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martedì 26 giugno 2012

Dylan Dog - Il Film (2010)


Regia: Kevin Munroe
Anno: 2010
Titolo originale: Dylan Dog: Dead Of Night
Voto: 5/10
Pagina di IMDB
Pagina di I Check movies
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Qualsiasi film con un titolo del genere merita una recensione abbastanza approfondita. Sia che faccia cacare risulti una delusione sia che faccia esprimere giudizi positivi. Pur non essendo un accanito fan del noto fumetto, avendo letto almeno un centinaio di albi posso dire di non essere digiuno sul tema. Di conseguenza la mia valutazione può tener conto delle somiglianze o discordanze con l'opera di Tiziano Sclavi ed al tempo stesso essere abbastanza obiettiva e non sporcata da idealismi da fanboy. Nonostante uno stroncamento senza pari da parte della critica mi sento di salvare nel complesso il prodotto (ricordo che il voto 5 nel mio blog non è da considerarsi basso) che presenta alcuni aspetti positivi di ben alto spessore. Tra questi metto sul podio la scelta di utilizzare una storia creata ad hoc per la rappresentazione cinematografica, che vede l'indagatore dell'incubo a New Orleans (ottima scelta per il mistero e l'alone mistico che emana) e nei panni di un comune investigatore privato a riposo per quanto concerne la sua seconda vita. Le premesse possono starci alla grande, così come la trama narrata di sottofondo che spiega a grandi linea il mondo odierno e la convivenza tra vivi e non morti. Insomma abbiamo visto talmente tante boiate e riadattamenti che questa opera riesce a non sfigurare nel suo intento. Inoltre l'azione e l'evolversi della trama sono piacevoli e veloci, con combattimenti corpo a corpo accettabili ed una sana ironia, purtroppo soltanto accennata. Ovviamente mi fermo qui. Perchè il film avrebbe potuto, e forse dovuto, essere qualcosa di più. Del resto come già detto le premesse c'erano. Già l'assenza della storica spalla Groucho si fa sentire... E non poco. Anzi direi che era basilare. Il sostituirla con una inventata di sana pianta equivale ad una martellata proprio lì dove fa più male. Altre piccolezze come il Maggiolone nero (invece che bianco), la targa e al marca di scarpe sbagliate, sono meno importanti. I problemi maggiori vengono però dagli effetti grafici, che sembrano essere tornati indietro di dieci anni: i mostri sono credibili solo per un bambino piccolo e non abbiamo davvero nulla di eccezionale. Una pellicola del genere invece avrebbe dovuto essere maggiormente curata da quel punto di vista. La trama poi è debole e confusionaria, spesso inserisce personaggi o situazioni che non hanno senso (chi se ne frega dello zombie gigante?) e che risultano create tanto per fare. Se il personaggio si fosse chiamato con un altro nome, senza scomodare il nostro amato fumetto, con alcuni ritocchi qua e là avremmo avuto un bel filmetto di azione, senza troppi fronzoli. Invece volendo utilizzare un nome d'impatto e cercando di adattare la trama a quella del fumetto, ecco che sono inevitabili certe critiche. Se qualcuno lo ha definito "un buon film di serie B che prende ispirazione da un grande fumetto di serie A" non è tanta bella pubblicità. Mi trova d'accordo sebbene possa essere apprezzato da chi il fumetto non lo hai mai letto o da un pubblico internazionale che lo conosce solo di sfuggita.

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