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mercoledì 23 febbraio 2011

Jolicloud, la distro dedicata ad internet

Il futuro è il clouding . Sia che si tratti di smartphone, di tablet o di netbook. La direzione più marcata è sempre quella. In effetti avere un dispositivo che può collegarsi in rete e fare tutto attraverso web 2.0 et similia è un manna per coloro che dispongono di risorse hardware limitate. Per questo sono sempre più numerose le distribuzioni Linux leggere, minimali, che permettono di svolgere una vasta gamma di operazioni. Ho deciso quindi di provare sul ThinkPad X31, ormai abituato a certi esperimenti, Jolicloud . Si tratta di un sistema operativo basato sull'ormai arcinoto Ubuntu, dedicato essenzialmente ai netbook. Una volta scaricata la iso è possibile provarlo in versione live. Attenzione: chiede un collegamento ad internet per poter creare un account sul sito. Se non vogliamo crearne uno nuovo, possiamo sempre utilizzare i dati per il login relativi a FaceBook.

L'installazione è quella classica ed indolore, con la possibilità di affiancare questo SO agli altri già presenti sul computer. Il mio pur non essendo un netbook non ha avuto nessun problema di compatibilità, ma per coloro che non vogliono rischiare qui c'è una lista dei device compatibili. Al primo avvio chiede alcune informazioni e questo ci fa subito notare una certa somiglianza con i sistemi operativi Android per smartphone. Infatti il concetto di base è più o meno lo stesso: avere applicazioni web 2.0 che ti collegano con il mondo esterno. Il desktop già di suo si presenta con diverse di queste app: un browser (Chrome Chromium)), facebook, twitter, Gmail, Flickr, Youtube, Google Docs ed altri che devo ancora utilizzare. L'interazione con i più famosi social network è assicurata ed è possibile scaricare altre applicazioni da una sorta di market. Con tutta sincerità devo dire che questo sistema operativo è di gran lunga superiore ad altri provati come Easy Peasy o lo stesso Ubuntu, se faccio un rapido calcolo dell'uso che faccio del notebook. Questo sistema è stato studiato e creato appositamente per la navigazione e la sincronizzazione di contenuti. Ho già visto il client per Skype, DropBox e Spotify... C'è davvero tutto, e già pronto all'uso. Una semplicità assurda. Non c'è bisogno di alcuna conoscenza particolare dei sistemi basati su Linux, è tutto altamente intuitivo. Teniamo inoltre presente che è molto meno "chiuso" di quanto possa essere un sistema Android: non siamo troppo legati ad alcunchè.

4 commenti:

  1. a vedere l' icona pare chromium
    http://www.passioneinformatica.com/mondo-web/google-chrome-e-chromium-quali-sono-le-differenze/

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  2. Ciao Jack. :-)
    Mi interessa la leggerezza e lo stile minimale di jolicloud, però hai scritto una cosa che mi ha fatto drizzare le antenne: creare un account oppure utilizzare quello di facebook.
    Mi potresti spiegare in che misura facebook o un account proprietario della distribuzione siano necessari per poter lavorare con jolicloud?
    Grazie.

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  3. Senza un account (che si sai di FB o di JC) non è possibile accedere

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