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lunedì 26 aprile 2010

25 aprile a Piombino

Grande giornata colma di avvenimenti per i membri del fondo. Ritrovo in mattinata al nostro campo base, per poi partire in formazione assai varia e numerosa per Rio Torto. Una ventina di persone raccolte in auto, moto e scooter tanto da sembrare una truppa all'assalto per la strada. La  41° sagra del carciofo ci attende come da tradizione. Ci presentiamo verso le 12:15 all'ingresso, e si (e)stende davanti a noi una fila mostruosamente chilometrica. Siamo esperti però, e ormai sappiamo come organizzarci. Anni addietro brevettammo il trucco della fila multipla e contemporanea, che non sempre va giù ad alcuni vecchietti meno svegli di noi. Nonostante tutto l'attesa è snervante, e riusciamo a mettere il primo carciofo in bocca soltanto passate le tre pomeridiane. Il pranzo scorre giulivo e gradevole, permettendo alle nostre pance di riempirsi.
Una volta terminato il rifocillamento è ormai metà pomeriggio, ed essendo quasi tutti su due ruote decidiamo di andare a fare un giro al lago dell'accesa, ma era spenta (segnatela al Turo) quindi ci precipitiamo alla più vicina Baratti. Il mio Skyliner tiene testa alla moto di Elvin, nonostante il peso zavorra di Titty che mi rallenta alquanto. Passeggiatina ecologica nel pratone, ricordando i bei tempi andati e sentendoci un po' fuori luogo per l'età. Ricordiamo che Cindy (sì, sono vendicativo ti avevo avvertita) non è più certo nel fiore dell'età e avrebbe potuto essere la nonna di tutti i ragazzetti impegnati a giocare.
E' nuovamente tempo di metterci in sella ed affrontare le salite di Populonia, per poi tornare verso Piombino. E qui una piccola critica non tanto velata a chi ha ideato la rotonda delle Terre Rosse. File decisamente snervanti per gli automobilisti, spreco dei vigili urbani e anche pericoli stradali. Le due corsie da Fiorentina alla rotonda sono entrambe bloccate: per forza, subito dopo, ad effetto imbuto si torna ad una sola corsia. Così non solo non si è risolto il problema delle code, ma si è addirittura peggiorato.
Arrivati in città (New Mirko in macchina è arrivato il giorno dopo) proviamo qualche vascheggiamento tipico per il corso e poi cena in piadineria, anche se la fame non era tanta.
Facciamo anche in tempo a vedere iniziare il concerto della Bandabardò , evento a mio avviso ben organizzato dall'amministrazione comunale. Pur non apprezzando il gruppo e non conoscendo quasi nessuna loro canzone è stato piacevole. Ha attirato numerosi puddu, sessantottini ed amanti del genere, ma anche tanti piombinesi e la partecipazione è stata alta. Ogni tanto arrivava qualche piacevole zaffata da chi imbastiva, e le ballate creavano allegria tra il pubblico.

Ecco qui le foto della giornata


Video live della bandabardò con "Se mi rilasso collasso" cantata dal pubblico

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