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martedì 1 febbraio 2011

AudioGalaxy: il presente dal passato

Ho voluto aspettare qualche giorno prima di scrivere questo articolo. Già da questo autunno avevo letto che il buon vecchio AudioGalaxy era tornato a nostra disposizione. Per noi nativi digitali è stato un punto di riferimento nel mondo p2p, è stato il più importante software per file sharing musicali quando Napster è venuto a mancare. In molti, anche i più giovani netizens avranno sentito parlare della creatura Fanning pur non avendolo mai utilizzato, mentre un numero minore di nostalgici può ricordare bene AG. Io c'ero molto affezionato in quanto Napster lo ho utilizzato essenzialmente con il 56k, e solo nella sua parte finale con una adsl (256/128 ora fa ridere). AudioGalaxy invece mi ha avvicinato maggiormente allo sharing, con i suoi gruppi di condivisione ha fatto parte della mia iniziazione mediatica.

Un brutto giorno (mi piace ricordare, secondo leggenda, che coincida con la sconfitta della nazionale italiana con l Corea Del Sud, nel 2002) fu reso inutilizzabile per volere degli Harkonnen della RIAA . Il motivo per cui ho voluto utilizzarlo a lungo prima di scrivere è essenzialmente questo. Ad oggi AG è divenuto a tutti gli effetti un sito legale che ti permette di accedere alla tua musica ovunque sei. Non è una cosa innovativa, ma decisamente funzionale e ben fatta.
La cosa migliore è che esiste l'applicazione per gli smartphone (sia per Android che per iPhone) e quindi ovunque siamo basta collegarsi al sito, loggarsi e possiamo avere a disposizione tutti i nostri fantastiliardi di tera da ascoltare comodamente in ogni luogo.
L'attivazione del servizio è semplice e gratuita: andiamo sul sito e registriamoci (possiamo utilizzare anche l'account di FaceBook). A questo punto verrà chiesto di scaricare un software (AG Helper) che scansionerà l'hard disk in cerca di file musicali. E' ovviamente (che ve lo dico a fare [cit.]) possibile escludere o aggiungere cartelle a nostro piacimento. Una volta dato l'ok per i files che vogliamo rendere disponibili, questa lista sarà sincronizzata con un server centrale. Importante: i files resteranno sul vostro hard disk. Dal sito passeranno solo le informazioni relative ai file che avete. Questo permette di ascoltare la vostra musica collegandovi e loggandovi da qualsiasi altro pc. AG Helper deve essere attivo ed il pc acceso e connesso ad internet.
L'interfaccia grafica è semplice, senza tanti fronzoli, am divisa in comode categorie e tag che consento varie operazioni con le nostre playlist. Una sorta di iTunes web 2.0 molto meno confusionario. E' possibile inoltre collegare i nostri profili facebook, last.fm e twitter per pubblicare la musica che stiamo sentendo.
L'uncio problema che possiamo avere riguarda la privacy (se oggi è diventata davvero un problema) in quanto affidiamo ad una società la lista dei nomi che intendiamo rendere disponibili. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio? Boh non saprei nell'era di FB a cosa dobbiamo stare maggiormente attenti. Un altra caratteristica forse non amata da tutti sono i file audio riconosciuti: mp3 ed aac per quanto riguarda i lossy, Flac per quanto riguarda i lossless. La mia collezione è quasi interamente in Flac quindi per me no problem. La maggior parte del mondo ha mp3, quindi anche per loro no problem. Spero nell'aggiunta di ogg, mpc ed Ape nelle prossime release.
Scaricata l'applicazione per Android (poco più di 1 mega copiabile su SD) anche qui basta loggarsi e ricercare la musica che abbiamo nella nostra libreria. Fatte diverse prove per l'ascolto in streaming. Per gli mp3 non c'è nessun problema. Questi arrivano inevitabilmente con i files di grandi dimensioni come i Flac che consumano uno sproposito di banda. Meglio quindi, se vogliamo ascoltare questi formati, appoggiarci ad una rete wifi.
Per il resto, un bel player dalle dimensioni tendenzialmente infinite.

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