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mercoledì 6 marzo 2019

Venerdì 13 Parte VIII - Incubo A Manhattan (1989)




Regia: Rob Hedden
Anno: 1989
Titolo originale: Friday The 13th Part VIII: Jason Takes Manhattan
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ottavo, eh sì OTTAVO, capitolo della saga di Venerdì 13. Ed ancora non sono finiti gli anni ottanta. Quando un film è così brutto ed insensato si trovano anche diverse parole per descriverlo, di conseguenze non sono poi così deluso perchè non mi aspettavo altro. Anzi, a dire la verità visto il titolo, anche quello originale, credevo in una location decisamente più metropolitana. Invece per due terzi del film, la storia si svolge sopra una di quelle navi che attualmente sono utilizzate nel Mediterraneo per gli immigrati. E vogliono farla passare per una crociera studentesca. Comunque il nostro Jason che cammina come uno zombi quando è inquadrato, ma è lesto e agile come un ninja quando scompare dalle riprese, miete le sue stupide vittime una dietro l’altra. Ma che ci fa Jason sulla nave? Non era morto in fondo al lago? Eh no, l’inventiva della sceneggiatura riprende quando già utilizzato in passato: una scossa elettrica lo rianima, lo riesuma anzi, e non si sa come arriva al porto da cui partono i protagonisti. Odiosi tutti, quindi va benissimo che muoiano. Alla fine giunge a New York, o le sembianze di quella che è una città da Guerrieri Della Notte: molti disabitati se non da teppisti, metro in cui la gente dorme, fogne che una volta al giorno vengono invase da liquami tossici. Boiata trash senza fine.

Edizione: DVD
Per ora tra quelli della collezione relativi a questa saga, oltre ad essere quello di minor valore economico e meno raro è anche uno tra i più scarni come contenuti, non avendo nessun extra ed essendo dotato di una semplice traccia audio italiana in stereo.

giovedì 6 dicembre 2018

Venerdì 13 Parte VII - Il Sangue Scorre Di Nuovo (1988)




Anno: 1988
Titolo originale: Friday The 13rh: The New Blood
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.4)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 Settimo capitolo della saga di Venerdì 13 che forse raggiunge il momento più basso collegandosi abbastanza direttamente a Jason Vive. Il pasticcio era già stato fatto precedentemente con quella resurrezione via fulmine e una morte sospetta. Qui si riprende in maniera talmente infima che nemmeno può essere definita fantasiosa, si inseriscono scene fotocopia, attorucoli da due soldi  dialoghi penosi e come se non bastasse anche poteri come la telecinesi o la premonizione  Insomma davvero basso il livello.

Edizione: DVD
Anche questa edizione italiana di Venerdì 13 è abbastanza rara e su Amazon resta attualmente sui 45 euro. Traccia audio in stereo e nessun extra. 

domenica 18 novembre 2018

Venerdì 13 Parte VI - Jason Vive (1986)




Regia: Tom McLoughlin
Anno: 1986
Titolo originale: Friday The 13th Part VI: Jason Lives
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Praticamente negli anni ottanta fecero uscire un film di questa saga ogni dodici mesi. Forse nel complesso non è peggiore di quelli che lo precedono, ma come spesso accade, è proprio il franchise ad essere stancante e con poche idee. Se ogni volta si deve far credere, o creare una sceneggiatura in cui Jason sembra essere finito per sempre (anche nel titolo come in Capitolo Finale) e poi si cercano rocamboleschi (ma decisamente poveri d'intenti) sistemi per rimetterlo in carreggiata diventa ancora più macchietta di quanto non lo sia. La trama, e in un film del genere è difficile basarsi su altro, parte subito con Tommy Jervis, che di notte (va bene) va in nel cimitero dove è sepolto Jason (non era stato cremato? forse mi confondo) in venerdì 13 con una tempesta (ma toh, guarda un po'). Vuole profanare la tomba e dare fuoco al corpo. Un fulmine però colpisce la salma e ridà vita al mostro assassino. Che cammina veloce quanto Bolt e miete vittime sul suo cammino, in maniera slasher. Inutile avvisare lo sceriffo che ha la stessa solerzia nel fare cose e nell'ascoltare gente, del nostro sindaco. Alla fine, dopo tanti morti, i buoni vincono. Fine

Edizione: DVD
La versione che posseggo è la prima Paramount Widescreen che attualmente sta su Amazon a 70 euro. Rara, ma ci sono anche altre versioni più nuove ad un prezzo  più accessibile, ma sempre alto. La traccia italiana è in stereo e come extra c'è soltanto il trailer.

lunedì 8 gennaio 2018

Venerdì 13: Il Terrore Continua (1985)




Regia: Danny Steinmann
Anno: 1985
Titolo originale: Friday The 13th: A New Beginning
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Dopo tanto tempo torno a seguire la saga di Venerdì 13 con questo pessimo quinto capitolo. E pensare che inizia nel migliore dei modi con Corey Feldman, iconica faccia anni ottanta, che invece ha solo una particina minuscola all'interno di un sogno. Forse qualcosa sarebbe cambiato, forse no. Meglio averlo visto ne I Goonies. La trama poi va avanti in maniera ridicola, senza un nesso plausibile, nè con le storie passate (solo forzature) nè con quella del film stesso, sebbene alla fine la collezione di vittime fosse ciò che tutti si aspettavano, e niente di più. Decisamente da serie B anche il trucco, il sangue finto, le ferite non realistiche e gli oggetti di scena. Abbastanza discutibile il tutto.

Edizione: DVD
Prima versione widescreen della Paramount, abbastanza raro (si trova sui 23 euro usato): resa video accettabile, audio italiano in stereo e come extra soltanto il trailer.

mercoledì 18 novembre 2015

Venerdì 13 - Capitolo Finale (1984)




Regia: Joseph Zito
Anno: 1984
Titolo originale: Friday The 13th: The Final Chapter
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (5.9)
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Titolo improbabile (anche quello originale inglese) per un Venerdì 13 che sicuramente non finì nel 1984 con questo quarto capitolo, che risolleva un po' le sorti del franchise. Vabbeh non per quanto riguarda la trama, che ricalca le altre, con Jason mattatore che qui ne fa fuori (ho provato a contarli, spero di essere stato preciso) ben dodici più un cane, più la madre anche se non si vede. Questa storia parte dal finale di Week-End Di Terrore, e come era immaginabile risulta violenta e molto splatter con omicidi commessi in maniera brutale uno dietro l'altro. Quasi tutti i morti sono stupidi, o sordi o ciechi, quindi è semplice per il serial killer manifestarsi in qualsiasi stanza e far fuori tutto il cast. La cosa migliore di tutta la pellicola, e non è una cosa da poco, è la presenza di Corey Feldmand, una delle icone degli anni ottanta (I Goonies, Stand By Me, Ragazzi Perduti e Gremlins)  . Il ragazzino non è una semplice comparsa, ma un vero e proprio protagonista, nonché eroe finale. Dispiace molto che poi sia scomparso dal cinema, dice per problemi legati alla droga. Il fatto che sia questo mezzo bambino a porre fine (si fa per dire) a Jason è un tocco di unicità di tutta la saga. Buoni anche gli effetti speciali legati al trucco, non propriamente per le scene di sangue, ma per il volto del cattivone smascherato. Forse l'ultimo capitolo degno di nota, di quelli dopo credo di averne visti solo un paio, ma non ricordo bene, di sicuro quelli un po' più nuovi.

sabato 25 aprile 2015

Week-end Di Terrore (1982)


Regia: Steve Miner
Anno: 1982
Titolo originale: Friday The 13th Part III
Voto: 4/10
Pagina di IMDB (5.6)
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Nonostante il titolo italiano sia slegato dal franchise (mah) si tratta del terzo Venerdì 13. E si ricollega, mostrandoci più o meno la fine, a quel L'Assassino Ti Siede Accanto che già di suo, come secondo capitolo, aveva fatto un passo indietro. E Steve Miner continua a fare il gambero, senza dare spessore al personaggio, anzi glielo fa perdere ulteriormente, sebbene la produzione provi maldestramente a catturare l'interesse con il formato 3D. Eh sì, siamo nel 1982, ma ciclicamente ci provano con questa boiata. La trama è terra terra, ma ci piace così: da un horror slasher non pretendiamo certo una storia elaborata. Il sangue e le menomazioni sì. Non mancano sicuramente qui, eppure la maggior parte è stata tagliata. Insomma in quegli anni erano abituati fin troppo bene, ed a quanto pare non in tutte le case americane ci sono pistole o fucili. Neanche in quelle nei boschi. Bene per Jason, che è dotato di una resistenza sovrumana e che riusciremo a vedere anche in altri ventordicimila episodi. Gli adolescenti dediti a sesso e cannette se la vedono brutta, ad uno ad uno vengono squartati o uccisi brutalmente, ma l'eroina di turno (Dana Kimmel) sopravvive come il copione in carta carbone vuole. Di originale, fino ad un certo punto se vogliamo, c'è che Jason da qui in poi indosserà la famigerata maschera da hockey, suo segno di riconoscimento (giusto per non confonderlo con Michael Myers che ne indossa una diversa). E' indubbio però che Jason abbia fatto e faccia storia, è un tipetto molto chiacchierato, anche se lui dal canto suo non parla mai. Come da tradizione, un successo voluto e forzato che proseguirà nei secoli dei secoli. Amen.

sabato 14 giugno 2014

L'Assassino Ti Siede Accanto (1981)


Regia: Steve Miner
Anno: 1981
Titolo originale: Friday The 13th Part 2
Voto: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Siamo al secondo capitolo della saga di Jason e del Venerdì 13, uscito inspiegabilmente in Italia con "L'Assassino Ti Siede Accanto" invece di un semplice Venerdì 14 Parte II poi usato successivamente. Si riparte con un'introduzione per farci ricordare cosa accadde con il film di Cunningham , che nonostante il finale creato appositamente per poi far uscire un miliardi di capitoli successivi, aveva una valenza abbastanza thriller e realistica. Qui si basa tutto sul fatto che il cattivo è Jason, e noi lo sappiamo. E' ovvio ed immancabile. E nonostante il suo valore cinematografico sia minore rispetto al primo, non credo sia da buttare. Resta l'ambientazione cupa e quella sorta di mistero che aleggia sul campeggio, luogo per così dire che dovrebbe esser spensierato e di svago. infatti questa cosa di beatitudine viene fuori dalla serie di personaggi che si alternano di fronte alla telecamera interloquendo tra loro soprattutto con dialoghi stupidi e di repertorio. Ma appunto il senso di ciò che deve dare al pubblico viene portato sullo schermo in maniera abbastanza buona. Di certo non cerchiamo altro se non dei ragazzi ignari della fine che li attende. La mattanza non è come ci si poteva aspettare però, il sangue è presente ed anche gli omicidi, ma niente di troppo slasher. Le inquadrature ravvicinate o dal basso creano la giusta tensione eppure l'eroina di turno (Amy Steel) ha una parte meno forte ed importante rispetto alla vecchia Adrienne King. Più che su di lei si punta sul taglio della fotografia e della scenografia, con scene sagge tipo quella del cagnolino presumibilmente massacrato (poi si scoprirà di no) staccata subito da salsicce che cuociono. Anche questo capitolo non lo ricorderemo come una pietra miliare del cinema horror, ma serve sicuramente per la crescita del personaggio di Jason agli del pubblico: impossibile non apprezzare le due scene principali che lo vedono coinvolto ovvero quella con cui avanza con il coltello per pugnalare una ragazza e quella nella parte finale in cui sfonda la finestra e lo vediamo a volto scoperto. Brutto da far paura, ecco perchè si copriva la faccia con un sacco di stoffa. Il finale è brutto quanto lui e lascia in sospeso l'arrivo del terzo episodio. Una nota sull'inizio: viene cantata, un po' modificata la canzoncina della formicuzza e del grillo che mi cantava babbo da piccino.

martedì 4 febbraio 2014

Venerdì 13 (1980)


Regia: Sean S. Cunningham
Anno: 1980
Titolo originale: Friday The 13th
Voto: 6/10
Pagina di IMDB (6.5)
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1980, l'anno ideale per questo genere di horror un po' slasher con la solita eroina (Halloween o Nightmare) che diviene protagonista e superstite (Adrienne King). Lo stile è il solito già visto e reso famoso da altri come Carpenter o Craven con ambientazioni perlopiù scure, una storia lineare, ragazzi che cadono uno dopo l'altro come mosche vittime del loro carnefice. Soprattutto però c'è quel senso di pellicola minore, da serie B, che invece si innalza a divenire un must ed il primo episodio di un lungo e fortunato franchise. Non abbiamo molti elementi nuovi, ma qui il romanzato si mischia al reale, poichè la base della trama si ispira a fatti realmente accaduti. Se pensiamo a ciò che Jason è diventato oggi, possiamo solo metterci le mani nei capelli. Però è nato invece in un certo modo, creato in un finale ad effetto che poteva essere semplicemente onirico, un qualcosa per darti quel senso di malessere. Ma la storia, era conclusa o poteva sembrare così. I seguiti sono forse più famosi e più visti, più cruenti, ma sicuramente meno realistici di questo. Un gruppo di ragazzi in un tranquillo campeggio ed il male che li bracca e li uccide. Le riprese sono spesso in prima persona facendoci seguire lo sguardo dell'assassino ed il suo punto di vista. Le musiche si accendono e pompano solo quando questo è presente, per farci accelerare il battito. Curioso il fatto che nessuna vittima vede morire (o il corpo esanime) quelle precedenti: in questo modo non sanno cosa li aspetta fino a che non si trovano faccia a faccia con la morte. L'unica che ha questo onore è la protagonista Alice che smaschera anche il carnefice (Betsy Palmer) e inizierà la sua lotta per la sopravvivenza. La tensione quindi è dalla parte di chi guarda la tv, che sa cosa succederà, ma non può avvisare il malcapitato di turno, ignaro del pericolo in quasi ogni occasione. Spaventato sì, ma ovviamente non terrorizzato. Un po' ci speri che vengano uccisi, tanto sono stupidi e privi di personalità. Delle marionette messe lì solo per morire e recitare qualche insulso dialogo. Kevin Bacon compreso, in una delle sue prime apparizioni cinematografiche. Quindi tutto preconfezionato per una trama semplice e lineare che nonostante tutto risulta piacevole ed essenzialmente da guardare.