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sabato 17 settembre 2011

Che gli Zii abbiano inizio

La piu' giovane fan di VER
Nemmeno fossimo pelligrini di Santiago.. Siamo invece solo Zii. Questa prima parte della nostra avventura londinese riguarda essenzialmente Zio Cremino e Zio Bestialotto. Partiti ieri sera da Pisa con ritardo della Ryanair incorporato, dopo poco piu' di un milione di ore siamo giunti ad Home 3.0 da Zio Pasticcione e Zia Birbantella. Un vero massacro del sonno con appena due o tre ore di riposo, e nuovamente sveglia per lanciarci alla scoperta dell'Inghilterra. Fin da subito e' venuta fuori la nostra voglia di cultura: levataccia per passare un'intera giornata ai musei. Ma che zii che siamo!! La prima tappa e' stato lo Science Museum dove tra i primi pc, il calcolatore di Bubbage e ottime chicche tipo un Cray, abbiamo ammirato anche decine se non centinaia (vedere le foto per conferma) di opere. Una cosa molto interessante di questo museo e' la interattivita' con molti oggetti presenti nella mostra. Tutta la mattinata si e' consumata in questo modo, fino a che non abbiamo deciso che era l'ora di mettersi in marcia per l'incontro con Zio Paperone.
Fortunatamente abbiamo dato retta ad un operaio della strada che ci ha consigliato vivamente sul non andare a piedi fino a Westminister. Ormai la Tube e' cosa nostra quindi. In perfetto orario ci presentiamo a casa di Isiah ed Elisa per conoscere la piccola Sofia, prima bambina del fondo e giovanissima fan di VER. Peccato per il poco tempo a disposizione che ci e' stato nemico regalandoci solo pochi attimi insieme alla famiglia ed alla bambina, che non ha pianto vedendo il brutto ceffo di Bestialotto. Sorretti dalla forte fase emotiva creatasi, prendiamo bussola e mappa, per finire nuovamente in South Kensington. Il Victoria And Albert Museum , bellissimo ed affascinante, che ci fa sentire fieri di essere italiani: la maggior parte dei capolavori e tutti quelli degni di nota, sono italiani o fatti da italiani. Usciti di li' si e' fatto tardi e sara' il caso che andiamo a prendere Zio Pasticcione, prima che si perda. Dopo altri milioni di chilometri sopra e sotto terra il punto di ritrovo e' Angel, per aperitivo (tipico Pimm's ) e cena infuocata e speziata al ristorante indiano. Altri chilometri ed ora qui a casa aspettando in gloria Zio Mattacchione. Forse si e' perso, forse il suo volo e' l' Oceanic 815 , non so se lo aspetteremo o lo andremo a prendere (questa volta, altre miglia), ripetendo il mantra della vacanza: sicurezza paramount.

Ecco le fotografie di questa giornata. Essenzialmente sui musei :


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