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venerdì 27 settembre 2019

Michel Houellebecq - Le Particelle Elementari



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Autore: Michel Houellebecq
Anno: 1998
Titolo originale: Les Particules Elementaires
Voto e recensione: 3/5
Pagine: 337
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Libro e quarta di copertina
Uno sguardo disincantato sul corpo agonizzante della civiltà occidentale che ricorda scrittori d’oltreoceano come DeLillo, Carver, D.F. Wallace e T.C. Boyle. Un libro spietato, intenso, bello ed estremo.

Michel Djerzinski e Bruno Clément sono fratellastri e sembrano essere accomunati unicamente dall’abbandono della madre. Michel è uno scienziato dedito alla biologia molecolare e vicino al Nobel. Un uomo che ha dedicato la sua esistenza agli studi scientifici che lo hanno portato all’isolamento e all’impermeabilità a qualunque emozione. Il suo sogno è riuscire a clonare gli esseri umani così da poter garantire a essi una vita perfetta. Bruno è un uomo di lettere, fa l’insegnante, è attirato dal sesso in modo morboso, ed è costretto dalla malattia a entrare e uscire dalle cliniche psichiatriche. Sia la morbosità patologica di Bruno sia l’asettica razionalità di Michel sono il risultato dell’ambiente che li circonda: un mondo fatto di solitudini e dominato dal caso in cui i desideri sembrano scaturire dagli spot pubblicitari.

Nella descrizione di questo quadro apocalittico, nell’aridità di questa umanità scarnificata si intravedono scenari futuri dai risvolti inquietanti.

Commento personale e recensione:
Barlume e lampo nella mia memoria: mi torna in mente il Transumanesimo. Beh? Navigo un po’ su wikipedia e tra i romanzi correlati alla pagina c’è questo, che così scarico in versione kindle. Sarebbe stato poco coerente prendere la versione cartacea no? Comunque lo inizio e comincio ad appassionarmi a quello che contrariamente alle mie aspettative è un romanzo di formazione. Moderno sì, particolare pure, scritto in maniera quasi didascalica che ti affascina, ma alla fine (così come all’inizio e nel centro) è la storia di due uomini come tanti altri (a grandi linee). Si dirà con i loro problemi, attuali e di gioventù, le aspirazioni se ce ne sono state ed i loro successi, anche questi mutevoli in base al punto di vista di chi legge o racconta all’interno del romanzo. Uno spaccato intrigante ed interessante, nuovo ed audace, degli anni settanta ed ottanta che proseguono anche nel decennio successivo, con i cambiamenti sociali, etici e pure scientifici. I due, fratellastri, si rincontrano e parlano, disquisiscono, ricordano. Una scrittura pulita, senza fronzoli, realistica ed un insieme di storie tristi, ma decisamente vere e forti.

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