Pagine

domenica 18 aprile 2021

Il Sospetto (2012)

 
Regia: Thomas Vinterberg
Anno: 2012
Titolo originale: Jagten
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.3)
Pagina di I Check Movies
Acquista su Amazon
Iscriviti a Prime Video
Segui gli aggiornamenti sul canale Vomito Ergo Rum di Telegram
 
Cosa può essere emozionalmente peggiore di un adulto che abusa di un bambino? Generalmente niente, o comunque davvero poco. Penso che chiunque si sia lasciato andare, se non spesso, almeno una volta nella vita ad espressioni di odio profondo verso questi individui. Avere un giudizio netto e perentorio al giorno d'oggi e semplicissimo: il passaparola, i media, i social fanno molto in questo senso. Se una persona ha detta di qualcuno è colpevole, lo sarà sicuramente. Per sempre magari. Perchè d'altra parte "un fondo di verità c'è sempre". Eppure essere accusato ingiustamente di tali atti si trasforma in un calvario senza via d'uscita che da un certo punto di vista potrebbe anche essere peggiore di ogni altra cosa o accusa. La decisamente realistica e ben strutturata trama de Il Sospetto, prende in esame, grazie anche ad una prova straordinaria di Mads Mikkelsen, proprio questo aspetto. Il personaggio principale, e il pubblico lo può vedere chiaramente fin dal principio senza che ci siano colpi di scena, flashback o altri stratagemmi più d'impatto, è accusato ingiustamente di molestie verso una bambina. E non c'è nessun complotto o nessun tipo di errore giudiziario che tenga: semplicemente si parte dall'assioma per cui i "bambini dicono sempre la verità". Ed è vero. Cioè è vero che si pensa sia così, come se tutti quanti ci fossimo scordati di esserlo stati. Io ero bugiardo. Lo sono anche oggi, e non soltanto io lo ero. Moltissimi bimbi sono stati bugiardi, è un modo proprio di fare. Mica lo fanno con cattiveria, e questa cosa è evidenziata pure nel film e nei personaggi adulti che compongono la storia: lo sanno tutti che potrebbe essere così. Si crea quindi una sorta di empatia nei confronti del protagonista che oltre che accusato diviene vittima e discriminato a più riprese. Ma quanti di noi effettivamente odiano i pedofili? Direi tutti, quindi ci ritroviamo anche a riconoscere negli altri adulti atteggiamenti che non sarebbero poi così lontani dal nostro operato. E' una cosa bellamente accettata: se vedi un pedofilo, gliela fai (giustamente?) pagare. E se non lo è? Riversi il tuo odio ugualmente su quella persona, perchè ormai è così. Un piccola bugia, nata per attirare attenzione o per crearsi una situazione immaginaria in cui non doverci restare male, si propaga alla velocità della luce, peggio di un qualsiasi virus pandemico e scatena il panico. Perchè il Mostro è lì fuori per tutti coloro che stanno all'interno della cornice della pellicola, ma per noi che vediamo le cose da un punto di vista più completo, capiamo quanto sia orribile commettere errori di giudizio.

Nessun commento:

Posta un commento