM Base New costa 3 euro. Boia loro! Già che ci sono scrivo anche come disattivare alcuni servizi inutili.
-           Per i messaggi di info sui costi, come già spiegato basta mandare un SMS con scritto “INFOSMS OFF” al numero 40916.
-          Per disattivare LoSai e ChiamaOra, che costano 1,9 euro ogni 8 settimane basta chiamare il 40920. Nel mio caso non erano comunque attivi di default.
Articolo un po' alla Aranzulla, ma almeno tengo traccia delle offerte.

venerdì 19 maggio 2017

Fuori Di Testa (1987)




Regia: Peter Jackson
Anno: 1987
Titolo originale: Bad Taste
Voto e recensione:
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Primo film diretto dall'ormai celebre ed amato Peter Jackson:  si dedicato allo splatter, con una trama dai potenti connotati scazzoni. E pur essendo un filmettino, sulla base debole, è un cultone essenziale in una videoteca che si rispetti. Peccato (solo) per il titolo con cui è uscito in Italia: se avessero magari tradotto, anche non letteralmente con "Che Schifo" avrebbero reso giustizia alle numerose scene, anche culinarie, che in molti hanno trovato di "cattivo gusto". Comunque brandelli di corpi, interiora, cervelli spappolati, c'è di tutto e di più, ma raccontato con una vena comica o ironica che fin da subito fa capire di non dover prenderlo troppo sul serio. Girato con una manciata di denari, quasi a scappa tempo, era inizialmente pensato come un cortometraggio, ma poi divenne un film vero e proprio, per fortuna. Riprese veloci e nervose, con la camera che spesso segue il soggetto in maniera ravvicinata o si sofferma sul volto quando non si concentra sui dettagli sanguinolenti. Gli effetti speciali ed i costumi ed i trucchi sono di basso livello, ma decisamente colpiscono in positivo ed aiutano a rendere grande il film, senza appunto che sia pretenzioso. Lo splatter, piaccia o no, non sarebbe tale senza Bad Taste.

Edizione: DVD Raro Video
Copertina che riporta in grande il titolo originale, ed in piccolo quello italiano. La Raro Video e Nocturno ci portano a casa la versione integrale, con audio originale ed il doppiaggio italiano del 1989 in stereo. La qualità video non è male e si presenta con il formato 4:3 mentre gli extra sono davvero scarni:

  • Trailer
  • Note sulla biografia del regista
  • Note sulla filmografia del regista
E' presente anche un foglio piegato in due pagine con informazioni sul film in italiano ed inglese.

giovedì 18 maggio 2017

Quattro Matrimoni E Un Funerale (1994)




Regia: Mike Newell
Anno: 1994
Titolo originale: Four Weddings And A Funeral
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Commedia romantica di stampo puramente british. Divertente, con battute ciniche ed in alcuni casi sopra le righe. A suo modo è diventato un cult per questo genere in cui si narrano vicende amorose in maniera simpatica ed aperta. Tutto quanto è semplice, dalla fotografia alla colonna sonora, salvo la trama che oltre ai due soggetti principali (Hugh Grant e Andie MacDowell) ha un buon parco di attori che si destreggiano, ognuno con la sua particolarità. Il personaggio di lei, Carrie, a mio avviso è decisamente odioso ed egoista, anche per una commedia di questo tipo. Fatto sta che il successo è assicurato e c’è chi ancora sbava di fronte a queste situazioni. Per quanto mi riguarda nel complesso è piacevole, ed a sentire alcune battute ti strappa pure un sorriso, ma ovviamente sono per altre pellicole, anche leggere come questa, ma con un tantino di verve maggiore.

Passaggio a TIM Mobile

Da anni sono stato un cliente Tre, soddisfatto devo dire. Prima con le promozioni riguardanti lo smartphone, poi con alcuni piani e la ricaricabile. I prezzi concorrenziali sono stati il motivo principale, ma anche la stabilità della linea dati, che nelle zone in cui bazzico si è sempre comportata egregiamente. Non ovunque, questo c’è da dirlo, specie in alcune località sul mare e sulle spiagge. Ma poco male, davvero, dopo un po’ il segnale tornava. Da qualche mese però mi hanno fatto un po’ imbestialire con quell’aumento irrisorio, ma a senso unico e con il sapore di presa per il culo, di un (1) euro al mese per poter navigare in 4G. Ovviamente quando ho sottoscritto il piano, la navigazione veloce era compresa. Poi di punto in bianco... Mi ritrovavo a spendere 17 euro al mese. Ho così approfittato di un’offerta per passare a Tim con un numero proveniente da Tre: minuti illimitati (prima la mia soglia era di 800 a settimana, che deh va più che bene) e soprattutto 15 Giga (10 + 5) nell’arco dei 28 giorni. Si chiama TIM Ten Go ed è appunto comprendente 10 giga + 5 una volta terminati, potevano farlo da 15 direttamente visto che non ci sono differenze. Purtroppo adesso si paga ogni 4 settimane, ma vado a spendere solo 10 euro e non ho vincoli di sette giorni sul traffico, cosa comodissima. Il costo totale dell’operazione è stato di 27 euro, che comprendono la SIM nuova, le prime quattro settimane di abbonamento ed una base di 5 euro sul conto. Verranno poi trasferiti eventuali crediti del vecchio piano. Dalla stipula del contratto sono passate circa 60 ore per avere la portabilità completa e c’è stato un buco di un paio di ore in cui il numero provvisorio non aveva ancora fatto il passaggio, nonostante la SIM della Tre non fosse più attiva. E’ già attiva anche l’opzione TIM in Viaggio Full per navigare all’estero che comprende 500 MB al giorno (in 3G). L’applicazione My TIM Mobile è semplice ed intuitiva e segue la stessa linea di My TIM Fisso, quindi per chi è abituato ad usare questa, è tutto molto semplice. Ah, il fastidioso servizio info sui costi può essere disattivato mandando un sms al numero 40916 con il testo INFOSMS OFF. Bello il passaggio a TIM proprio quando la Juventus vince la Coppa Italia TIM.

mercoledì 17 maggio 2017

Juventus 2 - Lazio 0

Mai nessuno come noi. Terza Coppa Italia consecutiva vinta, dodicesima in totale. Primo titolo della stagione, ampiamente conquistato. Il primo tempo partiamo forte, sono innumerevoli i tiri e le occasioni in nostro favore. Il pressing avversario non è all'altezza, e ci facciamo sentire a più riprese. Da brasiliano (Sandro) a brasiliano (Alves) ecco confezionata la prima stupenda rete. Raddoppia Bonucci liberandosi su calcio d'angolo, servito anche questa volta da Sandro. Il secondo tempo è leggermente più di contenimento con la Juventus che si adegua al risultato e controlla, pur andando vicina in più occasioni a segnare la terza rete. Che dire, grandissimi tutti, ci hanno creduto e l'hanno ottenuta. Come sempre fa piacere ricevere coppe e vincere competizioni e delle tre in cui siamo in corsa, è forse la meno prestigiosa, ma non per questo deve essere ignorata. Anche perchè la forza di una squadra si misura pure nell'arrivare sempre fino in fondo e lottare #finoallafine. Dai!!!! Dai, che non finisce qui.

La La Land (2016)




Regia: Damien Chazelle
Anno: 2016
Titolo originale: La La Land
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Appena iniziato mi sono venuti i brividi. Non quelli di piacere, ma quelli di terrore: sapevo che si trattava di un musical, ma è sempre una cosa dura da digerire. Mi ci devo abituare, anche se lentamente, ma almeno datemi un po' di tempo. Il musical lo metto assieme ai film asiatici nella scala più bassa delle mie preferenze. Ma ci sono anche delle eccezioni: La La Land, ha provato ad annoiarmi, però è anche riuscito a farsi apprezzare. E non per la musica eh, a me Chazelle ed il suo jazz non piacque neanche in Whiplash, figuriamoci qui. Ma oh, non è che sto bestemmiando, il jazz neanche mi fa schifo, ho pure una certa sensibilità nei suoi confronti, è solo che una concentrazione così alta mi fa fa venire il mal di sbadiglio. Torniamo però a La La Land: lo salvo, anzi lo elevo abbastanza in alto per la fotografia ed il modo in cui ci viene proposta una storia romantica decisamente... Jazz. Malinconica, un po' triste, ma con i sogni, o una parte di essi, che possono avverarsi. Non che sia il massimo dell'originalità proprio la trama in sè, ma almeno nel suo essere fantastica nella presentazione, è realistica senza avere il lieto fine marcato e forzato. Ma c'è anche altro, appunto l'intero set losangelino, le luci soffuse, le inquadrature a cornice, le sfumature, l'occhio di bue che si concentra sui protagonisti, le scene artistiche che ricorda il mio amato Hopper. E deh, io sono un sentimentale, se ce lo infili anche un briciolo, mi piace. Ryan Gosling ed Emma Stone sono personaggi sempre inseriti all'interno di un quadro, che muovono i propri sogni, li prendono, li modellano l'uno quelli dell'altra, ma non riescono a concludere piacevolmente quello reciproco dell'amore. Un bel film secondo me, peccato davvero sia un musical.

Edizione: bluray slipcover
Ho preso l'edizione più semplice, l'amaray con slipcover verticale (che peraltro non amo). Film nuovo, quindi qualità video in linea con i prodotti di oggi e musical quindi anche il DTS HD MA fa la sua parte. Gli extra non sono molto ben ordinati:
  • Trailer
  • Girando nel traffico (11 minuti)
  • Il party (5 minuti)
  • Design (9 minuti)
  • Prima di Whiplash (10 minuti)
  • Regista e compositore cantano "City of stars" (3 minuti)
  • Il sogno di un amore (8 minuti)
  • Il debutto di John Legend (5 minuti)
  • Dedicato a L. A. (7 minuti)
  • Emma e Ryan insieme (6 minuti)
  • Lezioni di piano per Ryan (5 minuti)
  • Le musiche di La La Land (13 minuti)

lunedì 15 maggio 2017

Il Mostro Del Pianeta Perduto (1955)




Regia: Roger Corman
Anno: 1955
Titolo originale: Day The World Ended
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Un b-movie di quelli pesantucci, un po' come quando ti ritrovavi malato ed invece di andare a scuola leggevi qualche vecchio Urania. C'è da dire che però Roger Corman sa il fatto suo e con un budget relativamente basso, appunto da Serie B, porta sul grande schermo i timori e gli spauracchi di un cataclisma atomico, radioattivo, da bomba nucleare. Beh, era il 1955 e la fantascienza di quei tempi si pavoneggiava alla grande con questi temi. Il film purtroppo è quello che è, ma si nota una certa maestria nel ricreare un mondo distrutto e post apocalittico senza praticamente farci vedere nulla. L'ambientazione è una sorta di rifugio improvvisato e gli esterni sono girati in una zona in cui le ampie riprese della telecamere sono vietate. Anche il trucco per mostrare le mutazioni o gli esseri contaminati è ridotto al minimo e si manifesta quasi esclusivamente nel finale. Quindi Corman riesce a tenere alta (media vai) la tensione con una trama che gioca molto sui personaggi, sul buono e sul cattivo, sul disperato, sull'amore, sull'eroismo e così via. Il tema di attualità (per l'epoca) fantascientifica ed horror viene così in parte schivato pur aleggiando sempre all'interno della pellicola, perchè nonostante il periodo senza speranza, non sono le radiazioni in sè (causate comunque dall'uomo), o gli esseri mutanti a creare il pericolo maggiore, ma proprio l'uomo stesso. Con questa visione pessimista dello stato umano ci si concentra quindi sugli aspetti morali più che quelli legati all'horror puro. Peccato che manchino totalmente gli effetti speciali ed i costumi siano più ridicoli che altro.

Edizione: DVD
DVD della Pulp Video, che si difende abbastanza bene nonostante alcuni forti rumori relativi alla pellicola originale. Il formato è 4:3, ma si nota una deformazione particolare durante i titoli di testa, ed una meno accentuata con quelli di coda. Sono tre le tracce audio: italiano 5.1, inglese ed italiano stereo. Usando la nostra lingua, due scene, passano con la traccia originale in quanto probabilmente tagliate nell'edizione doppiata per il nostro Paese. Gli extra contenuti nel disco sono:

  • Trailer originale
  • Posters & stills
  • Intervista Corman (6 minuti)
  • Filmografia Corman

domenica 14 maggio 2017

Roma 3 - Juventus 1

Festa scudetto rimandata, abbastanza pericolosamente, alla prossima giornata. Quattro punti di vantaggio con due gare da giocare non sono pochi, ma due punti sulle ultime tre sì. E se poteva sembrare tutto abbastanza semplice dopo il palo di inizio partita e la rete di Lemina, i due errori di Buffon e l'approccio in campo, hanno ribaltato tutto. Ottima partita da parte della Roma, che aveva come unico risultato possibile la vittoria ed è riuscita ad ottenerlo. Juventus un po' arrogante nella formazione, per poter fare riposare alcuni uomini, ma poteva anche starci, bastando in fin dei conti un punticino per festeggiare nella capitale il primo trofeo stagionale. Peccato per l'occasione mancata, che mina un po' animi e umori, ma da dei professionisti che vogliono, e sono in grado, vincere tutto, ci si aspetta anche una reazione positiva. Noi ci siamo e lotteremo #finoallafine.

Arrival (2016)




Regia: Denis Villeneuve
Anno: 2016
Titolo originale: Arrival
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
La fantascienza, non è solo astronavi ed alieni: Villeneuve ha utilizzato il racconto Storia Della Tua Vita di Ted Chiang proprio per dirci questo. Il contesto, il contorno, la cornice, sono soltanto strumenti accessori, per arrivare a farci ragionare, porci delle domande, riflettere. Arrival è più che un film di fantascienza, una pellicola introspettiva che ci lascia con una domanda: "se tu sapessi che l'amore porta sofferenza e finisce, inizieresti ad amare?" E sì, il traguardo o il principio del loop temporale è proprio questo. Soave, leggero, forse un po' semplicistico, ma si arriva(l) proprio a questo. Non aspettatevi un Independence Day o un La Guerra Dei Mondi perchè qui azione ed effetti speciali si annullano e sono esclusivamente parte di una cornice e di un'ambientazione dai tratti fantascientifici, ma dal cuore profondamente psicologico. Rispolverate magari Incontri Ravvicinati Del Terzo Tipo, ma senza concentrarvi troppo sugli alieni, perchè il fulcro sta nella natura umana e nella domanda che ho virgolettato poco fa. La forza del linguaggio come arma per migliorarci ed avere una visione più ampia di noi stessi e di ciò che ci circonda. Arrival è un mix tra l'eleganza di una fantascienza cupa e dai colori freddi ed un dramma psicologico in cui i valori hanno il sopravvento. Piacevole, intelligente, forse non troppo profondo come avrebbe potuto essere.

Edizione: steelbook
In questa edizione a disco unico, abbiamo un artwork molto curato che sottolinea alcune scene chiave della pellicola. Qualità video perfetta, anche per i contenuti extra e ben tre tracce audio in HD (originale inglese in 7.1 e francese ed italiano sempre in DTS HD MA, con 5 canali). Gli extra contenuti e visibili dal menù sono differenti da quelli indicati nel flyer e nei dati tecnici visibili su Amazon:

  • Linguaggio alieno: la comprensione dell'arrivo (30 minuti)
  • Reversibilità dell'universo: la colonna sonora (11 minuti)
  • Indicazioni acustiche: la scenografia del suono (14 minuti)
  • Pensiero non lineare: il processo del montaggio (11 minuti)
  • Principi del tempo, della memoria e del linguaggio (15 minuti)




venerdì 12 maggio 2017

Scuola Di Mostri (1987)




Regia: Fred Dekker
Anno: 1987
Titolo originale: The Monster Squad
Voto: 7/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Film:
Non sarà certo un capolavoro, ma sicuramente è un gioiellino degli anni ottanta. Per chi come me ha abbracciato quella decade e si emozionato con I Goonies, Navigator, i Gremlins o Stand By Me, giusto per citarne alcuni, non può restare indifferente nei confronti di questa opera di Fred Dekker che vede mischiati mostri, horror, commedia e ragazzini come protagonisti. Un mix che per quanto mi riguarda è vincente. Abbiamo i personaggi presente nei Mostri Classici della Universal che non sai ancora di preciso se prendere sul serio o meno. Divertente ed appassionante, ma anche carico di valori tipici dell'horror leggero, dell'avventura e dell'azione. Sia chiaro, il mio è soprattutto un giudizio nostalgico, di quelli che si danno ai cult della propria infanzia, ma anche oggettivamente si difende abbastanza bene. Costumi ed effetti speciali non fanno certo gridare al miracolo, ma neanche sono un pugno in un occhio. Nel complesso è un qualcosa che risulta davvero piacevole da vedere.

Edizione: DVD
Un semplice DVD, niente di eccezionale a pensarci bene, ma era anche un'uscita molto attesa. Dai nostalgici come me, amanti di queste pellicole, ma anche da chi colleziona i supporti fisici, perchè questo film mancava, e si sentiva. Fa parte della collana Horror D'Essai di Sinister e CG, di cui ultimamente sto riscoprendo diverse uscite. Nonostante il supporto utilizzato e l'età della pellicola, il video risulta pulito e non presenta rumori di fondo neanche nelle numerose scene scure (a dire il vero le luci come ad esempio i fanali delle auto risultano allungate in varie occasioni). Erano tanti anni che non lo guardavo, e confrontarlo con la versione passata in TV è impossibile, ma il lavoro eseguito sembra davvero grandioso. La traccia audio italiana è in Dolby Digital stereo ed essendo presenti anche scene inedite e senza doppiaggio, abbiamo dei passaggi sulla traccia originale sempre in 2.0 e con i sottotitoli nella nostra lingua (questo è l'avviso appena si sceglie la nostra lingua, ma ho notato soltanto ella parte iniziale del film e non altrove). Purtroppo gli extra sono pressoché inesistenti e si basano solo sulla galleria fotografica.

giovedì 11 maggio 2017

Boyhood (2014)

Regia: Richard Linklater
Anno: 2014
Titolo originale: Boyhood
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Richard Linklater ama il realismo, la vita quotidiana, le piccole cose che sanno emozionare o anche quelle di tutti i giorni, che essenzialmente sono semplici. Non troppo elaborate, e Boyhood è una consacrazione di questa visione. Anche nel girare il film ha scelto un approccio molto particolare, non so se unico nel suo genere, sicuramente il primo di un certo successo: la vita dei protagonisti viene seguita per un arco temporale di dodici anni, ma non è finzione. Gli attori crescono con il film, e proseguono la loro storia. Si parte con Mason (Ellar Coltrane) che ha appena sei anni e si termina con lo stesso soggetto che ne compie diciotto, andando a sondare le difficoltà ed i piaceri che si incontrano per strada tra infanzia ed adolescenza. Se vogliamo, guardiamo all’interno della filmografia di Linklater e vediamo la trilogia “Before” (Prima Dell'Alba e Prima Del Tramonto - il terzo non lo ho ancora visto): diciamo che anche in quel caso ci ha provato ed ha osato una cosa simile, che però è anche alla portata di tutti. Qui ha riunito quello che spesso possiamo vedere in saghe cinematografiche, all’interno di un unico lavoro. E se prima il tempo all’interno del film era decisamente una manciata di ore, qui si espande a dismisura coprendo oltre una decade. Ed il suo stile ricerca e trova l’autenticità della vita, ma senza iperbole e senza momenti struggenti o esaltanti. Forse è questo il limite stesso del film: se escludiamo le scene finali decisamente più cariche, il resto delle quasi tre ore di girato è un po' piatto senza alti nè bassi. Ma se vogliamo dirla tutta, è anche giusto che sia così. Una nota di merito anche per la colonna sonora, che non stanca mai.

Edizione: bluray
Semplice amaray della Universal, ovvero di quelle anonime anche come attenzione per il pubblico. Ok il video è buono, ma per l'italiano abbiamo un mediocre DTS 5.1 ed un solo extra:
  • Documentario speciale sul dietro le quinte (3 minuti)

martedì 9 maggio 2017

Juventus 2 - Monaco 1

E' la Champions signori... Niente è facile ed i primi minuti prendiamo un po' di paura per il palo colpito dagli avversari e l'infortunio di Khedira quando neanche sono passati dieci minuti. Poi veniamo fuori, giochiamo e creiamo occasioni. Tante e pericolose, con ottime parate del loro portiere. Arriva poi Marione che la ribadisce al secondo tentativo su cross perfetto di Alves, il quale raddoppia addirittura il vantaggio nel finale del primo tempo, con una rete da cineteca. Il secondo tempo è più o meno uguale, ma loro accorciano e soprattutto sono più aggressivi e fallosi. Glick è da radiazione (nel cervello). Ad ogni modo chi se ne frega: ci siamooooo. Eccoci a Cardiff. Seconda finale in tre anni. Dai ragazzi, un ultimo sforzo, grazie di tutto ci avete portato avanti #finoallafine. Sììììììììììììììììììììììì

lunedì 8 maggio 2017

Assassin's Creed (2016)




Regia: Justin Kurzel
Anno: 2016
Titolo originale: Assassin's Creed
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook 3D + 2D)

Film:
Chi non ha mai giocato ad Assassin's Creed alzi la mano. Bene, eccomi. E vabbeh, capita non è che sia un amante di queste avventure. L'ho comunque visto all'opera ed ovviamente  ne ho sentito parlare. Il fatto è che non posso basarmi su molto, anzi su quasi niente per poter fare dei confronti tra il gioco e la trama del film. Il fatto è che come film si lascia ben vedere soprattutto per i numerosi effetti speciali e le scene di combattimento o gli inseguimenti, anche se la computer grafica è un tantino troppo esasperata e la si nota. Se dovessi dire che la storia è intrigante però mentirei, in quanto è davvero di basso livello, cioè estremamente semplice. E questo stona un po' con la durata della pellicola, che sembra una grande introduzione ad un qualcosa di più vasto che tarda troppo ad arrivare e lascia abbastanza delusi. Mischiare storia e fantascienza però è una grande trovata (ok non molto originale) e mi ricorda un po' alla lontana Eymerich.. Cme già accennato le scene  migliori riguardano le fughe (in stile parquer) o il doppio tra antico e moderno. E' anche logico però non aspettarsi chissà cosa da un film che si basa su di una saga videoludica e direi che nel complesso va bene così, anche se sono più che convinto ci saranno molti delusi tra i fan del joypad.

Edizione: steelbook 3D + bluray 2D
Credo che l'edizione steelbook, fosse stata annunciata come un'esclusiva di Gamestop, ma questo prodotto si trova (attualmente 10 copie rimaste) pure su Amazon. Graficamente la custodia gasa abbastanza, non è affatto male, anzi. All'interno sono contenuti due dischi, il primo con la versione 3D e l'altro è un bluray normale. L'audio italiano è un semplice DTS 5.1 (la traccia originale è invece in HD e con sette canali): credo che le musiche e la colonna sonora abbiano un volume decisamente alto e prorompente rispetto al resto. Parlo proprio di volume, non di impostazioni dell'amplificatore. Gli extra sono:

  • Solenne promesso: dietro le quinte (41 minuti)
  • Conversazione con Justin Kurzel e Christopher Tellefsen sulle scene tagliate (22 minuti)
  • Scene tagliate (16 minuti)
  • Galleria
  • 2 trailer


domenica 7 maggio 2017

MotoGP 2017: Jerez (Spagna)

Grandi problemi per la Yamaha, grandissimi per Valentino Rossi che finisce addirittura decimo, mentre il suo compagno di squadra Vinales è sesto. Gara prepotentemente vinta dalla Honda con un Pedrosa rinato ed imprendibile anche da Marqeuz che chiude secondo, ma recupera tutti i punti in classifica generale. Purtroppo le gare sono anche queste, quelle in cui pensi, e sei abituato del resto, ad una posizione migliore, ma vedi piano piano scalare verso il basso. Ci sarà sicuramente da lavorare per il prossimo MotoGP, in Francia, sperando che questo sia stato solo un caso isolato e si possa vedere maggiore competitività. Dai, è ancora presto per fasciarsi la testa ed una gara storta non può e non deve pregiudicare nulla.

sabato 6 maggio 2017

Juventus 1 - Torino 1

La Juventus sembra aver un po' mollato, almeno in base ai risultati ottenuti, in questo finale di campionato. L'alibi maggiore è quello della lotta su tutte e tre le competizioni e lo scudetto quasi messo in banca, ma dobbiamo dare merito anche agli avversari. Se nella partita passata, l'Atalanta ha fatto un'ottima gara, il Torino di questa sera non è certo stato da meno. Sul piano del gioco hanno saputo sfruttare le proprie azioni di attacco e limitato la nostra fase offensiva, sebbene i bianconeri hanno sprecato veramente tanto. La splendida punizione di Ljajic ha seriamente messo in pericolo l'imbattibilità allo Stadium. Anche in superiorità numerica per gran parte del secondo tempo, non siamo riusciti a pareggiare immediatamente, ma come da tradizione la rete è arrivata allo scadere. Ancora una volta decisivo Higuain, che sarà pure costato tanto, ma indiscutibilmente ha sempre fatto il suo dovere. Forza ragazzi, manca poco, ma dovete lottare #finoallafine.

Stung (2015)




Regia: Benni Diez
Anno: 2015
Titolo originale: Stung
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Non è brutto come tecnica solo perchè moderno, quindi buona parte degli effetti speciali sono in linea con quanto ci si possa aspettare oggi. Anche se è chiaramente un B movie sarebbe stato meglio avere una trama almeno un pelo più originale. Tutte cose già viste e questa volta ecco le vespe mutanti che attaccano uomini ed animali. Una volta punti, tempo dieci secondi nasce un mostro gigante che smembra il corpo. Non in tutti i casi, quando alla sceneggiatura serve, l'incubazione dura ore ed il malcapitato non muore. Visto che è del 2015 e non del 1955 dobbiamo stare con i piedi per terra e poter dire candidamente che è una roba insensata e orribile. Se è un omaggio a film del passato posso affermare che non ce ne era veramente bisogno

Edizione: bluray
Amaray bianca invece che classicamente blu. Buona la resa sia video che audio (traccia originale e traccia italiana DTS HD MA), gli extra sono i seguenti:

  • Trailer
  • Making of (21 minuti)
  • Intervista al regista (4 minuti)

Bad Boys (1995)




Regia: Michael Bay
Anno: 1995
Titolo originale: Bad Boys
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
E' il primo film di Michael Bay, regista ad oggi tra i più amati di Hollywood grazie ai suoi costosissimi lavori, anche campioni di botteghino come Armageddon o l quadrilogia dei Transformers , ma si nota subito che riesce ad aggraziarsi nomi celebri come Will Smith (già rinomato anche nel 95) e Martin Lawrence o mettere su una produzione che veramente per gli anni novanta stava al top. Fotografia accesa e con profondità, tanta azione, effetti speciali decisamente sopra la media per quanto riguarda sparatorie ed esplosioni, una trama seppur semplice che si fa seguire con interesse e quello humor (che io onestamente non apprezzo molto) per strizzare l'occhio ad un pubblico vasto, nonostante scene con sangue, morti, allusioni leggermente spinte sessualmente. E' un prodotto patinato, esplosivo, che chiaramente avrà l'intento di essere un blockbuster, e ci riesce in pieno. Colonna sonora sempre presente, piacevole e dai ritmi sostenuti come tutto il film. Purtroppo non amo molto i dialoghi un po' sopra le righe per rendere i protagonisti dei simpaticoni o degli spacconi, ma entrambi si muovono decisamente e riescono ad entrare nelle grazie del pubblico. 

Edizione: bluray steelbook
Appena uscita questa edizione steelbook (in ritardo rispetto al sequel) è esteticamente molto bella e curata: addirittura sia sul fronte che sul retro ci sono parti in rilievo. All'interno della custodia abbiamo un solo disco bluray che ha ua qualità video degna di nota. Anche alcune le tracce audio (inglese, italiano e spagnolo) sono in DTS HD MA per noi amanti del buon suono. Il menù presenta però pochi extra, se escludiamo il commento audio del regista e l'interattività con Movie IQ (utilizzabile grazie a BD Live):

  • Le esplosioni di Bad Boys (24 minuti)
  • Video musicale di 69 Boyz - Five o, five o (here they come)
  • Video musicale di Diana King - Shy guy
  • Video musicale di Warren G - So many ways
  • Trailer vari (non legati a questo film)


venerdì 5 maggio 2017

Demoni 2... L'Incubo Ritorna (1986)




Regia: Lamberto Bava
Anno: 1986
Titolo originale: Demoni 2... L'Incubo Ritorna 
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Passa solo un anno dall'uscita di Demoni ed ecco il seguito, che se non è pari al predecessore, è addirittura migliore. Sempre in base ai miei gusti personali che non mi permettono di apprezzarli appieno, come si evince anche dal voto. Troppo nosense e fini a se stessi per quanto mi riguarda, si elevano però per alcune scene di trucco o effetti speciali. Non certo per la trama o la profondità dei dialoghi. Più interessante qui il sistema usato per diffondere il terrore: una sorta di meta cinema con alcuni personaggi che guardano un film, che si trasformerà in realtà. A tratti si notano cene che purtroppo sono ripetitive e finalizzate a creare un po' di azione in più o a mostrare il trucco dei demoni (sempre una sorta di zombie), non in tutte le occasioni degno di nota. Un'altra cosa che un po' stona, è la colonna sonora: musiche rock ad alto volume nelle scene che dovrebbero invece avere più pathos. Insomma, non una mossa particolarmente azzeccata.

Edizione: bluray (+ DVD) Arrow
Esattamente come per il primo capitolo l'edizione è quella UK, edita dalla Arrow per una versione restaurata del film. Purtroppo il video presenta alcune pecche riconducibili in brevissime scene tremolanti e soffre leggermente in quelle più scure. Le tracce audio, italiana ed inglese sono in LPCM, ma anche qui, pur essendo complessivamente molto buona, in un'occasione si sente un gracchiare di fondo (scena in cui Jakob guida l'auto). L'artwork è ancora una volta il punto di forza con la locandina in bianco e nero che sembra un fumetto. Accattivante, originale, ti riporta in pieno anni ottanta. Nell'amaray sono contenuti due dischi , uno bluray (titolo in inglese) e l'altro DVD (titolo in italiano che contiene tracce audio non in HD), oltre al ad un bookler in lingua originale (Twice The Terror) che riporta descrizioni e fotografie. Entrambi i dischi hanno i medesimi contenuti extra:
  • Creating creature carnage (20 minuti)
  • Commento audio del regista (solo in inglese)
  • Bava to Bava: Luigi Cozzi on the hystory of italian horror (17 minuti)

giovedì 4 maggio 2017

Strade Perdute (1997)




Regia: David Lynch
Anno: 1997
Titolo originale: Lost Highway
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

La lentezza di Lynch si fa sentire anche nei suoi lavori migliori. E sì, Strade Perdute porta con sè l’insana lentezza lynchiana ma anche l’eleganza registica che ne fa parlare, ne fa discutere e ti permette di guardarlo cercando di cogliere quegli attimi in cui capisci che è un qualcosa che va oltre la trama, va oltre la storia. Un surrealismo pazzesco, messo in bella mostra con semplicità tale da essere anche troppo artificioso. Con questi film l’esercizio di comprensione va oltre gli schemi: la logica di una narrazione, che logica non è, deve fare i conti con il fantastico e l’onirico, passando quindi in secondo piano. Non serve poi capirlo, perchè senza dover fare lo snob a tutti i costi, non c’è niente da capire. E’ così e basta, facciamocene una ragione. E’ inquietante, ma con lentezza. E’ curioso, sempre con lentezza, è stilisticamente affascinante, dal montaggio, alle musiche, passando per le inquadrature che sì, trasudano di vanità e richiami, ma il bello di un regista che crede in se stesso, sta pure qui. Ed il bello è anche la confusione che genera nella spettatore, nonostante sia un film ordinato, simmetrico addirittura con quei temi del doppio e del parallelo. Oppure se vogliamo quella vena di noir moderno con intrighi, sigarette fumate (ancora lentamente), la femme fatale portatrice di guai e desiderio sessuale. Ma anche quello scavare, senza svelare niente, nella psiche umana. Il protagonista si rifugia in un sogno? Si crea un mondo parallelo fatto di facce, volti e situazioni per fuggire ad una realtà che lo vede coinvolto nell’omicidio della moglie? Probabile, ma non cristallino, e quindi forse sì, forse no, ma appunto siamo qui a pensarci. A sfogliare pagina dopo pagina, o immagine dopo immagine le metafore e gli accorgimenti che ci vengono proposti: la reincarnazione in un opposto, l’uomo misterioso come rappresentazione del coraggio per fare del male, le videocassette come strumento di verità che sovrastano i ricordi personali. Ok basta così, si rischia un trip incredibile. Ed è già stato lento lui, non voglio esserlo anche io. 

Loot Crate: Investigate (aprile 2017)

Fermi tutti!!! Certe volte l'emozione di dover aprire la LootCrate senza conoscerne il contenuto è superata dall'emozione di vedere oggetto dopo oggetto e non restare deluso da nessuno di essi. Questa volta, la scatola di aprile 2017 riesce ad essere perfetta per i miei gusti, soprattutto per i franchise a cui si ispira, ma anche per i gadget in quanto tali. Il tema di questo mese è Investigate e passiamo subito alla lista del contenuto. Non so se farete in tempo, ma vi consiglio di prenderla, o recuperarla da qualche parte, a me ha gasato decisamente tanto.
  • Mug di Batman con immagine sensibile al calore: se scaldata nel microonde appare il simbolo (ne ho una simile per Star Wars che mi ha regalo il buon Signor Wolf)
  • Action figure della Q-Fig dedicata a Jessica Jones
  • T-shirt super strafica nera, con immagine dedicata a Stranger Things. Solo questa per me vale il prezzo della LootCrate. 
  • 4 lapis (da appuntare con il temperamatite ) dedicati ad X -Files con le scritte "Trust no one", "The truth is out there", "That's why they put the "I" in F.B.I." ed l'immancabile "I want to believe"
  • pin che raffigura uno walkman con cassetta che a me ricorda ovviamente Tredici (ma non è un richiamo ufficiale)