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mercoledì 21 settembre 2011

Io v'ammazzo Zii

Siamo quasi giunti al termine della gita. Ebbene si', l'ultimo giorno pieno prima della partenza e' arrivato veloce veloce.  Come tutte le cose belle il tempo passa a ritmi incredibili. Ed una volta tornati in quel di Piomba magari a qualcuno prendera' male, ma non e' detto che sia cosi' a tutti i costi, vero Zio Mattacchione? "A me lo chiedi?". Questa mattina pur concedendoci qualche minuti di riposo in piu' rispetto al solito, ci siamo avviati allo Stanford Bridge, lo stadio dove gioca il Chelsea. Il tipo al banco ddeve comunque aver notato la nostra stanchezza ed averla scambiata per tristezza, in quanto ci ha chiesto se tifavamo l'Inter. La nostra risposta e' stata pronta e schifata. Il tour dello stadio dura circa quaranticinque minuti ed e' proprio un bel vedere per gli amanti dello sport. Il museo invece e' davvero povero, non solo per il fatto che il Chelsea in fin dei conti non ha mai vinto nulla, ma anche per la pochezza di oggettistica varia, magliette, palloni e schede storiche presenti. Tutto sommato, una visita era obbligatoria, almeno alla terza volta in Londra.
Arrivare da Fulham a Barbicane per trovare Zio Pasticcione non e' una cosa immediata dovendo fare una ventina di fermate di metro, ma ci aspetta un porco pranzo. Scelgo infatti il full english breackfast , che risultera' essere una vera bomba. Salsicce, funghi, pancetta, uovo, patate fritte, fagioli e fette di pane tostato. Roba da Zio Bestialotto (R.I.P.) insomma. A proposito del leone che si e' ritirato, il pomeriggio lo vogliamo passare in maniera allegra e spensierata all' Highgate Cemetery dove tra le tante tombe presenti possiamo vedere quelli di alcuni personaggi illustri e famosi: Marx, Eliot e soprattutto Douglas Adams (go go 42, go!!). Il cimitero all'interno del parco e' qualcosa di profondamente suggestivo, fuori dai normali canoni turistici. Ci troviamo quindi con Zia Birbantella andandola a prendere a lavoro (mah) per poi ritualizzarci con un te' e dolcetti. Siamo riusciti anche a trovare tre ore di tempo consecutive per guardare Titanic in lingua e sottotitoli originali... Roba da pochi eletti.

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