martedì 30 luglio 2019

Il Sequestro Di Stella (2019)




Regia: Thomas Sieben
Anno: 2019
Titolo originale: Kidnapping Stella
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (4.9)
Pagina di I Check Movies

Altra inculata targata Netflix. Il catalogo dei film, o almeno il sistema di suggerimenti per i titoli del momento o i pià visti, non rispecchia affatto le aspettative. Un thriller con pochi personaggi, pochi dialoghi ed essenzialmente poca scenografia. Per la maggior parte del tempo è silenzioso ed acustico, poi nel finale cambia registro e risulta più dinamico anche grazie al cambio di location. Il ritmo è comunque buono anche nelle scene claustrofobiche dedicate al sequestro a tutto tondo, ma risulta anche tutto alquanto prevedibile. Abbiamo Vic che è il capo e la mente, quello più meticoloso ed intransigente. Segue il proprio piano che sulla carta è perfetto. Tom è invece pieno di dubbi, l'anello debole del duo di sequestratori che conosce la vittima e si fa prendere dalle emozioni. Infine Stella, la ragazza rapita che non si arrende e cerca in ogni modo, per quanto le è possibile una via di fuga. Spoiler: ci riesce lavorandosi Tom che fa dei gran casini.

lunedì 29 luglio 2019

La Casa Di Carta [Stagione 3]



Stagione: 1
Anno: 2019
Titolo originale: La Casa De Papel
Numero episodi: 8
Terza stagione, o forse sarebbe meglio parlare di prima parte della seconda. Già, perchè Netflix aveva diviso quella originale in una prima ed una seconda. Non era niente di eccelso, ma non nascondo che mi ha preso ed ho visto gli episodi, così come questi ultimi otto, con una certa velocità. Ai personaggi del resto ci si affeziona, anche se non tutti hanno il medesimo grado di gradimento. Comunque inizia molto bene con una prima puntata che rimette insieme i pezzi della squadra di malviventi che dovranno far fronte comune dopo gli anni di latitanza e bella vita, puntando ad nuovo colpo sempre più sensazionale.Se da un lato c'era da aspettarsi qualcosa di ripetitivo per quanto riguarda almeno la costruzione della trama, speravo che con la dipartita di Berlino (il più carismatico del gruppo assieme al Professore) ci si concentrasse moltissimo sui flashback per renderlo ancora visibile. Diciamo che in parte è così, anche se (purtroppo) il suo posto è stato riempito con Palermo, la sua brutta copia almeno per il momento. La storia così come i personaggi ed alcuni avvenimenti infatti sembrano essere fatti con la carta carbone. Ad esempio mi aspettavo un nuovo colpo (o la preparazione), ma questo pur essendo in pratica ancora più grandioso del precedente sembra forzato da avvenimenti casuali. Una scusa insomma. Così come tutta la noiosa parte dei Robin Hood che attaccano il sistema e cantano Bella Ciao come fossero dei Partigiani... Ma di che? I soldi che piovono sulla gente che ogni giorno timbra il cartellino per andare a lavoro, sono un mero espediente diversivo per entrare nella Banca. Non un atto di generosità. Ed i nuovi personaggi, Bogotà e Marsiglia, sono solo comparsa per adesso di davvero poco spessore. Più interessante invece la nuova ispettrice che incarna pienamente le caratteristiche del villain. Vedremo se nella quarta stagione ci sarà un cambio di marcia interessante.

domenica 28 luglio 2019

Appunti di viaggio: Rovereto

Ultima tappa della mini gita in Trentino è stata la  cittadina di Rovereto, il cui centro storico, nonostante la giornata di pioggia intensa, ha alcune cose da scoprire. Siamo quindi passati dal Sacrario Militare di Castel Dante, nelle immediate vicinanze, la cui costruzione risale ad epoca fascista ed è un monumento funebre con le spoglie di circa ventimila soldati che persero la vita durante la Prima Guerra Mondiale. Sempre poco fuori Rovereto vi è la Campana dei Caduti, con relativo museo, un simbolo che ricorda tutti i caduti del conflitto. La campana è stata creata fondendo parti dei cannoni delle 19 nazioni che hanno combattuto durante la Guerra. Sempre in tema conflitti, ma all'interno della città è visitabile il Castello di Rovereto, medievale con all'interno il Museo della Guerra. In ambito mostre e musei sono senza dubbio da visitare invece il MART con le sue mostre di arte moderna e contemporanea e la Casa d'arte Futurista Depero

Album fotografico Rovereto

Ristorante Il Doge, Rovereto

Altra gita, altro ristorante. Per fortuna che TheFork in Italia è abbastanza utilizzato dai ristoratori, anche se non come dovrebbe viste le potenzialità. Se capitate a Rovereto, in Trentino, Il Doge è un ristorante nel centro, con una sala piccola ed accogliente, il menù suddiviso in quattro parti (tipico, di carne, di pesce e vegetariano) ed il personale molto gentile. Il servizio è risultato veloce, sebbene non pressante ed il cibo (scelte le pietanze tipiche trentine o di zona) oltre ad essere ben cucinato è stato presentato nei piatti come si dive. Tagliere del Doge con salumi, formaggi tipici e crostini di segale come antipasto, canederli allo speck con burro fuso e Trentingrana come primo. Strudel di mele e vaniglia per dolce. Chiesto al cameriere cosa abbinare, un calice di onesto Marzemino. Per un totale di 32 euro compreso servito, pane ed acqua. Nonostante non sia stato possibile applicare alcuno sconto (non era previsto) ritengo sia per qualità che per quantità il prezzo davvero buono, considerando anche il fatto che la scelta delle pietanze è molto varia .

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Appunti di viaggio: Pasubio e dintorni

Da diverso tempo, forse addirittura un paio di anni, ho il pallino di percorrere La Strada delle 52 Gallerie, sul Pasubio. Così mi sono detto: e che ci vuole? Ti prendi un fine settimana lungo e parti. Mica sta in Tibet. Così, simpaticamente organizzo tutto quanto: ovvero l'arrivo al Pian delle Fugazze per il venerdì sera, l'escursione per tutto il sabato, ed una domenica di relax a Rovereto. Non avevo fatto i conti con l'allerta meteo del weekend. Ed ormai era troppo tardi, inoltre si faceva strada in me quel senso di "andiamo intanto e vediamo". Non mi piace rinunciare, soprattutto quando mi sono bagnato le labbra. Purtroppo le oltre cinque ore di macchina a quasi 40 gradi in un pomeriggio in cui il sole picchia da Piombino al Trenitino non si dilungano e lasciano spazio a nuvole, vento ed infine pioggia. Troppo pericoloso tentare la sorte. Così, come tutti gli audaci che si rispettino è bene spolverare il Piano B: quello dell'improvvisazione. Siamo in Vallarsa e di fronte abbiamo il Pasubio e le Piccole Dolomiti: teatro fondamentale per la mortale partita a scacchi che qui venne giocata durante la Prima Guerra Mondiale. Pian della Fugazza è al confine tra Veneto e Trentino e questi territori erano di fondamentale (ed assurda) importanza per tutti gli anni della guerra. resistere o avanzare di pochi chilometri ha significato enormi sacrifici umani. Migliaia di vittime per far fronte alle avanzate austro ungariche o per attaccarle a nostra volta. La decisione è quindi presa: basiamo la giornata sullo studio, parziale ma interessantissimo della zona in relazione alla Prima Guerra Mondiale. Le strade, come i sentieri, i passaggi, i raccordi, sono quelle militari di un secolo fa. Sia quelle in cui avremmo voluto fare le escursioni, sia quelle adesso carrabili che ci portano da una città all'altra. Ed anche la morfologia del territorio è stata cambiata dall'uomo, dai suoi bombardamenti, dalle mine, dalle gallerie scavate all'interno delle montagne e da quelle fatte saltare in aria.

Ossario del Pasubio:
La prima tappa della giornata è quella dell'Ossario del Pasubio, un monumento ubicato sul colle Bellavista, dedicato ai caduti della Prima Guerra Mondiale. A forma di torre, in pieno stile architettonico fascista, la sua inaugurazione risale al 1926 ed è possibile visitarlo sia nella sua parte bassa, dove risiede l'ossario vero e proprio con gli oltre 5000 deceduti sul Monte Pasubio, sia la parte superiore con la cappella da cui si può anche salire fino alla sommità del faro. Poco distante possiamo visitare il Museo della 1° Armata con un'esposizione molto ben curata ed impreziosita da cimeli storici, allestimenti e strumenti multimediali.

Cimitero monumentale di Arsiero:
Ad Arsiero, non molto distante, ma in provincia di Vicenza, si trova un cimitero militare ed è uno dei pochissimi rimasti: altri non resistettero alle guerre o vennero smantellati. La struttura è a forma di croce greca con numerose lapidi. Degno di nota, al suo interno troviamo anche il Cristo mutilato di Arsiero ad una estremità. All'interno dell'area cimiteriale vi è anche la prima chiesa parrocchiale del paese: Santa Maria Vergine dell'Angiadura

Ossario di Asiago:
Ad Asiago vi è un altro importante monumento: il sacrario militare ovvero il Sacrario del Leiten. Anche questa costruzione, come quello del Pasubio, è di stampo fascista, ma decisamente più imponente come forma e grandezza. A pianta quadrata, con 80 metri per lato ed un arco su quattro fronti alto quasi cinquanta metri sovrasta tutto ciò che lo circonda. Nella cripta ci sono i loculi dei circa 55 mila caduti sull'altopiano di Asiago durante la Prima Guerra Mondiale. Vi si accede attraversando il Viale degli Eroi.

Album fotografico Pasubio e dintorni.

giovedì 25 luglio 2019

AA. VV. - Futura Lex



Autore: AA. VV
 Titolo originale: Futura Lex 
Anno: 2019 
 Pagine: 251 
 Acquista su Amazon 

 Trama del libro e quarta di copertina:
Se un robot commette un reato potrà esserne incolpato alla stessa stregua di un essere umano oppure il fatto deve essere considerato un incidente dovuto a una macchina? E se un crimine lo commette un cyborg, un clone, un androide, un replicante? Chi deciderà in futuro se un imputato è colpevole: un giudice, una Intelligenza Artificiale, i telespettatori attraverso il telecomando, i naviganti di internet? Cosa succederebbe se una civiltà extreterrestre ci chiedesse di pagare la bolletta per l’uso dell’energia solare? Oppure se una corporazione di alieni volesse brevettare a livello intergalattico la pizza? Trasformati in fantavvocati (ma alcuni sono avvocati per davvero) gli scrittori presenti in questa antologia tentano di rispondere e questo e ad altri quesiti legali, in una rassegna che a volte diverte ma spesso fa riflettere. 

Commento personale e recensione
Premessa: ho il piacere di “conoscere” uno degli autori, cioè Monica Serra. Facevamo parte di un “team” redazionale per un blog sui libri diversi anni fa e pur non avendo mai avuto contatti o rapporti particolari con questa persona, è rimasta tra gli amici di Facebook. Ormai diverse settimane fa vidi che aveva pubblicato qualcosa inerente un’antologia con racconti di fantascienza. Comun denominatore di questi, come si evince anche dal titolo “Futura lex”, è l’ambito giuridico nel futuro. I temi sono comunque distanti tra loro e molto variegati. Generalmente non amo i racconti, preferisco di gran lunga i romanzi, ma ho qui il vantaggio di non dover perdere il filo se interrompo troppe volte. E leggendo veramente poco in questi ultimi anni è capitato spesso, anche con questa raccolta di andare lentamente e dover interrompere a più riprese. Non tutti i racconti mi sono piaciuti, alcuni forse soffrono un po' l'effetto da Black Mirror, sebbene potenzialmente possano essere i più interessanti, altri sono delle chicche davvero degne di nota, altri ancora presentano piccoli errori, alcuni sono ironici, fantasiosi, decisamente ben fatti oppure troppo scontati. La chiave delle raccolte di autori vari è anche questa però e l'idea non è davvero niente male.

La volta che lo studio legale Impellizzeri salvò la Terra Michele Piccolino

Il lato umano Sara Elisa Riva

L’Oriente prima delle sabbie Franco Ricciardiello

Isidoro e MQUAP Stefano Tevini

Troppo umano Monica Serra

Future Faust Lorenzo Fabre

L’ultima causa Stefano Carducci e Alessandro Fambrini

Tutto il mio dolore Milena Debenedetti

Ménage à trois Antonino Fazio

Un caso di garanzia Gabriele Falcioni e Francesca Garello

Il processo Gian Filippo Pizzo

La pena di Chrys Davide Del Popolo Riolo

Chi nasce tunn’, nun mor quadrat’ (Chi nasce tondo non muore quadrato) Claudia Graziani e Massimo Sensale

mercoledì 24 luglio 2019

Dark [Stagione 2]




Anno: 2019
Stagione:2
Titolo originale: Dark
Numero episodi: 8
Già la prima stagione della teutonica serie TV originale Netflix era intrigante (ma anche intrigata ): con questi ulteriori otto episodi si consolidano gli innumerevoli intrecci temporali, che garantiscono una visione tutta d’un fiato. Anzi, secondo me questo tipo di guardare Dark è una necessità. L’unico modo possibile per non perdere il filo (logico?) della trama. Le linee temporali sono molte, così come il numero dei personaggi. Direi pure eccessivo per potersi godere tranquillamente gli avvenimenti e riconoscere le varie età dei singoli soggetti. A complicare il tutto, oltre l’alone di mistero che impregna tutta la storia, ci sono i diversi atteggiamenti mentali e pratici degli individui che compongono la coralità di volti, pensieri, azioni della cittadina di Winden. Quindi pur essendo interessante e magari anche bella, la ritengono molto confusionaria, volutamente o meno con quesiti della stagione precedente che trovano risposta, ma altri che si aggiungono. Basta pensare alla linea genealogica per avere un principio di mal di testa. Nessuno sfugge al proprio destino, cadendo in un loop senza fine che si deve ripetere forzatamente. Eppure a tratti sembra che ci sia la possibilità di uscirne. Può darsi, ma ci credo poco, che scopriremo tutto al termine della terza (ed ultima) stagione già dichiarata per il prossimo anno.

domenica 21 luglio 2019

Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #2

Eccoci al secondo giorno di questa mini vacanza sull'Appennino Tosco - Emiliano che ci ha visti partire dal nostro amato Rifugio Carpe Diem in cui oltre a pernottare la sera prima siamo rimasti per la cena (indimenticabile la porzione del piatto del montanaro). Questo rifugio - albergo - ristorante si trova sul Passo della Pradarena, a quasi 1600 metri di quota, all'interno del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco - Emiliano. Questo è un ottimo punto di partenza per numerose escursioni (da qui anche quella del giorno precedente per il Monte La Nuda) ed ha una storia antica che risale ai tempi dei romani. Era infatti il passaggio tra la Garfagnana e la pianura Padana. Noi abbiamo utilizzato una parte del Sentiero Italia, quella della Grande Traversata Appenninica per arrivare tramite i crinali sul Monte Sillano a quota 1874 metri. Da qui abbiamo visto, oltre alle riconoscibilissime Alpi Apuane con l'Uomo Morto, anche la vetta de La Nuda con la vecchia struttura della stazione radio che domina la sua vetta. Intraprendendo lo 00 verso il Passo Romecchio, tra brughi, mirtilli e boschi ci siamo alzati abbastanza sia per ammirare più da vicino la caratteristica Pietra Bismantova, sia le rigogliose valli sottostanti, sul versante emiliano. Tra queste anche quella sottostante il Sillano in cui nidificano le aquile reali (ne sono censite cinque coppie). Il giro di oggi è stato meno impegnativo per lunghezza e dislivello, ma con panorami sempre interessanti ed un percorso che ha visto alcuni tratti leggermene esposti.

Album fotografico Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #2

sabato 20 luglio 2019

Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #1

Inizio dell'avventura della due giorni organizzata da AltreVie, sull'Appennino Tosco - Emiliano. Un fine settimana in quota sui crinali ed i relativi paesaggi che contraddistinguono queste zone. Il nostro obiettivo è il Monte La Nuda, un tempo facente parte del Parco del Gigante, adesso rientra nel territorio del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco – Emiliano. La sua vetta, 1893 metri (la quarta per altezza dell’intero Parco), si trova al confine tra la Toscana e l’Emilia. L’origine del nome, come spesso accade, è incerta: dal lato emiliano, chiamata Nuda delle Pielle, i topografi hanno scelto di utilizzare il comune detto locale “in t’la nudda”, che indicava i pascoli sopra il limite del bosco (abeti bianchi sul lato settentrionale). Dal lato lunigiano invece dialettalmente “an’tla Nuda” sta ad indicare la parte elevata del monte, ovvero quella più spoglia e senza alberi, quindi nuda. Il punto di partenza, la base, la nostra casa è il Rifugio Carpe Diem del Passo di Pradarena. Passiamo per il sentiero europeo E1 seguendo la sua prima parte dal Passo Pradarena verso Passo Belfiore ed ammiriamo le faggete che attraversiamo in un primo momento per poi arrivare ai mirtilli, anche da gustare. Oltre a questo patrimonio UNESCO per le biodiversità abbiamo una vista che comprende le Alpi Apuane e spingendo lo sguardo oltre la foschia anche il mar Ligure.

Album fotografico Week-end in Appennino Tosco - Emiliano #1

giovedì 18 luglio 2019

Captive State (2019)




Regia: Rupert Wyatt
Anno: 2019
Titolo originale: Captive State
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Un film distopico in cui la componente fantascientifica è più una "scusa" che la vera essenza della trama. Infatti si tratta essenzialmente di un thriller politico, con messaggi politici, sempre legati al mondo distopico ovviamente, ma proprio per come è strutturato, inevitabilmente abbastanza lontani dalla fantascienza vera e propria. Certamente ci sono gli alieni, ma si vedono pochissimo, gli effetti speciali sono risicati, l'ambientazione non si distacca quasi per niente dal mondo attuale, e soprattutto la trama è come un uovo fresco privo di guscio. Sappiamo a grandi linee che c'è stata questa invasione extraterrestre ed il mondo segue una loro dittatura, ma niente altro. Forse è proprio questo il punto di forza della storia: non si fa leva su cosa sia davvero accaduto, su come ci abbiano conquistato, ma soprattutto su come riescano a gestirci, quanti siano, cosa vogliano. I dettagli che Rupert Wyatt ci mostra sono scarni: dalle immagini sporadiche, scure e frettolose degli alieni alle loro navicelle spaziali davvero improbabili che sembrano disegnate da Magritte, ai sistemi di controllo della razza umana che sono "semplici chip" sottopelle. I rivoluzionari umani non sono ben strutturati psicologicamente, ma questo è utile per l'economia del film: un aspetto che generalmente sarebbe negativo, qui serve a dare risalto al colpo di scena (in realtà non troppo improvviso) su cui si basa la pellicola. Con molti dubbi durante la visione, è un film particolarmente interessante e ben ideato per il suo scopo.

Edizione: bluray
Versione bluray in esclusiva di CG con slipcover in cartoncino e lenticolare. La custodia è una buona Scanavo, la qualità video molto buona, tra le tracce italiane abbiamo la DTS HD MA in multicanale e come extra:

  • Trailer
  • Intervista ad Ashton Sanders (7 minuti)
  • Intervista a John Goodman (2 minuti)
  • Intervista a Jonathan Majors (14 minuti)
  • B-roll (16 minuti)

martedì 16 luglio 2019

Quella volta che Jack sbagliò ad ordinare (Jack & Cindy #4)

Quella volta che Jack sbagliò ad ordinare, gli servì da lezione. E generalmente gli piace fingere che sia stato così per ogni suo errore, anche se sa non essere per niente vero. Comunque spesso lo ricorda anche agli altri, con quell’aria un po’ furba che vorrebbe essere da santone zen, e che spesso funzionava su tutti. Non si conoscono ancora le motivazioni, ma succedeva realmente così. Ad ogni modo raccontò a Jane di come le cose presero quella piega: possono sembrare ovvietà, ma soltanto una volta che ti ci focalizzi e se lo hai fatto significa che sei già a buon punto. Lei comunque ascoltava e rideva, sia perché lui riusciva a farla ridere con poco, forse era solo quel suo modo di spiegare le cose appunto ovvie, forse perché si rendeva conto di avere una Verità sotto gli occhi, ma non averci mai fatto caso. E succede infatti che viene da ridere, esattamente come quando ci danno la soluzione di un indovinello. Jack aveva sottolineato il fatto, non con il tono della voce, ma attraverso quegli abitudinari movimenti della mimica facciale che neanche si rendeva conto di attuare, di quella volta che aveva una voglia matta di sedersi al tavolino e mangiare. Aperto il menù subito all’istante si era fatto ingolosire da tutto ciò che leggeva. La classica fame con gli occhi, ma non solo: non voleva sprecare il fatto di potersi permettere (erano tempi abbastanza difficili) una cena al ristorante. In quel ristorante. Così dopo un antipasto di salumi e formaggi, annaffiando il tagliare con un corposo rosso, passò ai tortelli con ragù di cinghiale, ma per finire e fingere di stare leggero pur concedendosi un secondo ordinò sei ostriche. Giusto per non farsi mancare niente. Ecco, quelle ostriche furono un errore, e come spiego con la solita aria zen, non c’è troppo bisogno  di spiegare il perché. E di tutta questa conversazione Cindy ne restò completamente all'ascuro fino a quando la stessa Jane non le raccontò l'aneddoto, sempre ridendo.

domenica 14 luglio 2019

Amiata - Anello Integrale

Dopo la conquista della vetta del Monte Amiata, passiamo all'anello integrale. Un percorso che non tutti fanno, non tanto per la lunghezza (variabile dai 31 ai 34 Km, ma domani potrebbero essere 40), ma in quanto il percorso non è ben segnato e prevede diversi tranelli che non tutti possono vedere. Ad aumentarne il livello di difficoltà ci sono anche dei creativi ed artistici tagli boschivi che prevedono tronchi di alberi abbattuti lungo il sentiero. In questo modo la traversata, da comune passeggiatina nei boschi (con un dislivello positivo di 1500 metri) si trasforma per un tratto in un vero e proprio percorso di sopravvivenza ad ostacoli. I più duri ce la fanno. E non importa che tu sia un soldato pluridecorato (sic.) abituato a dormire all'addiaccio ed a farsi i selfie mentre i commilitoni cambiano una ruota bucata. Non importa affatto se finisci con il culo per terra (e quindi la caduta è valida al 100% secondo la scala di Maremma Trek) per prima, in una gara silenziosa fatta di sorrisini e sospiri che va avanti da mesi. E importa però se per superare il tuo coppio preferito, neanche cinque minuti dopo finisci nuovamente per terra (la giuria convalida ancora come caduta al 100%) e quindi hai da pagare la birra per il post trekking. Sfida vinta, pegno non ancora pagato, articolo scritto con tutta la VERità.

Album fotografico Amiata - Anello Integrale

sabato 13 luglio 2019

Puppet Master III - La Vendetta Di Toulon (1991)





Regia: David DeCoteau
Anno: 1991
Titolo originale: Puppet Master III: Toulon's Revenge
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Cofanetto)
Film:
I film brutti, soprattutto se fanno parte di una saga, ho deciso che vanno visti tutti di seguito nel più breve tempo possibile, esattamente come quelli belli. Se ce la fai e se ne hai il coraggio ovviamente. Non sempre è fattibile però. Qui si trattava di un prequel, anche se non en ero a conoscenza inizialmente, quindi sono partito speranzoso. Cioè non esageratamente, ma si cominciava anche con un corpo abbastanza morto e tumefatto quindi l'effetto splatter poteva essere maggiore. Invece il film non si discosta troppo dal basso livello di suoi predecessori, ma sono arrivato al termine illeso vista la poca durata complessiva del tutto.

Edizione: DVD
Il disco è contenuto nel cofanetto Charles Band's Puppet Master Collection che propone i primi tre film della saga in formato DVD. Traccia audio italiana in stereo e come extra soltanto trailer promozionali.

Chernobyl [Stagione 1]




Anno: 2019
Titolo originale: Chernobyl
Numero peisodi: 5
Stagion: 1

31 morti. Questo il numero ufficiale. Non ne esiste uno però le serie di bugie e menzogne che hanno cercato di coprire la verità. E su questo si basa la mini serie sulla tragedia di Chernobyl che in queste settimane è stata tra le più viste in assoluto. Una storia drammatica, solo in parte romanzata per essere adattata alla visione casalinga e non passare come un mero documentario, ma lo fa riuscendo ad incidere anche dal punto di vista scientifico, storico ed umano. Un bellissimo esempio di prodotto maturo, anche se non sono d'accordo con l'esaltazione forse troppo a caldo di chi la definisce la migliore serie in assoluto. Anche se su questo si sfocia nei gusti personali e soggettivi. C'è da dire che è cupa, ben ricreata dal punto di vista della scenografia, dettagliata ed assolutamente carica di emotività. E sono molto felice di poter averla vista ed aver ampliato (perchè poi funziona anche  così: ti interessa quindi ti interessi e ti informi maggiormente) i miei orizzonti per un fatto successo quando ero ancora un bambino e dovevo iniziare le elementari. Sono momenti di vita che comunque ti ricordi, anche se passano, magari tra un telegiornale neanche ascoltato ed i discorsi dei genitori preoccupati sul dovere acquistare latte e verdure. Sono momenti epocali che fanno parte della tua vati, ma restano anche leggermente sullo sfondo come la caduta del Muro o la Prima Guerra del Golfo. Speriamo riescano a farne altre, senza menzogne e bugie, di questo tenore.

venerdì 12 luglio 2019

Aperitrekking a Buca delle Fate #2

Era quasi un anno fa. La considero la mia prima escursione (volontaria, nel senso che ho cercato e scelto) in un gruppo con una Guida Escursionistica. Quindi quell'AperiTrekking con Capaerrante lo considero una sorta di spartiacque riguardante le mie "gite" nella natura. Oggi molte cose sono cambiate, ed un anno è abbastanza lungo se colmato con diverse esperienze, e sebbene scelga quasi sempre di rifiutare le uscite di gruppo in zona (hanno senso quando hai la possibilità di farlo in solitaria ogni volta che vuoi?) o anche di non fare "doppioni", questa volta dovevo partecipare. E' una sorta di revival, un compleanno, o magari anche un remake. Ed ero pure curioso di vedere se a distanza di un anno esatto si trattava di un'escursione ancora longeva da poter rifare con interesse, sia per un percorso conosciuto sia per gli aneddoti riguardo la storia del territorio sia ancora per le canzoni popolari legate al mare intonate dai Radicanti o per il buon vino con sfondo il sole sulla via del tramonto. E sì, è da poter rifare senza remore.


Album fotografico Aperitrekking a Buca delle Fate #2

giovedì 11 luglio 2019

Puppet Master II (1990)


Regia: Dave Allen
Anno: 1990
Titolo originale: Puppet Master II
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon (Cofanetto)

Film:
Secondo capitolo della saga Puppet Master,  ed il primo neanche lo ricordo molto, quindi per niente memorabile. Anzi, una ciofeca sicuramente. E questo non è da meno. Proprio roba da B movie ed in questo magari rispetta ogni aspettativa che pubblico può farsi, Il problema maggiore è che entriamo negli anni novanta, ma regia, cast, scenografie e sceneggiatura sembrano non volersene curare. Onestamente neanche capisco il senso di fare un sequel di un film decisamente brutto che, pur divenendo un cult anni dopo, è uscito soltanto nel 1989. Insomma molto azzardo, ma evidentemente qualcuno ci ha trovato buoni elementi per poterci costruire sopra una saga. Identificato come horror, ma siamo chiari: non lo è. Giusto un paio di scene con alcune gocce di simil sangue e manichini che prendono fuoco.

Edizione: DVD
Il disco è contenuto nel cofanetto Charles Band's Puppet Master Collection che propone i primi tre film della saga in formato DVD. Traccia audio italiana in stereo e come extra soltanto trailer promozionali.

mercoledì 10 luglio 2019

Stranger Things [Stagione 3]

Anno: 2017
Titolo originale: Stranger Things
Episodi: 8
Stagione: 3
Attesissima terza stagione di Stranger Things: questa volta ho dovuto vederla tutta d’un fiato. Se la seconda era (comunque bella) più lenta e forse più di passaggio per introdurre nuovi personaggi e situazioni, questa risulta fenomenale. Supera le precedenti in un colpo solo, è intrigante, è anni ottanta anche dal punto di vista citazionistico, ci hanno messo i russi cattivi, sa di spionaggio, ha il sapore del thriller e dell’avventura, più vai avanti e più hai paura perché sai che stai per terminarla. Quindi rallenti volutamente, metti pausa, respiri e poi prosegui. Le atmosfere sono quelle giuste, anzi anche di più: a manciate potrei tirar fuori King, Carpenter, Spielberg, tutto quanto. Perderei un sacco di tempo inutilmente perché poi dovrei passare a Terminator , a Ritorno al Futuro, a La storia Infinita. Non ci sarebbe spazio e potrebbe sembrare una mera raccolta di situazioni e scopiazzature, ma è tutto tranne questo. E’ l’idea, è il sentimento di base, è una delle più belle avventure per ragazzi (intendo tutti noi) che ci siano mai state. E’ una crescita continua, dei personaggi e delle loro azioni: da bambini diventano adolescenti e crescono anche le loro azioni, i loro sentimenti e tutte le aspettative. Anche quelle del pubblico. Cambiano i problemi e con essi le priorità. Questa serie poi… è semplicemente perfetta, dovete guardarla, ed ascoltarla perchè pure la colonna sonora è stupefacente. In ordine sparso poi abbiamo altre chicche piacevoli, come la presenza di un nuovo personaggio (che nelle mimica facciale è già mostruosa secondo me) ovvero Robin, interpretata dalla figlia di Ethan Hawke ed Uma Thurman... O il poliziotto che guarda Magnum PI alla televisione, i vestiti, le auto... Goduria, e ripeto, guardatelo perchè dobbiamo parlarne.

lunedì 8 luglio 2019

La foresta della Lama

Alcune salite sono lunghe, ripide e non ne vedi la fine. Una volta che sei abituato non senti il loro peso e vai avanti senza fatica, passo dopo passo, affrontandole. L'unica titubanza che hai riguarda il fatto di non sapere quando possa finire e cosa ci sarà una volta terminato il cammino: ti accorgi però poi che resta sempre la soddisfazione di avercela fatta, migliorando te stesso e sentendoti finalmente leggero. Anche se ti coglie la pioggia all'improvviso, eppure sei preparato. Perchè il percorso che ti metti dietro le spalle resta ricco di emozioni, come quelle che il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi riesce a darti. Un'esperienza suggestiva all'interno dei boschi, partendo dal passo dei Fangacci, attraversando boschi quasi incontaminati (e vedendo quelli veramente incontaminati della Riserva del Sasso Fratino), scendendo per il Fosso degli Scalandrini ed ammirando le varie cascate, incontrando salamandre e gustandoci la natura. Questa parte degli Appennini non ha forse il fascino rude ed impervio delle Apuane, ma sa colpire quando serve con la natura rigogliosa che sovrasta Camaldoli. Abbiamo avuto anche il tempo di una visita all'interno del suo Sacro Eremo.

Album fotografico La foresta della Lama

Ammentos, Monte Castello

Una chicca sarda nell'entroterra romagnolo, sugli Appennini che costeggiano il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, a Monte Castello. Arrivando da un’escursione di cui non conoscevo l’orario della fine, ed essendo anche parecchio distante, per stare largo con i tempi avevo prenotato alle 21.30. Una volta capito che sarei potuto essere a cena con un bel po’ di anticipo, ho chiamato il ristorante e spiegato che se fosse stato possibile, avrei volentieri anticipato (di un’ora) la mia prenotazione. Tutto ok, per loro poteva andare bene. Arrivo al locale, che è in paese di quattro case messe in croce lungo una strada, e vengono accolto con gentilezza e sistemato al tavolo. Attendo qualche minuto prima di ricevere il menù, ma la sala era praticamente piena, ed ero io quello arrivato con troppo anticipo. Do una lettura veloce ai piatti, tutti della tradizione sarda ed opto per un tagliere misto con salumi e formaggi (strepitoso), chiedo consigli riguardo ai culurjones (una specie di ravioli ripieni) e per dolce la sebada (una sfoglia con formaggio di capra e miele). Ovviamente come pane, quello sardo, da bere una bottiglia d’ acqua ed una Sprite (avevo terminato l’acqua, ero assetato ed il dolce lo mandavo giù a fatica). Il conto totale è stato 40 euro, trasformato in 20 grazie allo sconto del 50%. Come piatti sono molto ben curati ed anche il sapore è moto buono. Non sono in grado di fare paragoni perché non conosco la cucina sarda, ma direi che con tale sconto ne vale davvero la pena.






Se utilizzi questo codice puoi avere già dalla prima prenotazione 1000 yums, pari a 20 euro su TheFork

sabato 6 luglio 2019

Le Grotte Urlanti, con Andare a Zonzo

Andare a Zonzo è stato il primo gruppo con GAE, che ho seguito su Facebook. Non sapevo bene cosa fossero questi gruppi o come funzionassero, però cercavo di prendere spunto o vedere se passavano in zone più vicine. Alla lunga ho sempre preferito, per le più disparate ragioni, agganciarmi ad altri, ma proprio oggi ho scelto quella che forse è tra le escursioni da me più lontane... Neanche a farlo volontariamente quindi. E dopo la risalita del Torrente Pavone, è la seconda consecutiva in acqua. Anche questo non è stato calcolato volontariamente. Le Grotte Urlanti si trovano all'interno del Parco delle Foreste Casentinesi, che abbraccia sia la Toscana che l'Emilia Romagna ed abbiamo avuto modo di bagnarci e rinfrescarci sul fiume Rabbi. Se si considera che chi da ArFiSi si sveglia presto, fa tre ore di fila per venire a Baratti e tre ore di fila per tornare a casa, io ho voluto azzardare con quattro ore per raggiungere Premilcuore, farmi suo 20 km a piedi nei boschi dell'Appennino (versante extra Toscana) per farmi un tuffo rigenerante. E credo di aver vinto. La cosa ganza è che nonostante non abbia mai fatto nulla con Andare a Zonzo e mi trovi a centinaia di km dai miei luoghi, becco ancora gente conosciuta in altre escursioni.

Album fotografico Le Grotte Urlanti

giovedì 4 luglio 2019

Io Sto Con Gli Ippopotami (1979)



Regia: Italo Zingarelli
Anno: 1979
Titolo originale: Io Sto Con Gli Ippopotami
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Classicissimo da TV anni ottanta. Lo avrò visto decine di volte da piccolo. E se non era esattamente questo era uno dei tanti quasi in copia carbone del duo Bud Spencer e Terence Hill. Ma che importava? Anzi, mi sbilancio: che importa? Al presente insomma. Resta spassoso, divertente, anche già sapendo cosa ti aspetti e anche già conoscendo la psicologia dei personaggi pre costruiti e che tanto sono piaciuti al pubblico. Inoltre è un cult di stampo ecologista, avanti coi tempi, senza risultare tedioso: è solo un tema sullo sfondo, da sfruttare per questa avventura africana. E nonostante la coppia abbia già girato moltissimi film insieme, alla regia abbiamo una novità: Italo Zingarelli, produttore di numerosi loro lavori, ma praticamente inesperto regista. Però per lui sostituire lo storico ed amato Colizzi non sembra molto complicato. Lo fa con semplicità utilizzando i soliti ingredienti di sempre. Risse, botte da orbi, schiaffi, arguzie, dialoghi efficaci, musichette e canzoni orecchiabili a cui aggiungere una location, quella sudafricana (o su di lì), che è un vero e proprio valore aggiunto. Onesti e simpatici anche i luoghi comuni e la mancanza di un politicamente corretto che oggi non permettono la creazione e la sopravvivenza di una genuinità davvero apprezzabile. Resta memorabile nei miei ricordi il "se non si piega, si spezza"

Edizione: bluray
L'età del film non consente miracoli e la qualità video, forse per un master non eccelso, si avvicina all'accettabile, ma soffre in alcuni punti. La traccia audio, soltanto italiana, è in DTS HD MA multicanale, ma anche questa non brilla. Gli extra sono:
  • 2 trailer
  • Continuano a chiamarlo Trinità (7 minuti)
  • La mia vita da bambino (8 minuti)

Rim Of The World (2019)




Regia: McG
Anno: 2019
Titolo originale: Rim Of The World
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies

Anche stavolta sarò breve. Sebbene in prodotti negativi riescano a scatenare ante parole, in fin dei conti non se lo meritano. Rim Of The World cavalca l'onda del ritorno agli anni ottanta: lo fa con successo peraltro, perchè in attesa della nuova stagione di Stranger Things (oggi 4 luglio), ieri sono stato colpito dalla locandina di questo originale Netflix. Ragazzini che salvano il mondo dagli alieni. Una bom,ba atomica di clichè e luoghi comuni per roba che il Giffoni Fil Festival ci ha già fatto vedere decenni fa. Dialoghi imbarazzanti e scopiazzati con qualche citazione, situazioni fotocopia e davvero niente di nuovo. Salvo però il senso di nostalgia, quell'arma va sempre bene.

martedì 2 luglio 2019

Il Sangue Di Cristo (2014)


Regia: Spike Lee
Anno: 2014
Titolo originale: Da  Sweet Blood Of Jesus
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.1)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
Unico horror per adesso (e speriamo per sempre) di Spike Lee che non decolla mai e poi mai. Noiosa la sua retorica, quella che può andar bene in altri film o in altri generi e che lo hanno resto appunto Spike Lee. Non esagera, ed è il suo coerente marchio di fabbrica, ma stucca. Però la cosa peggiore non è tanto data dai dialoghi dei protagonisti, ma dall'inconsistenza della trama. Ok, vuoi fare il ganzo e dare un punto di vista nuovo sui vampiri (o simili)? Fallo. Ma l'originalità utilizzala per portare un film sui nostri schermi, non per fare un casino assurdo tra il (boh) grottesco ed il (ariboh) raffinato). Onestamente fanno abbastanza cacare pure le musiche. C'è molto, troppo di meglio.

Edizione: bluray
Midnight Factory ancora una volta: semplicemente sempre ben curati i loro prodotto. Custodia che dà il senso di solidità contenuta in una slipcover. Doppio artwork quindi e qualità video ed audio come sempre al top. Abbiamo anche il solito booklet di 10 pagine a colori, mentre gli extra del disco sono composti solo dal trailer.

lunedì 1 luglio 2019

Il Fantasma Del Pirata Barbanera (1968)

Regia: Robert Stevenson
Anno: 1968
Titolo originale: Blackbeard’s Ghost
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon

Film:
E’ un classicone Disney degli anni sessanta, quindi praticamente tutto ciò che di negativo possiamo trovare in questi film, è all’interno della pellicola di Stevenson. Ma con moderazione, è meno stucchevole e smielato del solito, pur essendo un prodotto sparato per le famiglie con i bambini. Fantasmi, pirati, i faccini di Dean Jones e Suzanne Pleshette, le battutine ironiche, le smorfie a bravi ragazzi, onesti e puliti, le gag comiche. Tutti ingredienti che si possono digerire senza eccessivi conati, anche oggi. Non scrivo in questo modo per fare lo sbruffone o l’hater di ogni cosa che sia uscita dal cilindro di Paperon Disney, ma è oggettivo che si tratta quasi sempre di bombe da botteghino con trame ridicole: i Marvel di ieri l’altro in poche parole. Quindi per quanto mi riguarda un premio alla longevità di tali pellicole, ed un premio all’esser riusciti ad ammaliare il grandissimo pubblico (grazie ai piccini), ma per il resto li trovo davvero ripetitivi.

Edizione: DVD
Parte della collezione Disney Family Classics, video accettabile per l’età e per il formato, traccia italiana in stereo e nessun extra a coredo.