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venerdì 16 novembre 2018

Stalker (1979)




Regia: Andrei Tarkovski
Anno: 1979
Titolo originale: Stalker (Сталкер)
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non è solo fantascienza. Anzi, come spesso accadeva (e ricordiamoci che siamo nell’Unione Sovietica di fine anni settanta) il genere era soltanto un vettore per qualcosa di più ampio. Tarkovskij si getta, getta i suoi protagonisti e ci getta nell’ignoto: un viaggio all’interno della misteriosa Zona, in cui le leggi della fisica sembrano (ma sono solo dicerie e superstizioni oppure è qualcosa di reale e sconclusionato?) non essere seguite per raggiungere una altrettanto misteriosa Stanza all’interno della quale si esaudirebbero i desideri più reconditi. Una Oz che può essere tanto affascinante quanto pericolosa. Nella lentezza e staticità delle scene, spesso private di dialoghi, altre volte al contrario infarcite , abbiamo Lo Stalker, Il Professore e Lo Scrittore che si crucciano per trovare ciò che può renderli felici. Una meditazione corale, data sia dalle prove (spesso inconcepibili o addirittura inventate) che devono affrontare lungo il loro cammino, sia dalle elucubrazioni mentali da cui affiorano il disagio, la speranza, la visioni soggettive sullo status umano. Oltre la sceneggiatura possiamo concentrarci, secondo me senza noia, ma con pura ammirazione, sullo stile registico e sulla fotografia. Spesso la camera sembra indugiare sui personaggi, quasi a volerli spiare, come fossero esseri infinitamente inutili ed insulsi all’interno della Zona. Eppure la storia, ufficiosamente sarebbe la loro, sempre centrali nella carrellate che le inquadrano. Degna di nota anche la simmetria fotografica della camera ferma quando decide di dilungarsi su inquadrature che catturano porte o finestre attraverso le quali si svolgono dialoghi o azioni. Anche la scelta di alternare (nuovamente) il bianco e nero (tendente fascinosamente al seppia) ed il colore non è una semplice prova stilistica, ma un espediente per mostrare allo spettatore la parte circoscritta della Zona e di ciò che invece è all’esterno. Possiamo così vedere quel luogo come mistico e vitale, in cui i tre protagonisti, personaggi spogliati del proprio nome e semplici figure che hanno una propria visione personale dell’esistenza, si caricano di energia e lasciano alle spalle le delusioni del proprio mondo. Ognuno di essi è la reincarnazione di un approccio: quello teologico religioso che veste lo Stalker, la guida indiscussa che sa muoversi all’interno dello Zona, che lo fa con fede cieca e rituali apparentemente senza senso a cui gli altri devono adattarsi ; quello scientifico e razionale del Professore, che segue le indicazioni metodicamente aggrappandosi alle leggi ed agli ordini burocraticamente desiderando un bene collettivo ; lo Scrittore ha invece un approccio filosofico nichilista e cinico, essendo il più scettico e l’artista che guarda con disgusto il fatto che un triangolo ABC sia uguale a ad A1 B1 C1. Il primo è dipendente dalla Zona e si dispera quando capisce di poterne essere privato, il secondo accetta di rendere inutilizzabile la bomba ed il terzo affronta solitario la prova più difficile e mortale lungo il cammino. Una pellicola profonda e complessa, fuori dagli schemi, ma che ha il grande fascino delle rivelazioni.

Edizione: DVD
Semplice edizione con una qualità video che si fa più che apprezzare così come la traccia audio italiana in DolBy Digital 5.1 mentre per gli extra abbiamo:
-          3 schede
-          Galleria immagini

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