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domenica 15 dicembre 2013

Indiana Jones - The Complete Adventures

Il cofanetto Indiana Jones - The Complete Adventures contiene i quattro film dedicati all'archeologo americano più famoso del cinema: I Predatori Dell'Arca Perduta, Indiana Jones E Il Tempio Maledetto, Indiana Jones E L'Ultima Crociata,  Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo di cui ho già scritto i pareri personali riguardo ai film. I quattro dischi non presentano alcun contenuto speciale al di fuori dei trailer originali, in quanto abbiamo un quinto disco interamente dedicato agli extra. L'utilizzo del bluray come formato non è un semplice riutilizzo delle pellicole originali per farci acquistare un nuovo prodotto, ma abbiamo l'alta definizione video anche per il film del 1981 e la certificazione THX per tutte le opere. Certo, mano a mano che si prosegue nella visione i dettagli sono sempre più nitidi, ma anche con il primo possiamo rimanete abbastanza soddisfatti della resa, nonostante non sia paragonabile ad esempio all'ultimo lavoro che è del 2008. Già dal secondo capitolo notiamo, e di molto, i miglioramenti soprattutto nelle ambientazioni scure. Sempre questi primi due il comparto audio ha una resa ottima su cinque canali, ma provate ad utilizzare l'audio originale e vi morderete le mani. E' davvero un'altra faccenda e rimpiango di dover usufruire dei sottotitoli per poter capire la maggior parte dei passaggi. Il DTS-HD 5.1 è oggettivamente più avvolgente rispetto al resto delle codifiche. Del primo abbiamo anche l'audio italiano del 2009, oltre che quello della versione originale. L'ultimo disco ci propone circa sette ore di contenuti speciali suddivisi in tre macro categorie e tutti con sottotitoli:

- Sul set con i predatori dell'arca perduta
- Making of dei film (cinque capitoli, due dedicati al primo)
- dietro le quinte (ben dodici capitoli dedicati agli stunt, agli effetti sonori, agli oggetti di scena e così via)

Esteticamente il cofanetto non è molto voluminoso ed una volta estratto il contenitore dal cartoncino (abbastanza solido) questo si apre in quattro parti piegabili tra loro. Ogni disco ha il suo comparto e sono facilmente distinguibili tra loro con il titolo in inglese stampato sul fronte. Amazon oggi lo vende a 56 euro, mentre quando lo prenotai era a 34. Restano comunque meno di 15 euro a film, sperando che la Disney (che ha acquistato i diritti) non voglia far uscire Indiana Jones alla caccia di Zio Paperone.

domenica 8 dicembre 2013

Indiana Jones E Il Regno Del Teschio Di Cristallo (2008)


Regia: Steven Spielberg
Anno: 2008
Titolo originale: Indiana Jones And The Kingdom Of The Crystal Skull
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.3)
Pagina di I Check Movies
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Non tutti i grandi ritorni escono col buco: se le avventure di Indiana Jones potevano  intendersi concluse con i film degli anni ottanta era una cosa logica e normale. Però il botteghino ovviamente vuole la sua parte ed ecco così a distanza di venti anni l'idea di un nuovo capitolo ancora più sensazionale e rocambolesco. Nonostante tutto (tutto che?) Spielberg, Ford, Lucas e soci tirano fuori dal cilindro un qualcosa di più che guardabile, anzi di piacevole. Se i richiami, quasi feticisti ed idolatrati, alle vecchie situazioni sono all'ordine del minuto non è poi un male, anche se perde un po' di originalità e deve ovviare con una trama molto fantasiosa e fantastica. Più del solito, scomodando addirittura gli extraterrestri tanto cari al regista ed al produttore. Il tono avventuriero però non cambia in senso negativo: abbiamo una storia dove gli attimi di pausa sono ridotti al minimo e si passa da sequenza all'altra in cui l'azione è la regina indiscussa. Paragonato agli altri è il più fievole, ma non di molto se consideriamo l'arco di tempo passato senza che avessimo un Indiana Jones ad ispirarci. E' un personaggio che si segue bene anche nell'era dell'informatica e dei computer, ed infatti la trovata aliena strizza un po' l'occhio ai tempi moderni. Per chi ci è cresciuto e per chi è divenuto un idolo, guardarlo è un atto soprattutto di rispetto. Rispetto contraccambiato perchè le vicende non sono state stravolte o modificate ai soli fini commerciali. Insomma Indiana Jones, anche da vecchietto usa la frusta e fa il piacione, con tutti i limiti del caso. Ma gli anni passano per tutti. Peccato che suo figlio sia coso, come si chiama? Shia LeBeouf... Che fa un po' imbarazzare la famiglia se consideriamo che il nonno era un certo Sean Connery.Stilisticamente abbiamo ancora effetti speciali da applausi come la scena finale dell'esplosione della valle. Alcuni ambienti risultano troppo artificiali per colpa di una fotografia molto satura di informazioni ed una luce che ricorda troppo un set. La definizione è altissima e le ricostruzioni computerizzate alle volte ti ricordano più un videogame che un film ambientato alla fine degli anni cinquanta. Il bluray facente parte del solito cofanetto ha solo i trailer tra i contenuti extra ma un ottimo comparto audio video.

giovedì 13 giugno 2013

Indiana Jones E L'Ultima Crociata (1989)


Regia: Steven Spielberg
Anno: 1989
Titolo originale: Indiana Jones And The Last Crusade
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
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Della trilogia (il quarto è un caso a parte) di Indiana Jones  questo è sempre stato il capitolo che mi ha meno impressionato. Ed ancora oggi è così. Eppure è quello maggiormente apprezzato dalla critica e che vede due mostri del cinema come Harrison Ford e Sean Connery l'uno accanto all'altro. Il rapporto tra padre e figlio risulta essere molto interessante, ma secondo me le parti migliori di tutta la pellicola si trovano all'inizio ed alla fine. Nel lungo intermezzo c'è tanta e bella azione, ma niente di nuovo: caccia al tesoro, nazisti, trabocchetti, mistiche reliquie leggendarie (niente popò di meno che il Sacro Graal) e così via. Però abbiamo un'introduzione degna di nota con il giovane Indiana che cade in una cassa piena di serpenti, si procura la cicatrice sul mento, impara ad usare la frusta ed indossa il suo famoso cappello. Nel finale abbiamo invece i tanto (ma pochi in numero) attesi effetti speciali e la lezione morale sull'umiltà ed il rapporto tra essere umano e religione. Bello eh, niente da dire, ma nulla di paragonabile al Tempio Maledetto in cui anche la location ed i nemici non sono sempre i soliti. Poi i gusti son gusti.
Il bluray fa sempre parte del famoso cofanetto con la tetralogia completa e continua l'ottimo lavoro di conversione in alta definizione. Qui i risultati video sono ancora più sorprendenti rispetto ai due capitoli precedenti: sia per la più giovane età del film, sia per l'ambientazione meno tetra e più luminosa nel complesso. Anche per l'audio ci sono notevoli miglioramenti, ma questa volta l'ho guardato tutto in lingua originale con un DTS senza compressione, che però non fa paura. E' diciamo nella norma. Gli extra, ad esclusione dei trailer, non esistono su questo disco.

venerdì 15 marzo 2013

Indiana Jones E Il Tempio Maledetto (1984)


Regia: Steven Spielberg
Anno: 1984
Titolo originale: Indiana Jones And The Temple Of Doom
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies
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Pur essendo il secondo della serie, è stato il mio primo Indiana Jones  e di conseguenza quello a cui sono maggiormente legato. Avendo rivisto da poco il primo capitolo c'è da dire che questo risulta un po' più debole e fragile, con una storia incredibile e diverse forzature. Non credo fosse però negli intenti di Lucas e Spielberg quello di creare qualcosa di realistico. Indiana Jones è sinonimo di avventura ed azione e con l'ambientazione decisamente fuori dall'ordinario del tempio maledetto ci catapultiamo proprio dove il nostro immaginario può sentirsi a suo agio. Fin da quando il nostro eroe esce dal club "Obi One" ed incontra shorty è facile immaginare che anche i più giovani spettatori si innamorino subito della pellicola: un coprotagonista è un ragazzetto di dieci anni che seguirà il famoso archeologo ai confini dell'immaginabile. Ecco anche uno dei motivi per cui da piccolo mi sono tanto affezionato al Tempio Maledetto, che arrangiamenti romanzati a parte, non ti fa mai stare tranquillo sul divano. Ad ogni scena corrisponde qualcosa di imprevedibile ed emozionante. La scenografia non ti lascia mai pensare a qualcosa di falso e precostruito (se non consideriamo le spade di plastica) e gli effetti non mancano sebbene in una pellicola ambientata nel "selvaggio" 1935 indiano non ce ne sia un bisogno esasperato. L'idea alla base è ben sviluppata, ma soprattutto supportata da diverse scene memorabili e non di secondaria importanza: certe situazioni sono simili a quelle che possiamo riscontrare facendo alcuni giochi (l'uno ispira l'altro) nei parchi più famosi. La corsa con il carrello nella miniera, il ponte sospeso, il gommone sulle rapide... Insomma avventura a 360° con un tocco di morale e di ironia che non guasta e non risulta stucchevole neanche dopo un'analisi più attenta, magari fatta a trent'anni piuttosto che a sei o sette. Resteranno poi indimenticabili le scene delle scena con il serpente a sorpresa, il brodino semplice o il cervello di scimmia semifreddo così come la camminata sugli scarafaggi ed il cuore estirpato senza alcuna operazione. Via, un must immancabile in ogni videoteca.

domenica 11 novembre 2012

I Predatori Dell'Arca Perduta (1981)


Regia: Steven Spielberg
Anno: 1981
Titolo originale: Raiders Of The Lost Ark
Voto: 8/10
Pagina di IMDB (8.7)
Pagina di I Check Movies
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Guardarsi il primo film della saga di Indiana Jones ed apprezzarlo ancora oggi è cosa piuttosto semplice. D'altra parte ci hanno provato in tanti a creare qualcosa di simile (tipo la trilogia de La Mummia tanto per fare un esempio), ma senza George Lucas, Steven Spielberg e Harrison Ford direi che non è proprio la stessa cosa. Per questo prendere tutto il cofanetto con i bluray (i titoli sono stati rinominati in Indiana Jones e...) non si è rivelata solo un'operazione dettata dalla nostalgia e dalla voglia di ritornare bambino. Questi sono film che vanno bene anche oggi, alla grande anzi. Nessuno può rimanere indifferente di fronte al fascino dell'archeologo avventuriero e se oggi siamo più attenti ai dettagli possiamo fregarcene altamente delle innumerevoli inesattezze storiche che tempestano la pellicola. Ciò che conta è un'azione pulita ed elegante che dà il via all'avventura per antonomasia. Lucas è un grande nello scegliere i suoi collaboratori: sceneggiatura affidata a Kasdan, fotografia a Slocombe, scenografia a Reynolds e musiche a Williams. Sfido chiunque a non ricordarsi il motivetto creato, che ormai fa parte delle nostre vite. Come se non bastasse la Industrial Light & Magic (già vista all'opera in Guerre Stellari) dello stesso Lucas ha preso in affidamento la creazione degli effetti speciali, che non hanno davvero niente da invidiare a lavori più giovani. Scene memorabili come quella della pistolettata al fanfarone che amoreggiava con la sciabola o l'utilizzo, abbastanza atipico della frusta resteranno per sempre negli annali cinematografici. Ci vorrebbe un vero e proprio monumento in onore del vecchio Indiana Jones, che rimasterizzato è da applausi.