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domenica 6 aprile 2025

Roma 1 - Juventus 1

 
Prima che iniziasse la partita ci avrei fatto al firma sul pareggio. La Roma, nel girone di ritorno, è la squadra più vincente del campionato e noi veniamo da troppe partite con molti bassi ed una situazione da risistemare, soprattutto con il cambio allenatore in corsa. Però con i primi venti minuti a fuoco, la gara sembrava direzionata verso la vittoria bianconera, sebbene certi ritmi siano impossibili da tenere per tutta la partita. Inoltre la Roma ha saputo riorganizzarsi  e rendersi pericolosa. Abbiamo quindi assistito ad un bellissimo primo tempo, mentre nella ripresa entrambe le compagini sono state più spigolose, meno corali ed hanno cercato di sfruttare maggiormente le occasioni singole piuttosto che crearne con la tattica. E' evidente che, per quanto ci riguarda il lavoro da fare abbonda, e soprattutto alcuni nomi non sono adatti a questi palcoscenici. Ma tra infortuni e scelte di mercato sbagliate in questi anni ci ritroviamo nella situazione di dover tamponare il più possibile e raccogliere punti. La classifica non ci sorride, ma neanche ci sputa addosso: a salire abbiamo Milan a 48 che non dovrebbe destare nessuna preoccupazione, Fiorentina a 52, Roma a 53, la Lazio a 55 e noi appaiati al Bologna (che giocherà domani sera con il Napoli) a 56. Quinto posto quindi, ma con Atalanta terza soli 58 punti. In dieci punti quindi una lotta strenua per l'Europa. Quale però? Noi ci crediamo #finoallafine.

domenica 12 gennaio 2025

Focus sulla mostra di Botero

 
Faccio un piccolo focus su Botero perchè merita davvero due righe in più e soprattutto, la mostra terminerà a breve quindi resta poco tempo per visitarla. Inoltre Facebook mi ha bloccato la pubblicazione del primo articolo (poi ha corretto il proprio errore dopo che li ho sollecitati a darsi una svegliata) in quanto secondo loro le foto inserite riguardavano nudi non in linea con la loro policy. Quindi sì dai, merita un approfondimento, perchè magari l'algoritmo (tanto è sempre colpa sua no?) impara qualcosa di nuovo.
La mostra "Fernando Botero. La grande mostra" è ospitata a Palazzo Bonaparte a Roma fino al 19 gennaio 2025. Si tratta della prima e più completa retrospettiva dedicata al maestro colombiano in Italia, a un anno dalla sua scomparsa. 

L'esposizione si articola in dodici sale tematiche, presentando oltre 120 opere tra dipinti, acquerelli, carboncini e sculture, alcune delle quali inedite. Questa vasta raccolta permette di ripercorrere l'intera carriera di Botero, evidenziando la sua evoluzione artistica e il suo stile inconfondibile caratterizzato da forme monumentali, colori vivaci e volumi dilatati. 

Un elemento di particolare interesse è l'attenzione dedicata al rapporto tra Botero e l'Italia. Fin dal suo primo viaggio in Europa, l'artista rimase profondamente influenzato dai capolavori del Quattrocento e del Rinascimento italiano. Opere di maestri come Piero della Francesca, Paolo Uccello e Masaccio hanno ispirato il suo senso del volume e la pienezza dei corpi nello spazio, elementi distintivi del suo linguaggio artistico. 

Tra le opere esposte, spicca "Omaggio a Mantegna" del 1958, un dipinto recentemente scoperto e presentato per la prima volta al pubblico. Quest'opera testimonia l'ammirazione di Botero per Andrea Mantegna e rappresenta un punto di svolta nella sua carriera, avendo vinto il primo premio al Salone Nazionale di Pittura della Colombia nel 1958. 

La mostra offre anche una "sala degli specchi", un'installazione immersiva che moltiplica la bellezza delle opere di Botero, permettendo ai visitatori di immergersi nelle sue creazioni caratterizzate da monumentalità, linee curve e colori intensi. 

Nonostante il grande apprezzamento del pubblico, la critica ha spesso avuto opinioni contrastanti sull'opera di Botero. Alcuni critici sottolineano come, pur affrontando temi drammatici, le sue rappresentazioni manchino di pathos, risultando più decorative che espressive. 

In conclusione, "Fernando Botero. La grande mostra" rappresenta un'occasione imperdibile per approfondire la conoscenza di un artista che ha saputo creare un linguaggio visivo unico, celebrando l'abbondanza e la vitalità attraverso forme e colori distintivi. La retrospettiva offre una panoramica esaustiva della sua produzione, evidenziando sia l'influenza dell'arte italiana sia la sua capacità di reinterpretare la realtà con ironia e profondità.
 
Ecco alcuni testi che potreste prendere approfondire:
 

A giro per Roma e Botero

 
Saluto in mattinata il Trevi Portrait, b&b centrale e ben messo che mi accolto per questo weekend. Posizionato in via Rasella, tristemente nota per il rastrellamento delle Fosse Ardeatine. Primo appuntamento a Palazzo Bonaparte in cui mi attende la sensazionale mostra dedicata a Botero. Anche oggi l'arte la fa da padrona, ma mi accontento delle audio guide e delle didascalie. Terminata la visita entro a Palazzo Cipolla dove è esposto, con entrata gratuita, il quadro "La Crocifissione Bianca" di Chagall. Allungo il mio tragitto del ritorno ed entro al Museo di Roma in Piazza Navona e successivamente scendo nei sotterranei dove e ben visibile e conservata parte dell'antico Stadio di Domiziano. Qui sotto anche il museo dello Sport. Essendo comunque il Giubileo, non posso non passare da una delle Porte Sante aperte per l'occasione e scelgo saggiamente quella della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a messa iniziata, quindi con meno controlli. Mi sento davvero più pulito e senza peccati tanto da poter scagliare pietre ovunque. Sebbene abbia approfondito un po' di diritto canonico ed appurato che acquisire l'indulgenza plenaria sia un po' più laborioso:
Secondo la dottrina cattolica, attraversare la Porta Santa durante un Anno Santo o Giubileo non comporta automaticamente l'assoluzione da tutti i peccati, ma permette di ottenere un’indulgenza plenaria, a determinate condizioni.

Che cos’è l’indulgenza plenaria?

L’indulgenza plenaria è la remissione completa della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati. Non è un "perdono dei peccati", ma cancella le conseguenze temporali di questi peccati.

Condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria:

1. Confessione sacramentale: Il pellegrino deve confessarsi per ricevere il perdono dei peccati.


2. Comunione eucaristica: Partecipare alla Messa e ricevere la Comunione.


3. Preghiera per le intenzioni del Papa: Recitare almeno il Padre Nostro e un’Ave Maria o una preghiera a scelta.


4. Distacco da ogni peccato, anche veniale: Ci deve essere una disposizione interiore di conversione e pentimento.


5. Attraversare la Porta Santa o compiere un altro gesto richiesto (es. opere di carità o pellegrinaggi).



Se manca anche solo una di queste condizioni, l’indulgenza non è completa. Tuttavia, si può ottenere un’indulgenza parziale.


Album fotografico Roma e Botero 

sabato 11 gennaio 2025

A giro per Roma e Guercino

 

È l'anno del Giubileo, e non fai una capatina nella città eterna? Giusto un salto, ma ero arrivato domenica scorsa di ritorno dal Cammino della Sibilla giusto per prendere il bus che mi avrebbe riportato a Rieti. E un po' mi era mancato stare a girare per una metropoli, in mezzo a milioni di persone, che ha da offrire tanto ad ogni angolo. Inoltre caso vuole, anzi fortuna vuole, che ho la possibilità di essere accompagnato per quasi tutto il giorno da una vera e propria guida affamata d'arte. Così tea chiese colme di opere d'arte, Bernini e Borromini che si sfidano, gallerie, fontane, piazze ed obelischi c'è tempo per un pranzetto romanesco (carciofi, cacio, pepe...) e soprattutto per rinchiuderci alle Scuderie del Quirinale dove è ospitata la mostra "Guercino. L'era Ludovisi a Roma". Se interessati sbrigatevi perché termina il 26 gennaio. La mostra offre un'immersione nell'arte del Seicento, focalizzandosi sul periodo romano di Giovanni Francesco Barbieri, noto come Guercino, durante il pontificato di Gregorio XV Ludovisi (1621-1623). L'esposizione presenta 122 opere provenienti da 68 musei e collezioni internazionali, illustrando l'influenza dei Ludovisi sull'arte e la cultura dell'epoca. Tra i capolavori esposti, spicca il fac-simile a grandezza naturale della pala d'altare "Sepoltura e gloria di Santa Petronilla", commissionata a Guercino per la Basilica di San Pietro, oggi conservata ai Musei Capitolini, l'autoritratto e appunto un altro centinaio di capolavori. La mostra esplora anche il dialogo artistico tra Guercino e i suoi contemporanei, come Guido Reni, Domenichino e Gian Lorenzo Bernini, evidenziando l'eclettismo e l'innovazione che caratterizzarono la sua produzione durante l'era Ludovisi. Un'opportunità unica per approfondire la conoscenza di un periodo cruciale della storia dell'arte italiana, attraverso le opere di uno dei suoi più illustri protagonisti. E io ne ero praticamente all'oscuro. Lei no e non si fermava un attimo. Eccome come è passato il pomeriggio, Jack tornato sui banchi di scuola, ma con maggiore voglia e sete di conoscenza. Al di là di questo: ma a Roma c'è un contest per suonare il clacson? Uno sport con gare per rioni?

Album fotografico Roma e il Guercino 

domenica 1 settembre 2024

Juventus 0 - Roma 0

 
Circa due anni fa staccai ogni abbonamento sul calcio dopo la figura indegna che l'impostore sulla nostra panchina ci ha fatto fare. Una volta tolto di mezzo mi son ritrovato però con il calcio spezzettato tra più piattaforme e con prezzi lievitati in maniera disumana. Questa mattina però ho fatto abbonamento a Now TV per potermi godere qualche partita della mia amata squadra, che guarda caso giocava stasera. Forte dei risultati precedenti e delle ampie sintesi viste in differita ero parecchio positivo. Lo sono anche adesso sinceramente, perchè son sempre stato con i piedi per terra e secondo me, nonostante la partita non abbia riservato chissà quali sorprese di bel gioco, i passi avanti sono evidenti. Risultato e tabellino finale possono dar ragione alle vedovelle amanti del corto muso, ma nonostante una partita tutt'altro che perfetta si nota la voglia di proseguire con un'idea di calcio che non si limita al difensivismo. Ho atteso quaranta minuti per vedere il primo tiro della Juve (che è poi è stato l'unico della gara) in porta, ma anche al netto di tanti e grossolani errori tecnici la volontà era quella di spingerci in avanti. Credo che una volta che gli innesti di calciomercato possano inserirsi normalmente all'interno della squadra ne possiamo vedere delle belle. Intanto al momento siamo agganciati alla testa della classifica. Avanti, fino alla fine.

domenica 13 novembre 2022

Roma, gallerie, mostre e musei #2 (novembre 2022)

 
Oggi ancora Roma, ovviamente, con partenza da Trastevere subito in direzione Palazzo Bonaparte. Mi sono messo in fila mezz'ora prima dell'apertura perché, anche se non ero venuto apposta, diciamo che la mostra su Vincent DANNATO Van Gogh era tra le attrattive principali che mi erano balenate per la mente per questa mini gita. Riesco ad entrare praticamente alla prima mandata e mi godo on santa pace e senza resse, la mostra. Non è la prima che vedo su questo straordinario artista, e non è la migliore, ma risulta comunque abbastanza completa, almeno cronologicamente. Non sono però molti i must to see della sua collezione. Dedicandoci poco più di un'ora approfitto della vicinanza con la Galleria Doria Pamphili, dove tra le centinaia di opere ci sono anche tre Caravaggio e proseguo poi per Palazzo Cipolla con quella dedicata a Raoul Dufy. 

Album fotografico Van Gogh e Dufy 
Album fotografico Galleria Doria Pamphilj 
Album fotografico Roma 

sabato 12 novembre 2022

Roma, gallerie, mostre e musei (novembre 2022)


E si ritorna a Roma... Ogni tanto ci vuole, viste le innumerevoli cose che può offrire. E per COSE intendo mostre, musei, attrazioni, strade, palazzi, gallerie, monumenti, fontane, scavi archeologi, cibi vari. Insomma, un casino di cose, che ogni tanto devi ricordarti di tornare qui, che tanto non ti annoi. Avendo a disposizione solo due giorni ho dovuto fare un piano ben preciso che prendesse in esame anche il percorso migliore da fare per ottimizzare i tempi. Purtroppo però questo è saltato perché quando mi sono messo in fila per la mostra di Van Gogh, ho appreso che sarebbe durata almeno 4 ore. Quindi nulla da fare, ci riprovo domattina all'orario di apertura. Ho però iniziato con quella che per me è stata stata la migliore attrae della giornata, ovvero la Galleria Colonna, con palazzo, stanze e giardini. Questa davvero imperdibile. Ho proseguito poi, e qui fortunatamente avevo prenotato, per il sito archeologico sotterraneo in prossimità della fontana di Trevi, ovvero Vicus Caprarius, la Città dell'Acqua. Poi, come detto non potendo perdere quattro ore per stare in fila, sono salito all'altare della Patria, il monumento più maestoso che esista al mondo, in cima alla terrazza panoramica ed al museo rinascimentale del Vittoriano. Un po' fascio, ma spettacolare, anzi il più spettacolare. Aggiungo così il Chiostro del Bramante, che avrei ei dovuto fare domani, ma non essendoci fila risulta godibile anche oggi con la sua mostra CRAZY. Ed infine, anche se stanco c'è tempo per la prospettiva Borromini e Palazzo Spada. A questo punto, col buio, mi dirigo nel mio quartiere preferito, il Trastevere e me lo godo tutto.

Album fotografico Galleria Colonna
Galleria fotografica CRAZY 

domenica 3 aprile 2022

Aprile romano

 

Sono sul treno e non sono ispirato per un titolo migliore. Comunque il succo è quello: siamo ad aprile ed ho appena fatto una mini gita a Roma. Il leitmotiv è l'arte, che come sappiamo, apprezzo in diverse sue forme. Così, al fine di gustarmi la mostra del grandissimo Jago al palazzo Bonaparte, ecco l'idea e l'occasione per rinforzare la gita con altre chicca. Intanto, mentre cerco e trovo un alberghetto nella mia zona preferita, ovvero Trastevere, il mio fido amico famoso gettons mi comunica che esporranno alcune sue fotografie allo Shelter Music Club. Ne approfittiamo quindi per passarci subito il venerdì pomeriggio, avendo un'auto a disposizione. Consiglio a tutti gli amanti di buona musica, birra e fotografia, di passarci a dare un'occhiata entro domenica prossima per vedere quelle ed altre creazioni del Collettivo F11, che sono lì esposte. Passiamo poi il sabato sera a cena da Ai Spaghettari e post serata Freni e Frizioni. Localini non scelti a caso eh. Il sabato purtroppo piove tutto il giorno, ma questo non ci ferma e neanche ci preoccupa. Girelliamo per Roma puntando all'esterno di alcune delle attrazioni principali per poi vedere Jago (spettacolare) in combo con Bill Viola (insomma). Proseguiamo il pomeriggio a giro e la sera sempre a Trastevere tra rigatoni, tonnarelli, pinse, guanciali, pecorini e pepe passando anche dal Santo. Oggi, domenica, è tornata la primavera e ci muoviamo più facilmente tra il mercato di Porta Portese e Testaccio per poi ammirare il panorama dal Giardino degli Aranci, arrivare al Circo Maximo, i Fori Imperiali, il Colosseo e Santa Maria Maggiore. Tutto è filato liscio. Come sempre

Album fotografico Aprile romano 

domenica 9 gennaio 2022

Roma 3 - Juventus 4

 

Dopo l'inutile pareggio casalingo contro il Napoli (che non ho potuto vedere) ci spostiamo a Roma, per cercare di recuperare il terreno perso nelle ormai troppe gare buttate al vento. Lontani dalla zona Champions, serve come il pane riuscire a  non far scappare l'Atalanta. Non iniziamo bene e la Roma, anch'essa a caccia dei tre punti preziosi, si mette in testa di farci il culo. Lo fa in effetti per buona parte della gara. Passa in vantaggio subito nei primi minuti, ma li pareggiamo. Si continua a notare una certa inconsistenza nel nostro attacco. Quando esce Chiesa per infortunio e subentra Coso, sembra ormai la fine. A peggiorare la situazione ci si mette anche il risultato: passiamo sotto 3 - 1 senza neanche accorgercene. In cuor mio rabbia e delusione. Poi il miracolo, inatteso. Accorciamo prima con Locatelli, pareggiamo con Coso nonostante il VAR cerchi un capello di Morata ad di là della linea di fuorigioco ed infine De Sciglio ci regala il gol vittoria. Bello tra l'altro. Non finisce qui perchè nel frattempo, sempre al VAR cercano un cavillo i un tocco di braccio in area. E' rigore per la Roma, che però il polacco para e tutti zitti. Quattro a tre fuori casa.

martedì 4 gennaio 2022

Di Lupa in Lupa

 
Termina questa mattina la via avventura da vacanze rimane, ma mi restano alcune ore a disposizione che dedico essenzialmente al museo e alla cripta dei Frati Cappuccini e ad alcuni punti strategici per scattare un paio di foto. Poi è l'ora di rimettersi in viaggio, ma non per tornare a casa. La direzione è Siena, da sempre tra le mie preferite, sebbene sostanzialmente dietro l'angolo. Da una lupa all'altra, visto che inoltre dormirò proprio in questa contrada. Ne approfitto per fare un giro veloce tra vicoli e luci che la rendono sempre affascinante e visito la mostra dedicata a Dalì ed al Surrealismo con Galileo come filo conduttore. Non poteva mancare neanche un po' di tartufo e panforte a cena. 

Album fotografico Roma, varie 

lunedì 3 gennaio 2022

Giro dei Sette Re a Roma

 
Dopo le Sette Chiese e le Sette Mostre... Paura eh? No, non ho fatto un giro chiamato "dei Sette Re", ma mi piaceva l'idea sul titolo. Oggi ho fatto una full immersion storica tra quelle che forse sono le attrazioni romane più conosciute: il Colosseo ed i Fori. Armato di biglietto cumulativo e guida, anche oggi non mi sono risparmiato ed il tempo è volato ancora una volta. Inizio la mattina presto appunto dal Colosseo con l'aggiunta dell'opzione arena, ma il top del top si rivela il Foro Romano. Immenso, con percorsi ben gestiti, meno trafficato turisticamente e con una serie di attrattive esageratamente interessanti. Nonostante le attuali misure di sicurezza per la pandemia, alcuni siti SUPER (così si chiamano) sono chiusi e visibili solo al loro esterno, mentre per altri basta rispettare le entrate contingentate. Tra questi comunque la casa di Augusto, la Livia, il tempio di Romolo, il Palatino ed il museo, il criptoportico neroniano, la cura Iulia. Insomma una sequela imperdibile di luoghi storici che non ti lasciano indifferente. Mai sazio, allungo il tragitto per andare a vedere dal buco della serratura dell’Ordine di Malta e no, non vi dico cosa si vede perché ho firmato documenti di riservatezza e dovrete fare anche voi la fila, delfini curiosi. Ne vale comunque la pena, così come per una capatina a Testaccio ed al suo mercato. La serata invece, come ieri sarà concentrata su Trastevere, che deh, ti lascia di sentimento.

domenica 2 gennaio 2022

Giro delle Sette Mostre

 
Dopo la sgaloppata di ieri dedicaalle Sette Chiese oggi ho voluto riproporre un'impresa in versione più soft per quanto riguarda lo sforzo fisico, ma più cult, dedicata all'arte. Roma, lo sappiamo è un museo a cielo aperto, ma questo non basta: artisticamente propone innumerevoli iniziative e soprattutto oggi che è la prima domenica del mese, con musei civici gratuiti quindi, ci si può sbizzarrire a più non posso. Il mio percorso odierno prevede cinque luoghi importanti per le mostre a Roma per un totale di sette esposizioni: Chiostro del Bramante, Ara Pacis, Palazzo Braschi, Palazzo Cipolla e Palazzo delle Esposizioni.

All about Banksy (album fotografico) 


ALL ABOUT BANKSY è un catalogo ragionato da visitare, un percorso in cui scoprire opere realizzate dal 1999 fino al 2020, con sezioni tematiche sui lavori divenuti icone e sui temi fondamentali dell’artista: i primi Black Books, i tanti rats (topi) e poi la politica, la religione, il potere, la guerra, i diritti dell’infanzia, i fenomeni migratori, i rifugiati, la società della sorveglianza, l’ambiente, l’ecologia, il mercato dell’arte.

In mostra inediti e altrettanti approfondimenti: tra gli altri, sul parco tematico non adatto ai bambini Dismaland, sul negozio online Gross Domestic Product, sulle collaborazioni con cantanti e gruppi musicali, tra cui la ricca serie con i britannici Blur.

Opere realizzate con tecniche e supporti differenti, insieme a una contestualizzazione degli interventi pubblici e delle mostre, delle opere e delle esposizioni, tra fotografie, copertine, manifesti, locandine, libri, dischi. 

Completano il percorso espositivo tre video per rivivere i momenti più significativi del percorso di Banksy, tra cui un documentario esclusivo e inedito che racconta vent’anni di carriera dell’artista

Alberto Biasi. Tuffo nell'arcobaleno (album fotografico)
La mostra, attraverso 60 opere, rende omaggio a Alberto Biasi che, tra i fondatori del padovano Gruppo N, è uno dei più coerenti artisti ottico cinetici europei. Un’antologia della produzione del grande Maestro, tra gli indiscussi protagonisti dell’arte del Secondo Dopoguerra in Italia.
Klimt. La Secessione e l'Italia (album fotografico)
La mostra ripercorre le tappe dell’intera parabola artistica di Gustav Klimt, ne sottolinea il ruolo di cofondatore della Secessione viennese e – per la prima volta – indaga sul suo rapporto con l’Italia, narrando dei suoi viaggi e dei suoi successi espositivi.
Klimt e gli artisti della sua cerchia sono rappresentati da oltre 200 opere tra dipinti, disegni, manifesti d’epoca e sculture, prestati eccezionalmente dal Belvedere Museum di Vienna e dalla Klimt Foundation, tra i più importanti musei al mondo a custodire l’eredità artistica klimtiana, e da collezioni pubbliche e private come la Neue Galerie Graz.
Quayola. Re-coding (album fotografico)
Classe 1982, artista di origine romana e tra i più importanti esponenti della media-art a livello internazionale, Quayola appartiene a quella rara dinastia di creatori d’arte che, inventando un loro codice espressivo personale e nuovo linguaggio artistico/comunicativo, hanno ri-masterizzato la storia dell’arte attraverso la sua visione.
Questa primissima monografica a Roma presenta un panorama completo della creazione dell’artista attraverso un viaggio immersivo nei principali temi della sua arte computazionale.
Tre Stazioni per Arte-Scienza (album fotografico)
Il Palazzo delle Esposizioni ci porta tre mostre che si fondono in una. Ti con Zero, Incertezza e La scienza di Roma che rappresentano tre diversi punti di vista: quello storico (La scienza di Roma. Passato, presente e futuro di una città), quello artistico (Ti con zero), e quello della ricerca scientifica contemporanea (Incertezza. Interpretare il presente, prevedere il futuro).

sabato 1 gennaio 2022

Giro delle Sette Chiese a Roma

 
Capodanno iniziato subito col botto, o meglio con l'impegno di mettermi fin da subito in cammino. Parto alle 8.30 circa, in una Roma un po' surreale: vuoi che è il primo dell'anno e qualcuno ha fatto i bagordi ieri sera, vuoi che in tanti sono in quarantena e non possono uscire, vuoi che c'è una nebbia che pare di essere a Milano. Comunque inizio un cammino dal nome curioso: Giro della Sette Chiese. Per gli ignoranti come me, questo era solo un modo di dire, ma in effetti da qualche parte sarà nato no? Ebbene il Giro delle Sette Chiese a Roma è un itinerario religioso che già dal medioevo compievano i pellegrini. Il giro ad anello che tocca sette luoghi di culto sembra che sia "soltanto" di 20 km circa. Io mi sono appoggiato ad altri trovati su Wikiloc, tutti sui 30, forse in quanto più panoramici e suggestivi. Pur iniziando dalla Basilica di Santa Maria Maggiore (che sarebbe l'ultima) in quanto più comoda essendo la più vicina all'albergo, ho proseguito in senso antiorario, come l'itinerario pellegrinico vuole, raggiungendo San Pietro poco prima che iniziasse la Santa Messa del 1 gennaio per veder fare il suo ingresso Papa Francesco (video in fondo all'articolo). Uscito dal Vaticano ho proseguito lungo Trastevere e la via Ostiense per arrivare alla seconda più grande Basilica, ovvero quella di San Paolo Fuori Le Mura. Poi dalla Garbatella fino a San Sebastiano, le numerose catacombe lì presenti sono un altro simbolo storico della cristianità. Si percorre da qui un lunghissimo tratto della via Appia Antica all'interno del Parco della Coffarella per arrivare alla Basilica di San Giovanni Laterano. Le ultime due, le uniche chiuse all'interno, sono state Santa Croce in Gerusalemme e San Lorenzo Fuori Le Mura, di strada per il maestoso Cimitero Monumentale di Campo Verano.

Album fotografico Giro delle Sette Chiese

domenica 17 ottobre 2021

Juventus 1 - Roma 0

 
Altra vittoria e nuovamente senza subire reti. Questa era difficile ed era pure molto importante. Al ritorno dalla pausa per le nazionali serviva un nuovo risultato positivo con tre punti per farci avvicinare alle posizioni che contano. Partita tosta, anche da parte dei giallorossi, che a sprazzi ci fanno temere il peggio, ma una volta passati in vantaggio riusciamo a non indietreggiare ed a non farci schiacciare. Anzi, ci sono pure altre occasioni da parte nostra sebbene non vengano concretizzate. Kean la sblocca grazie ad un taglio a parabola di De Sciglio, e soltanto questo dovrebbe fare storia. Bernardeschi crea altre due opportunità, una addirittura in rovesciata, quindi serata strepitosa per due tra i più fischiati oltre al rigore parato da parte del nostro portiere. Insomma è girato tutto per il verso giusto e ci proiettiamo in piena lotta Champions.

sabato 6 febbraio 2021

Juventus 2 - Roma 0

 

Altra vittoria importantissima che ci permette di scavalcare la Roma, che lo ripeto anche qui, quest'anno sta facendo un grande campionato. In sordina e zitta zitta riesce a creare, giocare e portare a casa tanti punti. Certo, magari fa maggiore fatica con le dirette avversarie, ma anche questa sera ci ha fatto vedere molte cose positive. La Juventus invece sembra aver trovato una certa quadra riguardante l'esperienza in campo. Squadra molto diversa da quella degli anni passati, allenatore alla prima, molti giovani ed un progetto nuovo che sembra iniziare adesso. Ma il collante che mancava nei primi mesi sembra arrivato: quella gestione e quel passaggio di consegne da gestire da parte dei più anziani. Lo notiamo con Chiellini in campo, grazie al quale la difesa è sempre più sicura, Bonucci compreso che può lanciare i nostri attaccanti ed usare i piedi come regista, lo notiamo con Ronaldo, l'uomo in più che tutti ci invidiano. Crea una rete sensazionale, con coefficiente di difficoltà talmente alto che sembra quasi una vergogna la semplicità con cui lo mette in pratica. Lo notiamo con la volontà della squadra di riuscire a sapersi difendere con ordine, senza perdere la testa, senza farsi schiacciare dal punto di vista delle reali occasioni, per poi attaccare con cattiveria e cinismo. Forti, efficaci, volenterosi. La strada è lunga, ma siamo consapevoli di lottare per vincere.

giovedì 19 novembre 2020

Mi Chiamo Francesco Totti (2020)

 

Regia: Alex Infascelli

Anno: 2020

Titolo originale: Mi Chiamo Francesco Totti

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB (6.7)

Pagina di I Check Movies

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Francesco Totti, uno dei più completi, forti, iconici e talentuosi calciatori italiani. Se si ama lo sport non lo si può non ammirare, anche non tifando la Roma. Per questo motivo ho approfittato per guardare il docu film a lui dedicato, raccontato in prima persona e che lo vede protagonista, non soltanto sul campo. Purtroppo da parte mia c'è stata abbastanza delusione nel format e nel taglio decisamente troppo documentaristico. Non sono un fissato sugli approfondimenti sportivi, ogni tanto mi capita però di guardare qualche trasmissione sui canali Sky o leggere materiale che trovo soprattutto sulle pagine dei social. Ebbene, questo non aggiunge niente di nuovo non solo alla storia calcistica del giocatore, forse troppo famoso affinchè anche un appassionato dell'ultima ora come me non ne fosse già a conoscenza, ma anche dal punto di vista del Totti ragazzo non è stato fatto un grande sforzo. Resta un piacere vedere le sue prodezze con immagini di repertorio ed avere qualche simpatico aneddoto sulla sua vita, ma insomma credo che si potesse fare molto di più. Poi sarà che i documentari solitamente li schivo, avrei preferito anche qualcosa di più romanzato al limite. Resta l'onore di averlo visto giocare come avversario nei club e come nostro talento nella Nazionale, ed un po' di rammarico per non poterlo più vedere scorrazzare nei campi di gioco. Il tempo passa per tutti però.  


domenica 27 settembre 2020

Roma 2 - Juventus 2

 

Bene la prima, male la seconda. Primo tempo di possesso palla abbastanza estenuante che cerca di scalfire la Roma sempre ben organizzata e che fa pressing. Non ho a memoria nessun tiro in porta da parte nostra, ma soltanto fraseggi con partenze dalla nostra difesa. Sembrava che mancasse un Pirlo a centrocampo. O almeno un Pjanic. O una figura che potesse servire in maniera esaustiva il nostro reparto offensivo. Chiudiamo i primi quarantacinque minuti subendo due reti, entrambe in maniera fanciullesca, regalando un rigore agli avversari e durante una punizione a nostro favore un contropiede che si rivela micidiale. Nella ripresa qualcosa cambia, ma in negativo: la Roma ha più coraggio e si rivela potenzialmente pericolosa, mentre da parte nostra pare ci sia arrendevolezza. Non errori gravi o disattenzioni, ma qualcosa che viene a mancare. Il pareggio arriva con uno stacco imperioso di Ronaldo, che già aveva raggiunto i padroni di casa siglando un rigore, e per cinque minuti, nonostante l'espulsione a pollo di Rabiot, ci potevo anche sperare. Perchè giusto in quel lasso di tempo dopo il 2 - 2 siamo più combattivi e cattivi. E' soltanto un'illusione: la partita termia con un pareggio che ci allontana considerevolmente dalla testa della classifica. Avremo il tempo per recuperare lo svantaggio?

domenica 2 agosto 2020

Juventus 1 - Roma 3

Campionato terminato ufficialmente anche per numero di partite e anche se le abbiamo già tirate, le somme, le ribadiamo. Forse il nono consecutivo (ribadisco: nono consecutivo) non è stato certo il migliore, il più bello o il più combattuto. Nonostante l'unico punto di vantaggio sui secondi, il vero senso di pericolo, quello di essere rimontati o di non arrivare a rimontare, non è mai esistito. Nè prima nè dopo il lockdown. La forza della squadra e dei singoli è venuta meno, ma non è mai scomparsa. Difesa colabrodo se guardiamo gli ultimi decenni in relazioni alle squadre campioni d'Italia, che per dovere di cronaca, sono comunque quasi sempre i bianconeri. Ed anche un bel numero di sconfitte, pochi punti totali ed un appiattimento generale tra il primo ed il quarto posto. Immagino quelli che ci arrivano vicini, stanno per acchiappare il pupazzo come nei calcinculo, ma poi per restare in tema in mano non stringono nulla, ma le chiappe se le ritrovano abbastanza chiacchierate. E si trovano un po' in quel limbo in cui non sanno cosa dire. Se è il campionato più strano e più brutto, perchè con tante partite di fila nel giro di pochi giorni ed in estate, con gli stadi vuoti (quando poi è proprio lo Stadium che è venuto a mancare negli scontri più importanti) oppure se è il Campionato in cui bastava non perderne una per poterci superare e vincere finalmente... Ed invece nulla... Sempre la solita storia: si vince e si esulta. E si pensa già al prossimo. Avanti così, se di musetto o di larga e sorprendente distanza. Siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi... Da nove anni consecutivi.

mercoledì 22 gennaio 2020

Juventus 3 - Roma 1

Ancora una volta scendiamo in campo per onorare questa competizione. Ancora una volta con il giusto mix di turn over, quello per fare riposare alcune, quello per dare minuti ad altri, quello per sistemare gli infortunati, che nel complesso non sono tanti come quelli della Roma, ma comunque un nutrito numero. La partita termina già nel primo tempo, dopo la parte iniziale in cui la Juventus affonda maggiormente, ma i giallorossi iniziano a prendere le giuste misure, arriva semplice e naturale la rete del vantaggio di CR7. Sempre lui, ancora lui. Ma non aveva ancora segnato in Coppa Italia. Da quel momento in poi è praticamente una partita a senso unico: raddoppia Bentancur, arriviamo vicini alla terza rete con Costa, ma la segna Bonucci allo scadere. La ripresa sembra quasi di controllo, anche se ci sono numerose azioni della Juventus, mal sfruttate ed anche una Roma che prova a fare capolino per ribaltare il risultato. Nei primi minuti colpiscono un palo a cui nell'azione successiva risponde Higuain con l'incrocio. Poco dopo segnano la rete con Under ed hanno nel complesso un altro paio di situazioni pericolose. Ci prova anche la RAI indicando che il risultato è 3- 2, ma noi siamo anche contro i poteri forti e passiamo il turno indisturbati.

domenica 12 gennaio 2020

Roma 1 - Juventus 2

Negli ultimi anni, nonostante il dominio assoluto della Juventus in ogni partita di campionato, quella di Roma si è forse rivelata la trasferta più complicata. Vincere qui è sempre stato un problema, ma questa riusciamo in un'importantissima impresa. Prendiamo i tre punti e ci portiamo in cima alla classifica al termine del girone di andata per essere nuovamente solitari e la squadra da inseguire. La partita inizia benissimo, nel migliore dei modi, con il vantaggio di Demiral ed il raddoppio del solito Cristiano Ronaldo già al decimo minuto. Purtroppo poi la gestione del risultato è un po' troppo alla carlona, e se questo può andar bene nel primo tempo, il secondo rischiamo in più occasioni. Arriva la rete giallorossa che accorcia il parziale e fa salire qualche preoccupazione. Però non mancano le possibilità, non sfruttate, o sfruttate in malo modo per arrivare alla terza rete. Molti errori tecnici e di confusione, ma eccoci ancora qui: ad essere invidiati dai tifosi avversari. Vincenti e primi in classifica, come sempre.