Pagine

giovedì 1 aprile 2010

Salutare i contanti, le code e le perdite di tempo

Foto di Steve Wampler
Non amo i contanti, anzi ne farei decisamente a meno. C'è chi al contrario non ama le transazioni elettroniche, per svariati motivi tra cui la rintracciabilità. Beh sì, da una parte può essere una motivazione condivisibile, ma nell'era di internet, del digitale e dell'immediatezza preferisco l'utilità e la praticità che si hanno ad utilizzare i moderni sistemi di comunicazione. Appena fu disponibile aprii un conto Banco Posta Online e da qualche anno sono passato a Banca Mediolanum . Tutto questo per eliminare noiose code agli sportelli, orari non consoni ai miei, numerosi movimenti per fare operazioni differenti, il "peso" di avere contanti in tasca a disposizione di qualsiasi male intenzionato. Oggi integrando servizi web e carte di credito (o anche prepagate volendo) è possibile sveltire il tutto e fare la maggior parte delle operazioni o comodamente seduti a casa, o direttamente nel negozio in cui entriamo se dotato (chi non lo è oggi?) di POS.
Oggi però a casa mi è giunto Wired di Aprile (sono un felice abbonato - online - dal numero 1) ed un interessante articolo di Daniel Roth mi ha colpito decisamente.
Si menzionano molti servizi online, innovativi o già conosciuti, che io stesso utilizzo pur senza conoscerne pienamente l'impatto economico che hanno nel mondo. Di per sè altre idee, già messe in pratica e funzionali, addirittura abbassano ulteriormente i costi di gestione o il tempo da dedicare per una grandissima quantità di pagamenti. Con TwitPay è possibile integrare il proprio account PayPal (sempre più utilizzato anche al di fuori di eBay) con quello che abbiamo su Twitter e fare i nostri pagamenti direttamente agli altri iscritti. Sempre con un click è possibile utilizzare il servizio RT2Give per fare una donazione a società no-profit. Basta essere followers di @twitpay ed iscriversi. Attraverso l'aggiornamento del proprio status potremo pagare altri iscritti, senza complicarci troppo la vita. Per chi volesse quindi sarà (ed è già ora) possibile annullare le spese (paypal può "agganciarsi" a carte di credito, carte prepagate e conti correnti) ed i tempi morti.
Nell'articolo si evidenziano ben 10 passaggi invisibili che ci sono tra una strisciata con la carta di credito ed il termine della transazione. E chi vende perde almeno 24 ore e il 3,5% della somma. Usando PayPal è inoltre possibile fare interscambi diretti utilizzando il proprio conto ed avendo il denaro lì pronto per altri acquisti oppure usarlo canonicamente solo per pagare o essere e pagati e successivamente trasferire il tutto sul proprio conto bancario (con una trattenuta).

Nessun commento:

Posta un commento