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sabato 13 febbraio 2010

Paul Auster - Trilogia di New York


 

Autore: Paul Auster
Pagine: 314
Editore: Einaudi (Super ET)
Data di pubblicazione: 2005
Pagina su Anobii

Descrizione del libro:

Pubblicati tra il 1985 e il 1987, i tre romanzi che compongono questa "Trilogia" sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. "Città di vetro" è la storia di uno scrittore di gialli che "accetta" l'errore del caso e fingendosi un'altra persona cerca di risolvere un mistero. "Fantasmi" narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. "La stanza chiusa" racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

Commento personale:
Uno di quei volumi che mentre passeggi per la libreria, attira la tua attenzione, ti chiama a bassa voce e fa sì che tu ti accorga di lui. Nel mio subconscio ne sono rimasto attratto soprattutto per il nome: mi riportava alla mente un po' Trilogia della città di K. che mi è piaciuto tantissimo, ed appunto la città di New York, affascinante, allegra e misteriosa. 
I tre racconti sebbene, non legati tra loro, hanno molto in comune, al di là del fatto che si tratta di detective-stories. Il modo di scrivere è abbastanza originale, accattivante. A tratti sembra che divaghi troppo, e deragli dai binari della storia, ed invece il sistema della narrazione è proprio quello. Personaggi forti, con una struttura che supera sia l'ambientazione (molto importante), sia il tempo, sia il susseguirsi delle vicende. A tratti prolisso, ma non ripetitivo e non stancante. Un senso di perplessità ti segue durante la lettura e ti accompagna fino alla sua fine, ed è questa l'arma vincente di Auster, che riesce a sorprenderti con storie atipiche, forse senza una conclusione vera e propria, ma decisamente fuori dal comune.

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