martedì 19 settembre 2017

District 9 (2009)



Regia: Neill Blomkamp
Anno: 2009
Titolo originale: District 9
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Mi piacque la prima volta, mi piace adesso. Un tipo di fantascienza intelligente, originale e diverso dal solito prodotto cinematografico, ma non lontano dalla letteratura tipica di questo genere, che spesso propone temi sociali, politici ed attuali. Blomkamp sfrutta l’invasione (o la visita) aliena creando una serie di similitudini e metafore con l’apartheid. Oggi però possiamo anche osare e vedere questo film con l’occhio europeo o italiano di chi sta subendo una massiccia immigrazione e non riesce bene a controllarla. Gli argomenti principali infatti sono la xenofobia e la segregazione razziale, presenti nel film, come in Sudafrica, come nei ghetti, come in qualsiasi posto o periodo. Tecnicamente è un mix tra il mockumentary ed il film d’azione con approccio da documentario e con le dovute distanze ricorda un po’ il sistema già visto ed apprezzato in Starship Troopers. La pellicola però non è soltanto un messaggio, abbastanza schierato, ma senza cadere troppo nella condanna: si tratta di un lavoro che è anche bello da vedere e seguire. Ottimi effetti speciali, una ricostruzione che sebbene non pomposa la si apprezza senza storcere il naso, costumi realistici, armi stravaganti e funzionali. La prima fatica di Neill Blomkamp non ha niente da invidiare a tanti altri lavori fantascientifici da botteghino, perchè in gran parte lo è anche questa, eppure ha quel qualcosa in più. Una trama che si amalgama alla perfezione con l’intrattenimento ed un montaggio, magari non il primo di questo tipo, che riesce a rendere realistico e futuribile quanto raccontato. Forse l’unica pecca la possiamo trovare nella parte finale in cui l’anima da action movie viene fuori in maniera più forzata e sbrigativa nei confronti del resto. Complessivamente però è vincente ed avvincente.

Edizione: bluray steelbook
Ottima edizione bluray, anche se l’artwork dello steelbook non mi convince poi così tanto ed all'interno non è presente nessuna raffigurazione grafica o fotografica che sia.. La qualità video è molto buona ed anche per le tracce audio (originale ed italiana) abbiamo quasi il massimo: DTS HD MA. Gli extra sono abbastanza corposi e portano con sè, molta interattività, sebbene io questa cosa non riesca a godermela e sfruttarla tanto bene neanche nelle seconde o terze visioni:
-          MovieIQ interattivo
-          Commento audio
-          Cinechat (BD Live)
-          Mappe interattive
-          Scene eliminate (23 minuti)
-          La problematica aliena – Il diario di un produttore (34 minuti)
-          Metamorfosi (10 minuti)
-          Innovazione 12 minuti)
-          Ideazione e design (13 minuti)
-          Generazione aliena (10 minuti)


domenica 17 settembre 2017

Vagli Park

Una volta sveglio, ho capito subito che mi sarei dovuto muovere alla svelta. Scendo a fare colazione, la sala è ancora una volta tutta per me, ma fuori dalla finestra non c'è niente che prometta bene. Mi dirigo velocemente al punto di ritrovo per la Zip Line: un volo d'angelo (o altre tipologie) sospeso lungo 1500 metri che attraversa il Vagli Park. I ragazzi che si occupano di accompagnarmi in cima al monte mi chiedono se sono disposto ad aspettare la comitiva successiva, così da fare un viaggio unico. Per me non ci sono problemi, ma il plumbeo cielo sopra di noi non è d'accordo e manda tonanti avvisaglie. Bene, si parte ugualmente. In solitaria, perchè se c'è un "buco" di sospensione del temporale, mi ci infilo e scendo. Anzi volo. La mia preoccupazione non è tanto nella pioggia (che poi sarebbe grandine), ma nei fulmini. Una volta imbracato sono in sicurezza, ma non mi va di fare da esperimento per scoprire cosa succede. Mi lancio comunque è in un attimo sono nel vuoto: "sopra i campanili e sopra le città, invento nuove forme in cielo e all'improvviso contro il sole io andrò" (cit.). Bello, peccato che duri un po' troppo poco. Appena arrivato in basso, salta il mio piano di percorrere di parco a piedi, perchè piove troppo forte per noi comuni mortali, così uso la navetta e solo in un secondo tempo decido di rischiare, essendosi placata la furia offensiva del cielo. Girata per  il Parco dell'onore e del disonore e sul Ponte Sospeso di funi che ha anche alcune lastre di cristallo trasparente per poter ammirare non solo il paesaggio circostante, ma anche ciò che (non) abbiamo sotto i piedi. E' poi ora di ritornare attraverso Isola Santa ed alcune frazioni che non sanno di esistere. Ed è subito Calamojito!!

Album Vagli Park



Sassuolo 1 - Juventus 3

Alcune sbavature e disattenzioni, non sempre la giusta concentrazione, ma lo scrivo subito perchè tanto chi se ne frega. C'hai in campo Dybala e tutto si risolve con estrema facilità. Tre reti una più bella dell'altra, tutte di mancino, ma non tira in porta solo lui e non è il solo a partecipare alle azioni offensive. In quattro partite abbiamo già incassato tre gol, ma anche qui, chi se ne frega, visto che ne abbiamo segnati tanti, non abbiamo ancora perso e siamo in testa con quelle che lottano per lo scudetto. D'altra parte gli errori difensivi ci sono stati anche nei sei anni precedenti, anni in cui abbiamo monopolizzato il Campionato e fagocitato i risultati. Siamo ancora all'inizio e come è normale che sia ci sono cose da sistemare, uomini da far rientrare e partite da giocare fino in fondo, anzi #finoallafine quindi inutile stare a cercare il pelo nell'uovo.

Grotta del Vento (e altri elementi)


Questa volta sono arrivato a destinazione. Niente frizione rotta, niente pioggia epocale nonostante l'allerta meteo chiamata giusto per pararsi il culo. Parto comunque con un anticipo tale che mi permetta di schivare eventuali sventure, e fila tutto liscio, anche troppo: due ore di anticipo. Meno male trovo un loquace accompagnatore turistico che mi racconta le sue avventure in Australia, Thailandia, Laos, Cambogia e simili. Io lo stuzzico con Baratti, Perelli e Calamoresca: mi piace partire avvantaggiato. È l'ora poi di entrare alla Grotta del Vento, e vorrei iniziare subito con una polemica, se mi è permesso: dovrebbero proibire l'ingresso a coloro che stuccano (bimbi, vecchi, lungheroni, stazzoni, ansimanti, vertiginosi, milanesi che fanno le battute come in prima elementare e ridono solo loro). Il motivo è semplice: il tour completo da tre ore con camminamenti vari, centinaia di scalini e la guida che si dà da fare affinché nessuno tocchi niente (e le categorie sopra ciacciavano a più non posso) è impensabile che sia composto da 40 (quaranta) persone. Fine della polemica. Il fascino dei fenomeni carsici mi attrae molto e qui possiamo trovare, in base al l'itinerario scelto (da una, due o tre ore): gallerie con stalattiti e stalagmiti vive, cioè ancora in fase di accrescimento (ci vogliono centinaia di anni per vedere un aumento minimo), la risalita di circa 80 metri di un pozzo verticale, e la discesa a 75 metri fino alla parte più profonda con tanto di fiumiciattolo sotterraneo. Il cammino complessivo è lungo oltre 2 km e si salgono e scendono circa 1200 scalini: un lavoro sorprendente per rendere la grotta accessibile ai turisti (ci sono anche percorsi avventura con speleologi). Poiché all'interno la temperatura è fissa a 10,7 gradi si hanno correnti d'aria, da qui il nome, che variano di intensità e direzione a seconda della temperatura esterna. Consiglio di visitarla, nonostante l'affollamento del tour, e sarebbe ganzo rivederla in inverno con le precipitazioni e l'acqua ad un livello maggiore. Terminata questa avventura mi sistemo al Palazzo del Doma a Vagli, che non è esattamente dietro l'angolo come credevo. Comunque comodo e tutto per me, unico ospite, coccolato e riverito come un principino. Ho tempo quindi di seguire i consigli presi alla reception e mi dirigo per passeggiare nella natura all'oasi di Campocatino con cena esclusivamente di prodotti tipici e fatti in casa al rifugio. Esco ed è subito bufera.

Album Grotta del Vento
Album Rifugio Campocatino

sabato 16 settembre 2017

Paura Nella Città Dei Morti Viventi (1980)



Regia: Lucio Fulci
Anno: 1980
Titolo originale: Paura Nella Città Dei Morti Viventi
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Questo è un bel Lucio Fulci, che in altre occasioni mi aveva un po’ deluso. Si tratta di un vero e proprio horror, facente parte del filone “trilogia della morte” con caratteristiche fantastico surreali, violente e splatter. Anche oggi può essere considerato come un film decisamente pesante per alcune scene estreme, ma non è soltanto questo a renderlo particolare. La mano del regista si vede, cerca di infatti di portare al cinema un prodotto che non si limita ad essere sangue e smembramenti. Anche le inquadrature ripetute degli occhi di alcuni personaggi, già nelle scene iniziali si mischiano a quelle più macabre, dandogli un senso di curato. Ovviamente però il fulcro sta altrove e considerando gli anni in cui è stato girato si può parlare di un vero e proprio lavoro di coraggio. Molto buoni sono così anche il trucco e gli effetti speciali. E’ un film che forse in Italia resta molto sottovalutato, essendo invece apprezzato all’estero da molti addetti ai lavori come Quentin Tarantino, Wes Craven o anche John Carpenter ne Il Seme Della Follia. Non amo moltissimo le situazione da seduta spiritica e mondo paranormale, ma non vi è un eccesso nonostante la trama si concentri su questi aspetti per dare un senso. Un semi cult in divenire che può essere apprezzato anche a distanza di anni.

Edizione: DVD editoriale
 E' stato un regalo ben gradito questo DVD della Edizioni Master. Il video presenta una banda verticale azzurrina sul lato sinistro, non sempre fastidiosa, audio italiano in stereo e Dolby Digital, nessun extra. Una curiosità sta nel fatto che a circa 37 minuti compaia la scritta "Intervallo".

venerdì 15 settembre 2017

E' Arrivato anche Michele

Tutti in piedi sul divano... Biberon a martellooooo ed ecco Michele. Non Valentino, ma Michele, un po' più Doohan quindi. Mannaggia mannaggia. Felicità estrema per la scuderia di Natalo e Chiara, che oggi festeggiano questo importante traguardo, e si sventola a ripetizione con la bandierina a scacchi: 3130 grammi di grinta. Girano già voci, abbastanza veritiere (la fonte è Guido Meda) che numerosi sponsor stiano facendo a gara per aggraziarsi il giovanissimo talento. Rinnovati auguri a tutti e tre e che possano tornare felici e contenti ai box e prepararsi alle altre sfide. E questa volta dopo il semaforo non si scatena l'inferno, ma un sacco di altre cose più gioiose.

giovedì 14 settembre 2017

ATM - Trappola Mortale (2012)

Regia: David Books
Anno: 2012
Titolo originale: ATM
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Il genere e l’evoluzione è un qualcosa di scopiazzato, un po’ la solita solfa con una manciata di protagonisti, un luogo angusto, ed un pericolo da affrontare. E’ una pellicola del 2012, ma ha il retrogusto di qualche anno prima. Simpatica però l’idea dell’ambientazione: il prossimo sarà dentro una cabina telefonica? Quindi anche per il coraggio dimostrato dalla sceneggiatura mi sono sentito di andare avanti e vedere tutte le rocambolesche ed iperboliche avventure all’interno del “bancomat”. Inizialmente, e non si capisce se il guaio sia nella pochezza dei doppiatori o nei dialoghi, sembra di assistere ad una recita amatoriale di quelle che si fanno nei progetti scolastici, ma è soltanto l’introduzione, abbastanza inutile se non per aggiungere minuti preziosi. Il proseguo è sicuramente migliore, e la cosa più bella sono le spiegazioni (realistiche e convincenti in parte) per tutto ciò che potrebbe sembrare un buco narrativo o un’incongruenza.Ad essere sincero non sono stato molto attento, ma non avendo più la tessera, una volta usciti per raccattare il compagno in fin di vita, non avrebbero dovuto riuscire ad entrare. Il finale è carino, ma anche telefonato.

Edizione: DVD
Semplicissimo DVD senza grandi pretese.Traccia originale inglese (DD 5.1) e audio italiano sia in DTS 5.1 che in Dolby Digital 5.1, mah, che scelta. Gli extra sono:
  • Dietro le quinte (8 minuti)
  • Trailer

Music Unlimited di Amazon

Amazon ha appena lanciato anche in Italia il proprio servizio dedicato all'ascolto di brani musicali con abbonamento: Music Unlimited. E' così iniziata la sfida a Spotify (il re attualmente), Google Play o Apple Music. Il catalogo attualmente comprende 50 milioni di brani, svariati tipi di playlist o radio personalizzate. Restano fruibili i servizi legati alla propria raccolta musicale con il servizio Cloud per gli mp3 (fino a 250mila titoli archiviabili con 24.99 euro all'anno oppure 25 gratis, anche se prima non sono sicuro ci fossero questi vincoli) ed AutoRip per avere in formato digitale alcuni prodotti come cd e vinili acquistati tramite Amazon. Ma veniamo al funzionamento dell'abbonamento: senza avere interruzioni pubblicitarie e con la possibilità di scaricare i brani in locale il costo è di 9.99 euro al mese. Se si è clienti Prime esistono due vantaggi: pagare 99 euro in un'unica soluzione accedendo al servizio per 12 mesi (in pratica due mesi sono gratuiti) ed avere entro il 14 ottobre un buono sconto (esclusivo per il sevizio Music Unlimited) di 10 euro, che si traduce in un mese gratuito di prova. Esiste anche un piano "Family" che consente l'utilizzo di sei account differenti a 14,99 euro al mese (o 149 all'anno per gli utenti Prime) con regole decisamente flessibili, che al di là del nome del servizio, non riguardano affatto un nucleo famigliare. Personalmente non so se e quando lo proverò, il problema maggiore è il prezzo e l'offerta che non differisce dalla concorrenza ed aggiunge poco o niente. Inoltre mi aspettavo qualcosa di maggiormente conveniente per gli utenti Prime: Prime Video è infatti attualmente compreso, mentre per la musica i soldi da pagare non sono certo pochi. Questa disparità tra musica e film è un po' una costante dei servizi streaming: con 9.99 si ha infatti uno dei piani di Netflix. Anche il vantaggio di poter avere un abbonamento annuale, non è tangibile mensilmente (uno sconto di 2 euro al mese sarebbe stato più allettante), ma si deve pagare anticipatamente per un servizio che se si è interessati ok, altrimenti è un salto nel buio. Vedremo un po', intanto le playlist sono molte e varie, ci sta che tra qualche giorno un pensierino per la prova gratuita lo faccia.

mercoledì 13 settembre 2017

John Rambo (2008)




Regia: Sylvester Stallone
Anno: 2008
Titolo originale: Rambo
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Eh no, non è affatto un brutto film, invece credevo che lo fosse. Un po', come accade da qualche anno a questa parte, con le solite minestre riscaldate. Ed in effetti non è che ci fosse tutto questo bisogno del quarto capitolo della saga di Rambo, ma il risultato non è da buttare. Del resto con un personaggio del genere, le trame possono essere infinite, ma al tempo stesso si esauriscono nel solito calderone dell'eroe buono e della guerra. Sta di fatto però che almeno le scene di completa azione, sono ben messe a fuoco, realistiche, pesanti e non annoiano. Anzi, sono proprio belle quelle in cui i proiettili volano e colpiscono i bersagli trapassandoli e mutilandoli. L'ex soldato interpretato da Stallone è sì stanco e rassegnato, ma il peso degli anni non si fa troppo sentire: il 90% dei nemici birmani viene spazzato via da minuti e minuti di raffiche con la mitragliatrice. Quindi lo sforzo in quel caso è minimo, ma è conforme all'età di Rambo che ovviamente non può fare determinate evoluzioni militari come in passato. Utile per completare la saga.

Edizione: DVD
Purtroppo a suo tempo mi sono lasciato sfuggire la versione in bluray, così ho dovuto optare per quella in DVD decisamente più accessibile economicamente. La resa video per un film così moderno, non è però molto buona, la traccia italiana è in DTS 5.1 e come extra ci sono soltanto 2 trailer.

Barcellona 3 - Juventus 0

Male, malissimo questo inizio nella più importante competizione europea, per molti motivi. Il risultato è netto e non lascia via di scampo o alibi di sorta. La formazione titolare poteva anche essere corretta inizialmente, ma ci sono buchi enormi da colmare, quando il titolare è un non fenomeno come De Sciglio ed entra in campo al suo posto uno come Sturaro, giusto per fare due nomi. Dopo un buon primo tempo, entri nella ripresa con timore reverenziale e non combini praticamente niente. La prima, ed era importante, è stata un'occasione persa che deve far riflettere, non tanto sugli uomini, ma sulla grinta, le motivazioni ed anche la costruzione del gioco. Messi inoltre è un fenomeno, che può non brillare in alcune gare, ma appena ha l'opportunità è lì che segna e crea scompiglio. Gli altri sono avversari altrettanto temibili, ma che devono essere affrontati con intelligenza e caparbietà. Doti che questa sera sono mancate. E se ti mancano contro il Barcellona, prendi tre pere, stai zitto e vai a casa.

martedì 12 settembre 2017

La Leggenda Di Beowulf (2007)




Regia: Robert Zemeckis
Anno: 2007
Titolo originale: Beowulf
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Ricordo di aver studiato la storia a scuola, ma ho pesantissimi buchi nelle memoria, per cui la trama mi sfugge quasi totalmente, di sicuro epico, ma non mi pareva così fantastico. Mea culpa sicuramente, preferivo l'epica classica. Devo inoltre dire che i primi minuti, anzi secondi, del film mi hanno alquanto spiazzato: non mi aspettavo una così massiccia presenza di computer grafica: a occhio e croce è pressochè totale. E mi ha pure abbastanza disgustato, perchè sembra la presentazione di un videogioco, salvo poi farmela apprezzare mano a mano che si va avanti nella visione. Non in tutte le scene, sia chiaro visto che i movimenti di alcune paiono impacciati ed irreali. C'è inoltre un netto contrasto tra i volti ed i corpi dei personaggi principali e quelli secondari. Tralasciando gli effetti grafici, che appagano soltanto a metà, la storia ha ugualmente effetti che ti lasciano interdetto: si nota una certa predisposizione per sottolineare l'importanza delle gesta raccontate così come per le scene puramente di intrattenimento, ma si ha come l'impressione che manchi qualcosa di più profondo. Più che altro è un film che può essere visto con interesse per come è stato creato e prodotto, nonostante i numerosi bassi che lo contraddistinguono. Un cinque sulla fiducia a Zemeckis.

Edizione: BD
Mi ritrovo tra le mani un'edizione che non riesco a vedere su Amazon, per quanto riguarda l'artwork: il mio ha la figura della cover originale, con la parte in basso illuminata da sole (come nell'edizione UK per intendersi), la scritta "Beowulf" in rosso, sempre Director's Cut, ma localizzato in italiano con il sottotitolo "Affronta i tuoi demoni". Vabbeh, niente di particolare, giusto per puntualizzare. Varie tracce audio al suo interno, tra cui l'originale in TrueHD e l'italiana in semplice Dolby Digital 5.1 mentre gli extra sono i seguenti:

  • A heros jurney - Il making of (25 minuti)
  • La realizzazione del film (11 capitoli per un totale di 22 minuti)
  • Dal poema leggendario al grande schermo (5 minuti)
  • Il processo creativo: dall'ispirazione al risultato finale (5 minuti)
  • Beasts of burden: la creazione dei mostri (7 minuti)
  • La scelta dell'interprete del personaggio principale (2 minuti)
  • Scene inedite (12 minuti)

domenica 10 settembre 2017

Opera (1987)




Regia: Dario Argento
Anno: 1987
Titolo originale: Opera
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Opera non è forse il miglior film del maestro italiano dell'horror Dario Argento, ma fa sicuramente parte della lista dei suoi titoli più interessanti. Con questo film si ha in un certo senso un ritorno al thriller, mettendo da parte il paranormale, sebbene il succo della trama sia semplice e lineare. Non si tratta affatto di un poliziesco, la sceneggiatura si concentra infatti sugli aspetti psicologici della protagonista (la vittima) e del maniaco assassino che la tormenta. Nel mezzo omicidi cruenti, sangue e corpi feriti, senza tralasciare sangue e scene violente. La narrazione scorre agevolmente anche se non è proprio il punto di forza della pellicola, dovendosi lo spettatore accontentare, per quanto riguarda alcune incongruenze o facilonerie forzate per andare avanti. Ciò che invece viene esaltato sono le alcune trovate registiche, inquadrature originali, sistemi di morte (o di tortura psicologica) che differiscono tra loro. E' un film in cui le scene variano, non si ripetono noiosamente ed i dettagli vengono mostrati per sottolineare il sadismo del killer. Buono anche il contrasto musicale con brani di Verdi e quelli nettamente heavy metal utilizzati per le scene di fuga e di maggiore carica. Se avesse avuto una trama maggiormente studiata e dialoghi più realistici (il parlare ad alta voce della costumista è davvero odioso) avrebbe sicuramente avuto maggiore successo.

Edizione: Speciale (DVD + BD) 30° Anniversario
Similmente a quanto fatto con 4 Mosche Di Velluto Grigio, la CG Entertainment ha proposto al pubblico un'Edizione Speciale per il 30° anniversario dell'uscita del film. Attraverso la campagna Start Up! è stato infatti possibile preordinare e finanziare con una particolare forma di crowdsourcing questa edizione in tiratura limitata (e numerata) di 500 copie. Nel dettaglio il packaging è molto curato ed ecco le caratteristiche che lo contraddistinguono:

  • Formato Ecolbox con apertura a libro ed artwork disegnato da Malleus delle dimensioni in cm (17,7x26,7x2,7). Sul retro la numerazione: nel mio caso ho la 177/500. All'interno, una parte interamente dedicata a coloro che hanno partecipato a Start Up! con tutti i nomi scritti nei ringraziamenti.
  • 3 cartoline da collezione, si cui una con autografo di Dario Argento (solo le prime 300 copie) all'interno del digipack con la cover originale che contiene i dischi
  • Libro "Il Film Più Crudele" di 120 pagine a colori con testi e fotografie a cura di Davide Pulici e Nocturno Cinema in 12 capitoli.
  • Disco DVD e disco BD contenenti entrambi il film partendo dal nuovo master. Per il DVD abbiamo audio italiano in stereo ed inglese in Dolby Digital 5.1, mentre per il bluray c'è la possibilità di avere anche DTS HD MA r, mentre gli extra sono i seguenti:
  1. Il maestro dell'opera (32 minuti) [DVD + BD]
  2. La scrittura dell'opera (38 minuti) [DVD + BD]
  3. La visione dell'opera (22 minuti) [DVD + BD]
  4. Il ritmo dell'opera (16 minuti) [DVD + BD]
  5. L'opera al nero (12 minuti) [BD]
  6. L'organizzazione dell'opera (22 minuti) [BD]
  7. Kill me Francesca! (20 minuti) [BD]
  8. L'opera in Super 8 (6 minuti) [BD]
  9. Inside Opera (44 minuti) [BD]








Safe (2012)




Regia: Boaz Yakin
Anno: 2012
Titolo originale: Safe
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (steelbook)

Film:
Statham che picchia e fa il duro? E' così che lo vogliamo. E' così che piace. Tanta azione, tante botte, tante sparatorie. Il resto è una storia che magari abbiamo rivisto altre decine di volte, tinta con colori differenti magari, in cui l'eroe arriva a raschiare il fondo (anche se qui questa cosa poteva essere presentata in maniera migliore), si risveglia perchè è di animo buono ed aiuta i più deboli, fa fuori tutti i cattivi, e si scopre che ha un passato da super soldato cazzuto. Cioè, come trama siamo di quelle terra terra, in cui il buono è da solo contro tutti, siano essi mafiosi cinesi, russi o poliziotti corrotti. Si fa guardare bene, ma te ne puoi anche scordare subito dopo un'ora che lo hai visto

Edizione: steelbook bluray
Steelbook con artwork minimal e monocromatico della Koch Media. Video buono, audio con traccia originale ed italiana in DTS HD MA, ma nessun extra.


sabato 9 settembre 2017

Juventus 3 - Chievo 0

Vuoi perchè siamo ad inizio campionato, vuoi per il noioso turno della Nazionale, vuoi perchè alcuni sono vecchi, altri hanno l'influenza o sono infortunati, altri devono riposare per la gara di Champions, ma è davvero complicato stabilire in questa partita quali siano i titolari e quali no. Ma titolari o no, il risultato in casa resta una certezza. Si vince. Non è una Juventus brillante per tutti i novanta minuti, anzi, amministra con sufficienza il primo tempo, inizia malino il secondo. Poi con l'ingresso di Dybala cambiano diverse cose, non soltanto il modulo. Gli avversari delle prime gare sulla carta sono stati abbastanza semplici da battere, ma è la pratica che conta, così ci portiamo in testa alla classifica con bottino pieno e ben dieci reti segnate. Un passo importante per arrivare al traguardo prefissato e guardare martedì in maniera più rilassata e concentrata. Avanti così, #finoallafine.

Come far saltare una gita

Durante tutta la settimana, finite le vacanze estive, sei lì che già pensi alla prossima. Ma è troppo lontana, vorresti fare qualcosa nel frattempo. Così, anche un po' alla rinfusa e senza un reale motivo apparente ti organizzi un viaggetto in solitaria, neanche in posti troppo distanti e fremi quindi per il weekend. Già commetti un errore, non guardando le previsioni del tempo che nel corso dei giorni variano da "pioggia consistente" a "tempesta perfetta". Ma vabbeh, preso dalla foga, ormai hai prenotato tutto quello che ti interessa: anche da dormire, e pure per la cena. Allora il sabato mattina finalmente arriva e parti, ti imbatti in vari muri d'acqua che cercano di rallentarti ed entri in autostrada. Lasci indietro tutti coloro che sembrano avere il freno a mano tirato che sembrano messi lì apposta, come altri ostacoli per farti arrivare tardi a destinazione. Ma poi il dramma: il pedale della frizione non sale più ed il cambio si è bloccato. Hai visto tutta la saga di Fast & Furious quindi con destrezza riesci a metterti nell'altra corsia (intanto quelli con il freno a mano tirato ti passano ) e colpo di culo vuole che trovi anche una piazzola di sosta a cui arrivi con il folle. Apri il cofano, e i tuoi studi di meccanica (pari a quelli di astrofisica) ti permettono di capire che il motore c'è ancora, e l'olio pure. Forse non è nulla di grave, ma la gita è finita prima di iniziare. E zio ti salva da una giornata altrimenti passata in autostrada. Se si aggiusta in tempo, ci si riprova il prossimo weekend.

xXx - Il Ritorno Di Xander Cage (2017)




Regia: D. J. Caruso
Anno: 2017
Titolo originale: xXx: Return Of Xander Cage
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto trilogia)

Film:
 Visto che il secondo aveva fatto schifo, hanno pensato bene di ribadire, a distanza di 12 anni con un altro sequel farlocco. Torna Vin Diesel, ma assolutamente non basta. Torna la componente dello sport estremo e della sfida, ma è come se non ci fosse. Si aggiungono comprimari, doppioni degli stessi personaggi, nel cast e si fa un'accozzaglia di infiniti combattimenti ed inseguimenti. Ganzetti da vedere, come se fossero scene separate e messe su Youtube. La trama quasi non esiste, e quella che c'è è stupida. Lo si guarda solo per vedere fin dove arriva il senso del ridicolo. Però deh, c'è Neymar... Dai!!!!

Edizione: cofanetto trilogia
Il cofanetto che contiene la trilogia di XXX in bluray ha dimensioni ridotte ed il formato è quello della slipcover verticale con un amaray unico che contiene i tre dischi. Qualitativamente  è ok. Numerose le tracce audio inserite tra cui l'italiano con Dolby Digital  5.1, mentre gli extra sono i seguenti:

  •  Non c'è due senza tre: il ritorno di Xander (8 minuti)
  • Ribelli, tiranni e fantasmi: il cast (20 minuti)
  • Aprire il vaso di Pandora: in location (16 minuti)
  • Vivo per questa roba!: stunt (15 minuti)
  • Le papere (2 minuti)

giovedì 7 settembre 2017

Yakuza Apocalypse (2015)




Regia: Takashi Miike
Anno: 2015
Titolo originale: Gokudo Daisenso (極道大戦争)
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Vi giuro che questa volta non sono partito prevenuto. Nonostante sia un film asiatico si intende. E non voglio neanche cercare di giustificarmi come con Ferro 3: la colpa non è affatto mia. Non c'entra nulla l'essere amanti del genere, di questo regista in particolare, o di non conoscere la loro cultura. Il film fa schifo, punto. Ha una trama inconsistente con un surrealismo fanatico ed ai limiti del ridicolo. Anzi no, è pure volutamente ridicolo. Fatto appositamente per rimarcare uno stile che apprezzo anche qualora si trattasse di un anime, ma non in un film sui... Vampiri? Inoltre neanche è violento. E ancora inoltre rimpiango i film di produzione americana sulle arti marziali che risultano senza dubbio più spettacolari. Ma poi dai, la rana... No, non è solo la rana, è che potevo anche pensare ad una tarantinata asiatica nei primi minuti, ma poi la mia allergia ha avuto il sopravvento e continuare nella visione è stato quasi uno strazio. Non fosse stato per la fotografia che si salva e per quel senso di curiosità che ti spinge ad andare avanti. Credo mai più un Miike.

Edizione: Limited Edition Midnight Factory
Sull'edizione invece niente da dire ancora una volta. La Midnight Factory sa curare i propri prodotti. Doppio artwork, uno per la slipcover orizzontale in cartoncino e l'altro per l'amaray che contiene il disco. Doppia traccia originale (giapponese) ed italiana in DTS HD MA, booklet a colori all'interno ed i seguenti extra:
Booklet (10 pagine):

  • Un delizioso caos
  • La verità secondo Miike
  • Noir Vs Horror
Disco:
  • Making of (1 ora e 2 minuti) 
  • Trailer


Il Dottor Mabuse (1922)



Regia: Fritz Lang
Anno: 1922
Titolo originale: Dr. Mabuse, Der Spieler
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (cofanetto 3 DVD)

Film:
Non è semplice e lo ammetto. Non è che siccome si tratta di un film cult della storia del cinema espressionista tedesca e opera di un grande maestro come Fritz Lang debba essere elogiato senza mezzi termini ed a tutti i costi. Consideriamo alcuni fattori che ne complicano la digeribilità: film muto in bianco e nero che dura oltre le quattro ore. Guardarlo è una sfida, anche con tutta la curiosità e l’impegno che volete, risulta un bel boccone da buttare giù. Non è una cosa per tutti e non è una cosa per ogni situazione. Se lo guardi devi essere consapevole di ciò e riuscire a seguirlo, perchè come storia prende, è sottile, intrigante e se visto senza troppe interruzioni (ho scelto di guardare la pellicola divisa in due parti) è possibile apprezzarne tutte le sfaccettature. Il Dottor Mabuse va inoltre contestualizzato andando a coglierne quel senso metaforico che fa da specchio per la Germania povera e naufraga delle Prima Guerra Mondiale: lui è il Male, il sotterfugio, l’inganno, l’avidità.  Montaggio e trucco portano lo spettatore a vedere le varie manipolazioni che Mabuse finalizza in maniera sempre più audace. Se nella prima parte si fa più fatica a seguire le vicende, la seconda risulta più fruibile, specialmente verso la fine, non so se perchè ormai abituato allo stile ed assimilata la lunghezza, o semplicemente per un ritmo più sostenuto della trama. Moltissimi sono gli elementi di interesse specifico per il cinema espressionista e documentaristico, e per poterli non solo capire, ma anche apprezzare secondo me è opportuno anche dedicarsi agli extra (cosa che ho fatto) o anche a recensioni scritte da esperti o forse anche manuali sul cinema e la sua storia.

Edizione: cofanetto 3 DVD “Dr. Mabuse Collection
Si tratta di un cofanetto contenente in primi due film di Fritz Lang: Il Dottor Mabuse e Il Testamento Del Dottor Mabuse. Il titolo in questione è diviso su due dischi che rispondono alla divisione fatta in due parti dallo stesso regista: Dr. Mabuse, Il Giocatore. Parte I: Il Grande Giocatore. Un Quadro Dell’Epoca (Dr. Mabuse, Der Spieler. Erster Teil: Der Grobe Spieler. Ein Bild Der Zeit) e Dr. Mabuse, il Giocatore. Parte II: INFERNO. Un Dramma Di Uomini Della Nostra Epoca (Dr. Mabuse, Der Spieler. Zweiter Teil: INFERNO. Ein Spiel Von Menschen Unserer Zeit). Si tratta della versione restaurata ed integrale che prevede audio su due canali e sottotitoli in italiano che sono davvero di basso livello. Gli extra sono divisi in maniera asimmetrica, ma preferisco così per comodità di visualizzazione:
Disco 1:
  • Galleria
Disco 2:
  • Per esempio Fritz Lang (27 minuti)
  • Identità cinematografiche (29 minuti)
  • Norbert Jacques (10 minuti)

martedì 5 settembre 2017

Bad Boys II (2003)




Regia: Michael Bay
Anno: 2003
Titolo originale: Bad Boys II
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.6)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Alcuni film sono brutti e noiosi, altri non stancano mai e sono fatti bene, come per il secondo capitolo di Bad Boys, firmato ancora  Bay e con i soliti protagonisti: Will Smith e Martin Lawrence. Anche se è un sequel, anche se la sostanza è minore della forma, anche se di nuovo sotto il sole di Miami c'è ben poco il risultato è positivo semplicemente perchè come action movie funziona, è intrigante, veloce, abbastanza caricaturale da non prendersi sul serio e soprattutto colmo di effetti speciali, sparatorie che si susseguono come gli inseguimenti e via discorrendo. In più c'è una buona fotografia, quella patinata a cui siamo abituati, un montaggio che può dire la sua e due volti notissimi al pubblico. Non è serio, non è uno di quei thriller con il colpo di scena, non è niente di sensazionale a conti fatti visto che abbiamo una trama lineare, con dialoghi da bimbominkia e scene improbabilmente realistiche. Eppure se metti pausa perchè devi andare a pisciare un po' ti dispiace perchè magari attendi che sia terminata la sequenza in cui sfasciano decine di macchine o in cui volano centinaia di proiettili. Certe volte non puoi farne a meno.

Edizione: bluray steelbook
Questa edizione metallica è stranamente uscita prima rispetto al capostipite, ma è altrettanto bella è curata con parti in rilievo. La qualità video è esaltante ed abbiamo tre tracce audio (inglese, italiano e spagnolo) in DTS HD MA. Gli extra sono questa volta decisamente corposi:

  • Scene eliminate (7 minuti)
  • Diari di produzione (1 ora e 7 minuti)
  • Sequenza del crollo (45 minuti)
  • Acrobazie (9 minuti)
  • Effetti visivi (19  minuti)
  • Video musicale "La-La-La" di Jay-Z
  • 3 trailer

lunedì 4 settembre 2017

Kong: Skull Island (2017)




Regia: Jordan Vogt-Roberts
Anno: 2017
Titolo originale: Kong: Skull Island
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Eh, con i blockbuster non vado troppo d'accordo: sono un po' tutti uguali, concentrati su di una super grafica e con effetti speciali a mille, ma spesso denotano una povertà d'intenti senza limiti. Eppure portare ancora una volta King Kong sul grande schermo non sembrava tanto difficile, anche perchè da quel 1933 in poi in diversi ci hanno provato, con risultati altalenanti, ma dico che se si sente la necessità di fare un reboot sul solito tema trito e ritrito, che almeno lo si faccia per bene. Senza snaturare non tanto la trama in sè, il concetto stesso di Kong. Ma poi, anche abbastanza recentemente, c'era già il buon lavoro di Peter Jackson che con il suo di King Kong, ci aveva deliziato, c'era davvero il bisogno di mettere in piedi un teatrino con la Guerra del Vietnam (e scene che senza riuscirci richiamano impietosamente ad Apocalypse Now) e l'onnipresente Samuel L. Jackson che inizia pure a starmi sulle palle adesso? Svelato il trucco: è una pellicola collegata all'ultimo Godzilla, così da proseguire (iniziare) il MonsterVerse... Sì, vabbeh. Buone comunque molte riprese, la fotografia dei paesaggi, quando non ritoccata in maniera troppo visibile, è suggestiva, i mostri però, seppur godibili, sono sempre troppo pompati, troppo grossi, troppo pericolosi. Talmente tanto che nasce il sospetto di come si possa sopravvivere semplicemente scappando e sparando con un fucile. Senza contare l'infallibile mira del gorilla (ma non solo) che lancia alberi o qualsiasi altra cosa contro elicotteri da guerra e non sbaglia un colpo. In pieno stile videogame insomma. L'unica cosa che lo salva è quello che per me resta un difetto: l'impianto da film di guerra e le belle scene di preparazione dei soldati. Un po' un controsenso quindi, ma anche decisamente realistiche, o almeno più di quanto lo siano altre immagini e panoramiche mozzafiato. E sul bestione comunque ok, è fatto bene, lo ammetto, ma deh siamo nel 2017, deve essere così.

Edizione: BD
Il bluray invece è davvero degno di nota: bello qualitativamente, audio originale Atmos e traccia italiana DTS HD MA sfruttata alla perfezione. Gli extra non sono molto corposi, arricchiscono il valore del disco solo in alcune occasioni:

  • Commento audio
  • Creating a king (24 minuti)
  • On location: Vietnam (6 minuti)
  • Tom Hiddleston: the intrepid traveler (7 minuti)
  • Through the lens: Brie Larson's photography (2 minuti)
  • Monarch Files 20 (Companion Archive) (8 minuti)
  • Deleted scenes (4 minuti)


domenica 3 settembre 2017

Rattlers (1976)




Regia: John McCauley
Anno: 1976
Titolo originale: Rattlers
Voto e recensione: 2/10
Pagina di IMDB (4.2)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Decisamente penoso. Ci sono alcuni film che da quanto sono brutti fanno ridere, questo non riesce neanche in questo intento, perchè comunque non è ridicolo. Ma è fatto semplicemente male. E già, dal doppiaggio e con le prime battute, si capisce il poco sforzo fatto per una pellicola che è quasi sconosciuta, per una semplice ragione: brutta. Molte scene paiono spezzettate e inserite come collage per arrivare a creare una trama. Come plot non sarebbe male, o meglio ne ho visti di peggio, ma non ha nessun tipo di mordente. Si sprecano poi le battute a sfondo animale, una dietro all'altra, ma il tono del film è tutt'altro che comico. Da non guardare, per fortuna dura poco.

Edizione: DVD
L'edizione Cult70 è in linea con il film: immagini brutte, rallentate, a scatti in più occasioni. Audio esclusivamente in italiano, mal registrato con un fastidioso fruscio di fondo perenne per tutta la durata della pellicola. Nessun extra.

Road to Inferno Run

Pubblico, pubblicizzo ed appoggio in pieno l'idea dell'amico Roikin, lo zio Bestialotto del gruppo, che lancia sul blog fratello di VER, MiniFisto una sfida / impegno / promessa. Noi ci saremo, lotteremo, suderemo ed all'occorrenza vomiteremo anche l'anima. Saranno 13 mesi di preparazione attenta ed efficace per arrivare in fondo come gruppo e per il gruppo. Possiamo farcela, io ci sarò. Roikin ci sarà. Tarabusino pure. Attendiamo altre conferme, che non tarderanno ad arrivare.

" Ci sono delle imprese che hanno dell’epico. Partono da un ideale semplice, si snodano verso un percorso irto, faticoso, pieno di insidie. E la volontà può vacillare, può subire dei momenti di difficoltà, può giustificare le proprie mancanze, le proprie rinunce, con motivazioni puerili, spesso infondate, cerca delle scuse, insomma. Ho tanto da fare, oggi sono stanco, oggi è tempo brutto, devo lavorare…Qualunque scusa è buona, comprensibile, accettabile. Ma già mentre la formuli, ancora prima di esporla agli altri, mentre ancora stai convincendosi di essa, in cuor tuo sai già che è una scusa, che è la paura del fallimento, la paura della fatica, che ti blocca.
Anche solo la distanza temporale dell’evento, è già questa un incitamento all’ozio, al rimandare. Comincio domani, comincio da lunedì, ho tempo ancora.
Ma il traguardo è lì, a portata di mano, basta solo cominciare con piccoli passi, poi, piano piano, le situazioni evolvono, ti accompagnano nella crescita, nel miglioramento, nel raggiungere la giusta condizione.
Basta solo iniziare, e avere una costanza decente nelle prime settimane. Le prime uscite saranno tragiche, vorrai rinunciare, i muscoli indolenti e indolenziti chiederanno pietà. Ma è li, che conta avere la volontà giusta, non arrendersi. È li, che fa la differenza tra vivere o morire, tra vincere o arrendersi. Perché quando poi l’adrenalina si trasforma in dopamina, allora niente ti potrà fermare, l’appagamento dopo uno sforzo, la sensazione di benessere che ti rilascia, sarà lo stimolo primario per continuare, andare più avanti, cercare di migliorarsi ancora. E ancora. E ancora.
Questo, è lo scopo principale del Minifisto Team, spezzare le catene dell’ozio, e creare le condizioni giuste per arrivare al traguardo: ottobre 2018, Inferno Run a Firenze. La nostra missione, il nostro obiettivo, la corsa non competitiva della 9 km.
Il team è praticamente composto, 3 posti sul minimo dei 4 necessari sono occupati. Potremmo arrivare a 5/6 in un battibaleno, basta solo che anche gli altri 3 decidano in positivo.
La soddisfazione è dietro l’angolo.
L’epicità, a portata di mano.
Non lasciatevela sfuggire."

sabato 2 settembre 2017

L'Invasione Degli Ultracorpi (1956)




Regia: Don Siegel
Anno: 1956
Titolo originale: Invasion Of The Body Snatchers
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
 Forse per il genere fantascientifico è tra i più cult che possano esserci o venirmi in mente: e fa parte di quella mandata storica degli anni cinquanta in cui la fantascienza spesso era vista come una banale forma svago, utilizzata anche (o soprattutto) per trattare temi più profondi. Bianco e nero, basso budget, totale assenza di effetti speciali, ma è la trama (dal soggetto di Jack Finney e l'omonimo romanzo) che riesce ad intrigare, incuriosire ed anche porre alcuni dubbi esistenziali sulla possibilità di un'invasione silenziosa ed indolore. L'apatia e la mancanza di sentimenti erano aspetti sempre più comuni e "moderni" nella società, quindi bastava osservare il proprio vicino al cinema per poter essere terrorizzati, o senza esagerare, porsi delle domande. Può esserci, anche se non è doveroso affibbiarglielo, un significato di stampo politico in chiave anticomunista, visto che i protagonisti sono spaventati dall'egualitarismo forzato che verrà imposto loro dopo la sostituzione. E' però il cinismo forsennato e la mancanza di umanità per cui lottano, più che per una sopravvivenza nel significato stretto del termine, poichè non si hanno vere e proprie morti, ma l'invasione agisce sul piano comportamentale. Il film è piacevolmente guardabile ancora oggi, con una punta di nostalgia per quella zona artistica degli anni cinquanta, che magari non splendeva per azione ed effetti speciali, ma era in un certo senso molto romantica.

Edizione: DVD
Della Sinister, per l'età impeccabile dal punto di vista video, doppia traccia in mono dual sia per l'originale inglese (con sottotitoli attivabili) sia per l'italiano. Essendo l'edizione integrale abbiamo una scena in cui si passa da una traccia all'altra, con sottotitoli impressi. All'interno della custodia c'è un booklet a colori di 6 pagine con testi e fotografie, mentre gli extra sono:

  • Trailer 
  • Galleria fotografica



venerdì 1 settembre 2017

The Accountant (2016)



Regia: Gavin O’Connor
Anno: 2016
Titolo originale: The Accountant
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Era un po’ di tempo che non vedevo un bel thriller, adrenalinico, colmo di azione e colpi di scena, intrigante. Questo ha diverse carte in regola per attirare interesse ed attenzione fin da subito, con una trama intrigata, flashback esplicativi, un ritmo adeguato. E’ un po’ strano eh, perchè a conti fatti c’è un po’ tanta di quella carne al fuoco che non riesci bene a catalogare la pellicola fino in fondo: un thriller alla vecchia maniera? Una sorta di Rain Man super eroe? Un gangster movie alla The Departed? Il personaggio interpretato da Ben Affleck è ambiguo, strambo, eroico, con una sua dose di moralità cinica, eccentrica, ma anche pulita. In questa ricetta ci sono ricche dosi di azione e violenza, con scene di sparatorie e combattimenti corpo a corpo, che superano, non solo visivamente e qualitativamente, quelle più di concentrazione e di investigazione, ma eclissano pure quelle più per così dire romantiche e drammatiche. Il bello è che però questi elementi stanno tutti insieme, lì all’interno di questo film che non ti annoia mai, e segui con curiosità. Secondo me comunque si è provato ad osare troppo, a concentrare qualche spiegazione in più, nelle due ore di pellicola. E quindi si arriva ad un finale che insomma, sta un po’ sotto le aspettative, ma nel complesso funziona tutto e si passa del tempo in maniera piacevole.

Edizione: BD
Bluray semplice con custodia amaray, purtroppo il film gode per la traccia italiana soltanto di un Dolby Digital 5.1 con volume basso rispetto alla media, salvo poi farti trasalire nella scena dell’assalto finale, quando vengono sparati i primi colpi di fucile. Gli extra sono i seguenti:
  • Inside the man (11 minuti)
  • Behavioral science (8 minuti)
  • The Accountant in action (7 minuti)