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sabato 6 ottobre 2012

Inception (2010)


Regia: ChristopherNolan
Anno: 2010
Titolo originale: Inception
Voto: 9/10
Pagina di IMDB (8.8)
Pagina di I Check Movies
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E' la prima volta che recensisco due volte il solito film. Non lo faccio perchè ho cambiato idea, ma solo per confermarla e ribadirla. E dare anche il giusto contributo a quello che a mio avviso resta uno dei migliori film degli ultimi anni. Non avrà il solito impatto mediatico di Matrix solo perchè è meno mistico e non votato (a quanto sembra) ad avere alcun sequel. In decine, se non in centinaia, hanno già scritto note positive su Inception, sul cast, sugli effetti speciali e su quanto i sogni siano suggestivi. Nolan però va oltre, tessendo una trama (d'altra parte Ellen Page, la donna che amo, interpreta Arianna) confezionata alla perfezione (abuseremo troppo di questa parola?) per racchiudere anche una grandissima storia d'amore, farcita di rimpianti, illusioni, valori e pazzie. Il sogno come punto di arrivo è un'idea talmente splendida da dover essere stata impianta da un volere superiore nella mente di Nolan, che ci libera dei numerosi paletti ai quali ci eravamo abituati e ci proietta su quattro livelli onirici, ognuno più realistico dell'altro. Ma il sogno più importante, non è quello portato a compimento dalla fase REM, quanto quello del protagonista (Leonardo Di Caprio) che vuole riabbracciare i propri figli. Due tipi di sogni, uno per l'evoluzione del film, l'altro per tenere assieme tutte le parti. Se siete seduti sul divano è impossibile che distogliate lo sguardo anche per un solo secondo: l'effetto sogno potrebbe svanire. Sarebbe un peccato non poterlo rivedere più e più volte, senza rimanerne affascinati ancora. E' quello che succede con le opere che hanno una marcia in più, una marcia che non si limita agli effetti speciali (neanche troppo invadenti tra le altre cose) o a nomi altisonanti inseriti nel cast (a dispetto di molti avrei visto meglio Jude Law nei panni di Cobb). Ad onor del vero ogni recitazione è ben studiata ed inserita in un contesto che difficilmente risulterebbe errato. Ad Hardy il falsario, alla Page l'architetto, a Joseph Gordon-Levitt il manovratore, a Cillian Muprhy la vittima. Ma chi diavolo può riuscire a gestire tutti questi volti, questi personaggi e far sì che sembrino esattamente reali in un'opera di fantascienza, dove il tema principale è la menzogna del sogno? Un paradosso che annienta le primedonne così come le scale di Penrose si trovano sul set. Il consiglio è quello netto di prenderlo in bluray, versione con due dischi. Nella prima oltre al film abbiamo la possibilità di usare l'extraction mode: un sistema interattivo per poter apprezzare delle featurette all'interno del film. Durano per un totale di circa 45 minuti ed è possibile guardarle anche separatamente (lo consiglio). Purtroppo il reparto audio, sebbene sia degno di nota, prevede alcuni scatti con delle mini interruzioni (quantificabili in millesimi di secondo, ma che si sentono) che si avvertono ad ogni capitolo dell'extraction mode. In parole povere: se guardate il film (versione normale) in determinati avvertirete delle brevissime interruzioni audio, che stanno ad indicare un inserto extra nella versione interattiva. Niente di abominevole, ma un po' fastidioso sapere che non è perfetto. Il secondo disco è dedicato esclusivamente agli extra con un documentario di un'ora sui sogni diviso in due parti, la colonna sonora composta da dieci tracce, una galleria fotografica, un archivio promozionale, 3 trailer e 13 spot per la tv.

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