domenica 20 settembre 2020

Juventus 3 - Sampdoria 0

 

Prima di Campionato, prima vittoria. Con Pirlo, che non è mai stato seduto in una panchina di Serie A, ma che ha già fatto vedere cose positive. L'avversario non sarà il Real Madrid, ma sappiamo ed abbiamo imparato a farlo, non solo nel corso di questi nove anni consecutivi da vincenti (la storia della Juventus è davvero lunga), che ogni gara è importante. Ogni partita è una storia a sè e si possono perdere punti preziosi per strada. C'è però morale, c'è grinta, c'è sicurezza. Juventus perfetta? Manco per idea: cose da sistemare se ne sono viste, ma anche cose differenti a partire dall'atteggiamento per arrivare alla disposizione in campo, passando anche dai protagonisti e dagli inserimenti. Tre reti e tre punti. Oggi è presto per parlare in maniera non troppo bilanciata, sebbene le idee viste in campo puntino ed esaltino gli aspetti positivi. Il paragone con gli ultimi due anni però è quasi sacrosanto: tanto movimento e molte conclusioni. Di cose da fare ne restano molte come accennato: alcuni blackout da eliminare, maggiore concretezza davanti alla porta una volta raggiunto il vantaggio. Avanti così, a lottare per un altro trofeo ancora.

In giro in Garfagnana

 

Dopo un settanta volte sette Gogowatt di parsec senza pioggia è quasi naturale che non stiamo a guardare le previsioni meteo. Se sei abituato al sole da sempre, ti aspetti il sole sempre. Ovunque tu sia. Specialmente se sei in gita ed hai da fare delle cose. Poi però ti viene qualche dubbio, controlli la sera prima e resti abbastanza scettico: "vedremo domani quando ci svegliamo se è vero". E fu vero. Però lo spirito di adattamento è tanto, ed anche la fortuna se vogliamo, che riusciamo a girare per i graziosissimi borghetti della Garfagnana, schivando a piedi le tormente più sensazionali e godendoci quindi Gallicano, Barga, Castelnuovo di Garfagnana ed Isola Santa. Basta saperci credere, anche senza il giusto vestiario, ed il gioco è fatto.


Album fotografico Garfagna

sabato 19 settembre 2020

Over The Orrido

 


Ripartiamo alla grande con le escursioni. Quelle nelle nostre terre toscane, quelle per cui non ti interessa se sei fuori forma, vai avanti nonostante l'impegno richiesto sia alto. Rieccoci quindi a distanza di un paio di mesi neanche, in Garfagnana ad assaporare esattamente l'Orrido di Botri, ma questa volta non dal suo interno: l'escursione infatti si concentra totalmente su di un belvedere. Questo differente e meno comune punto di vista ci permette una visuale dall'alto con partenza da Ponte a Gaio per risalire il crinale del Monte Mosca ed attraversare i luoghi vissuti da Botri, il leggendario pastore da cui prende il nome il canyon. Sentieri abbastanza impegnativi per cominciare di nuovo questo tipo di avventure, con belle salite nella prima parte, alcuni guadi dei torrenti che alimentano il Rio Pelago nella seconda. Belle vedute, con salite impegnative e faggete rinfrescanti


Album fotografico Over The Orrido

venerdì 18 settembre 2020

Django 2 - Il Grande Ritorno (1987)

 

Regia: Nello Rossati

Anno: 1987

Titolo originale: Django 2 - Il Grande Ritorno

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (5.5)

Pagina di I Check Movies

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Film:

 Questo di Nello Rossati, pseudonimato Ted Archer, è l'unico sequel ufficiale del Django originale del 1966, diretto da Sergio Corbucci, ideatore anche del soggetto ormai famoso che nel corso dei decenni e e spaziando in ogni continente, in molti hanno pensato fare una proprio versione, un proprio seguito o adattamento. Nonostante questo Django abbiamo molto il sapore di un tipetto alla Rambo 2 - La Vendetta, per quanto riguarda le numerose scene d'azione, i dialoghi alla macho e pure l'utilizzo sconsiderato della mitragliatrice, lo trovo migliore di altri già visti in passato, magari più vicini alla figura dell'originale, ma prettamente noiosi e mal fatti. E' vero che siamo già verso la fine degli anni ottanta, i mezzi a disposizione sono migliori, ma lo è altrettanto il fatto che il western sta quasi per morire e serve una miccia che riesca ad accendere la fiammella. Rossati ci prova, seguendo una sceneggiatura che contribuisce a stendere, molto varia e rocambolesca. Non annoia, anche se sono evidenti sia forzature che buchi nella trama


Edizione: DVD

Semplice edizione in formato DVD con solo traccia italiana in stereo ed i seguenti extra a cura di Nocturno:

  • Due più due non fa quattro (41 minuti)

giovedì 17 settembre 2020

Vi Presento Joe Black (1998)

 

Regia: Martin Brest

Anno: 1998

Titolo originale: Meet Joe Black

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.2)

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A distanza di venti anni la mia opinione resta la stessa: tre ore per una sorta di tragedia teatrale di questo tipo sono troppe. E la storia che proprio non mi convince. E non la trovo nè profonda nè filosofica. Togliendo la parte fantastica e sovrannaturale, che volendo può anche essere ignorata oggettivamente e logicamente, abbiamo un ricco uomo d'affari con al vita perfetta che riceve la visita inaspettate di un killer su commissione. Questo gli dice che ha i giorni contati e che passerà del tempo con lui e con la sua famiglia, che deve fare il bravo, perchè minacciosamente allude al fatto che possano andarne di mezzo anche altre persone care. Insomma il mastino lo segue giorno e notte soprattutto nell'ambito dei suoi affari. Per tutti è tutto abbastanza normale avere un consigliere. Ok. Lato romantico: Brad Pitt è un troio, è bellissimo. Claire Forlani ugualmente, è davvero bella e magnetica. La ragazza per bene, dottoressa, gentile etc etc. "Fidanzata" (s i può dire?) di un tipo, ma si prende un bel colpo di fulmine appena nel bar inizia a flirtare con il magnifico Brad. Non lo conosce, ma è quasi impossibile restare indifferenti al suo fascino. In seguito si innamorerà del solito Brad (molto bamboccione e dalla faccia incerta), ma che è a tutti gli effetti un'altra persona. Diciamo un esattore delle tasse... Ah no. Comunque spettacolare il finale con "e ora che faremo?" Godetevi l'eredità no?

martedì 15 settembre 2020

Bug su Whatsapp Beta 2.20.200.7


 Purtroppo chi ha scaricato la versione Beta di Whatsapp tra ieri ed oggi si ritrova con delle belle gatte da pelare. Già dagli ultimi aggiornamenti scomparivano tutte le emoji presenti nella tabella "recenti". Molto fastidioso, ma risolvibile con un po' di pazienza. Il problema è che ad ogni aggiornamento della Beta (per adesso) tale cartella nuovamente si cancella e resta vuota. Altro problema più grande è quello relativo alla Beta 2.20.200.7 (e si presenta anche con la 2.20.200.8) rilasciato proprio oggi: ci si ritrova fuori da tutti i gruppi, compresi quelli in cui si è amministratori. Di conseguenza non è possibile scrivere messaggi. Questo problema si risolve, pare, in automatico appena un componente del gruppo scrive: vedremo visualizzato il messaggio ed il nostro nuovo inserimento all'interno. Non c'è quindi bisogno che l'amministratore del gruppo vi inserisca di nuovo. Speriamo che con i prossimi aggiornamenti riescano a risolvere. 

EDIT: con la versione 2.20.200.8 è possibile "sistemare" il bug relativo a questo fastidioso problema anche da soli, senza attendere che qualcuno scriva all'interno del gruppo in cui vogliamo entrare. Basta entrare nelle impostazioni di ogni gruppo e visualizzare le info riguardanti i partecipanti. A quel punto risulterà che siete nuovamente aggiunti.

lunedì 14 settembre 2020

Manchester By The Sea (2016)

 


Regia: Kenneth Lonergan

Anno: 2016

Titolo originale: Manchester By The Sea

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (7.8)

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Gran bel dramma personale e corale ambientato sulla costa nord orientale degli Stati Uniti, tra freddo, neve e gelo psicologico. Fin dall’inizio è evidente un alone di mistero attorno alla taciturna e solitaria figura del protagonista (Casey Affleck) che pone lo spettatore in una attenta fase di curiosità. Il proseguo, con flashback mirati e dialoghi chiarificatori, è un susseguirsi di emozioni drammatiche che si riversano in maniera continua eppure ben dosata all’interno della trama. Abbiamo così la possibilità di essere posti di fronte a strazi che difficilmente possono essere colti se non con una certa dovizia del racconto. Il forte della regia e della sceneggiatura infatti sta proprio qui, nel riuscire a centellinare situazioni veramente feroci dal punto di vista emotivo. Inoltre c’è un grandissimo equilibrio che non fa sprofondare il film in un qualcosa di straziante. Il realismo di vite normali descritte con attimi fuggenti di ironia che si presentano di tanto in tanto, frasi ciniche o disperate o fataliste, l’aggrapparsi ad altri tipi di emozioni o di situazioni da parte del gruppo corale che compone il cast e soprattutto il ritmo, mai troppo lento od esasperato. La pellicola è decisamente ben riuscita ed ha il pregio di non esagerare mai nonostante la tantissima carne al fuoco. Un’ottima prova d’insieme.

domenica 13 settembre 2020

A Quiet Place - Un Posto Tranquillo (2018)

 

Regia: John Krasinski

Anno: 2018

Titolo originale: A Quiet Place

Voto e recensione: 5/10

Pagina di IMDB (7.5)

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Idea davvero interessante ed abbastanza nuova nella messa in pratica, però non è certo una trama originale quella che vede una famiglia alla prese con alieni dalle fattezze mostruose (ma simili a tantissimi altri) e dal super udito. Tutto si basa sul fatto che i sopravvissuti a questi crudeli mostri non possano parlare mai (il primo brevissimo dialogo dopo 38 minuti) o causare alcun rumore, altrimenti verranno cacciati ed uccisi brutalmente. Forse divorati. Non si sa. La tensione c'è, così come l'azione anche se lenta. Ma immaginatevi un film horror senza urla... E praticamente senza dialoghi perchè i protagonisti parlano a gesti e si capiscono tra loro, ma io non so precisamente cosa volessero dirsi. Se fosse stato concettualmente più realistico lo avrei inoltre apprezzato maggiormente: sono state inserite situazioni che  non hanno proprio niente di logico.La più importante è quella della protagonista che resta incinta proprio durante i giorni bui di sopravvivenza. Capisco che sono cose che capitano, o meglio ancora, avendo perso uno dei tre figli a causa dei mostri, egoisticamente ne voglia un altro, ma cavolo... Un bimbo appena nato piange, anche se te riesci a tacere durante un parto difficile fatto in casa. Boh, tipo inserti di questo genere per aumentare il pathos e l'urgenza. Potevano puntare ugualmente sull'azione e sulle situazioni di pericolo senza strafare dal punto di vista illogico. Visto che stanno attenti anche a scureggiare, pensate un po' ai vagiti o alla splendida vita di un neonato che mette in pericolo tutta la famiglia.

sabato 12 settembre 2020

Arkansas (2020)

 

Regia: Clark Duke

Anno: 2020

Titolo originale: Arkansas

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB (5.9)

Pagina di I Check Movies

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Una "inutileria" abbastanza lunga e noiosa. Cioè non brutta da doversi mettere a piangere, ma da un thriller - gangster movie - noir nel sud degli USA, mi aspettavo qualcosa di più. Molto di più a livello di personalità, che vedo invece mancare sia nella trama poco originale, sia nella gestione dei personaggi, sebbene ci siano grandi attori come Vince Vaughn, John Malkovich e se vogliamo Liam Hemsworth. I dialoghi ci provano in effetti a rendere qualcosa al pubblico, ma si esauriscono nel girono di poche battute per poi tornare a sembrare clichè o rendere appunto i protagonisti delle semplici macchiette. Poco chiaro il genere o lo scopo: commedia dark o drammatico? Un mix non molto bene amalgamato secondo me. Per essere il primo lavoro da regista di Clark Duke ha delle potenzialità che però non sono sfruttate. Magari inseguito mi ricrederò e verrà fuori (per altri) che si tratta di una gran bella opera.

venerdì 11 settembre 2020

Project Power (2020)

 

Regia: Henry Joost, Ariel Schulman

Anno: 2020

Titolo originale: Project Power

Voto e recensione: 4/10

Pagina di IMDB (6.0)

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Sa di poco. Praticamente una sorta di supereroi creati casualmente tramite la somministrazione di una pillola (droga? Non sembra) che in ogni essere umano risveglia per cinque minuti ( sulla carta, ma la sceneggiatura stessa non prende troppo sul serio questa cosa) sensi animaleschi, che possono essere la forza come la velocità. O dotare di altri poteri, che nulla hanno a che vedere con gli animali, ma si vede che per la trama era ganzo dire il contrario. Il tutto ricalca altre storie già viste, e cene sono veramente tante simili. Dai Marvel, ai DC passando anche per qualcosa di indipendente.  In parole povere la solita solfa. Nota positiva, per quanto può valere, è l'ambientazione a New Orleans, sebbene la città si veda veramente poco e le location scelte siano perlopiù luoghi chiusi. Poteva essere benissimo Los Angeles come New York. I personaggi principali però risultano abbastanza interessanti e simpatici, nonostante anche loro brillino certo di originalità. Per passare piacevolmente una serata con un film d'azione va anche bene, ma non aspettatevi nulla di sorprendente, anche se gli effetti speciali (sebbene la fotografia sia molto scura quando devono essere applicati) non dispiacciono.


Jeffery Deaver - Il Bacio D'Acciaio

 


Autore: Jeffery Deaver
Anno: 2016
Titolo originale: The Steel Kiss
Voto: 2/5
Pagine: 558
Acquista su Amazon (ebook - libro

Trama del libro e quarta di copertina:

Amelia Sachs è sulle tracce di un killer. Lo ha individuato, anche se ancora non ne conosce l'identità, e lo sta cercando in un affollato centro commerciale di Brooklyn. Pochi, pochissimi istanti prima che la detective entri in azione, però, accade qualcosa: il pannello di una delle scale mobili cede improvvisamente, un uomo cade tra gli ingranaggi e muore stritolato dai denti metallici. Mentre Sachs si precipita in aiuto della vittima, il killer riesce a fuggire. Si è trattato davvero di una fatalità? Lincoln Rhyme, dimessosi dopo una missione andata storta, torna al lavoro nel tentativo di aiutare la famiglia della vittima a ottenere un risarcimento. Le indagini confluiranno però in un unico caso: un killer sabota i dispositivi di controllo di macchinari industriali ed elettrodomestici di uso comune, trasformandoli in armi letali. Come prevedere le prossime mosse dell'assassino? Mentre la conta delle vittime minaccia di aumentare, Sachs e Rhyme devono correre contro il tempo per svelare l'identità dell'uomo e scoprire quale sia il suo obiettivo ultimo. A coadiuvare la coppia di detective c'è anche Juliette Archer, affascinante tirocinante del celebre criminologo, come lui costretta su una sedia a rotelle. Con le sue intuizioni Juliette offrirà un contributo decisivo alla soluzione del caso. Con un ritmo trascinante e innumerevoli colpi di scena, Il bacio d'acciaio conferma Jeffery Deaver come il maestro del thriller e della suspense. Una storia in cui, ancora una volta, il confine tra innocenza e colpevolezza si rivela labile e frammentato.

 Recensione e commento personale:

Non avevo grandi aspettative per questa dodicesima avventura di Lincoln Rhyme e famiglia. Del resto, L'Ombra Del Collezionista era stato così e così, ma si va avanti soprattutto per curiosità e perchè si è stupidamente affezionati. La trama è ideata come sempre in modo che il puzzle alla fine, abbia tutti i tasselli, inizialmente sparsi sul tavolo, nella posizione corretta. E' scorrevole, crea curiosità. Ma davvero un prodotto debole alla base. Uno di quelli che assomigliano un po' ai film d'azione, e solo azione, propinati da Hollywood, in cui un "hacker" può fare qualsiasi cosa. Risulta davvero pesante e per niente credibile, con nessuna base logica o realistica. Non solo per il fatto di cosa il cattivo di turno riesce a fare , ma per la semplicità con cui è in grado di farlo (un blogger gli ha insegnato come manomettere alcuni dispositivi wifi...). Ci sono poi sotto trame, ma anche queste non mi sono risultate molto simpatiche. 

giovedì 10 settembre 2020

Disattivazione SIM Wind

 

Ho da tempo due SIM. Il primo numero, quello storico, dopo vari operatori era passato da qualche anno a Wind, che prevedeva un piano tariffario a consumo. Era divenuto quindi il numero secondario, non attivo sui servizi di messaggistica, ma utile ad esempio come "riserva" per l'estero o nei rari casi in cui la rete TIM (del numero primario) non fosse raggiungibile. Essenzialmente non utilizzavo anche come filtro SPAM per alcune chiamata probabilmente indesiderate. Purtroppo la musica cambia: ieri ho ricevuto un SMS dall'operatore in cui unilateralmente decide di cambiare il mio piano e spostarlo su uno che prevede un pagamento mensile. Io che ricaricavo esclusivamente ogni dodici mesi il minimo indispensabile per tenere la SIM in vita. Mi reco così in negozio e chiamo il 159 per verificare che non ci sia la possibilità di utilizzare una nuova tariffazione a consumo, provo anche da altri operatori, ma con la portabilità ci sono comunque dei costi da mantenere ed è praticamente impossibile ad oggi trovare qualcosa a consumo. Devi optare ad esempio su PosteMobile o Coop Voce, ma l'esigenza non è così impellente. Quindi rapido giro sui servizi internet o casalinghi per modificare il numero di telefono, disattivazione della ricarica automatica, e ciao. Mi do circa 13 (un po' di più, avendo ancora credito) e poi verrà disattivata in maniera automatica. Magari per i prossimi smartphone non ci sarà più neanche la necessità di utilizzare un dual SIM.

Traffic (2000)

 

Regia: Steven Soderbergh

Anno: 2000

Titolo originale: Traffic

Voto e recensione: 6/10

Pagina di IMDB (7.6)

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La guerra alla droga è una cosa seria, e Soderbergh utilizza un approccio realistico su più fronti. Con storie che si intrecciano e restano crude all'interno di una trama di inizio millennio, in cui molte cose erano differenti da oggi, ma tante altre non sono cambiate. Un thriller atipico, con inserti di cronaca vera, una fotografia a tratti sperimentale con filtri cromatici differenti, parti che possono sembrare addirittura documentaristiche, ma non mancano nè l'azione, nè la drammaticità. Il cast è sensazionale, anche considerando che si tratta di una pellicola che ha già venti anni: Michael Douglas, Don Cheadle, Benicio Del Toro, Catherine Zeta Jones, Dennis Quaid, Tomas Milian... Insomma non certo due comparse prese a caso. Un racconto frammentato, ma gestito con maestria, in cui è difficile perdere colpi o interesse, nonostante la lunghezza forse eccessiva. Può ancora oggi emozionare, senza strafare e senza doversi piegare ad ovvietà relative un pubblico esigenze che vuole anche tanta azione ed è abituato praticamente a tutto.

martedì 8 settembre 2020

The Equalizer 2 - Senza Perdono (2018)

 

Regia: Antoine Fuqua
Anno: 2018
Titolo originale: The Equalizer 2
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
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Prevedibile che questo sequel fosse inferiore all'originale, ma è abbastanza prevedibile anche la trama. A differenza del primo risulta meno ragionata questa storia, e si susseguono le scene di azione. Non che siano meno credibili, ma resta nell'aria il fatto che il nostro eroe, qualsiasi cosa faccia, la fa senza troppa partecipazione. Tutto facile, tutto semplice. Zero urgenze o pressioni. Zero sofferenze e zero incazzature, anche quando dovrebbe. Un po' troppo apatico il personaggio vestito da Denzel Washington, che adesso è un po' troppo in su con gli anni, e forse sovrappeso in maniera eccessiva. Ma siamo abituati ai vari vecchietti che picchiano e menano come se non ci fosse un domani, che non fa troppo scalpore. La fotografia resta molto patinata ed appariscente, ma purtroppo non ho approvato appieno la location dello "scontro finale", con tanto di sbuffate di vento. Il prodotto resta godibile, è il classico da pop corn, senza troppo impegno. Ma fate veloci a finire la scatola, perchè se la vede Denzel, si pappa tutto lui.


lunedì 7 settembre 2020

CAMTOA Maschera da Snorkeling

Sono diversi anni che mi incuriosiscono le maschere frontali per poter vedere in tutta tranquillità i fondali, facendo un po' di snorkeling casereccio. Gneralmente a giro si vedono quelle classiche di Decathlon, ma qualche settimana fa trovai una bella promozione a circa 10 euro per la CAMTOA (nel momento in cui scrivo è tornata a 35.99 euro). Ho avuto modo di provarla nella mia ultima vacanza in Cilento e credo che non farò più a meno. Se ben strinta aderisce perfettamente alla faccia, dopo lungo sessioni, inevitabilmente entra un po' d'acqua, ma mai in maniera eccessiva o fastidiosa. Nella parte del naso fa un po' di attrito, ma essendo ricoperta di gomma, il fastidio è davvero minimo. La respirazione è perfetta ed agevole, così come al visuale a 180 gradi. Pur utilizzandola moltissimo, anche con una manutenzione davvero minima se non inesistente, non si mai appannata. Anche immergendosi, non entra acqua dal cannello, che si chiude automaticamente. Con la maschera è arrivato anche un supporto esterno per agganciare la GoPro.
  • Tecnologia anti-appannamento e anti-perdite: una pallina sulla parte superiore dello snorkel lo sigilla automaticamente quando si è immersi. Respirazione facile! La maschera subacquea ha 2 valvole per evitare l'appannamento interno. Il sistema anti-perdite a sfera di levitazione superiore impedisce all'acqua di entrare in bocca. Lo snorkel pieghevole fisso con sistema di snorkel a secco non può scivolare o perdersi e garantisce che non ci sia acqua attraverso lo snorkel.
  • Vista a 180 ° a tutto tondo e active go pro: la nostra maschera subacquea può offrire una visione panoramica chiara e maggiore sicurezza rispetto alla normale maschera subacquea. La maschera offre un angolo di visione di 180 °. Puoi anche fissare la tua fotocamera alla maschera da sub con la staffa rimovibile. Ciò consente di scattare foto molto nitide e osservare i pesci oi coralli sott'acqua. Goditi un mondo subacqueo!
  • Snorkel pieghevole - Piega il tubo con la leggera pressione di un pulsante. Il design pieghevole del tubo dello snorkel risolve il problema delle difficoltà di assemblaggio delle maschere dello snorkel non pieghevoli. La fibbia si danneggia facilmente e si perde facilmente. Con la custodia aggiuntiva puoi portarlo facilmente con te dopo averlo piegato. Design semplice ma prezioso! Lo snorkel lungo è progettato in una forma piegata per una migliore portabilità.
  • MATERIALE DI ALTA QUALITÀ - Il silicone morbido e sicuro previene l'irritazione cutanea allergica e altri problemi della pelle. Policarbonato e silicone, materiale di alta qualità, più sicurezza. Questa maschera da snorkeling con vista a 180 ° offre il massimo comfort e aiuta a evitare allergie cutanee e altri problemi della pelle. È impermeabile con un design ergonomico, perfetto per i volti umani. 

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Cilento #4: costa ed entroterra

Giornata lunghissima, del resto essendo quella del ritorno a casa, ci vede impegnati su più fronti. Poche ore di sonno, e pronti attenti via, si ritorna in barca per un'escursione più lunga del giorno precedente. Partiamo infatti dall'Arco di Palinuro, ma questa volta ci dirigiamo a sud e sono ancora una volta decine le grotte che ci si presentano, così come le calette in cui poterci fermare a fare un tuffo in acqua per nuotare insieme a miriadi di pesci (è Riserva Naturale peraltro). Tra le tante quindi Grotta degli Infreschi, Grotta del Toro, Cala Bianca, Cala Monte di Luna. Insomma un'avventura grande ed una nuova scoperta dietro ad ogni angolo. Il ritorno verso casa però poi non è diretto, ma puntiamo nell'entroterra dove possiamo ammirare l'Oasi Cascate dei Capelli di Venere ed infine Roscigno Vecchio, il paese disabitato ed abbandonato del Cilento. Per arrivare, paesaggi mozzafiato, boschivi e montuosi. Il ritorno con al Salerno Reggio Calabria, che non si smentisce purtroppo.
 

Album fotografico Cilento costa ed interno

domenica 6 settembre 2020

Cilento #3: da Palinuro a Camerota


Viste le comodità di ieri, la sveglia di oggi è stata maggiormente anticipata per poter fare tutto ciò che era in programma, compresa la colazione. Al porto ci attende la nostra imbarcazione che da Palinuro si proietta lungo tutto il suo promontorio per arrivare esattamente all'arco naturale, già ammirato via terra nella giornata precedente. Pezzo forte dell'escursione è l'entrata nella Grotta Azzurra, ma anche i tuffi in mare, le altre decine di calette a picco sul mare, i muraglioni di roccia e i pesci che ci sguazzano tra le gambe non sono certo da meno. Terminata la gita in barca e non ancora sazi di mare e spiaggia ci concediamo per quelle sabbiose: la lunghissima delle Saline a nord e quella della Calanca nei pressi di Marina di Camerota in cui passeremo anche la serata con aperitivo e frittura di pesce. Dopo cena un salto nella quasi deserta Camerota alta, che sembra uscita da un film di quelli un po' strani.. 

Album fotografico da Palinuro a Camerota 

sabato 5 settembre 2020

Cilento #2: la costa fino a Palinuro

Sveglia in scioltezza questa mattina, ancora vasca idromassaggio e colazione per poi partire lungo costa ad ammirare i paesaggi del Cilento. Mare, tanta spiaggia lungo la costa frastagliata e i numerosi paesi che la compongono. Acciaroli, Pioppi, Ascea, Pisciotta ed infine Palinuro. Con l'approvazione delle forze dell'ordine (ormai ci siete, passate pure) riusciamo anche a sfruttare strade tanto panoramiche quanto a rischio frana. Ne vale sempre la pena. Come il non fermarsi mai e salire, salire, salire le scale anche quando sembrano non finire mai. La nostra vacanza comunque è dedicata essenzialmente al proseguimento estivo. Di conseguenza, mare e spiaggia. Ci godiamo alla grande così l'arco naturale di Palinuro sfruttando la presenza del sole fino a quando ci è consentito. Poi il tramonto da postazione tattica durante l'aperitivo e un'immancabile pizza dal gusto stratosferico. Come primo giorno pieno è stato veramente pieno

Album fotografico la costa del Cilento

venerdì 4 settembre 2020

Cilento #1: Benvenuti al Sud

Non che la 40YO fosse stata troppo breve, anzi. Ho fatto di tutto e mi sono divertito per la gran parte di agosto, ma che vuoi, ho nuovamente ferie, e vanno sfruttate al massimo. Quindi dopo un breve stop rigenerativo tra mare e la bella Toscana, eccoci che cerchiamo di emulare Bisio in Benvenuti Al Sud. Già, infatti dopo lunghe ore di auto ed un tratto della leggendaria Salerno Reggio Calabria, arriviamo a Castellabate, oggi famosa (anche) per il film citato, ma vera perla del Cilento e prima tappa della nostra avventura. Subito spiagge e mare, poi visita dei borghi, aperitivo e cena in riva al mare, bagno nella vasca idromassaggio. Grazie. E di che gos..?

Album fotografico Castellabate

mercoledì 2 settembre 2020

The Equalizer - Il Vendicatore (2014)

Regia: Antoine Fuqua
Anno: 2014
Titolo originale: The Equalizer
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
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Fotografia patinata e tanta azione, ciò che ci voleva per un puro film d’intrattenimento che sa il fatto suo. La trama non brilla di originalità, ma il ritmo è quello corretto. Il nostro Denzel Washington si presta bene ormai ad ogni tipo di parte, e quella del giustiziere gli calza a pennello.  Il mondo costruito intorno a lui è di quelli spietati, in cui la malavita ha sempre la meglio, ma spinto da empatia e commozione riesce a farsi strada, forse addirittura con troppa facilità, ed a spezzare le gambe ed i sogni di gloria dei temibili gerarchi russi. Le numerose scene di lotta, a mani nude o con armi di qualsiasi tipo sono sempre ben strutturate e tutte abbastanza differenti tra loro. Così, all’interno di una struttura quasi ripetitiva, è davvero difficile annoiarsi. Ultimamente non sono molti i film di questo genere che possano attirare la mia attenzione, magari un John Wick, che però deve osare ualcosa di più con una storia più improbabile e fantastica, eppure The Equalizer riesce bene nell’intento. Gradita sorpresa su cui non puntavo moltissimo.

martedì 1 settembre 2020

Cobra Kai [Stagione 1]




Anno: 2018
Titolo originale: Cobra Kai
Numero episodi: 10
Stagione: 1

Se sei nato negli anni ottanta e scopri che su Netflix è disponibile una serie TV (spinoff) di Karate Kid, qualsiasi cosa tu abbia in programma, la guardi. Potrà piacerti o mani, ma è anche probabile che tu la finisca. Sei addestrato così, non puoi farne a meno. Tra le cose migliori è che si tratta di un sequel ambientato ai giorni d'oggi, ovvero 34 anni (nel 2018) dai fatti visti ed apprezzati nel primo Karate Kid - Per Vincere Domani e sono presenti, in qualità di protagonisti sia Ralph Macchio (Daniel LaRusso) che William Zabka (lo sfidante cattivo). Non sono un super intenditore cinematografico e la mia cultura è base, ma non ricordo altre loro importanti apparizioni su grande o piccolo schermo. Vederli a distanza di così tanto tempo, da adulti, è davvero un'emozione. La trama inoltre si concentra, come uno speciale spinoff, sulla figura del biondo antagonista e del suo nuovo vecchio dojo, il Cobra Kai. La trama per la maggior parte del tempo, regge e funziona. Viene gestita con una punta ironica da commedia non politicamente corretta, in quanto i valori alla base del Cobra Kai stesso non sono molto genuini. Ci ritroviamo quindi con un gruppo di sfigati e vittime del bullismo, a divenire loro stessi bulli (almeno negli intenti) ed a sfruttare la violenza come strumento di difesa o per raggiungere i propri obiettivi. Non è quindi moralmente stucchevole, anzi. Tutto questo però, ai fini della storia, in cui non sembra esistere nessun vero cattivo, nessun vero villain, fa sì che dall'altra parte non esista una vera e propria figura "buona" per cui poter parteggiare. Si lascia al pubblico l'onere empatico di poter immedesimarsi in chiunque. E chiunque è in grado di prendere decisioni sbagliate, siano queste prese da adolescente che da adulto. Anzi, sono forse più gli adulti a continuare a comportarsi da adolescenti. Comunque, via con la seconda stagione.