martedì 16 ottobre 2018

L'Uomo Nell'Alto Castello [Stagione 1]

Anno: 2015
Titolo originale: The Man In The Gigh Castle
Stagione: 1
Numero episodi:10
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Certe volte, capita di dire "questa è la migliore". Non vale solo per le serie, am un po' per tutto. Che sia un libro, un album musicale, un film, un gioco. Magari L'Uomo Nell'Alto Castello, titolo in italiano un po' bruttino, non è la migliore in senso assoluto, ma è di sicuro tra le mie preferite. Fatta veramente bene, sia a livello di scenografie (molti sono gli interni, ma anche sugli esterni ci hanno saputo fare) e di costumi, come per la trama. Questa in breve, prende spunto da La Svastica Sul Sole di quel matto visionario di Dick,  e ci porta in un'ucronia che prende forma negli anni sessanta nel continente nordamericano. Soltanto che i nazisti hanno vinto la guerra, e gli odierni Stati Uniti sono divisi: la parte orientale fa parte del Reich tedesco, mentre quella occidentale dell'Impero Giapponese. Nel mezzo sono divisi dalle Montagne Rocciose in una sorta di terra di nessuno, una zona neutrale, quasi senza legge. Una fantascienza atipica, ma che ti prende, ti coinvolge, che non si vergogna di mostrare l'oppressione che "sarebbe stata se" e lo fa anche in maniera realistica, non tinge tutto di nero o bianco, sviluppando molto bene il carattere dei personaggi. Attualmente non riesco a farne a meno di proseguire e passare subito alla seconda stagione.

lunedì 15 ottobre 2018

La Stanza Delle Meraviglie (2017)




Regia: Todd Haynes
Anno: 2017
Titolo originale: Wonderstruck
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.2)
Pagina di I Check Movies
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New York. Due epoche: quella del 1927 e quella del 1977 in una sorta di racconto drammatico a due vie (parallele) di Paul Auster. Solo che il film di Haynes è basato sul romanzo omonimo (Wonderstruck in lingua originale) di Selznick. La cosa migliore, oltre all'idea, forse non ben sviluppata cinematograficamente sono i costumi e le ricostruzioni della città più intrigante di sempre, scenario ineccepibile per mille segreti e misteri. La trama, un po' frettolosa nonostante le due ore, si snoda tra due vicende parallele, simmetriche e di pari peso soltanto nella prima parte: due ragazzini, in epoche differenti, fuggono di casa per entrare nella Grande Mela. Scenicamente può addirittura andare, soprattutto lo stacco degli anni venti girato come un film muto in bianco e nero, soprattutto a sottolineare la sordità della protagonista. Poi però facendo due conti risulta non tanto forzata, quando superflua la mancanza di udito nel ragazzino. Già che le coincidenze continue che fungono solamente da espediente per creare una sorta di curioso thriller (per questo ho voluto scomodare Auster, non certo per avvicinarlo al film), dopo un po' sono scontate e prevedibili, poi mettiamoci pure che pur scavando in fondo non si arriva al niente. Inopportuna secondo me anche la presenza del bimbetto ispanico soprattutto nel finale. Insomma ti aspetti almeno che arrivi qualcosa, invece qui siamo oltre alla morte del panda.

domenica 14 ottobre 2018

Passi Fantasma | Villa Saletta, con Capaerrante

Guida che vince non si cambia, ed eccomi ancora una volta a partecipare ad un'escursione organizzata da Capaerrante. L'evento prende il nome di Passi Fantasma | Villa Saletta, e comprendeva un percorso ad anello, con piccola deviazione presso il Masso della Madonna della Rocca, della lunghezza di circa 17,9 Km totali (misurati dal Mi Band 2) per le campagne della Valdera. Nello specifico siamo partiti da Forcoli e passati tra vigneti, sentieri quasi sempre ben battuti, boschi ed i magnifici colori dell'autunno fino al borgo medievale oggi abbandonato di Villa Saletta. Ieri sera mi ero anche preparato "cinematograficamente" in quanto furono qui girate alcune scene del filma La Notte Di San Lorenzo. La moderna storia della frazione è infatti molto legata alla Seconda Guerra Mondiale, quando il borgo fu occupato ed utilizzato dai tedeschi. La camminata come al solito è stata arricchita da aneddoti e racconti storici sul luogo e sulla campagna che ci circondava.

Album fotografico Passi Fantasma | Villa Saletta

sabato 13 ottobre 2018

La Notte Di San Lorenzo (1982)




Regia: Paolo Taviani, Vittorio Taviani
Anno: 1982
Titolo originale: La Notte Di San Lorenzo
Voto e recensione:4/10
Pagina di IMDB (7.5)
Pagina di I Check Movies
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I fratelli Taviani raccontano, narrano anzi, uno spaccato storico della campana toscana durante l'estate del 1944. E' una storia di persone semplice, che si concentra essenzialmente su di loro, con la cornice della Guerra, dell'occupazione tedesca e della liberazione americana. Fulcro delle pellicola è la strage del Duomo di San Miniato (nelle scene che lo riguardano viene usata la facciata della collegiata di Empoli), all'epoca del film ritenuta causata dai tedeschi. Però sono le vicende personali, la paure, i dubbi, la semplicità delle emozioni della popolazione contadine di quelle terre a tenere banco. Dal punto di vista della messa in opera purtroppo per quanto mi riguarda, l'esasperata recita teatrale degli attori, lo rende distante da un realismo che invece avrei apprezzato maggiormente. E' pur vero che viene utilizzato come espediente il ricordo di una bambina di sei anni, ma molte scene seppur drammatiche, riescono a scivolare via con un pathos talmente accentuato da non renderle credibili. E stilisticamente è un film che non appaga.

Tavernacolo Livorno, Livorno

Dopo alcune cene prenotate con TheFork è la volta del mio primo pranzo. Non tutto questa volta è andato per il verso il giusto. Il Tavernacolo Livorno è un locale di modeste dimensioni, carino e ben arredato, in prossimità del porto di Livorno. Prenoto sfruttando il codice AUTUNNO18 (valido fino a domani) per triplicare gli yums disponibili. Inoltre il locale scelto prevedeva uno sconto del 25% sul menù in determinati orari, ed il mio era quello corretto. La scelta delle portate prevede quasi esclusivamente taglieri, di buona presentazione e prodotti ottimi. Niente da eccepire, anche le porzioni sono abbondanti. Una volta scelto il tagliere "campagnolo", il cameriere mi avvisa che questo non fa parte della promozione con sconto. Ok, non importa, ormai decido di prenderlo ugualmente essendo quello che ci fa più gola. Nel menù è indicato che è compreso un quartino di vino, al quale rinuncio e mi faccio portare una bottiglia di acqua. Aggiungo alla fine anche un caffè. Non fanno problemi per il pagamento con carta di credito, ed il totale risulta essere 20,5 euro (tagliere 16 + caffè 1,5 + servito 3). Insomma, nonostante la buona qualità del cibo, c'è da dire che è decisamente costoso considerando che si tratta di affettati, formaggi ed una mozzarella. Nell'attesa, non molta, mi hanno comunque offerto un altro piattino con pane abbrustolito, olive nere e pancetta a pezzi.



Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

Livorno: Giornata FAI d'autunno

Anche per il 2018 ho potuto partecipare alle Giornate FAI d'autunno, eventi che prevedono itinerari tematici ed aperture straordinarie in 250 città italiane. Quello proposto dalla Delegazione FAI della mia provincia è così intitolato: Gita al Faro - Visita del Fanale di Livorno, dell'area del Cantiere Azimut-Benetti e della mostra "Il Cantiere Navale di Livorno - storia di un'impresa industriale". Il Fanale di Livorno, conosciuto anche come Fanale Maggiore, è uno dei fari più antichi d'Italia e fu costruito dalla Repubblica di Pisa in epoca medioevale di Livorno, al posto di quello della Meloria, andato distrutto nel 1284. Il progetto originale,  viene attributo a Giovanni Pisano; la torre fu costruita nei primi anni del 1300. Nel 1944 fu distrutto dai  tedeschi in ritirata e quindi ricostruito successivamente utilizzando i materiali recuperati tra le macerie. Il “Cantiere Fratelli Orlando” è stato uno storico cantiere di Livorno, attualmente  di proprietà della società Azimut-Benetti. Questa area  in precedenza aveva ospitato il lazzaretto di San Rocco, fondato nel 1590 da Ferdinando I de' Medici. Dal 2003, quando  passò nelle mani di Azimut-Benetti,  società la cui produzione è incentrata sui megayacht, oggi visitabile anche grazie agli Apprendisti Ciceroni.
Queste giornate FAI sono particolarmente interessanti perché permettono di visitare posti e strutture che solitamente sono inaccessibili o chiuse al pubblico

Album fotografico FAI d'autunno, Livorno

venerdì 12 ottobre 2018

Watchmen (2009)



Regia: Zack Snyder
Anno: 2009
Titolo originale: Watchmen
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ennesima pellicola sui super eroi, ma come capita non troppo di rado per fortuna, abbastanza differente dai soliti polpettoni Marvel (e mettiamoci pure DC). Watchmen non lo conoscevo, forse è passato un po’ in sordina, o semplicemente sono stato disattento io. Senza troppe pretese quindi lo ho guardato con calma. E la trama ha di per sè qualcosa di epico, di possente, di fuori dagli schemi. Certo sempre super eroi in maschera, ma più particolari. Quindi ho visto che la durata si avvicinava alle tre ore ho un po’ storto il  naso, ma tale lunghezza ha un suo perchè. Non si tratta di un qualcosa di semplice da gestire, si capisce fin da subito che determinate parti della graphic novel originale saranno per forza di cose tagliate o arrangiate, quindi serve molto spazio di manovra. Ed il tempo in questione deve pure essere sfruttato per rendere appetibile il prodotto con numerose scene d’azione, combattimenti e dialoghi (i miei preferiti sono quelli su base noir con voce fuori campo di Rorschach). La trama poi non è lineare, si snoda anche attraverso i flashback e la location temporale è da semi ucronia. Il loro presente, quel 1985 decisamente particolare, è un presente alternativo e nei primi minuti si fatica anche a capire poteri, storia e ruoli non meglio precisati dei personaggi. Che poi di super poteri veri e propri ne sarebbe dotato solo uno, il Dr. Manhattan: gli altri componenti sono perlopiù bravi a picchiare e dare botte di santa ragione. Senza stare troppo a parlare della storia, dico che per quanto mi riguarda funziona, ma con quel senso di dichiarazione d’intenti. Ovvero, lo spettatore è conscio del fatto che si tratti di una novellina, ma di un qualcosa di abbastanza più grande, trasposto cinematograficamente. E se un giorno volessi iniziare a leggere dei fumetti, mi fare piacere iniziare da questi.

Edizione: steelbook
Versione a due dischi, un bluray ed un  DVD. Il primo contiene soltanto il film con traccia italiana Dolby Digital 5.1 mentre il DVD, con la medesima traccia audio  contiene la pellicola in qualità più bassa e con 7 minuti circa in meno. Ha però un contenuto extra, a differenza del bluray che non ne contiene nessuno:

- La meccanica: tecnologia di un mondo fantastico (16 minuti)

mercoledì 10 ottobre 2018

Patrick Suskind - Il Profumo




Autore: Patrick Suskind
Anno: 1985
Titolo originale: Das Parfum - Die Geschichte Eines Mörders
Voto: 3/5
Pagina di Anobii
Pagine:  261
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Trama del libro e quarta di copertina:
Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali de Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte, oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri e immoralità, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.

Commento personale e recensione:
 Un po' mi vergogno. Prima leggevo tantissimo, decine e decine di libri ogni anno. Adesso diventa praticamente un evento portarne a termine uno. Il Profumo mi ha accompagnato per tutta un'estate, ed è andato pure oltre. Eppure la bizzarra trama che vede come protagonista un ragazzo solo, disprezzato da tutti e che odia tutto il genere umano, ha un che di meravigliosamente originale, che non può non spingerti ad andare avanti. Purtroppo l'autore a tratti continui, risulta troppo prolisso, pronto ad ogni occasione, a descrivere il mondo degli odori e dei profumi che vengono catturati e modellati dal naso di Grenouille. Quindi se da un lato avevo la curiosità di continuare nella lettura, dall'altro venivo costantemente bloccato dalle acute descrizioni di ogni singolo avvenimento. Forse troppo pesante quindi per ricominciare a leggere, ma anche un qualcosa di nuovo e di inaspettato che farà sicuramente la gioia di molti.

Crappy Toilet (2018)


Regia: Paolo Treviso
Anno: 2018
Titolo originale: Crappy Toilet
Voto e recensione: 1/10
Pagina di IMDB (9.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Boh. Cioè certe volte mi diverto più a scrivere due righe su un prodotto che a guardarlo. Crappy Toilet è incatalogabile, può essere una commedia fatta male, un trash velleitario, uno pseudo lavoro di nicchia che vuole essere più di ciò che invece è. E sarebbe facile, credetemi. Si tratta nella sostanza di tre corti (surreali? Onirici? Folli?) che sono legati tra di loro da niente se non dalla cornice principale che poi è quella che dà il titolo al film. I cortometraggi invece sono: Kabutla, Out e Just Married. La cosa bella, ma è solo un modo dire, è che questi corti sono anche sconclusionati al loro interno. Forse quello più lineare è Out. Il problema di fondo è che non hanno nessun significato, e se dovessero averlo, la regia e la sceneggiatura , non sono in grado di esplicarlo. Soltanto prove artistiche di stile, ed anche qui si fa per dire. Insomma, va bene il provarci, siamo tutti qui a farlo e complimenti agli autori ed a chi ci ha messo la faccia: sicuramente hanno fatto più di me e più di altri, ma davvero c’era bisogno, necessità e motivo? Difficile avere il coraggio di farlo, ma ancora più difficile arrivare alla fine.

Edizione: DVD
Altra esclusiva Home Movies, con tiratura di 100 copie (la mia è la #12). All’interno troviamo una card autografata dal regista e tre mini poster, ognuno dedicato ad un corto. Gli extra sono:
-          Trailer
-          Teaser
-          Intervista al regista e sceneggiatore (6 minuti)
-          Making of (17 minuti)
-          Tutorial: come farsi le seghe (5 minuti)

La Scultura (2015)




Regia: Mauro John Capece
Anno: 2015
Titolo originale: La Scultura
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (8.2)
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Film:
Purtroppo non apprezzo e non sono attratto da questo tipo di cinema indipendente che nella recitazione e nel formato ho trovato molto amatoriale, anche se non approssimativo. La Scultura è comunque una pellicola apprezzata dalla critica che attraverso una parabola metaforica parla della prostituzione sessuale e di quella artistica. Inizialmente si fatica ad entrare in questo mondo fatto di silenzi e piccoli dialoghi mai consistenti, mentre prosegue si riesce a fare il collegamento tra le due figure, la escort e lo sculture, che si scambiano le proprie doti.

Edizione: DVD
Si tratta di una limited da 500 pezzi (copia 284) in esclusiva per Home Movies. La traccia italiana in stereo può anche essere accompagnata da subs in inglese. All'interno della custodia troviamo anche una cartolina autografata dal regista. Gli extra sono i seguenti:

  • Intervista a Montreal (2 minuti)
  • Dietro le quite (8 minuti)
  • Trailer
  • Mauro John Capece su La Scultura (1 minuto)
 

martedì 9 ottobre 2018

Le Regole Del Delitto Perfetto [Stagione 3]




Anno: 2016 - 2017
Titolo originale: How To Get Away With Murder
Numero episodi: 15
Stagione:3
Guarda Netflix GRATIS 
 
Sempre un piacere guardarlo, tutto d'un fiato, anche se la terza stagione perde ancora un po'. Soprattutto in base al realismo. E' vero che una volta aperto il vaso di Pandora le conseguenze sono molte, ma la Professoressa Keating ed il suo commando di studenti di legge sono una vera calamita per i guai. E tutti di notevole portata. La trama si sviluppa nel solito sistema dei flashback continui che nella seconda metà della stagione convergono fino a raggiungere il presente. Troppi anche gli intrecci di tipo sentimentale e sessuale, inseriti a mio avviso con troppa facilità. Sia per dare sale e spessore ai protagonisti sia per allungare di un bel po' il brodo. Inoltre la parte investigativa e legale è spesso esagerata con un accanimento degno dei film di spionaggio sui terroristi o sulla mafia. Senza dubbio però ogni puntata tira l'altra fino al quindicesimo episodio che lascia tutto aperto per la quarta stagione. Chissà cosa succederà ancora? 

domenica 7 ottobre 2018

Disconnected (1984)


Regia: Gorman Bechard
Anno: 1984
Titolo originale: Disconnected
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Thriller anni ottanta, sul filone degli slasher di quelli leggeri. La trama è semplice con un serial killer che uccide a colpi di lama le sue vittime e perseguita una giovane ragazza stalkerandola al telefono. Nonostante la brevità della pellicola, il film può sembrare concluso già ad ue terzi del girato, ma il plot continua con un presunto colpo di scena ed alcune raffigurazioni oniriche. Buona la scelta musicale della colonna sonora, anche anche grazie al fatto che le tracce vengono tradotte in italiano dai sottotitoli e sono canzoni collegate alla tram del film. Alcuni richiami ed omaggi a film del passato specialmente ad Hitchcock di cui viene citato L'Ombra Del Dubbio e tra i poster ben visibili c'è quello de La Congiura Degli Innocenti.

Edizione: DVD
Nona pellicola della Opium Visions, uscita anche in edizione limitata a 100 copie con cartolina autografata dal regista. Nel mio caso la numero 18. Come al solito un ottimo lavoro, hanno utilizzato il master da scan 2K dei materiali originali 16mm ed il doppiaggio italiano dell'epoca. Gli extra sono:
  • Intervista (11 minuti)
  • Cortometraggio Bartholemew (11 minuti)

So Che C'è Un Uomo (2009)




Regia: Gianclaudio Cappai
Anno: 2009
Titolo originale: So Che C'è Un Uomo
Pagina di IMDB

Edizione in DVD limitata a 100 pezzi (ho la copia numero 47) di questo mediometraggio di Gianclaudio Cappai.  Come in Senza Lasciare Traccia un stile asciutto, realistico, in cui viene fuori lo squallore ed il malessere della vita di periferia. All'interno della custodia, oltre al disco in DVD di pregevole fattura, abbiamo un booklet a colori di 10 pagine in italiano ed inglese. Gli extra contenuti sono i seguenti:

  • Trailer
  • 4 scene eliminate
  • Galleria fotografica
  • Note della regia



sabato 6 ottobre 2018

Udinese 0 - Juventus 2

La Juventus non frena e non si ferma. Vince con un risultato netto, ed anche senza contare le due reti e la traversa, il migliore in campo è il portiere della squadra avversaria. I friulani nulla possono contro lo strapotere juventino e vengono schiacciati fin dai primi minuti nella propria metà campo quando va bene, ed addirittura a difendere costantemente l'area di rigore per tutti gli altri minuti. Molto buona quindi la prestazione dei bianconeri, oggi in maglia grigia, che vince ancora. Siamo a otto vittorie su otto in Campionato, dieci su dieci in ogni competizione giocata, eppure la voglia di spingere ed imporre il proprio ritmo non cala mai. In questa partita era importante raccogliere sia i tre punti sia dimostrare, qualora ce ne fosse bisogno, che la mentalità è immutabile indipendentemente dal risultato. Chiudiamo quindi prima della nuova e noiosa pausa per la nazionali con un vantaggio minimo di sei punti sulla seconda, aspettando il Napoli che domani ospiterà il Sassuolo.

Un Milione Di Anni Fa (1966)




Regia: Don Chaffey
Anno: 1966
Titolo originale: One Million Years B. C. 
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.7)
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Film:
 Pellicola con ambientazione davvero difficile da digerire oggi: uomini cavernicoli ai tempi dei dinosauri. La trama è semplice con il protagonista che si divide tra due tribù primitive che entrano in contatto e quindi in guerra tra loro. L'azione ha il sopravvento su tutto il resto, essendo sporadici e quasi inutili i dialoghi, così come gli effetti speciali se così si possono chiamare. Almeno ci provano. Il cast è irreale con fustacchiotti americani e belle donne modelle (Raquel Welch) che si muovono leggermente ingobbiti. Forse importante per un genere, quello delle avventure fantastiche nei mondi preistorici, che spero fortunatamente sia scomparso.

Edizione: DVD
Edizione in DVD del 2004, quindi attualmente quella con maggiore valore, almeno stando ai prezzi sui Amazon (mentre scrivo 28 euro contro i circa 16 di quella del 2012). La versione è restaurata, ma si fatica a definirla buona. Manca la traccia audio italiana, ma ci sono i sottotitoli non solo per la predominante voce narrante. Glie extra:

  • Paragone con il film restaurato (5 minuti)
  • Trailer

Gatti Rossi In Un Labirinto Di Vetro (1975)




Regia: Umberto Lenzi
Anno: 1975
Titolo originale: Gatti Rossi In Un Labirinto Di Vetro
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
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Film:
Un tipico giallo all'italiana degli anni settanta che porta la firma di Umberto Lenzi. La trama risulta abbastanza elaborata. si ambienta in Spagna, perlopiù a Barcellona e vede come protagonisti un gruppo di americani. Sono numerosi gli omicidi, sanguinari, con asportazione di un occhio alle vittime. Sull'originalità del concept c'è qualcosa da dire poichè prende ispirazione da altri lavori di genere thriller o horror che si susseguono in quegli anni. Non solo per quanto riguarda la trama, ma per gli espedienti utilizzati come la vista in primo piano attraverso gli occhi dell'assassino ed il pugnale nella mano, oppure l'impermeabile ed i guanti rossi ed ancora l'assassino immortalato in una fotografia. Si guarda comunque bene nonostante gli anni e nonostante faccia parte di una precisa categoria di gialli che oggi non vanno più per la maggiore. 

Edizione: bluray X-Rated
E' il mio primo import dalla Germania, e si tratta di un mediabook a tiratura limitata. Quella in mio possesso è la Cover B (con titolo in tedesco "Labyrinth Des Roten Todes")  della collana "Halo - Giallo - Series" con il numero #31 sulla costina. Sul retro la numerazione, nel mio caso copia 33/44. Il disco del film è un bluray di buona fattura con audio in HD MA stereo per la traccia italiana. I sottotitoli in tedesco purtroppo sono forced. Gli extra:

  •  2 commenti audio
  • 3 trailer
  • Galleria fotografica





 


 Riguardo il secondo disco contenuto nella custodia, il mio è un caso stranissimo, evidentemente un errore. Anzichè avere il DVD con la medesima versione del film, ho un secondo bluray, sempre della X-Rated che contiene La Calda Bestia di Spilberg un naziesploitation francese sempre degli anni settanta. Questo con traccia inglese o tedesca e subs soltanto in tedesco, ma opzionabili. Gli extra durano un totale di 42 minuti.



Regia: Alin Payet
Anno: 1977
Titolo originale: Hlega, La Louve De Stilberg
Voto e recensione: 2/10
Pagina di IMDB (3.8)
Pagina di I Check Movies
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Solo: A Star Wars Story (2018)




Regia: Ron Howard
Anno: 2018
Titolo originale: Solo: A STar Wars Story
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Disney, perchè non dimentichiamocelo che adesso è proprio Disney, ci propne il secondo spin off (dopo Rogue One) legato alla leggendaria saga di Star Wars, con un capitolo interamente dedicato ad uno dei personaggi più amati: Han Solo.Che, indubbiamente, anche per i fan di Yoda (o di Anakin successivamente) Solo resta tra i più interessanti proprio come figura e personaggio, oltre ad essere stato interpretato da Harrison Ford. La storia qui narrata si pone tra La Vendetta Dei SithUna Nuova Speranza . Quindi è sia un sequel che un prequel, e questi ultimi hanno un fascino particolare per me. E la regia di Ron Howard affiancata da una buonissima sceneggiatura riescono a creare uno space western omaggiando la saga, senza stravolgerla, aggiungendo elementi chiavi per capire il soggetto ed inserirlo in un contesto molto ampio. C'è tanta azione, tanta avventura, tanto eroismo (non sempre pulito) e così via. E' un film romantico, un po' nostalgico e questo mi ha colpito: lo trovo molto legato alla trilogia originale seppur la fotografia e gli effetti speciali siano moderni ed accattivanti. Non si limita ad essere ambientato nello spazio, la scenografia è intensa anche al di fuori del mitico Millennium Falcon ed una cosa che ho trovato straordinaria è il fatto che Han Solo "spara per primo" in una scena chiave della storia. Da quasi ingenuo ragazzo la sua evoluzione in cinico furfante non è netta, ma una crescita continua. Solo è un ragazzo ribelle nel suo piccolo mondo, che diventerà uno tra i rivoluzionari chiavi grazie alle sue avventura, ma sempre suo malgrado. La lente di ingrandimento si concentra sul suo piccolo essere e sulle sue vicende personali che solo successivamente si allargheranno in un contesto che racchiuderà lo spazio intero. Sullo sviluppo del film invece qualche punto basso è dovuto dalla sua eccessiva lunghezza: in alcune occasioni pare di vivere all'interno di una mini serie in cui si svolgono azioni e missioni per arrivare non proprio velocemente all'obiettivo finale. Interessanti i colpi di scena, che leggermente scontati, danno verve alla parte finale. Disney con questo ha cercato di chiedere scusa a mio avviso dopo quella roba da bimbiminkia de Gli Ultimi Jedi, avvicinando un po' di più i fan vecchio stampo.

Edizione: doppio bluray
Qualitativamente è tutto su alti livelli, neanche ci sto a perdere tempo se non per segnalare la traccia italiana in Dolby Dital Plus 7.1. Il primo disco contiene soltanto il film, mentre il secondo esclusivamente i contenuti speciali che sono molti, ma non corposi:

  • Solo: tavola rotonda con regista e cast (22 minuti)
  • Kasdan sui Kasdan (8 minuti)
  • Ricreare il Millennium Falcon (6 minuti)
  • Fuga da Corellia (10 minuti)
  • La rapina al treno (14 minuti)
  • Squadra Ciube (7 minuti)
  • Diventare un droide: L3-37 (5 minuti)
  • Canaglie, droidi, creature e carte: benvenuti a Fort Ypso (8 minuti)
  • Nel mealstrom: la rotta di Kassel (8 minuti)
  • Scene eliminate (15 minuti)

giovedì 4 ottobre 2018

Whatsapp su dual SIM con 2 account

Volete usare 2 account differenti di Whatsapp sul solito dispositivo? Avete uno smartphone dual SIM (in realtà potete farlo anche se non lo fosse) e volete sfruttare i vostri due numeri, magari uno privato ed uno che usate per lavoro? Il procedimento e le modalità sono abbastanza semplici ed alla portata di tutti. Per Android potete scaricare dal Play Store Parallel Space – Multi Account che permette appunto l’utilizzo di Whatsapp ( ma non solo questa visto che non si tratta altro un specie di virtual machine che può essere usata anche per altre applicazioni) con più  numeri. Lanciate quindi l’app desiderata, in questo caso Whatsapp, ed eseguite la procedura per la registrazione. Avendo un dual SIM riceverete l’SMS sul solito dispositivo ed il gioco è fatto. Purtroppo ci si deve appoggiare a questa soluzione, utilizzando un sistema che non è riconosciuto ufficialmente da Whatsapp (magari in futuro questa possibilità sarà data direttamente dall’applicazione ufficiale), ma a parte il dover scaricare Parallel Space, poi è tutto molto veloce. Più o meno al medesimo risultato ci si arriva anche creando un account ospite su Android.

martedì 2 ottobre 2018

Juventus 3 - Young Boys 0

Missione compita! Gli obiettivi di questa gara erano più di uno. Il primo la vittoria, ovviamente, ma non l'unico. Era anche importante non sottovalutare un avversario che sulla carta è decisamente inferiore. Errare mentalmente una partita del genere non è da grande squadra quale la Juventus, ma si sa, la palla è tonda e tutto può accadere. C'era infine un obiettivo silenzioso e celato, quello di riscattare Dybala. Non perchè dovesse dimostrare qualcosa a se stesso, ma per ribadire che la Juventus è una squadra fatta di numerosi campioni, tutti da temere e tutti quanti pericolosi per gli avversari. E' arrivata così la sua prima tripletta (prima di lui nei bianconeri due volte Inzaghi, una volta Del Piero ed una volta Vidal) in Champions. Avremmo anche potuto dilagare: un palo, sempre di Dybala, un rigore netto non fischiato ancora su di lui, ed altre occasioni. La partita è stata quindi piacevole e non dimentichiamo che è il nono successo stagionale consecutivo. Possiamo andare avanti così, #finoallafine.

lunedì 1 ottobre 2018

Appunti di viaggio: isola di Skye e dintorni

Questo breve articolo riguarda una vacanza di pochi giorni concentrata principalmente sulle Highlands scozzesi e sull’Isola di Skye. A causa dei soli quattro giorni pieni disponibili e soprattutto di voli cancellati ed arrangiamenti fatti seduta stante, ci saranno alcune marce forzate, e spostamenti che paiono poco logici, ma abbiamo dovuto arrangiarci e rimediare, riuscendo comunque a completare tutti i punti che ci eravamo prefissati. L’ultima settimana di settembre come periodo risulta ancora ancora accettabile dal punto di vista climatico e delle temperature, ovviamente meno miti rispetto all’Italia, ma pur sempre godibili. Prevedete ad ogni modo un vestiario più pesante (senza esagerare) e mettete in conto molte precipitazioni anche se di breve durata e non consistenti. Il nostro itinerario prevedeva voli andata e ritorno su Glasgow (Ryanair da Pisa), poi cambiati invece su Edimburgo (EasyJet da Milano Malpensa). Dal punto di vista logistico cambia poco. Tanto più che la nostra prima tappa sarebbe stata in ogni caso Loch Ness. Da lì poi per l’Isola di Skye passando per Eilean Donan, usando come base Portree ed infine tornando indietro per la strada che da Fort Williams porta a Glasgow.

Isola di Skye:
La maggiore delle Ebridi interne è un must per poter ammirare quelli che risultano tra i più iconici paesaggi scozzesi: coste battute dalle onde e catene montuose che sovrastano le vallate e le coline. L’isola si presta quindi alla perfezione per itinerari naturalistici e percorsi trekking per poter ammirare ogni sorta di bellezza paesaggistica. Abbiamo iniziato comunque con una visita guidata alla Talisker Distillery, l’unica presente su Skye, che produce uno scotch single malto ed al cui termine è prevista anche una degustazione del loro prodotto. Da lì abbiamo proseguito verso la parte nord occidente dell'isola dove è situato Neist Point Lighthose. Circa 2,2 Km di camminata per raggiungere la postazione del faro dal parcheggio con alternanza discesa e salita. E' possibile ammirare gran parte delle coste frastagliate in base ai punti di osservazione che si decidono di conquistare. Skye si presta alla perfezione per lunghe camminate che consentono di ammirare valli, specchi d'acqua, cascate, montagne e piccoli torrenti. Tra i percorsi più gettonati c'è indubbiamente The Quiaring con i suoi 6,8 Km che non sembrano mai proibitivi in quanto il sali e scendi è abbastanza moderato. In un paio di punti è necessario attraversare due piccoli corsi d'acqua a cascata, ma meteo permettendo è possibile farlo senza bagnarsi. Altro sentiero, il mio preferito, è stato The Old Man of Storr, più breve (3.8 Km) ma sicuramente più impegnativo vista la pendenza e l'altitudine che è possibile raggiungere se si vuole raggiungere la punta estrema dei massi. C'è da fare particolare attenzione durante la discesa e sono necessari indumenti adatti per il trekking e non per una semplice passeggiata. Altro punto d'interesse l'Armadale Castle ed i suoi giardini che permettono una visita attraverso i sentieri.

Extra:
Per raggiungere Skye, provenendo da est una tappaveramente degna di nota è il castello di Eilean Donan visitabile anche internamente (non sono permesse foto) importante sia dal punto di vista storico e culturale, ma anche di sicuro impatto visivo. Inoltre è stato il sete di numerosi film, tra cui il primo Highlander. Come posto è sicuramente suggestivo sebbene non sia l'unico castello che potete incontrare durante il vostro viaggio. Imperdibile, forse più di nome che di fatto, a circa un'ora di distanza sempre verso est c'è il famoso Loch Ness, che non necessita di presentazioni. Avendo fatto scalo (in realtà no, visto che ci hanno cancellato il volo) a Glasgow, in cui abbiamo preso l'auto a noleggio con EuropCar (15 minuti a piedi dalla stazione centrale), un must per gli sportivi e gli amanti del calcio  è poter vedere una partita di una delle due squadre della città. La nostra opportunità si è concretizzata con il Celtic che ha battuto per 1 - 0 i rivali dell'Aberdeen al Celtic Park.


Dove abbiamo dormito e mangiato:

The Craigdarroch Inn nei pressi di Loch Ness con vista sul lago, colazione inclusa e servizio ristorante per la cena, non essendoci praticamente altro in zona per poter mangiare. 

Portree Youth Hostel nel paesino di Portree, che offre anche bagno privato in camera, parcheggio gratuito nelle vicinanze ed a pochi passi da tutti i locali.

Claremont Hotel a Edimburgo a pochi minuti dal centro e dalla stazione Waverley

Cafè Arriba a Portree
Caroy House a Portree
The Pier a Portree
The Canon’s Gait a Edimburgo

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