lunedì 19 febbraio 2018

Non Nuotate In Quel Fiume (2016)




Regia: Roberto Albanesi
Anno: 2016
Titolo originale: Non Nuotate In Quel Fiume
Voto e recensione: 1/10
Pagina di IMDB (n.d.)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ho dovuto aggiungerlo su MyMovies Pro e k ci può stare, ho dovuto creare la scheda su I Check Movies, e lo avevo già fatto per un altro titolo, ma non mi era mai successo di aggiungere un film senza neanche 5 voti su IMDB. C'è sempre una prima volta. Non me ne voglia nessuno, del resto il mio giudizio conta meno di zero, ma se si vuole uscire allo scoperto con una produzione è anche giusto che si subiscano le critiche. Ed a me il film in questione non è proprio piaciuto per niente. E non lo dico con la cieca convinzione che ogni prodotto debba essere immacolato o perfetto, so che alcune pellicole sono il frutto di tanto lavoro , magari iniziato anche in maniera goliardica come per Aglien, ma dal momento che si superano le mura di casa, lo scambio delle chiavette ed i dvd masterizzati, un attimino bisogna pensare anche al pubblico. Il carattere ironico e da commedia, quel gusto un po' retrò in stile VHS, quegli omaggi (o mancanza di sceneggiatura originale  e solida) non bastano. Che lo abbia fatto appositamente o meno conta poco. Addirittura uno degli extra contenuti nel DVD è di gran lunga migliore, come recitazione, luci, montaggio: se come risultato voleva che il film fosse volutamente brutto, c'è riuscito.

Edizione: DVD numerato
E' la prima edizione a nome Home Movies, e sono felice di averla: compro spesso da loro ed hanno delle vere e proprie chicche, come anche in questo caso (nonostante il film in sè non lo abbia apprezzato). Edizione limitata posseggo la 93 di 200 copie. All'interno anche una cartolina con sul fronte il logo di Home Movies e sul retro un'introduzione scritta dal regista Roberto Albanesi. Qualità video buona (le immagini sono volutamente sporcate dall'effetto VHS) ed audio in DD stereo, Come extra:

  • Trailer
  • Cortometraggio di prova del film (4 minuti)
  • Intervista a Albanesi e Brusa per One TV (21 minuti)
  • "Brivido" - la serie completa (41 minuti)

La Casa Di Carta [Stagione 1]



Stagione: 1
Anno: 2017
Titolo originale: La Casa De Papel
Numero episodi: 13

Iniziamo con cosa non va: la serie tv spagnola è composta da 15 episodi di una durata decisamente corposa. Netflix ha diviso invece la stagione in due parti, con episodi più brevi e numerosi, mettendo online solo i primi 13, e rendendola quindi non conclusa. Una mossa che non è piaciuta affatto. Comunque abbiamo una bella serie, intrigante, in stile americano ma dal carattere latino. Per certi versi anche troppo; avevo letto infatti che gli spagnoli “si scusavano” per aver dato al mondo le telenovelas, e che avrebbero rimediato con La Casa Di Carta. Diciamo che qui qualche strascico sentimentale non richiesto è invece presente, ma si fa ben guardare, considerando che puntata dopo puntata ti incuriosisci sempre di più e vuoi andare avanti. A chi non piace vedere ed affezionarsi al piano criminale perfetto? Tantissimi soldi, nessun morto e una preparazione maniacale sono gli ingredienti di questo colpo sensazionale. Non è una cosa originale al cento per cento, ma si difende bene e pur prendendo spunto da altri lavori, ha una sua anima ed un suo corpo. Il ritmo è sostenuto specialmente nelle scene con maggiore carico d’azione, ma non mancano flashback che danno maggiori informazioni sulla preparazione della rapina del secolo e sulla vita privata dei protagonisti. Anche se non tutti vengono bene analizzati, anzi un paio risultano più che inutili. La parte investigativa lascia più a desiderare, mentre il focus è concentrato quasi totalmente su come è ben organizzato il colpo e sulle contromosse che vengono messe in atto di volta in volta. Speriamo che la seconda parte arrivi presto.

domenica 18 febbraio 2018

Torino 0 - Juventus 1

Il derby è e sarà sempre una partita insidiosa. Non inizia nel migliore dei modi neanche sulla carta viste le numerose assenze juventine e subito al terzo minuto si infortuna Higuain costretto ad uscire poco dopo. La Juve impiega troppo tempo per cercare una quadratura in campo che possa creare pericoli al Torino, a causa anche (o soprattutto) della disposizione degli uomini in campo. Inizialmente ci sono evidenti problemi nel creare gioco, ma arriva il vantaggio grazie ad un assist di Bernardeschi ed alla rete di Alex Sandro. La Juve non stupisce, ma neanche subisce pericoli che possano compromettere il risultato. La formazione rimaneggiata e le difficoltà che abbiamo potuto incontrare non sono state sfruttate dall'avversario. Juventus mediocre,ma Toro quasi inesistente ed ancora tre punti importanti che ci tengono attaccati a Napoli (che dovrebbe avere vita facile in casa contro la Spal).

sabato 17 febbraio 2018

Il Fantasma Del Palcoscenico (1974)




Regia: Brian De Palma
Anno: 1974
Titolo originale: Phantom Of The Paradise
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
1974: non è un errore. Brian De Palma riesce a sfruttare il genere musical e modificarlo secondo le sue esigenze, creando un film moderno e adattando una sceneggiatura che prevede più spunti e soggetti differenti come Il Fantasma Dell'Opera o Il Ritratto Di Dorian Gray e Faust. Lo fa anche visivamente mescolando caratteri grotteschi, fantastici, onirici e surreali, per dar vita ad una sensazionale, forse bizzarra per l'epoca, pellicola decisamente pop. De Palma guarda al mondo della musica, al successo, ai mezzi per raggiungerlo con un prepotente occhio critico che mette in risalto, in maniera decisamente esplicita, tutto ciò che artisti e produttori sono intenzionati a mettere sul campo. Lo si può guardare senza sosta, apprezzandolo sia dal punto di vista registico, fotografico e del montaggio, ma anche assaporandone i contenuti musicali, senza il timore del kitsch o della noia estrema che può derivare da belletti e cantato. Una gradita sorpresa, drammaticamente esasperante, ironica nel dissacrare lavori letterari del passato. Anche questa volta De Palma non delude, anzi sa il fatto suo e lo propone al cinema.

Edizione: bluray
CG Entertainment ci propone finalmente una versione in bluray che si difende bene appunto considerando l'età del film. Un po' fiacche le (numerose) scene scure, mentre dai colori vivaci ed accesi le altre. Il comparto audio prevede il Dolby Digital in stereo sia per la traccia originale che per quella italiana. Gli extra sono:

  • Trailer
  • TV Spots
  • Making of (50 minuti)
  • Bloopers (14 minuti)
  • Galleria fotografica

First Team: Juventus [Stagione 1]




Anno: 2018
Stagione: 1
Titolo originale: First Team: Juventus
Numero episodi: 3

La Juventus è sbarcata su Netflix. La prima società calcistica a livello mondiale ad avere una propria "docu-serie", ma la squadra di Torino ha già abituato tifosi e sportivi con iniziative del genere come il film Bianconeri. Juventus Story del 2016. Del resto è la squadra più titolata a livello nazionale e tra quelle che hanno il maggior numero di trofei a livello europeo, quindi l'interesse del colosso americano di streaming può sembrare quasi un atto dovuto. Da ieri, in contemporanea in ogni Paese raggiunto da Netflix, sono state inserite le prime tre puntate (saranno sei in totale) relative alla parte iniziale di questa stagione. Ed è già subito un successo, risultando "tra i più visti" nell'apposita sezione della piattaforma. Questa sorta di documentario originale si concentra totalmente sulla stagione in corso, andando ad analizzare gli obiettivi, i risultati, i successi (e non) con i volti dei maggiori protagonisti. La serie, pur essendo indirizzata ovviamente anche ai tifosi, secondo me è interessante soprattutto per gli sportivi di tutte le altre nazioni, che non hanno una conoscenza a 360 gradi del nostro campionato. Infatti il tifoso italiano (anche quello che "odia" i bianconeri) è già consapevole delle gesta straordinarie della Vecchia Signora e si ritrova piacevolmente (in base al tifo) all'interno di questa stagione. Chi simpatizza da fuori, o magari è interessato in quanto sportivo, può farsi invece un'idea ancora più forte sui record e la crescita della "leggenda Juve" dentro e fuori i confini nazionali. Una prova decisamente interessante, unica nel suo genere, che mi rende ancora più orgoglioso di seguire questa maglia e questi colori. Purtroppo la voce narrante in italiano non è proprio il massimo, anzi è un misto tra un commento RAI ed una audio guida per una mostra artistica mediocre. Consiglio quindi di utilizzare quella in inglese.


venerdì 16 febbraio 2018

It (2017)


Regia: Andy Muschietti
Anno: 2017
Titolo originale: It
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
Qualche anno fa ho riguardato It, la mini serie originale del 90, e proprio nelle ultime righe ho manifestato il mio desiderio di vedere una nuova trasposizione cinematografica del romanzo di Stephen King. I limiti ed i pregi del precedente sono ormai accertati, e questa volta, secondo me si sentiva il bisogno di dare una seconda occasione a Pennywise. Sono rimasto piacevolmente colpito dal risultato finale. Come spesso accade con i titoli molto chiacchierati, mi sono tenuto alla larga da recensioni, commenti, opinioni ed addirittura trailer. Volevo godermelo totalmente, tanto che non ho pensato che si potesse trattare solo della prima parte. Eh sì, errore da principiante, questo è It: Capitolo Uno. Il seguito, uscirà il prossimo anno, e ci tocca attendere. Lo farò con impazienza, sono curioso di vedere la parte dei ragazzini adulti, ed a questo punto mi aspetto molto. Non è stato possibile mettere da parte la nostalgia e le emozioni che da piccolo mi hanno invaso, così conoscendo la già la trama ma soprattutto l'atmosfera che ci sarebbe stata, le aspettative crescevano durante la visione. C'è da dire che le differenze, sia con il primo film, che con il libro sono abbastanza marcate. Queste discrepanze le considero raramente come un problema, a meno che non stravolgano il senso di una storia e non ne catturino gli elementi fondamentali. L'essere basato o l'ispirarsi sono cose differenti dalle fedeli trasposizioni, e per me va bene così. Ci vuole infatti anche qualche ingrediente nuovo. Shining altrimenti sarebbe un film brutto perchè non fedele. It è un film horror in cui la paura è uno dei soggetti principali. Ok ci sono i ragazzini, ma la paura è l'espressione del male che prende la forma (non solo) di Pennywise ed è ciò che va affrontata. In questo la pellicola fa un ottimo lavoro andando a scavare e portando a galla gli elementi tipici del romanzo di formazione. Il gruppo dei perdenti, proprio perchè unito, affronta queste paure, cresce nonostante le debolezze accentuate di ogni personaggio. Mancano i salti temporali così che ci possiamo concentrare sulle vicende dei ragazzini e la produzione non debba fare salti mortali per poi lavorare con calma alla seconda parte. La scelta è condivisibile, anche se poi cresce a dismisura l'hype per i loro volti da adulti: negli atteggiamenti e nella psicologia i personaggi sono già formati e inconsciamente ti proietti su ciò che potrai vedere in futuro, con uomini più vecchi di 27 anni. It, è un'avventura, è un horror, è una storia intrigante che lavora ancora una volta sull'aspetto nostalgico. E questa volta è ancora di più "per noi": la trama è ambientata nel 89, quindi il club dei perdenti siamo noi da piccoli, molto più che nel film o nel libro originale. It convince in tutto: dalla fotografia al montaggio, dal trucco al cast, dai dialoghi e dalle emozioni. 

Edizione: steelbook
L'edizione steelbook di Amazon è forse quella con l'artwork peggiore, ma lì per lì non pareva male. Qualitativamente è invece impeccabile, una vera goduria video e audio (italiano in DTS HD MA, originale anche in Atmos). Gli extra:
  • Pennywise lives! (16 minuti)
  • The losers' club (16 minuti)
  • Author of fear (14 minuti)
  • Deleted scenes (15 minuti)
[STEELBOOK] (2017) - It

mercoledì 14 febbraio 2018

Juventus 2 - Tottenham 2

Si parte fortissimo: doppietta di Higuain in neanche dieci minuti. Ed è già goduria. Poi un po' guardinghi, un po' difensivisti ci facciamo schiacciare per buona parte del primo tempo, e gli inglesi accorciano le distanze. Allo scadere del 45° ecco però un'altra ghiotta occasione per Gonzalo: il rigore però lo stampa sulla traversa. Pare iniziare meglio il secondo tempo, ma sprechiamo alcune occasioni ed arriva il pareggio, che ha tanto il sapore della sconfitta. La Juventus non riesce a riaprire la gara, ed a tratti sembra neanche non riuscire a reagire. Il Tottenham a conti fatti ha meritato il risultato, e ci ha imposto un possesso palla che abbiamo cercato di arginare con il contropiede. Difficile il passaggio del turno, tra i pareggi disponibili, quello con due reti in casa è il peggiore. E se giocano così, è dura davvero. Specie se si cammina come in campionato.

martedì 13 febbraio 2018

Loving Vincent (2017)




Regia: Dorota Kobiela, Hugh Welchman
Anno: 2017
Titolo originale: Loving Vincent
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.9)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Spettacolare. Ma non solo per la forma, ed anche quella conta eh. Si tratta del primo film interamente dipinto su tela. Su tela, ripeto. E gli oltre mille dipinti, realizzati da 125 artisti, riprendono tutti lo stile di Van Gogh. Geniale come idea, ed oltretutto riuscitissima, con un effetto sublime che ripercorre tutta la durata del film. Un tipo di animazione mai vista prima, che sorprende ed allieta, specie se si ama questo pittore e la sua storia. Quale modo migliore di raccontare un’avventura dedicata a Van Gogh utilizzando il suo medesimo stile? E la trama non risulta, come potrebbe accadere facilmente, noiosa, scarsa di spunti, o di tipo documentaristico. La sceneggiatura sfrutta sapientemente sia alcune lettere scritte da Vincent al fratello Theo, sia l’alone di mistero che si è creato attorno al suicidio dell’artista, forse in maniera leggermente romanzata, così da far appassionare lo spettatore che segue l’atteggiamento “investigativo” di Armand Roulin. Il giovane, nell’adempiere il compito di consegnare l’ultima corrispondenza, inizia a conoscere la vita del pittore e prende a cuore la faccenda di fare chiarezza sulla sua morte. Ci si affeziona insomma, lo si guarda con ammirazione per scoprire gli ultimi tristi atti finali di una vita fuori dagli schemi. Una bellissima ed emozionante prova visiva

Edizione: bluray Special Edition
Proprio come il film, anche l’edizione con slipcover in canvas è di ottima fattura. Sembra di avere un quadro tra le mani. All’interno la custodia con apertura a libro e bellissimi artwork su entrambi i lati. A corredo anche 5 cartoline da collezione. Bluray con immagini in 4:3 e audio italiano in DTS HD MA, cosa volere di più? Glie extra:
  • Aggiornamenti Kickstarter (17 minuti)
  • Making of (23 minuti)
  • L’animazione (6 minuti)
  • Interviste (21 minuti)
  • Intervista a Douglas Booth (13 minuti)


[BD] (2017) - Loving Vincent

lunedì 12 febbraio 2018

The Cloverfield Paradox (2018)




Regia: Julius Onah
Anno: 2018
Titolo originale: The Cloverfield Paradox
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (colonna sonora)

Mhhh, avevano (un po') ragione i detrattori. Anche se una delle ultime mode adesso è criticare i film che escono come Originali Netflix. In questo caso però in effetti questo terzo capitolo (???) che viene dopo Cloverfield e 10 Cloverfield Lane è sicuramente il più debole. Non che sia fatto male, ma la sceneggiatura risulta un po' troppo vecchia, poco innovativa ed anche un po' ripetitiva. Nonostante il tema di fondo sia interessante ed anche intrigante. Non c'entra nulla con i vari Alien, ma un minimo lo ricordano, d'altra parte la struttura lo ricorda vagamente. Di contro ha che si segue bene, non ha una lunghezza esagerate che lo rende noioso, e nel complesso gli effetti speciali sono al passo coi tempi pur senza strabiliare. Visto l'andazzo dei primi due, mi aspettavo un qualcosa, non di epico, ma di forte impatto. Invece manca a livello di soggetto di un colpo netto che ti faccia restare a bocca aperta. C'è da dire anche che come produzione Netflix, non sia affatto male, ma ancora una volta una prova di coraggio a metà: buoni loro ad accaparrarsi i diritti, un po' codardi gli altri a non farlo passare anche (almeno per adesso) dai soliti canali tradizionali. E' il mondo che cambia, magari in un'altra dimensione sarebbe passato prima dal cinema.

Velociraptor su Google Maps

Ultimamente mi è capitato spesso di guidare, cosa che faccio davvero raramente e con poco piacere, per fare alcuni mini viaggi in Italia. Sono navigatore dipendente, trovo un certo appagamento non solo nel vedere le mappe e tranquillizzarmi con il tragitto da effettuare, ma anche con l’orario previsto di arrivo, i km da percorrere e così via. Molte volte ho utilizzato il TomTom con una certa soddisfazione, tanto da esserne eletto utilizzatore dell’anno per tre edizioni consecutive. Un vero asso in questa pratica, ed è giusto andarne fieri. Vuoi però per comodità e per il fatto che ultimamente mi sono mosso in Italia o Europa (quindi roaming libero) ho iniziato a preferire l’utilizzo dello smartphone. E nello specifico uso il navigatore di Google Maps un po’ per ogni cosa, anche a piedi, o se la notte devo andare in bagno e non trovo la via più breve. So che esistono altre applicazioni che per alcuni sono migliori e più performanti (in realtà alcune volte vario con Maps.me per sentieri a piedi o con Waze che in effetti ha le caratteristiche che mi mancano di qua). Ma chi se ne frega, io voglio usare quello di Google con cui mi trovo bene. Le uniche cose che mi mancano però sono la segnalazione degli autovelox ed il rispetto dei limiti di velocità. Ora per la prima ci sarebbero Radardroid o ancora meglio TomTom Autovelox, ma le trovo invasive, e per ora ne faccio a meno, ma era giusto segnalarle. Invece Velociraptor (impostatelo e dategli i corretti permessi) dà la possibilità di vedere in Google Maps, sia il limite di velocità massimo nella strada che stiamo percorrendo, sia a quanto ci muoviamo. Molto comodo no? Se invece siete all'antica potere comprare a scelta i seguenti articoli su Amazon in ordine decrescente di prezzo:
 L'acquisto di un articolo esclude l'altro, quindi non barate.

Appunti di viaggio: weekend a Vicenza

Ho scelto Vicenza per una breve vacanza di due giorni essenzialmente per due motivi: la mostra dedicata a Van Gogh e la recente puntata di "Meraviglie. La penisola dei tesori" presentata da Alberto Angela, in cui ha parlato del Patrimonio UNESCO di questa città. Vicenza è resa architettonicamente valida ed apprezzabile da Andrea Palladio, architetto rinascimentale tra i più rinomati. Ho avuto la fortuna di trovare una sistemazione nel pieno centro storico, tramite Airbnb, e così ho sfruttato abbondantemente le due giornate a disposizione. Vicenza si gira facilmente a piedi, non ho mai avuto la necessità di utilizzare i mezzi pubblici ed il centro è una grande ZTL, quindi se arrivate in auto, cercate un parcheggio. Il più vicino alla mia sistemazione era Park Fogazzaro (spesa da venerdì 16:30 a domenica 12:30 circa 20 euro). Sempre in tema di costi, Vicenza propone ai turisti numerose attrazioni. Se siete interessati a vederne diverse, è possibile acquistare  la Museum Card che dà accesso ad 8 siti per una settimana e costa 15 euro. Sulla pagina web del comune ci sono comunque tutti gli orari, i costi e le riduzioni previste (anche essere soci FAI può essere vantaggioso). Di seguito riporto in ordine cronologico l'itinerario fatto da me, che può essere eseguito  in un weekend, senza bisogno di stramazzare. Se volete sfruttate anche la mappa per poter fare l'Itinerario Palladiano.

  • Tempio di San Lorenzo: chiesa gotica con il chiosco rinascimentale
  • Giardino Salvi e Loggia Valmarana
  • Basilica Palladiana e mostra: Van Gogh - Tra il grano e il cielo: Forse è tra le mostre meglio organizzate che abbia avuto modo di vedere. La location della Basilica Palladiana, la rende ancora più interessante, ma sia l'illuminazione che le didascalie presenti in ogni stanza, fanno da cornice perfetta per poter apprezzare i quadri esposti. L'audio guida è un aiuto di cui  non si può fare a meno. I 43 quadri e gli 86 disegni che compongono la mostra, vengono dal Kroller-Muller Museum, in Olanda e percorrono cronologicamente la vita dell'artista, tra sofferenze e successi, ponendo l'accento in particolar modo sul suo periodo olandese. La voce narrante non lesina neanche di raccontare l'importanza degli scambi epistolari con il fratello Theo, da cui possiamo capire ancor meglio le problematiche mentali di Vincent Van Gogh. Una vita straordinaria la sua, a cui ci possiamo avvicinare seguendo i dipinti ed i disegni qui presenti. Mancano forse le opere più celebri dell'artista, questo però non ne sminuisce affatto il valore, anzi ci fa scoprire molto su di lui e sugli anni che lo vedono non solo impegnato a dipingere, ma anche a disegnare, pensare, cercare di capire e carpire la vita. Imponente anche la Basilica e la Torre Bissara su Piazza dei Signori, con le sue statue, il suo porticato, la terrazza che sovrasta tutto quanto. Il biglietto costa 14 euro e l'audio guida 6 euro.
  • Ponte di San Michele
  • Santuario della Madonna di Monte Berico: si arriva alla Terrazza Panoramica del parcheggio da cui è possibile godere di una visuale dell'intera città facendosi una bella cammina e passando dall'Arco delle Scalette. Tutto il camminamento è coperto, quindi anche in caso di pioggia potete stare al riparo sotto i Portici per circa 700 metri. Gli archi sono 150 e vi porteranno fino al Santuario. Questo è la fusione di due chiese, una gotica e l'altra barocca: vi è anche il campanile costruito successivamente che sovrasta pure la cupola.
  • Museo del risorgimento e della Resistenza: ingresso gratuito e  parco esterno da visitare
  • Villa Valmarana ai Nani: basta fare una bella passeggiata dal Monte Berico al colle del Bastian, non troppo distante e poter visitare la villa il cui nome è dato dalle 17 statue raffiguranti nani che si trovano sul muro che delimita la proprietà. Il biglietto cumulativo per l'abitazione, il parco e la foresteria è di 10 euro (8 se si è soci FAI). Gli interni sono curati ed affrescati, gli esterni anche in febbraio sono godibilissimi in una bella giornata.
  • Villa La Rotonda: tra le più celebri costruzioni di Palladio, fa parte assieme ad altre 23 sparse per tutto il Veneto, del Patrimonio Mondiale UNESCO. In inverno è visitabile soltanto la parte esterna, con i giardini, ma è possibile salire sulle scalinate ed ammirare la costruzione con colonne classiche, statue e le 4 facciate pressochè identiche. La villa è tra i monumenti più rappresentativi di Palladio.
  • Museo diocesano (museum card): si trova all'interno del Palazzo Vescovile nelle cui stanze ci sono opere e testimonianze della cristianità tra cui reperti archeologici, paramenti sacri, effigi ed ornamenti.
  • Cattedrale di Santa Maria Annunciata: il Duomo di Vicenza, la cui cupola è stata progettata da Palladio. Sono visitabili anche i sotterranei e vi è un'area archeologica sottostante.
  • Chiesa di Santa Corona (museum card): al suo interno possiamo ammirare dipinti di Veronese e la Cappella Valmarana (sito UNESCO) 
  • Gallerie d'Italia di Palazzo Leoni Montanari (museum card): al suo interno vi è anche la mostra sulle Icone Sovietiche di Grisha Bruskin. Vi sono anche sale con mostre permanenti. 
  • Teatro Olimpico (museum card):  una delle ultime opere di Palladio (che morì prima di vederlo ultimato) è un esempio più unico che raro essendo il più antico teatro stabile interamente coperto. Anche questo è un sito UNESCO 
  • Parco Querini 
  • Pinacoteca di Palazzo Chiericati (museum card): restando tra i siti UNESCO qui viene ospitato il museo civico di Vicenza. All'ultimo piano accessibile anche la collezione privata di Giuseppe Roi. 
  • Palladio Museum (museum card) : situato all'interno del Palazzo Barbarano è interamente dedicato alla figura dell'architetto da cui il museo, ma non solo a Vicenza, prende il nome 
  • Villa Pisani a Stra (VE): non molto distante da Vicenza, è possibile visitare anche Villa Pisani a Stra con la zona adibita a Museo, il parco ed il labirinto con al centro la statua di Minerva. 

Articoli giornalieri:
Mini gita a Vicenza
Seconda giornata vicentina
Ritorno da Vicenza

Album fotografici:
Vicenza (2018-02-09)
Vicenza (2018-02-10)
Vicenza (2018-02-11)
Stra - Villa Pisana (2018-02-11)

domenica 11 febbraio 2018

Ritorno da Vicenza

Oggi, nonostante il prevedibile effetto down per il termine della vacanza, è stata la giornata delle chicche.Tra una cosa e un'altra mi ritrovo sveglio abbastanza presto, anche rispetto ai miei piani, ma si sa, se hai più tempo a disposizione puoi godertela maggiormente. Così, vado a fare compagnia a quei temerari che con due gradi si ritrovano al parco a fare ginnastica la domenica mattina: la parte sportiva che è in me li stima, ma di certo non è mia intenzione aggiungermi e mi godo il panorama invernale del Parco Querini cazzeggiando e vagando un po' in attesa che aprano gli ultimi due musei che mi erano rimasti in lista. Il primo è Palazzo Chiericati in cui vago silenzioso come unico ospite, il secondo è Palazzo Barbarano, che apre successivamente, ma che mi trova ugualmente come rarissimo visitatore della mattina. Ed ho il culo di trovare una guida che si offre di accompagnarmi gratuitamente in una visita per tutte le stanze. Preparata ed esaustiva, mi informa e mi prepara per più di un'ora. Affascinato ancora di più da Palladio, decido che quando mi ricapiterà l'occasione di visitare il Veneto, alcune tappe saranno dedicate ad altre ville o sue costruzioni. Esauritasi la mia permanenza a Vicenza, inizio a dirigermi verso casa, facendo però una deviazione ad est, a Stra dove c'è Villa Pisani ed il suo caratteristico labirinto. Io li adoro, soprattutto perchè conosco il trucco. Non lo scrivo altrimenti l'Associazione Labirintisti mi fa chiudere il blog.

Album Vicenza (2018-02-11)
Album Stra - Villa Pisana (2018-02-11)

Seconda giornata vicentina

Oggi sveglia presto e di buzzo buono ho cercato di visitare più cose possibili, approfittando della giornata soleggiata e della mia voglia di camminare. Ho puntato subito alle ville palladiane, da gustarsi meglio in primavera per via dei giardini presumibilmente in fiore, ed alla scarpinata per raggiungere il Santuario della Madonna di Monte Berico, così da avere una visuale di tutta la città. Mi dedico comunque totalmente alla visita turistica di Vicenza con musei, gallerie, chiese e palazzi visto non mi hanno voluto far pranzare. La cena, apro parentesi, invece è stata tipicamente molto buona nonostante non mi abbiano servito né gatti né bestemmie. Tornando alla città, Palladio ha fatto più o meno tutto qui, il che la rende elegante e luminosa, pulita, senza fronzoli o pacchianerie di sorta. Non sarà Siena o Firenze, ma Vicenza ha un suo perché. Mi avvio stanco verso casa coi piedi indolenziti: oltre 20 km tra salite e sentieri di parchi e di campagna.

Album (2018-02-10) Vicenza

sabato 10 febbraio 2018

Mini gita a Vicenza

Lezione di geografia: Vicenza è parecchio lontana. Me ne sono accorto solo dopo aver deciso di fare questo break dalla piombinoia. E mentre stavo arrivando mi interrogavo anche di come fosse difficile ai vecchi tempi (tipo anche quando babbo e mamma ci portavano a giro) riuscire a muoversi senza un navigatore o senza internet. Misteri della fede,forse c'era meno fretta e ci si accontentava di più. Vabbeh fatto sta che a dispetto della distanza siderale arrivo a Vicenza nel pomeriggio, in tempo per godermi il viaggio col sole e buscarmi un po' d'acqua appena inizio a camminare. La sistemazione trovata con Airbnb è in posizione ottimale per cominciare a vedere subito la città e le sue bellezze. Mi ero documentato un po' (l'articolo specifico lo tiro giù una volta tornato a casa) quindi non è stata una sorpresa, ma una piacevole affermazione di ciò che mi aspettavo. Il centro storico sembra a misura d'uomo, non è caotico, quasi tutto in ZTL e con palazzi eleganti. Qui tutto è palladiano. Le chiese, le case, i musei e le strade, che in alcuni casi prendono il nome di contrà. Dopo un breve giro per sondare la città visito subito la mostra di Van Gogh, scusa principale per questa mia fuga in Veneto. Ne parlerò meglio successivamente, ma è tra quelle meglio organizzate che abbia visto. Non che ci siano i lavori top in assoluto, ma è fatta proprio a modo. Da restarne affascinati, un po' anche per la location: la Basilica Palladiana. L'unica foto che sono riuscito a fare prima che mi cazziassero (ma non c'era scritto che era proibito eh) è quella che vedete in apertura,. E non è neanche di Van Gogh. Accontentatevi. Esco appena in tempo per scoprire che gli aperitivi costano 3,5€ (d'altronde sono veneti..) e mi mimetizzo in un pub che trasmette la partita. Resto quindi col dubbio riguardo al vero motivo della mia visita: mangiare gatti come i vicentini. Domani proverò sicuramente, con ampio reportage fotografico per la camuna.

Album (2018-02-09) Vicenza

venerdì 9 febbraio 2018

Fiorentina 0 Juventus 2

Proprio lui (cit.). Boato del pubblico, St. Peter's pub   è una bolgia e si scatena. Brutta prestazione, o meglio, prestazione non totalmente convincente almeno in base alle nostre potenzialità, ma prendere i tre punti a Firenze è sempre cosa gradita. Anche per questo anno il loro campionato (mai iniziato) è finito e come al solito tornano a piangere e lamentarsi. I singhiozzi si sono sentiti fin da qui. Oltre ad un bel risultato tondo, c'è anche la doppia beffa. La prima è quella del VAR intervento a favore della Juventus non concedendo un (inesistente) rigore per azione viziata da fuori gioco. E vabbè tanti saluti. La seconda, molto più divertente, è che ha segnato proprio Bernardeschi. L'ex viola ha avuto poco spazio finora ed è stato decisivo solo in un paio di occasioni. Stasera ha dimostrato di non sentire il peso della pressione e dei fischi che hanno fatto da colonna sonora ad ogni suo tocco di palla. Ha poi segnato la rete del vantaggio in un momento difficile in cui un tiro in porta della Juventus sembrava addirittura un miraggio. Non che dopo ci sia stato chissà quale assedio, ma almeno si sono aperti ed abbiamo potuto raddoppiare con il solito Higuain. Anche questa è andata, e non era affatto semplice.

giovedì 8 febbraio 2018

Spider-Man: Homecoming (2017)



Regia: Jon Watts
Anno: 2017
Titolo originale: Spider-Man: Homecoming
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Nessuna pietà. La devono far finita; la combriccola Marvel & Disney stucca all’inverosimile. Tanto per cominciare non si riesce più a stare dietro nè al Marvel Cinematic Universe nè ai reboot, remake e cazzi vari. Già di Spider-Man ne hanno fatti troppi, iniziati, terminati, abbandonati. E ora insistono con questo bimbominkia per bimbiminkia. Tutto in nome di una freschezza generazionale, che ommioddio che palle. Un film povero di contenuti per un pubblico sempre più formato da teeneger, cerca di essere, con risultati pessimi, anche una commedia. Deadpool è un’altra cosa almeno per ora. Si riparte, trama alla mano, da quella breve apparizione in Civil War, e poi si va avanti per un inconsistente storiella in cui il ragazzino salta qua e là annoiandoci. Tra l’altro l’uomo ragno saltare con le ragnatele lo abbiamo già visto in ogni salsa, quindi ammesso che siano stati usati amazing effetti speciali, non colpiscono affatto. Mi dispiace solo che sia presente Michael Keaton, che non salva certo la pellicola e resta un volto familiare a cui siamo nostalgicamente legati. Vabbeh, lui ha fatto il suo, così come anche Tom Holland che è cento volte meglio di Tobey lacrimafinta Maguire, ma è proprio la sceneggiatura teen che rende il tutto troppo odioso. E senza alcuna responsabilità.

Edizione: steelbook con magnete
Di difficile reperibilità, me la ero fatta scappare prima di Natale, poi è tornata disponibile ad un prezzo ai limiti dell’accettabile, almeno rispetto al valore raggiunto durante il suo “non in stock”. Steelbook con artwork semplice, ma che coglie il segno, una lieve rientranza centrale in cui alloggia il magnate. Ok lo so, non andava fatto, ma io l’ho messo davvero sul frigo. Anche perchè tenerlo attaccato alla custodia occupa spazio aumentandone lo spessore. Almeno è in bella mostra. All’interno abbiamo anche un booklet con fumetto a colori di 10 pagine e due dischi, entrambi bluray. In pratica il secondo è inutile poichè la maggior parte degli extra sono già nel primo. Audio decisamente buono fina dalle prime battute, con un DTS HD MA anche per la traccia italiana.
Disco 1:
  • La guida Spidey Study (interattiva)
  • Le gag (2 minuti)
  • Scene tagliate ed estese (16 minuti)
  • Una ragnatela aggrovigliolata (6 minuti)
  • In cerca di Spider-Man (8 minuti)
  • Le acrobazie di Spider-Man (6 minuti)
  • Le conseguenze (5 minuti)
  • Vulture spicca il volo (6 minuti)
  • Jon Watts: il capoclasse (5 minuti)
  • I pro e i contro di Spider-Man (3 minuti)
  • Rap col berretto (2 minuti)
  • Galleria fotografica
  • Trailer
  • Anteprima PS4
Bonus Disc:
  • featurette senza titolo (20 minuti)
  [STEELBOOK] (2017) - Spider-Man: Homecoming

martedì 6 febbraio 2018

Altered Carbon [Stagione 1]



Anno: 2018
Stagione: 1
Titolo originale: Altered Carbon
Numero episodi: 10
Acquista su Amazon libro di Richard K. Morgan (vecchia edizione)

Devo iniziare con un po’ di saccenteria o spocchia, del resto mi sono letto la trilogia (Bay City, Angeli Spezzati e Il Ritorno Delle Furie) quando ancora parlare di una anche eventuale trasposizione cinematografica non solo era un sogno, ma pura utopia. Ci siamo arrivati, grazie a Netflix. Grazie davvero, perchè la serie tv (10 episodi questa prima stagione) Altered Carbon è secondo me riuscita nell’intento di portare l’universo in cui si muove Takeshi Kovacs. Un minimo di paragone con il romanzo Bay City, è doveroso, perchè non è che posso fare finta di nulla. Non sto qui a sindacare su cosa sia meglio e cosa sia peggio, certe volte il confronto è impari, ma ritengo che abbiano fatto un gran lavoro perchè anche nel 2018 portare in cyberpunk al cinema, anzi nelle case, non è affatto semplice. Il forte tema al centro della storia è la possibilità transumana di esportare la propria coscienza, mente e ricordi (in maniera differente comunque da quella vista in Ghost In The Shell) da un corpo (custodia) all’altro. Da queste premesse si sviluppa un thriller di concezione noir, che visivamente ricorda per forza di cose Blade Runner. Piccola parentesi: non perchè si tratta di un plagio o di una mancanza di idee, ma perchè l’ambientazione per certi versi deve essere quella. E’ necessario, per lo stesso motivo per cui tutte le macchine hanno le ruote. Rispetto al romanzo, è indubbio che ci siano delle differenze, alcune più forzate, altre lievi, del resto si basa su Bay City, e non è la sua fedele trasposizione. Va benissimo così, a mio avviso, tanto più che Morgan è letto da una percentuale infinitesimale del pubblico di Netflix e la serie può essere guardata a secco, senza avere basi o preconcetti derivanti dalla lettura. Se devo trovare dei punti negativi, quelli che risaltano maggiormente sono nella figura del Kovacs ex Spedi: non è sfruttata molto bene, si poteva rendere molto più psicologica, eroica e mitica, sebbene lui sia un antieroe egoista e cinico. Veniamo però, brevemente, alla serie: nonostante la lentezza dei primi episodi, la parte iniziale è quella che preferisco, più attenta, ragionata, meno confusionaria. Negli ultimi cinque "capitoli" con addirittura un intero episodio dedicato al “massacro” durante gli anni della Rivolta, abbiamo molta più azione, e molti combattimenti, un ritmo che cerca di tenere un passo forsennato ed alcuni repentini colpi di scena. Complessivamente è stata una grande occasione, a mio parere ben sfruttata, soprattutto per quando riguarda l’aspetto visivo. E’ vero che la maggior parte della scenografia è composta da interni, ma Bay City è anche un luogo buio, dark e multimediale non solo palazzi e neon. Spero proseguano con altre stagioni, non necessariamente legate ai romanzi successivi, l’importante è che siano ambientate in quell’universo. Nel senso che vedrei meglio i soliti personaggi, le solite location dei libri, ma maggiore autonomia così da poter sviluppare una serie tv che cammina con le proprie gambe.
 

domenica 4 febbraio 2018

Sulle Orme Di Tarzan (1933)




Regia: Charles Hutchison
Anno: 1933
Titolo originale: Found Alive
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Datatissima pellicola avventurosa di breve durata: neanche un'ora se togliamo i titoli di testa. E nel complesso sono molte le scene di tipo documentaristico che inquadrano bestie esotiche e feroci nel loro habitat. Gli animali selvaggi rappresentano una costante, tanto che possono essere considerati parte del soggetto. La trama, con poche, ma curiose, scene d'azione si limita ad una breve storia di avventura che non verrà certo ricordata per il ritmo. Per essere un prodotto di molti anni fa, gli anni trenta, stupiscono in parte determinate scene che possono essere definite violente (e pure una di nudo). Il titolo è paurosamente fuorviante, Tarzan non c'entra nulla, e inizialmente anche in Italia uscì con "Trovata Viva".

Edizione: DVD Penny Video
Quarta uscita della Penny Video (dopo Contrabbando A ShanghaiIo La Difendo  e La Jena Del Missouri). Come al solito un film d'epoca, introvabile fino a poco tempo fa, è per adesso il recupero più datato della Penny Video. La qualità dell'immagine lascia infatti molto a desiderare, in special modo quando andrebbe evidenziato il contrasto o nelle scene movimentate come la corsa in auto. Si tratta di una copia della versione italiana, uscita oltre dieci anni dopo, quindi probabilmente realizzata non con gli originali. Il doppiaggio però è quello originale d'epoca della CDC qui in Dolby Digital stereo la cui qualità è nettamente superiore a quella del comparto video. Non esistono altre tracce nel DVD, subs o extra.


La Città Perduta (1935)




Regia: Harry Revier
Anno: 1935
Titolo originale: The Lost City
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check Movies
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Film:
Negli anni trenta e soprattutto nei quaranta, andavano di moda negli Stati Uniti i "serial cinematografici" indirizzati principalmente verso un pubblico giovane, quindi di genere avventuroso e con molta azione. Si trattava di produzioni molto lunghe, a basso budget, suddivise in più episodi da trasmettere una volta a settimana. Potevano essere considerati una sorta di serie tv moderne con trama orizzontale, ovvero che si sviluppa nel corso delle puntate. Successivamente, in alcuni casi, venivano riadattate con diverse epurazione per divenire dei film veri e propri. E' il caso de La Città Perduta, inizialmente trasmessa in 12 episodi della durata complessiva di 4 ore.Qui abbiamo elementi importanti per lo sviluppo come la risposta, fantasiosa, ad una serie di catastrofi naturali che colpiscono il pianeta. Abbiamo quindi una missione esplorativa nell'Africa Nera, da cui sembrano provenire, gli effetti devastanti di cui la popolazione è stata vittima nei giorni precedenti, e troviamo creature mostruose, uno scienziato pazzo, la volontà di dominare il mondo. Il tutto è raccontato in maniera abbastanza leggera, con diverse scene d'azione, ed effetti speciali che lasciano dubbiosi (in negativo), nonostante l'età della pellicola. 

Edizione: DVD
Numero #54 della Sinister, il prodotto è decisamente scadente. La qualità video è molto sporca, piena di graffi e con un contrasto deludente. Ma ci può stare trattandosi di un prodotto molto vecchio. La qualità audio, in stereo, è invece pessima senza se e senza ma. Il doppiaggio vetusto, non è dei migliori, neanche come sincrono, ci sono molte scene in lingua originale (con sottotitoli) evidenziando come sia un taglia e cuci per creare il film attualmente in giro (110 minuti). Come extra:

  • Presentazione di Luigi Cozzi (2 minuti)

Juventus 7 - Sassuolo 0

Con un risultato del genere c'è veramente poco da aggiungere. Partita chiusa già a metà del primo tempo, ed addirittura in scioltezza, senza spingere troppo o avere affanni e disattenzioni. Apre le danze Alex Sandro, infila una doppietta Khedira, e segna il poker Pjanic. Nessuno tra quelli che hanno segnato è un attaccante, per questo il secondo tempo ci regala altro divertimento. Arriva così la tripletta di Higuain ed il risultato è talmente tondo da scansare anche le battute di tipo tennistico. Difficile valutare la prestazione corale se non in maniera positiva, nonostante anche assenze importanti come Dybala, Cuadrado e Costa. Il bello di questo campionato è comunque dato dal fatto che pur macinando punti una partita dietro l'altra, l'avversario del momento, ovvero il Napoli non è da meno. Continuando entrambe così sarà una sfida di nervi perchè non è semplice vincerle tutte ed attendere il sorpasso, come non lo è altrettanto vincerle tutte e vedere l'inseguitrice sempre attaccata.

sabato 3 febbraio 2018

Aggiornamento Oxygen OS 5.0.2

Con i suoi 394 MB di peso arriva il secondo aggiornamento del 2018 per quanto riguarda il OnePlus 5, portando Oxygen OS alla versione 5.0.2 e introducendo novità interessanti soprattutto per quanto riguarda le applicazioni native del telefono.
  • Camera: supporto EIS (Stabilizzazione Elettronica Immagine) per registrazioni video
  • Applicazioni: versione del Launcher 2.2
  • Applicazioni: versione della Galleria 2.0
  • Applicazioni: versione del Meteo 1.9
  • Applicazioni: versione del Gestore File 1.7.6
  • Sistema: aggiunta la funzione Face Unlock
  • Sistema: sistemati alcuni bug
  • Sistema: aggiunta la patch di sicurezza CVE-2017-13218
La feature più rumorosa è ovviamente quella dello sblocco schermo tramite riconoscimento facciale. Per poterci giocare: Impostazioni ---> Sicurezza e blocco schermo ---> Face Unlock. Da qui abbiamo la possibilità di inserire tramite la fotocamere i dati del nostro volto, non più presente quindi nella sezione Smart Lock.  Se attivato dà la possibilità (selezionabile) di sbloccare il telefono con il viso non appena lo schermo si accende, senza scorrere con le dita. Vi è anche la possibilità di utilizzare un'assistenza luminosa quando la fotocamera non è in grado, per questioni ambientali, di rilevare il volto: lo schermo si illumina. Provato, funziona, è molto veloce, ma per adesso continuo con il sensore di impronte. Abitudine.

Guardiani Della Galassia Vol. 2 (2017)




Regia: James Gunn
Anno: 2017
Titolo originale: Guardians Of The Galaxy Vol. 2
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (7.7)
Pagina  di I Check Movies
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Film:
I gusti sono gusti, e non voglio stare a sindacare su tutti coloro che lo hanno apprezzato o ne hanno tessuto le lodi. C'è da capire bene però a chi è rivolto questo ennesimo titolo Marvel. Per quanto mi riguarda, e ok che si parla di Marvel, supereroi etc etc ed ancora eccetera, anche se non ho disdegnato il primo, forse ammaliato dalla novità. Qui di nuovo però non c'è niente. Va bene l'accozzaglia di personaggi strambi (invece del cespuglio c'è un rametto) che chi legge il fumetto (non io) avrà trovato interessanti, ma a livello di trama trovo un'accentuata e fastidiosa componente scherzosa da commedia che non fa mai risaltare le buone scene d'azione. Visto che gli effetti speciali sono in un certo modo grandiosi, la fotografia è apprezzabilissima ed in fatto di tecnica difficilmente oggi ci possono essere produzioni più mastodontiche, mi aspettavo qualcosa di più a livello di godibilità. Questi salvano in mondo, anzi la Galassia, e ci infilano una battuta ogni minuto. Manca così l'urgenza, la tensione, il pathos. Quando ho visto il primo, credevo peggio, ero partito con aspettative molto basse. In questo caso invece avrei desiderato un effetto stupefacente, che non è mai arrivato. Gunn, anche sceneggiatore, vuole approfondire i personaggi: devo dargli atto che lo fa, rendendoli quindi più interessanti e d andando a creare un dualismo tra "famiglie" con il concetto di quella formatasi tra i Guardiani e quella più tradizionale con i legami di sangue.  Sì, ma quindi? Sfido comunque chiunque , dopo tre o quattro mesi a ricordarsi della trama di questo film, a tratti addirittura noiosa.

Edizione: bluray
Ho l'edizione più povera in assoluto tra quelle uscite in Italia con il formato bluray. Una semplice amaray ad un solo disco, con audio italiano in DTS 5.1 ed i seguenti extra:

  • Introduzione di James Gunn (2 minuti)
  • Featurettes (38 minuti)
  • Gag reel (4 minuti)
  • Scene eliminate (5 minuti)

venerdì 2 febbraio 2018

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 6.3

Arrivato l'aggiornamento firmware per Nvidia Shield Tv con la versione 6.3 di Shield Experience Upgrade. Si basa ancora su Android 7, ma le novità non sono certo poche, sebbene il peso sia irrisorio. Ecco cosa porta con sè, comprese le modifiche permesse da applicazioni terze:
  • Plex DVR può registrare adesso rimuovendo in maniera automatica la pubblicità dalle trasmissioni.
  • VLC, attraverso il Remote Controller supporta la visione di foto panoramiche o video a 360° oltre alla modalità Picture in Picture.
  • Tidal per ascoltare musica in alta definizione
  • Eurosport per visualizzare gli eventi sportivi in diretta
  • Ultimi aggiornamenti di sicurezza, compresa la vulnerabilità per "Spectre"
  • Supporto per la riproduzione di video YUV 8 bit BT2020
  • Nuova compatibilità USB per bluetooth e wifi
  • Aggiornamenti firmware per gli Shield Controller e Shield Remote

Dredd - La Legge Sono Io (1995)



Regia: Danny Cannon
Anno: 1995
Titolo originale: Judge Dredd
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.5)
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Film:
Bollato con troppa leggerezza come una pellicola di poco valore, grossolana o addirittura trash, la prima trasposizione cinematografica di Dredd per quanto mi riguarda non è affatto male. E non è uno di quei discorsi da nostalgico dei film anni novanta, perchè non ci sono affezionato come potrei esserlo ad Atto Di Forza (che vabbeh, neanche è paragonabile a questo) o addirittura a Demolition Man (ecco qui siamo a livelli boiata alta). E’ indubbio che la fantascienza post apocalittica o quella distopica, mi ha sempre affascinato, quindi un futuro in cui la sovrappopolazione delle megalopoli porta ad avere una sorta di stato di polizia in cui chi arresta è anche colui che giudica ed eventualmente giustizia, ha per me un certo interesse. Dredd è il giudice giustiziere più in voga a Megacity, e non poteva che essere un’icona dei film d’azione ovvero Stallone, con la sua faccia da duro che segue la Legge alla lettera. Tanta fantascienza quindi, ma anche una bella dose di azione. I dialoghi però sono sporcati da inutili battute in stile commedietta, spesso nelle scene che vedono coinvolto Fergy (Rob Schneider), e questo abbassa notevolmente il risultato finale, che potrebbe essere migliore, visto che elementi da approfondire nella trama ci sarebbero stati (gli “angeli” ad esempio, oppure la clonazione, o anche il consiglio stesso). Visivamente si regge bene perchè gli effetti speciali e la scenografia sono più che accettabili tranne che nelle scene con le panoramiche della città o nell’imbarazzante inseguimento con le moto volanti. Si segue in maniera egregia, soprattutto per la prima parte, poi scene un po’ il livello di pari passo con la fretta di concludere ed arrivare ad un finale che boh, poteva essere studiato meglio.

Edizione: bluray CG
Questa edizione è decisamente nuova e fa parte della campagna Start Up! della Cecchi Gori, che attraverso un crowdfunding ha lanciato il BD (prima esisteva in edizione italiana soltanto il DVD). E' acquistabile solo sul sito CG Entertainment. Si tratta di un’edizione numerata di 500 copie ed i primi 300 sostenitori (non potevo mancare) hanno anche il proprio nome tra i ringraziamenti, stampanti sul retro della slipcover. La numerazione è invece sull’amaray contenuta all’interno. Abbiamo anche una “cartolina” che non lo è nella realtà in quanto si tratta di un semplice fogliettino stampato. Discutibile.  La qualità video è davvero buona, a mio avviso dall’inizio alla fine, con contrasto nelle scene scure e colori luminosi nelle altre. Il comparto audio è composto da doppia traccia, originale ed italiana (il doppiaggio di Stallone è la voce di Ferruccio Amendola) entrambe sia in DD multicanale che in DTS HD MA 5.1: per quella italiana (16 bit contro 24 bit), pur molto buona, mi aspettavo qualcosa di maggiormente avvolgente. L’originale non l’ho provata. Per quanto riguarda gli extra, non si sono certo sprecati, ma a mio avviso 14,99 euro spedito è quasi un regalo considerando tutto ciò che abbiamo:
  • Trailer
  • Speciale (4 minuti)
[BD] (1995) - Dredd - La Legge Sono Io

giovedì 1 febbraio 2018

VER torna su Flickr

Diverso tempo fa mi ero iscritto al Flickr e lo usavo con profitto: feci addirittura l'abbonamento alla versione Pro quando vi erano limiti per caricare giornalmente materiale. Non sto a perdere tempo in descrizioni su cosa sia o cosa non sia, serve a me per tenere traccia dei movimenti che faccio. Fatto sta che dopo alcune vicissitudini decisi di spostare tutte le mie creazioni fotografiche su Google Foto. Non che adesso non lo voglia più usare, ma lo spazio "illimitato" lo sto esaurendo, nel secondo che probabilmente sto caricando foto in dimensioni originali (anche se il OnePlus le fa a 16 megapixel massimo, quindi rientra nel limite) oppure sfrutto moltissimo Drive. Ma insomma il fatto maggiore è che si stanno creando nella mia raccolta moltissimi album soprattutto delle gite. Vuoi un po' per pigrizia, vuoi perchè Google Foto non permette di usare tag, etichette o sottocartelle, sta diventando un casino andare a ricercare determinati avvenimenti. La ricerca funziona benissimo, ma non sempre ho messo un titolo facile da ricordare o che fosse chiaro. Flickr, dà 1TB di spazio, che è (almeno oggi) un'enormità spaziale, ma soprattutto permette di organizzare il proprio portfolio in Collezioni, set, album, gallerie, insomma in maniera che se ti ci impegni è maggiormente ordinata. Così adesso voglio provare a caricare su questa piattaforma e vedere come va. Via applicazione ho visto che non è tutto oro ciò che luccica, le cose importanti e che servono a me vanno fatte via web... Ho però trovato intanto Uploader For Flickr che dà la possibilità di fare il backup automatico da singole cartelle a tue scelta. Ed è già un bel passo avanti: non voglio stare  caricare, consumando giga miei o di una wifi mentre sono in vacanza, per ogni foto che scatto. Ci manda in automatico così quelle che scelgo e modifico o tratto. Poi qualche operazione posso farla con l'app ufficiale di Flickr. Ed una volta fatto, con calma, le organizzo in raccolte, ma questo serve a me quindi posso farlo anche successivamente alla pubblicazione. Ah, ovviamente su queste posso anche scegliere la licenza, Creative Commons nel mio caso BY-SA. Poi comunque fateci quello che vi pare.