lunedì 22 aprile 2019

Cinque Terre, con Vagamondo #3

Oggi la giornata più bella. La conclusiva e quella dei saluti in cui si tirano le somme e viene fuori un'esperienza con persone molto belle. L'interazione è stata la ciliegina sulla torta di una tre giorni dedicata al trekking. Oliviero (con l'aiuto di Nicoletta ) ha saputo tirar fuori più di un percorso. Per tutti i gusti e tutte le esigenze. C'è stato il tempo per camminare, per osservare i paesaggi (oggi da Levanto siamo partiti prima per Vernazza e poi per Monterosso ), per ascoltare, per bere e mangiare i prodotti tipici (anche quelli cucinati e portati dal gruppo), per ridere e scherzare. Quella di oggi inoltre secondo me anche paesaggisticamente è stata la chiusura più idonea e completa, così come parte degli strappi in salita con le ormai onnipresenti scale, sono stati i più esaltanti. Esperienza senza dubbio da ripetere.

Album fotografico Cinque Terre #3

Cinque Terre, con Vagamondo #2

Secondo giorno, secondo avventura da Vagamondo. La notte passa indolore all'ostello anche grazie ai tappini per le orecchie. Sveglia presto, piccola colazione leggera e treno fino a Corniglia. Oggi siamo nel cuore delle Cinque Terre e da qui partiamo per la scalata. Già, scale. Naturali, artificiali, in salita o in discesa, ma anche di traverso, oblique, gialle e al lampone. Insomma il percorso, come vuole la conformazione del luogo è sempre un continuo sali sali sali e scendi scendi scendi. E passando da Manarola fino a Rio Maggiore  vediamo i numerosi terrazzamenti che dipingono lo sfondo collinare, cornice di una costa bellissima.

Album fotografico Cinque Terre #2


sabato 20 aprile 2019

Cinque Terre, con Vagamondo #1

Prima esperienza di più giorni, alle Cinque Terre con il già collaudato gruppo di Vagamondo. In realtà oggi, nonostante la base sia Levanto  ci siamo spostati verso nord ovest fino a Framura, attraversando quello che fu l'ex Parco dei Promontori. Si parte leggeri (a detta di Oliviero) ma i postumi di ieri sera, la sveglia pre alba, le ore di strada e il saliscendi si fanno sentire a fine serata. Compagnia top, gruppo già affiatato e abbiamo tempo per assaggi di vino e bagno (o tentativo) nel mar ligure. Si passa per Bonassola attraverso il percorso della vecchia ferrovia e tra salite e discese ecco che ci si presentano i tipici panorami mozzafiato della costa. Ostello, aperitivo ed infine cena con le giuste sintonie e sinergie. E domani si riparte per le Cinque Terre, quelle vere.

Album fotografico Cinque Terre #1

giovedì 18 aprile 2019

Quella volta che ognuno aveva la propria Cindy (Jack & Cindy#3)

Capitolo 372: Quella volta che ognuno aveva la propria Cindy

Anche quel pomeriggio Jack stava sbuffando. Si sentiva un toro: non di quelli famosi per le  prestanze fisiche dell'animale, ma di quelli tenuti dietro le sbarre prima della corrida. Era insofferente, non si dava pace. Il problema, come ultimamente capitava sempre più spesso, stava tutto nella voglia di uscire e fare un qualcosa di sensazionale. Di eccezionale. Di superbo. Insomma stava sognando ad occhi aperti, mentre era a lavoro, ed avrebbe dovuto svolgere diverse pratiche. Ma come ogni venerdì se ne fregava. Già, perché il venerdì era il Valhalla della sua esistenza da operaio barra impiegato. Lo attendeva già dalla domenica notte, lo attendeva da sempre. Ma non era più come una volta. Non usciva più come un tempo a sfondarsi di mille aperitivi. A chiavare mille troiette (sempre il sogno ad occhi aperti di poco prima) sulle spiagge calde di Seaside. I tempi erano cambiati, e Jack si sentiva scivolare tutte le occasioni tra le dita. E quel venerdì fu già un mezzo disastro fin dalla mattina. Sempre scoglionato, mai fiero di una svolta in questi ultimi tempi. Ed il pomeriggio, quello in cui doveva lavorare come un ciuco secondo i suoi sclienti appena arrivati dalla Città , lo passò a scrivere messaggi ai vari amici: la triste verità lo stava cingendo con forza sovrumana e rischiava di stritolarlo. Nessuno sarebbe uscito quella sera. E neanche i giorni successivi. Jack iniziò così a credere fermamente nella presenza degli alieni. Quegli esserini verdi dotati di dischi volanti avevano sicuramente rapito i suoi amici qualche tempo prima, e gli avevano stuprato il cervello. Adesso ad ogni richiesta di uscire si sarebbero  comportati da lobotomizzati incatenati alla famiglia ed alle tradizioni Amish. La fine di un mondo. La fine del mondo di Jack. Fu così che gli ritornò alla mente (ancora una volta) Cindy: con lei tutto era sempre diverso. Anche quando si trattava di un semplice aperitivo o di una passeggiata sulla spiaggia. Non c’era verso, aveva sempre più bisogno della sua presenza. Palesandoglielo al telefono scoprì una cosa buffa. Ovvero che anche Cindy, certe volte si ritrovava nella sua stessa situazione e pure lei faceva affidamento sulla Pong, che per l’appunto come sappiamo si chiamava Cindy pure lei. Questa fu quella volta in Jack capi che ognuno aveva la propria Cindy. E certe volte poteva essere una Pong.

mercoledì 17 aprile 2019

On My Block [Stagione 2]




Anno: 2019
Titolo originale: On My Block
Stagione: 2
Numero episodi: 10
 
Vista praticamente in tempo record. La prima stagione l'ho finita giusto martedì ed ho attaccato immediatamente con questa. E' comunque altrettanto breve con i suoi dieci episodi per un totale di neanche 300 minuti. La prima non era un capolavoro, e questa è ad un livello inferiore, ma ormai volevo capire come andava a finire. Purtroppo non ha ancora trovato la sua dimensione, oppure, sempre purtroppo, la sua dimensione è esattamente quella di non avere una vera e propria spina dorsale. Qui ancora di più aumento i piccoli problemi di cuore, rendendola per questo peggiore, più teen, più romanticona. Comunque credevo fosse una seconda stagione in stile seconda parte e poi si concludesse, invece il frettoloso finale alla volemose quasi bene, lascia apertissima la presenza di una terza. Anzi, obbligatoria. Se mi ricorderò, quando arriva, la guarderò.
 
 

martedì 16 aprile 2019

Juventus 1 - Ajax 2

La partita di andata faceva sperare bene,Non proprio per il risultato quanto per la tenuta di gioco. Fuori casa ci poteva stare. Anche se non avevi creato tanto, avevi pure rischiato di vincerla, con alcune occasioni pericolose. Cosa che non può essere detta questa sera. Il musetto lo hanno messo davanti gli avversari: al di là di un gioco molto bello e divertente, in special modo nel secondo tempo, la Juventus è crollata fisicamente. O non ha spinto o non ha saputo respingere gli avversari in maniera concreta. Fatto sta che il portiere olandese non si è mai sporcato le mani. L'atteggiamento è stato guardingo, a difendere la rete segnata fuori casa. Chi lotta di più vince, e merita di vincere. Chi fa il grosso in conferenza stampa lanciando perle di saggezza sulla semplicità del calcio dovrebbe capire che se tiri in porta hai più possibilità di segnare. Almeno il prossimo anno ce lo leviamo dai coglioni.

On My Block [Stagione 1]




Anno: 2018
Titolo originale: On My Block
Stagione: 1
Numero episodi: 10

On My Block è una serie abbastanza particolare nell’ambientazione, che durante la sua prima stagione, si muove su più binari cercando una propria dimensione ed identità. Siamo in un quartiere losangelino, di quelli in cui ci sono le gang che girano armate di pistole e bombolette spray. I protagonisti sono ragazzini di 14 anni che vivono le loro avventure tra i pericoli della strada, i primi amori, sognano le avventure in stile Goonies e si adoperano per andare avanti ogni giorno. Il genere è difficilmente descrivibile, l’ossatura è quella della commedia, senza battute o situazioni demenziali, in un contesto drammatico e duro, ma rappresentato con una leggerezza che non è negativa: le vicende, anche le più brutte e crude, vengono mostrate per ciò che sono, ovvero la normalità di certi quartieri. Il dover far parte di una banda, il riconoscere il calibro di una pistola da uno sparo per la strada, i problemi familiari e così via. C’è diversa carne al fuoco, un po’ si fatica a capire dove gli autori vogliano arrivare, ma i dieci episodi di neanche mezzora si seguono velocemente e con interesse. La seconda stagione è già pronta e disponibile, e sebbene non si tratti di una serie che spacca, i ragazzini neri, ispanici e latinos riescono a suscitare il mio interesse, quindi proseguirò.

domenica 14 aprile 2019

Tra la baia e il poggio - Castiglioncello, con AltreVie

Aprile è pazzo. Da un giorno all'altro dice che piove: e lo fa per davvero. Serve quindi avere un piano B, ed eventualmente anche un piano C. O magari improvvisare. L'escursione di ieri a Grotta all'Onda avrebbe dovuto far parte di una combo che comprendeva Vorno nella giornata di oggi. Così, per semplificarmi le cose avevo deciso di dormire in zona Lucca. Peccato però che forti temporali si siano abbattuti proprio lì (e non solo), quindi ormai avendo l'albergo le soluzioni restavano due (quella di tornare a Piombino con la coda tra le gambe neanche la considero sebbene sia stata suggerita): visitare qualcosa in città, un museo, una mostra e cose simili oppure cercare una valida alternativa. Tra i numerosi gruppi escursionistici che seguo c'è AltreVie, con cui già in passato ho avuto modo di condividere belle esperienze. Così, per niente arrendevole, mentre torno dall'escursione di ieri contatto Marco per sapere se hanno posti disponibili e se la sua è confermata nonostante il brutto tempo. Essendo entrambe le risposte positive sono galvanizzato dalla mia superba capacità di adattamento (sic) e svolto la giornata. Questa mattina da Lucca a Castiglioncello però becco un muro di pioggia che non fa ben sperare. Una volta giunti al ritrovo passiamo qualche minuto sperando che cessi, alcuni abbandonano, noi restiamo titubanti, ma appena schiarisce partiamo. O adesso o mai più. Il sentiero che ci conduce a Poggio pelato è fangoso e schizzetta, ma questo non ci ferma. I panorami mozzafiato hanno un che di lugubre e transilvanico, ma neanche questo ci ferma. Arrivati in cima, ormai non ci siamo fermati, il cielo ci si rivolta contro. Pioggia a fiumi, vento, freddo e per finire una tempesta di grandine. Credo di aver battuto il mio record personale di zuppamento. Fradicio dalla vita fino alla punta dei piedi. Anche con attrezzatura da pioggia (praticamente soltanto il sopra) è impossibile restare asciutti. L'esperienza è però oltremodo esaltante ed anche divertente. Un grazie sentito a tutti i partecipanti, temerari e umidi, e soprattutto a Marco che ci ha condotto fino alla spiaggia durante la discesa. Non ci sembrava il caso però di fare il bagno, ne avevamo avuto abbastanza.

PS: le foto sono poche perchè non era consigliabile estrarre il cellulare dall'unica zona che rimaneva asciutta

Album fotografico Tra la baia e il poggio - Castiglioncello

Civico 797, Lucca

Ieri ho dormito nella periferia di Lucca, zona industriale o artigianale o come si chiama quel tipo di zona in cui ci sono strade, concessionari, piccole imprese. Quindi con TheFork ho cercato qualcosa lì vicino. Senza grandi aspettative, anzi. Arrivo al Civico 797 puntuale e solitario, mi guardo un po' intorno e non sembra un granchè. Entro ed invece l'allestimento interno non è male. Il personale mi accoglie con gentilezza, come al solito (o quasi) sanno della mia prenotazione e mi fanno accomodare. Il menù è essenzialmente concentrato su prodotti di mare, ma c'è anche carne. Attendo un po' di tempo, ma non ho fretta, dall'ordinazione all'arrivo della prima portata. Bella, ben disposta sul piatto e spiegata dal cameriere, con consigli anche sul corretto ordine di assaggio. Partono subito bene. Il cibo è oltretutto buono, della giusta abbondanza e mai pesante. Ecco cosa ho preso: fantasia di mare da 6 come antipasto, tagliolino nero con calamari e salicornia come primo e tortino al cioccolato fondente con cuore bianco per dolce. Da bere acqua naturale ed un calice di vermentino di Luni DOC. I prezzi sono da ristorante serio, senza calcare la mano, ed in effetti di ristorante serio si tratta. Il totale sarebbe stato quasi 40 euro, ma ho potuto usufruire dello sconto del 20% applicato grazie alla prenotazione con The Fork. Secondo me è uno di quei locali che meritano, anche senza promozioni.






Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

sabato 13 aprile 2019

Grotta all'Onda, con Azimut - Treks

Prima avventura con Azimut - Treks, nonostante le previsioni meteo avverse. Questa volta mi sposto verso nord, per la precisione a Grotta All'Onda, che sarebbe tra Lucca e Massa. Il luogo in questione è di un fascino incredibile, unico: sembra di essere proiettati in qualche valle lontana, circondati dai monti e lontani dalla civiltà. Da Casoli risaliamo il torrente Lombricese passando tra vecchi mulini abbandonati ed arrivando fino alla sorgente circondati da pareti calcaree. Arriviamo dunque alla grotta, con tanto di cascate. Dopo il pranzo consumato al fresco, scendiamo seguendo l'acquedotto Tre Scolli per poter avere una veduta dell'Alta Versilia. C'è spazio anche per un piccolo ed improvvisato fuori percorso nel bosco che resta comunque molto divertente. Dopo questo piccolo assaggio di Alpi Apuane (tornerò nelle prossime settimane) non ci resta che un po' di meritato riposo a Casoli, con terrazza vista valle e parete rocciosa per assaggiare anche un pezzo della tipica torta al pepe e gustarci una birra gentilmente offertaci da Federico, la nostra guida.

Album fotografico Grotta All'Onda

venerdì 12 aprile 2019

La Casa Delle Bambole - Ghostland (2018)




Regia: Pascal Laugier
Anno: 2018
Titolo originale: Ghostland
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.4)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon 

Film:
Pascal Laugier sa creare horror interessanti e pesanti coinvolgendo il pubblico: vedi Martyrs. La Casa Delle Bambole è belloccio, meno crudo, e per questo si può guardare meglio. Se il titolo italiano può richiamare a qualcosa di fantastico o sovrannaturale, non fatevi ingannare: per fortuna è un thriller con ambientazione reale, senza l'ausilio di demoni o robetta del genere. La primissima parte, quella introduttiva, è ben fatta e ti fa entrare subito nel vivo della storia, per poi però scemare e rallentare il tutto. Ero quasi tentato dal giudicarlo male durante quella breve fase piatta che arriva subito dopo. E' soltanto uno stratagemma della sceneggiatura, abbastanza originale, per poi far ripartire il film su alti livelli. Pur essendo più leggero rispetto a Martyrs, almeno nelle immagini, anche Ghostland è scioccante perchè capovolge lo stereotipo dello scrittore che scrive un racconto basandosi sulle proprie esperienze. Quindi le protagoniste vivono un presente che è bene che sia un incubo, una realtà da cui fuggire, un insieme di scatole cinesi in cui il pubblico può ritrovarsi in maniera spaesata. Ho fatto un po' di spoiler, ma non troppo, se non lo avete visto ed amate un horror differente dal solito, fa al caso vostro.

Edizione: bluray steelbook
Midnight Factory, ovvero una certezza. Bella versione steelbook, con cartoncino ed una grafica dell'artwork accattivante che riprende la locandina del film, ed al tatto è "solcata". All'interno abbiamo due dischi, entrambi bluray. Come al solito qualità video ottima, così come quella audio che in un film horror è davvero esaltante (DTS HD MA 5.1). Abbiamo all'interno anche un booklet a colori di 10 pagine. Gli extra sono così divisi:
Dischi:

  • Trailer (Disco 1)
  • Making of (1 ora e 13 minuti Disco 2)
  • Intervista a Crystal Reed (9 minuti Disco 2)
  • Intervista a Emilia Jones (9 minuti Disco 2)
  • Intervista a Pascal Laugier (10 minuti Disco 2)


Booklet: 

  • Pupazzi di carne
  • Bambole, vittime e martiri
  • Pascal Laugier o della formazione





giovedì 11 aprile 2019

Quicksand [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Storst Av Allt
Numero episodi: 6
Stagione 1

Mhh no. Neanche questa mi è piaciuta. La cosa migliore è stata il cercare indizi su... La nazionalità della serie. Già, mi piace capire dove sono state ambientate. Era sicuramente nord Europa, dopo poco hanno detto che erano in Svezia. Fine del giochino, fine dell'interesse. La mini serie, composta da solo 6 episodi sotto i 50 minuti, è composta da diversi flashback che hanno il compito di mostrarci la vita della protagonista prima di partecipare ad un omicidio multiplo all'interno di una scuola, ed una parte da legal thriller in cui con semplicità disarmante l'avvocato difensore smonta tutte le tesi dell'accusa grazie ad indizi che non ci sono mai stati presentati durante la visione delle puntate. Il contesto è tutto troppo perfettino. Ok che siamo in Svezia e loro si sa, sono avanti, ma anche i secondini sono gentili, bravi, fanno regali a quella che è una ragazza che ha ucciso (per colpa o per dolo) almeno due persone. Comunque si guarda velocemente, non annoia, ma non mi convince.

mercoledì 10 aprile 2019

Ajax 1 - Juventus 1

Prima di tutto: bella partita. Merito dell'Ajax, ma non è certo una novità, che gioca benissimo ed incanta, ma anche della Juventus, che riesce ad essere cinica, calma, ostica. E' indubbio che la partita l'hanno giocata maggiormente gli olandesi, soprattutto nel secondo tempo che per una decina di minuti consecutivi non hanno fatto respirare i bianconeri. Una prova di forza incredibile, ma a cui il reparto difensivo è riuscito a tenere testa. Il comparto infatti si è mosso benissimo, nonostante l'assenza di Chiellini. Dopo un primo tempo giocato quasi ala pari, arriva proprio allo scadere la rete di quell'omino lì: Ronaldo. Con lui abbiamo la tranquillità di avere un fenomeno in campo. Il secondo tempo invece inizia subito tragicamente: prendiamo gol per un errore individuale di Cancelo, e come già detto ad un certo punto ci schiacciano letteralmente senza darci via di scampo. Eppure la Juventus ci prova, quando può spinge e quando alza la testa riesce ad essere ordinata. Non mancano infatti le azioni di attacco bianconere che potrebbero portare al nuovo vantaggio, ma Costa dopo una stupenda azione colpisce il palo. Queste sono le partite per cui vale la pena di essere in Coppa. Si giocano su 180 minuti, ma segnare fuori casa resta sempre importante, nonostante l'Ajax sono sicuro che spinga e giochi a testa alta anche a Torino. Toccherà a noi gestire il risultato ed essere attenti come stasera nella fase difensiva corale, ma migliorare negli spunti personali. Avanti così ragazzi, adesso conta soltanto il ritorno.

martedì 9 aprile 2019

Sex Education [stagione 1]


Anno: 2019

Titolo originale: Sex Education

Numero episodi: 8

Stagione: 1



Proprio niente di che. Versione soft, più moderna e meno divertente di American Pie che cerca di trattare temi sessuali ed adolescenziali facendo una grande confusione con attori in pieno stile Beverly Hills 90210 che paiono più universitari andati a male che liceali. Britannica, ma lontana anni luce da Skins che di certo non è un’opera d’arte, ma si guarda con estremo piacere ed interesse grazie a personaggi e situazioni che sono molto ben delineati. Qui a parte la cattiva ragazza ed il bamboccione mammino abbiamo un gay sopra le righe, alcune puttanelle urlanti ed un bulletto complessato a fare da cornice. Il girato invece è fatto bene e secondo me anche ogni attore riesce bene nell’intento, ma la parte debole di tutta la serie , che conta solo 8 episodi, è proprio la trama. Scontata peraltro per quanto riguarda il filo conduttore. La seconda ci sarà? Posso dormire tranquillo anche senza saperlo.

lunedì 8 aprile 2019

Bohemian Rhapsody (2018)




Regia: Bryan Singer
Anno: 2018
Titolo originale: Bohemian Rhapsody
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Facile guardare Bohemian Rhapsody: chiunque nato negli anni ottanta, escluso qualche alternativo o qualche infelice, ha avuto il proprio periodo Queen. Anzi, forse noi eravamo addirittura troppo piccoli per poter apprezzare Freddie & C. in maniera totale come quelli più grandi di noi che hanno potuto viverli in pieno. Capita spesso così però eh, roba del tipo "eh non c'è più la musica di una volta". Vabbeh a parte questo parliamo del film: dai è bello, c'è qualcuno che non lo ha apprezzato, però boh, secondo me è parecchio coinvolgente. Non si deve essere (e neanche mi considero tale) fan della band o del loro leader, per vedere quanto è fatto bene. Dai costumi alle prove degli attori (Malek ci ha pure preso l'Oscar) al contesto della storia raccontata. E la colonna sonora? Ne vogliamo parlare??? Eh scherzo, la colonna sonora è un insieme di hit (più o meno) che abbracciano gli anni settanta e la prima metà degli ottanta e comprendono ovviamente la produzione dei Queen. A me è piaciuto molto, compresi i trenta minuti finali incentrati sul Live Aid dell'85. 

Edizione: bluray
Ho optato per la versione semplice in amaray. La qualità video è molto buona, la traccia audio italiana è un normale DTS 5.1, c'è però da dire che essendo un film molto sonoro, la parte stereo è decisamente ben curata e corposa. Dispiace però che nn sia stato utilizzato qualcosa di più performante. Gli extra sono i seguenti:
  • The complete Live Aid movie performance (22 minuti)
  • Rami Malek: becoming Freddie (16 minuti)
  • The look and the sound of Queen (22 minuti)
  • Recreating Live Aid (20 minuti)
  • Trailer

domenica 7 aprile 2019

Alla scoperta del lago di Montepulciano, con Vagamondo

Prima esperienza con Oliviero e  Nicoletta di Vagamondo. Lontano, lontanissimo, ma certe volte ne vale davvero la pena. Ci pensavo giusto oggi mentre tornavo passando da Montepulciano, Pienza, Montalcino e tutta la zona collinare che riempie il cuore ed allarga le tue emozioni. Oggi è stata la volta di una passeggiata senza nessun tipo di difficoltà o pendenza, ma non per questo meno interessante e piacevole. In Val di Chiana ho scoperto l'esistenza del lago di Montepulciano che è compreso all'interno di una riserva naturale. Il meteo più volte ha cercato di rovinarci la giornata, ma non è riuscito mai nel suo intento. Infatti le nuvole ci hanno sempre accompagnato, ma mai si sono degnate di far piovere una goccia all'interno dell'area protetta che abbiamo attraversato fino ad arrivare in Umbria. Pranzo (e vino) al sacco in riva al lago, anche un po' più in là, seduti su di un tronco immerso nell'acqua ad osservare il paesaggio e cercare le circa duecento specie di uccelli che durante l'anno toccano questa riserva. Abbiamo anche avuto modo di salire sulla torretta di avvistamento per birdwatching accompagnati da un responsabile che ci ha anche spiegato la storia e la natura faunistica e floreale del parco.

Album fotografico Alla scoperta del lago di Montepulciano

Ristorante Mariposa, Chianciano Terme

A Chianciano Terme ci sono più alberghi che ristoranti. E' praticamente un dato di fatto. E quasi per assurdo il Ristorante Mariposa neanche esiste. Nessuno lo conosce. Non è segnalato in nessun posto se non su The Fork e su Google Maps.Ecco cosa è successo ieri sera. Con un po' di anticipo ci facciamo guidare dal navigatore direttamente in zona e viti i tanti minuti a disposizione iniziamo con un aperitivo proprio a pochi passi da dove Google ci indica essere il locale. Chiediamo informazioni al barman ed ad un cameriere. Non conoscono il locale. Finito l'aperitivo ci alziamo e cerchiamo meglio. Niente. Entriamo così nel lussuoso Hotel Le Fonti, gremito di gente e domando a quelli al bancone. Con fare un tantino superiore mi dicono che è proprio il loro ristorante (quello dell'albergo), ma è tutto pieno. Eh sì, parecchio. Ho prenotato, fate voi. Mi chiamano il cameriere di quelli che fanno accomodare gli ospiti e lui invece li contraddice e sa di avere la mia prenotazione. Perfetto. Poi mi spiega che lo sconto riguarda il menù fisso, quello più grande comprendente tre portate più dolce (escluse le bevande ed il servito). Ok, mi risulta, infatti era scritto così sull'applicazione. Il locale è molto fashion, di un certo livello. Poltroncine, bella apparecchiatura, sala elegante, camerieri indaffarati e molto ossequiosi. Il menù alla carta differisce leggermente nel nome e nelle portate indicate da TheFork, ma ci spiegano che si può prendere tutto ed il prezzo rimane quello concordato (quasi ammiccando). Ok, meglio così. Si parte con antipasto misto toscano, quantità e gusto nella media. Pici al ragù, abbondanti e gusto nella media. Maialino all'ubriacona, molto buono con contorno di pomodori gratinati. Torta di Chianciano, una rivisitazione della torta della nonna. Vino della casa, acqua, pane a richiesta. Nonostante la location e l'atteggiamento (o la preparazione) da livelli alti, alla fine il cibo è buono, ma da media trattoria. Prezzo totale a testa 38,5 euro compreso del 20% di sconto.






Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

sabato 6 aprile 2019

Isola del Giglio, escursione ad anello fino alla vetta, con Maremma Trek

Finalmente ne ho fatta una con Maremma Trek! Avevo contattato David a gennaio per un'escursione che poi saltò per brutto tempo e mancanza di persone, ma mi ero segnato già per altre che arriveranno nelle prossime settimane e che sembrano molto impegnative. Inoltre nel mio girovagare ogni weekend ho conosciuto diverse persone che me ne hanno parlato (a ragione) molto bene, così mi sono organizzato ed unito a questa sull'isola del Giglio. Per niente impegnativa, ma lontana dall'essere una passeggiata. Partiamo da zero  ovvero da Giglio Porto  passiamo per l'antica mulattiera che ci porta a Giglio Castello e da lì percorriamo il crinale fino alla vetta più alta dell'isola che con i suoi 499 metri domina tutto quanto. E noi siamo gli eroi, i guerrieri che a nostra volta dominiamo il picco. La classica meta balneare estiva, anche tristemente famosa per il disastro della Concordia, è anche una validissima alternativa per fare trekking e camminare su sentieri di vario genere. Vivere esperienze  tramutarle in emozioni.e far sì che diventino storie da raccontare.

Album fotografico Isola del Giglio: escursione ad anello fino alla vetta 

Juventus 2 - Milan 1

Sarò breve perché l'ho ascoltata alla radio mentre guidavo e seguivo Google Maps, quindi è difficile fidarsi di quanto ti raccontano. Sembra comunque che questa amichevole di allenamento per i bianconeri sia stata complicata soprattutto nel primo tempo. Tanti errori e pochissime idee se non nel finale dei primi 45 minuti con un Marione sempre ispirato che prova a pareggiare. Infatti il Milan era passato in vantaggio, anche meritatamente con Il proprio goleador (non so come si scrive). Il pareggio invece avviene grazie a Dybala che si procura e segna un calcio di rigore. A quel punto già che ci siamo è giusto concludere la partita. Così entra Kean e fa gol. Semplice. Perché il calcio è un gioco semplice.

venerdì 5 aprile 2019

MTC #28

Una settimana di stop a causa del collaterale esterno sinistro che non governa, ma non potevo mancare ancora. Poi sarebbe anche da pazzi giocare quando fa freddo, tira vento o piove e starsene a casa in panciolle quando il tempo è adatto alle partitelle del venerdì sera. E questa sera avevo voglia, avrei sputato sangue prima di darla vinta ai giovani. La corsa quindi, nonostante il poco allenamento degli ultimi giorni c'è stata e questo è abbastanza importante, ma cosa ancora più straordinaria è la tenuta del sinistro. Oltre alla vittoria per 9 reti a 5, ma non stiamo a bullarci del risultato. Piuttosto del mio sinistro da cui sono venuti fuori i tiri più pericolosi e gli assist più precisi. Ma la gemma più preziosa è avvenuta nel finale con tiro al volo da fuori area che si infila in gol toccando e facendo tremare esattamente l'incrocio dei pali. Sento ancora l'eco degli applausi che hanno anticipato il triplice fischio.

giovedì 4 aprile 2019

La volta che l'inverno arrivò a maggio (Jack & Cindy #2)

Quella volta, anche quella volta, Jack lo sapeva già. L’inverno a Seaside era un lontano ricordo, roba da floppy disk. Questo non perchè fosse estate, tempo di tuffi e crema protettiva, ma semplicemente quell’anno non era mai arrivato. Già dai giorni che precedettero il Natale, Jack passò ogni benedetto weekend uscendo in barca, facendosi cullare certe volte dalle onde, altre mettendosi al riparo dal vento che comunque provava a richiamare senza successo l’inverno. Ma nel complesso non si poteva certo lamentare del clima. In barca leggeva, non Il Vecchio E Il Mare, sarebbe stato troppo tipicamente in tema, ed all'occorrenza scattava foto cercando di cogliere i delfini che ogni tanto passavano a salutare. E pensava al ritmo di Zero degli Imagine Dragons, a Cindy, ormai lontana come erano lontani i fiocchi di neve che sicuramente le cadevano tra i capelli. E lui, mentre con una mano reggeva il timone e con l’altra lo smartphone per riempire di selfie dal duplice sfondo azzurro la sua pagina Instagram, iniziò a pensare quanto stesse bene così. Tranquillo, ispirato, solitario. Era un’isola senza alcun collegamento con la terra ferma. Riusciva a stare a galla con le proprie forze. Eppure la corrispondenza con Cindy, puntuali le tre email al mattino, pomeriggio e sera, a cui potevano aggiungersene altre, continuava imperterrita da mesi. E lo sapeva, come lo sapeva anche altre volte, che tutte quelle letterine digitali luminose lo stavano abituando ad una sorta di ricorrenza abitudinaria. Mattina. Pomeriggio. Sera. Soltanto email, in maniera rituale. Mai una telefonata, impossibile una visita. Alcuni giorni era Cindy a scrivere per prima, altri era Jack, ma non importava chi iniziasse o chi finisse, la casella di posta di entrambi era colma di questi scambi. Vita. Morte. Miracoli. Non necessariamente in questo ordine, ma di sicuro tutti gli elementi venivano sviscerati. E lui sapeva, che con Cindy sarebbe stato solo questo, come sapeva che l’inverno non aveva saltato il ciclo, ma aveva soltanto ritardato il suo arrivo. Poi un giorno di maggio , all’improvviso incominciò a piovere, proprio mentre Jack era in barca. Piovve tanto, piovve forte, piovve con vento, piovve e l'aria gelò. Arrivò quindi l’inverno a rovinare tutto, e Jack si ripeteva che lo sapeva. E quel giorno in barca, si perse.

martedì 2 aprile 2019

Cagliari 0 - Juventus 2

Tanti infortunati e tanta testa per altre gare, ma giochiamo, tra medi e bassi e portiamo a  casa il risultato. Segnano Bonucci ed il solito Kean. Già, ormai ci prendiamo l'abitudine e non sembra più una cosa straordinaria. E' la maledizione di noi juventini, che prima o poi tutto ci sembra la normalità. Come vincere l'ottavo scudetto di fila, senza lasciare niente per gli avversari che devono consolarsi raggranellando punti o facendo stagioni stratosferiche, ma senza mai raggiungerci. E anche stasera abbiamo giocato con semplicità, rischiando in qualche occasione per colpa essenzialmente di errori individuali, ma senza che il nostro portiere toccasse un mezzo pallone. Mentre il loro è stato decisivo a più riprese. Oddio, anche le nostre di occasioni non sono state in stile Atletico il ritorno, ma quelle classica in cui hai la consapevolezza che anche le seconde linee sono le più forti e possono gestire il risultato. Adesso continuiamo a guardare avanti, soprattutto alla prossima settimana. Ah, ululatemi #stocazzo.

Osmosis [Stagione 1]

Anno: 2019
Titolo originale: Osmosis
Numero episodi: 8
Stagione: 1
 
Serie francese (ma pare d'oltreoceano) di fantascienza soft, che boh insomma, mi ha attirato, ma di certo non stregato. In questi casi come si dice? Che ha degli spunti interessanti, ma forse manca un qualcosa nella trama che ti faccia scattare  l'effetto WOW. Devo dire che comunque l'ho guardata abbastanza velocemente, vuoi scoprire come va a finire (se finisce) e non posso certo scrivere che è noiosa. Ma c'è quel ma che la rende un po' troppo simile ad altre sceneggiature: intelligenza artificiale e transumanesimo o singolarità sono temi poco utilizzati, ma una che seguono spesso il medesimo percorso. Alcuni arrangiamenti risultano semplicistici, eppure il cinema ci ha abituato a cose ben più abominevoli (il raffreddore di Independence Day) che abbiamo deciso di accettare. Quindi sì, è guardabile, non è brutta, ma neanche di quelle che serie che rimarranno nei racconti di fronte ad un falò. Dubito possa esserci una seconda stagione.

lunedì 1 aprile 2019

Montagnola Rock, con Kilometro Inverso

Improvvisare può essere il Piano B. Perchè se parti con l’idea di sistemarti i weekend per i prossimi due o tre mesi, concedendoti lo spazio per le escursioni e visite a posti nuovi, ne può sempre capitare una. Puoi rimanere bloccato con la macchina ad esempio, oppure può saltare un evento perchè il gruppo non raggiunge il numero minimo di partecipanti, o all’improvviso ti tocca andare a lavoro e sei te a non poter far parte della comitiva. In poco tempo a disposizione non puoi trovare grandi alternative, devi un po’ affidarti al caso ed alla fortuna. E vivendo in Toscana, a proposito di fortuna puoi, anche goderti i paesaggi che ti accompagnano fino a San Gimignano ed alle sue torri. La primavera ha preso il sopravvento e riesce a metterti di buon umore. Ne approfitto per visitare gratuitamente la Galleria Continua che ospita le mostre temporanee di Giovanni Ozzola e di Nikhil Chopra, faccio la passeggiata delle mura e mi godo il gelato “più buono del mondo”. Arrivo a Siena, presto, ma non prestissimo per trovare parcheggio in tranquillità e con molta fortuna trovo aperto il Museo della Contrada dell’Onda che si trova in via Duprè. Consiglio a tutti di andarci. La domenica, nonostante il cambio d’ora, sveglia presto e ritrovo a Sovicille con i ragazzi di Kilometro Inverso. Ci addentriamo in un percorso ad anello che attraversa la Montagnola Senese, che per chi è della zona rappresenta il bosco delle scampagnate domenicali. Oltre alla natura composta da lecci e castagni e le vallate verdi, perfette per un picnic, tocchiamo ed ammiriamo borghi, pievi e castelli raggiungendo il Parco della Tebaide, il crinale, Pernina e Molli. Il percorso risulta lievemente impegnativo sia per la durata che per il dislivello positivo composto da varie salite e discese, ma la fatica sparisce se ci godiamo il tutto.

Album fotografico San Gimignano & Siena
Album fotografico Montagnola Rock