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venerdì 5 ottobre 2012

This Must Be The Place (2011)


Regia: Paolo Sorrentino
Anno: 2011
Titolo originale: This Must Be The Place
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Se leggi Sean Penn sulla locandina sei abituato ad aspettarti qualcosa di particolarmente sensazionale. Per certi versi anche in questo film di Sorrentino è così. Penn è solo un (grande) attore e non veste altri panni se non quelli del soggetto che recita. Potevamo aspettarci qualcosa di più da lui? Non credo, sebbene la prova sia da considerarsi sopra la media, il suo volto, le sue fattezze, i suoi atteggiamenti risultano ben troppo ingabbiati. Ci si attende un evolversi in crescendo, mentre il decollo non avviene mai. Un continuo rombo dei motori, ma manca una planata di quelle come si deve. Secondo me la colpa principale sta in Sorrentino, che nel suo zapping musicale, vuol far confluire tantissimi temi importanti: questi però risultano al termine della pellicola, solo come un'accozzaglia sconclusionata. Poteva fare molto di più, con molto di meno. La carriera di una rockstar ormai in pensione, mal si sposa con l'olocausto e al ricerca di se stesso ha poco a vedere con la redenzione e la promessa mai fatta ad un padre mai conosciuto.  Tutta la trama sembra una no sense story, in cui si alternano scene di ogni tipo, da quelle quasi oniriche a quelle quasi di azione. E' tutto un eterno quasi. Come se non bastasse mancano i punti di riferimento, che se rendono il tutto abbastanza originale danno anche quel forte senso di inutilità: il pickup che prende fuoco, il passaggio al pellerossa e persino la stessa traccia dei Talking Head cantata dal bambino, sono scene prese e messe lì. Tanto per fare la ganzata secondo me, e non tutti i registi possono permetterselo. L'emarginazione di John Smith, aka Cheyenne fa la giusta presa sul pubblico che però non si aspetta deviazioni così improvvise. Buono, anzi bellissimo, il contrasto che si crea con la figura androgina e dark ed i fantastici esterni dai colori vivaci che hanno la meglio su buona parte del film. Però davvero resti con un groppo in gola: non sai se prenderlo sul serio o no. Il personaggio è volutamente spento e probabilmente devastato dai bagordi e dall'eroina degli anni che furono, ma ha il tempo per gestire cose incredibili ed essere il fulcro di un'avventura che si sviluppa in maniera un po' macchinosa. Se sei apatico magari ti attacchi a qualsiasi cosa può di non sprofondare, anche ad una vendetta che non sarà mai la tua. Personalmente, ad esclusione della bella fotografia, della prestante colonna sonora e del volto delizioso di Penn non riesco ad apprezzare This Must Be The Place...

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