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domenica 2 ottobre 2016

Sette Anni In Tibet (1997)




Regia: Jean-Jacques Annaud
Anno: 1997
Titolo originale: Seven Years In Tibet
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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Bel film, belle immagini con una fotografia unica che racconta luoghi unici ed uno dei tantissimi scempi che la guerra fa ai danni dell'umanità. La storia è tratta dal romanzo autobiografico di Harrer, uno scalatore austriaco che tenta di scalare l'Eiger alla fine degli anni trenta. Gli aspetti storici sono importanti: Germania e nazismo ci ricordano la devastazione e le barbarie che abbiamo avuto in Europa. A migliaia di chilometri di distanza, in un angolo di paradiso separato dal mondo, una volta terminata la Seconda Guerra Mondiale ecco che si continua con oppressioni e morti. Al termine dell'annessione del Tibet all'interno della Cina si parlerà di un milione di deceduti, seimila monasteri distrutti... Questa la storia. Il fulcro del film sta invece nel rapporto che si crea tra gli occidentali scapestrati e fuggitivi e la popolazione pacifica dei tibetani. Usanze e culture differenti, placide, filosofiche, amorevoli. Quasi un romanzo di formazione che vede crescere il protagonista, che attinge dagli altri e modifica i propri comportamenti egoistici. E' lui, addirittura precettore del Dalai Lama bambino, che con questa amicizia impara e ci mostra una condizione storica spesso messa in secondo piano.Il film è dolce, non mancano scene che rientrano nell'azione e nell'avventura, ma non si perde mai in inutili e noiosi insegnamenti morali. Questi con leggiadria aleggiano nell'aria, ma stanno alla base del racconto autobiografico in cui Harrer è il centro. Lungo oltre le due ore, ma mai lento.

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