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domenica 11 ottobre 2020

Funflus on the Rock #2

 

Weekend nefasto questo, ma solo dal punto di vista del meteo. Poi chi si sa adattare e non si abbandona al divano, il modo lo trova sempre per svoltarla. Così sequestro Funflus ed inizio un training di quelli che ti guardano in faccia. Non piovono sassi infuocati, ma semplicemente gocce d'acqua, quindi non vedo il motivo di annullare la nostra uscita.Partenza dai Diaccioni, passando per la Sedia e sbucando al Parco Archeologico di Baratti. Tanta acqua addosso, soprattutto nella parte finale che ci porta di fronte alla spiaggia, ma la nostra temerarietà viene premiata: qualche raggio di sole inizia a fare capolino e speriamo che ci asciughi un po' i vestiti da ninja, così non accorciamo il percorso e passando da pineta e pratone giungiamo al Pozzino. Il mare, un po' imbufalito, è sempre una chicca da ammirare. Torniamo sui nostri passi, ma sistemiamo l'anello disegnando il ritorno dal Reciso e seguendo il Crinale, Campo alla Sughera, Campo del Mariti e finalmente di nuovo ai Diaccioni. C'è paura in questo dojo? No sensei!!!


Album fotografico Funflus on the Rock #2

domenica 27 settembre 2020

Prove d'autunno a Baratti

 

La giornata di ieri sulle Apuane è stata uno spiraglio di luce nel buio. Già in nottata acqua che scendeva con cattiveria e questa mattina un risveglio oscuro e plumbeo. Ma non siamo fatti per stare in casa. Niente castagne, niente camino e niente copertina di lana. Fino a che non ci costringono nuovamente, sia chiaro. Così piccola e breve escursione per ammirare l'arrivo dell'autunno a pochi chilometri da casa: la location è quella sempre perfette, in ogni circostanza ed in ogni stagione, di Baratti. Quindi un po' di spiaggia, un po' di bosco e l'arrivo a Populonia che domina dall'alto e se ne frega se ci sono le nuvole. Resta un quadro delizioso per chiunque.


Album fotografico Prove d'autunno a Baratti

sabato 8 settembre 2018

La leggenda di San Cerbone, luminara a Baratti

E' da diverso tempo che a Baratti si celebra questo evento dedicato a San Cerbone, ma è la prima volta che mi capita di potervi assistere. Negli ultimi anni la tradizionale luminara di Baratti è comunque divenuta un avvenimento suggestivo, non solo dal punto di vista religioso, ma anche da quello turistico, riuscendo, in maniera ancora un po' acerba, ad attirare un numero consistente di visitatori. Ma perchè questa luminara? Da cosa deriva? La storia e la leggenda raccontano della traversata delle spoglie di Cerbone, già stato vescovo di Populonia e scampato alla morte per mano dei Vandali (con la V maiuscola che sta ad indicare la popolazione) che vollero darlo in pasto ad un orso, il quale però si rifiutò addirittura inginocchiandosi di fronte al santo. Cerbone divenuto vecchio  spostò la propria residenza all'isola d'Elba dove morì dopo anni di preghiere, ma volle che le proprie spoglie venissero sepolte a Baratti. Ed è qui che la leggenda narra di una forte tempesta durante la traversata, che però pareva placarsi all'avanzare dell'imbarcazione con il suo corpo. Ad accompagnare le sue spoglie c'erano quaranta barche illuminate a festa ed anche sulla spiaggia del Golfo erano state sistemate fiaccole e fuochi per attendere i suoi resti mortali. Tutto questo mentre i Longobardi che quel 10 ottobre del 575 assediavano la zona, avrebbero potuto attaccare le imbarcazioni che invece tornarono sane e salve sull'isola. Oggi, per motivi turistici, questa celebrazione viene anticipata a settembre, e la partenza delle imbarcazioni è dal vicinissimo porticciolo di Baratti.

domenica 26 marzo 2017

Due foto a Baratti

Giusto due foto, qualcosina di più, scattate così tanto per fare. Passeggiata in solitaria mattutina. Sole, un po' di vento, l'ora legale. E il mare che è sempre il mare. E poi vediamo.












sabato 1 agosto 2015

Apoteosi di Pioggia a Baratti

Ci risiamo. Non mi erano bastate le avventure di Al Mare Bagnati, Gavettoni Dal Cielo e In Fuga Dala Tempesta. In un tranquillo e soleggiato pomeriggio a Baratti, assieme ad Isiah e famiglia, Timewalk e Camuna siamo ispirati dal barrettino sulla spiaggia. Vabbeh, le nuvole dalla faccia buffa ed arrogante che vediamo all'orizzonte fanno solo solo da sfondo ad una magnifica giornata. Solo che queste, in maniera truffaldina si avvicinano sempre più minacciose. Lampi e tuoni le accompagnano, ma dai chi se ne frega, siamo al mare, magari fanno il giro e vanno verso San Vincenzo. Devono bacà il cazzo proprio a noi? Secondo loro sì. Cattive, gelide e senza ritegno si rivoltano contro di noi. temperatura che scende ai livelli dello zero assoluto, il silenzio anticipatore di una grande catastrofe ed in men che non si dica ci troviamo a lottare insieme ad altri disperati, contro la forza della natura. Mojito sprecato. Skyliner spento durante il viaggio di ritorno. RIP. Domani ti resuscito, vecchio diavolo, non puoi abbandonarmi proprio ora che ti ho ordinato le gomme nuove.


domenica 12 settembre 2010

Giù le mani da Baratti (parte seconda)

Ne avevo già parlato alcuni giorni fa. Voglio rifarlo, sottolineando che in molti su internet e non solo si stanno mobilitando o si stanno facendo delle domande. Le risposte certe volte arrivano, altre no, e non sempre sono chiare. Aspetteremo. Di solito non fa bene fasciarsi la testa prima di essersela rotta, ma restando nel limbo dei proverbi è anche vero che prevenire è meglio che curare. Su Facebook il gruppo Giù le mani da Baratti!!! cresce di giorno in giorno ed al momento in cui sto scrivendo siamo arrivati a quasi 500 utenti iscritti.

venerdì 27 agosto 2010

Sempre meno spiaggia, addio anche a Baratti?


Primi passi
Inserito originariamente da Fabio Bernocchi
Una delle grandi fortune di Piombino è quella di essere su di un bellissimo promontorio e poter quindi innescare la scintilla del turismo di cui tanto si sente parlare. E' possibile accedere ad ogni tipo di spiaggia, per tutti i gusti diciamo, dallo scoglio alla sabbia, dalla piccola cala alla lunga striscia ininterrotta. Purtroppo però a mio avviso, varie scelte poco oculate o di cattiva gestione creano disagi e folli spese senza servizi all'altezza. Sia per il turista che decide di tuffarsi nei nostri mari (con tanto di bandiera blu) sia per il piombinese che anno dopo anno si trova privato di qualche cosa che un tempo era suo.

lunedì 26 aprile 2010

25 aprile a Piombino

Grande giornata colma di avvenimenti per i membri del fondo. Ritrovo in mattinata al nostro campo base, per poi partire in formazione assai varia e numerosa per Rio Torto. Una ventina di persone raccolte in auto, moto e scooter tanto da sembrare una truppa all'assalto per la strada. La  41° sagra del carciofo ci attende come da tradizione. Ci presentiamo verso le 12:15 all'ingresso, e si (e)stende davanti a noi una fila mostruosamente chilometrica. Siamo esperti però, e ormai sappiamo come organizzarci. Anni addietro brevettammo il trucco della fila multipla e contemporanea, che non sempre va giù ad alcuni vecchietti meno svegli di noi. Nonostante tutto l'attesa è snervante, e riusciamo a mettere il primo carciofo in bocca soltanto passate le tre pomeridiane. Il pranzo scorre giulivo e gradevole, permettendo alle nostre pance di riempirsi.