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sabato 14 giugno 2014

L'Assassino Ti Siede Accanto (1981)


Regia: Steve Miner
Anno: 1981
Titolo originale: Friday The 13th Part 2
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Siamo al secondo capitolo della saga di Jason e del Venerdì 13, uscito inspiegabilmente in Italia con "L'Assassino Ti Siede Accanto" invece di un semplice Venerdì 14 Parte II poi usato successivamente. Si riparte con un'introduzione per farci ricordare cosa accadde con il film di Cunningham , che nonostante il finale creato appositamente per poi far uscire un miliardi di capitoli successivi, aveva una valenza abbastanza thriller e realistica. Qui si basa tutto sul fatto che il cattivo è Jason, e noi lo sappiamo. E' ovvio ed immancabile. E nonostante il suo valore cinematografico sia minore rispetto al primo, non credo sia da buttare. Resta l'ambientazione cupa e quella sorta di mistero che aleggia sul campeggio, luogo per così dire che dovrebbe esser spensierato e di svago. infatti questa cosa di beatitudine viene fuori dalla serie di personaggi che si alternano di fronte alla telecamera interloquendo tra loro soprattutto con dialoghi stupidi e di repertorio. Ma appunto il senso di ciò che deve dare al pubblico viene portato sullo schermo in maniera abbastanza buona. Di certo non cerchiamo altro se non dei ragazzi ignari della fine che li attende. La mattanza non è come ci si poteva aspettare però, il sangue è presente ed anche gli omicidi, ma niente di troppo slasher. Le inquadrature ravvicinate o dal basso creano la giusta tensione eppure l'eroina di turno (Amy Steel) ha una parte meno forte ed importante rispetto alla vecchia Adrienne King. Più che su di lei si punta sul taglio della fotografia e della scenografia, con scene sagge tipo quella del cagnolino presumibilmente massacrato (poi si scoprirà di no) staccata subito da salsicce che cuociono. Anche questo capitolo non lo ricorderemo come una pietra miliare del cinema horror, ma serve sicuramente per la crescita del personaggio di Jason agli del pubblico: impossibile non apprezzare le due scene principali che lo vedono coinvolto ovvero quella con cui avanza con il coltello per pugnalare una ragazza e quella nella parte finale in cui sfonda la finestra e lo vediamo a volto scoperto. Brutto da far paura, ecco perchè si copriva la faccia con un sacco di stoffa. Il finale è brutto quanto lui e lascia in sospeso l'arrivo del terzo episodio. Una nota sull'inizio: viene cantata, un po' modificata la canzoncina della formicuzza e del grillo che mi cantava babbo da piccino.

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