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lunedì 24 agosto 2026

Sentiero Blanc Martel sul Verdon

 


Ultimo giorno di vacanza, domani si torna a casa, e ultimo trekking. Sensazionale. Faccio il celebre sentiero Blanc-Martel sfruttando la navetta, che va prenotata in anticipo, e che da La Palud-sur-Verdon porta al Chalet de la Maline, punto di partenza del percorso, per poi venirti a riprendere nel pomeriggio al Point Sublime, dall'altra parte del canyon. Il sentiero prende il nome da Isidore Blanc, maestro di scuola di Rougon, e Édouard-Alfred Martel, celebre speleologo, i due esploratori che per primi lo percorsero nel 1905, prima che il Touring Club di Francia lo tracciasse ufficialmente nel 1928.

Il percorso è molto vario, con una grande discesa iniziale che porta dritti nel cuore del canyon, poi cenge scavate nella roccia, viste mozzafiato sul Verdon che scorre sul fondo, e ben tre gallerie da attraversare, frontale d'obbligo, tra cui il celebre couloir Samson. Numerose salite si alternano alle discese lungo tutto il tragitto, che segue il corso del fiume ora a livello dell'acqua, ora sospeso più in alto sulle pareti del canyon. Con qualche deviazione in più il conto finale supera i diciotto chilometri e va ben oltre gli 800 metri di dislivello complessivo, una vera traversata più che una semplice camminata.

Chiudo così, felice, l'ultimo trekking di questo viaggio lunghissimo tra Provenza e Pirenei, con uno dei percorsi più belli e spettacolari di tutto il Verdon. Non potevo scegliere modo migliore per salutare queste montagne prima di rimettermi in macchina domani, direzione casa.

Album fotografico Sentiero Blanc Martel sul Verdon 

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