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domenica 19 luglio 2026

Elba: anche spiagge #6

 

Oggi mi sono dedicato nuovamente ad andare in spiaggia, ma per comodo ne ho scelta una sola. Selvaggia ed a sud (con scirocco quindi non proprio l'ideale, ma soffiava così piano che non valeva la pena rinunciare per prudenza eccessiva). Nonostante mi svegli abbastanza presto rispetto alla media dei vacanzieri, oggi l'obiettivo principale era scegliere una spiaggia che non venisse presa d'assalto. Ho optato per la suggestiva Cala Seregola ed ho vinto la scommessa: anche se via via ha iniziato a riempirsi, lo ha fatto in maniera molto più godibile rispetto alle spiagge più gettonate.

Cala Seregola si trova tra Rio Marina e Cavo, sul versante orientale dell'isola, ed è tutt'altro che una spiaggia come le altre. È nata infatti nel cuore del distretto minerario di Rio Marina, lungo quella che viene chiamata la "Costa che Brilla" : il nome non è casuale, perché la sabbia rossastra e nerastra, ricca di ematite e altri minerali ferrosi, sotto il sole crea un effetto luccicante davvero particolare. Alle spalle dell'arenile si trovano i resti della miniera di Rio Albano, un tempo una delle più importanti d'Italia, e sulla destra si vedono ancora i ruderi dei magazzini e del vecchio pontile da cui il minerale veniva imbarcato per raggiungere gli altiforni di Piombino e Portoferraio, attivo tra i primi del Novecento e gli anni della guerra. Camminando dal parcheggio verso la spiaggia si respira ancora quell'atmosfera un po' sospesa da archeologia industriale, sebbene per molti sia soltanto degrado. 

Il resto della giornata è filato secondo copione: acqua limpida, caldo quasi sardo.

Album fotografico Elba: anche spiagge #6 

sabato 18 luglio 2026

Elba: anche spiagge #5

 

Sveglia alle 4.35 del mattino, con quel misto di incoscienza e voglia di novità che solo certe idee balzane sanno generare. Direzione Portoferraio, spiaggia delle Ghiaie, perché stamattina c'era in programma qualcosa che non capita tutti i giorni: un concerto all'alba.

L'appuntamento era per le 5.30, con Susanna Di Scala al violino e Matilde Galli al pianoforte a fare da cornice musicale al sorgere del sole sul mare, dentro la rassegna Summerissima promossa dal Comune di Portoferraio (con tanto di colazione offerta) . Hanno suonato soprattutto colonne sonore, tra cui la splendida Morricone di C'era una volta in America, ed è stato uno di quei momenti in cui la location fa la metà del lavoro (l'altra metà l'ha fatta la mancanza di sonno, che rendeva tutto ancora più onirico).

Dopo essermi goduto le Ghiaie durante il concerto mi sono spostato subito alla Padulella. Sono stato il primo a metterci piede, e mi sono conquistato il posto migliore e più ambito della spiaggia (soddisfazione che a quest'ora del giorno vale doppio). Tuffi rigeneranti e primissime ore godute in santa pace, prima che il tam tam mattutino richiamasse tutti quanti: già alle 9.00 era tutto pieno di gente.

Per la seconda parte della giornata mi sono spostato verso la più tranquilla Bagnaia, ombrellone e sdraio al Sunset Beach, giusto per bilanciare l'adrenalina da levataccia con un pomeriggio di puro dolce far niente.

Album fotografico Elba: anche spiagge #5 

domenica 5 luglio 2026

Toccata e fuga al Cavo

 
Toccata e fuga anche come articolo. Breve, giusto per tenere traccia dei miei umili spostamenti. Partiamo dal porto di Piombino con nave mattutina, mamma ed io, alla volta di Rio Marina. Viaggio breve e tranquillo, meno caotico rispetto alla più comune rotta per Portoferraio. Recuperiamo l'auto e ci dirigiamo subito al mare. Anche in questo caso qualcosa di meno battuto: il Cavo nonostante sia domenica, non è preso d'assalto dai turisti. Ed al Molo Beach, nostra base, si sta come picchi. Colazione vista mare, usufruiamo delle sdraine, facciamo il bagno, leggo, pranziamo leggeri più che vista mare, ma proprio con i piedi in spiaggia. Divino godimento della vita. Poi ripartiamo per Casetta degli Aranci e sistemiamo un po' di cose nel pomeriggio. È già ora di tornare, ma come si suole dire "basta attraversare il canale ed è come essere in gita lontani". 

martedì 30 giugno 2026

Costa Est a Piombino

 
Visto che nel weekend mi son fatto alcune spiagge della Costa Est di Piombino, ho deciso di farmi aiutare da VIKI per qualche nozione da scrivere per gli amanti di VER e della Vitanin Sea. 

C'è un tratto di costa, qui sotto Piombino, che ho sempre considerato un po' come l'antiporta dell'Elba: lo guardi dalla litoranea, sai che il traghetto è a venti minuti, eppure ti viene voglia di fermarti lì, prima ancora di salpare. È la Costa Est, quella che dal Quagliodromo scende fino a Torre Mozza, otto chilometri abbondanti di sabbia chiara, pineta e dune, premiati con la Bandiera Blu dal 2008. Niente di esotico, intendiamoci, ma è uno di quei posti che funzionano meglio di tante mete più blasonate, proprio perché restano sé stessi.

Si parte dal Quagliodromo, l'antica spiaggia di Pontedoro, che si raggiunge da una stradina sterrata e un po' butterata che corre parallela al fiume Cornia (occhio alla polvere , soprattutto se sei in scooter). È spiaggia libera, con un piccolo stabilimento balneare e bar proprio sull'arenile (oggi il punto di riferimento è il Jambé Beach Bar, terrazza vista mare e qualche serata con musica dal vivo), accessibile anche ai disabili. Lungo il corso del fiume si vedono ancora i retoni, le grandi reti da pesca a bilico tipiche di questa zona, che da sole valgono una sosta con la macchina fotografica. Subito a sud, separata solo dal corso del Cornia, c'è la spiaggia di Torre del Sale: stessa atmosfera selvaggia, ma di fatto fuori dal sistema organizzato del Parco, terreno di caccia classico dei camperisti "abusivi" che si fermano gratis sullo sterrato. Non aspettatevi servizi, ma se cercate isolamento è il posto giusto.

Da qui in poi si entra nel Parco Costiero della Sterpaia, e le indicazioni cambiano: si percorre la SP40, la "Geodetica" che collega Piombino a Riotorto, e si svolta verso il mare in corrispondenza dei vari accessi segnalati. Le località, da nord a sud, sono Perelli, Carlappiano, Mortelliccio, il Pino, Carbonifera e infine Torre Mozza. In tutto, secondo i dati del Parco, sei degli otto chilometri di spiaggia restano completamente liberi, gli altri due ospitano gli stabilimenti attrezzati: ombrelloni, lettini, qualche punto ristoro. Il bello è che alternarli è facilissimo, basta camminare un po' sulla battigia per passare da un tratto organizzato a uno selvaggio, con la pineta di pini domestici e lecci che fa da quinta per tutto il percorso.

A Perelli 1 segnalo una chicca per chi viaggia con il cane: il Pascià Glam Beach, stabilimento interamente dog-friendly, dove i cani possono stare liberi e fare il bagno senza i soliti vincoli da "guinzaglio corto e ombra fuori dai piedi". Per chi cerca un punto di riferimento più goliardico, nella zona di Carlappiano/Sterpaia c'è il Nano Verde, ormai un'istituzione: chiringuito nella pineta, mojito, musica, qualche serata danzante quando il sole cala. Poco distante trovi anche il Bagnoskiuma, altro nome che chiunque frequenti la zona conosce a memoria. Se cerchi pace e silenzio, sono i posti da evitare nelle ore di punta estive; se invece ti va un aperitivo con i piedi nella sabbia, sono la meta giusta.

Il parco è pensato anche per chi ha esigenze diverse: lungo la costa ci sono percorsi protetti e passerelle in legno per raggiungere il mare anche in sedia a rotelle, con punti accessibili segnalati a Perelli 2 e 3, Carlappiano, Mortelliccio, Carbonifera e Pappasole, oltre che nel nucleo centrale vicino al Nano Verde. Ci sono inoltre servizi igienici pubblici e docce in diversi punti della costa, aree pic-nic nella pineta e qualche piccolo spaccio per il necessario last minute (ghiaccio, creme solari, l'immancabile gelato).

Una nota pratica, perché qui il portafoglio conta: i parcheggi lungo tutta la fascia costiera del Parco della Sterpaia sono a pagamento nella stagione estiva, di norma dalla fine di marzo ai primi di ottobre, dalle 8 alle 20. Le tariffe cambiano ogni anno, quindi non mi avventuro in cifre: meglio controllare sul sito dei Parchi Val di Cornia prima di partire. Chi è residente nei Comuni della Val di Cornia può acquistare un abbonamento stagionale, e anche i non residenti hanno a disposizione un Parking Pass temporaneo; entrambi, gestiti dalla stessa Parchi Val di Cornia, valgono indifferentemente sia per la Costa Est che per il Golfo di Baratti. Il Quagliodromo e Torre del Sale, come detto, restano fuori da questo sistema: lì la sosta è ancora su sterrato, gratuita, un po' alla "si arrangia chi arriva prima". Altri parcheggi gratuiti lungo la strada ci sono sia a Perelli 1 che a Perelli 2.

E infine Torre Mozza, che chiude degnamente il tratto: sabbia fine e dorata, fondali bassi vicino alla torre cinquecentesca fatta costruire dagli Appiani, signori di Piombino, per sorvegliare il traffico del minerale che arrivava dall'Elba. A una trentina di metri dalla riva affiora una scogliera sommersa che protegge l'acqua creando una specie di piscina naturale, perfetta per chi vuole fare snorkeling tra orate, saraghi e qualche polpo. C'è una leggenda locale che la vuole resto dell'antica via Aurelia: è solo una leggenda, ma onestamente aggiunge un po' di fascino alla nuotata.

Otto chilometri, molti nomi di spiagge, un paio di indirizzi che ormai fanno parte del paesaggio quanto le dune. Poca roba, se vuoi, ma è la prova che a volte basta restare fedeli a quello che si è per funzionare bene, stagione dopo stagione.

sabato 29 agosto 2020

Da Cala Civette in giù

Il nostro mare è talmente bello e vario che non ti stanchi mai. Ultimamente sembra che lo bistrattiamo, ma è soltanto un discorso di folla, per questo in molte occasioni preferiamo allontanarci per fare trekking, anche fluviali. Certamente però il fascino del mare è un qualcosa di quasi inarrivabile e siamo davvero fortunati ad avere a distanza di pochi chilometri molte delle spiagge più belle della Toscana. Oggi approfittando del clima meteo non favorevole (per i turisti soprattutto) abbiamo deciso di lanciarci a Cala Civette. Una spiaggia non semplice da raggiungere in quanto ci sono da fare diversi passi a piedi, il guado di un fosso, una passeggiata sugli scogli... Pane quotidiano per me e MolotovKiki che affrontiamo l'intero percorso dal limite della spiaggia di Punta Ala con serenità. Il vento è crudele, ma non ci impensierisce, le nuvole vanno e vengono e colorano la già verde acqua della cala, praticamente deserta. Il bagno è caldo, piacevole, anche se mosso, ma vale davvero tanto. Proseguiamo poi, sempre a piedi per la più rinomata ed accessibile Cala Violina, questa sì presa quasi d'assalto. Infatti ci allontaniamo sempre via scoglio alla sua conclusione verso sud e proseguiamo con i nostri bagni, le nostre arrampicate, il nostro creare Parnasso.

Album fotografico Da Cala Civette in giù

sabato 1 agosto 2015

Apoteosi di Pioggia a Baratti

Ci risiamo. Non mi erano bastate le avventure di Al Mare Bagnati, Gavettoni Dal Cielo e In Fuga Dala Tempesta. In un tranquillo e soleggiato pomeriggio a Baratti, assieme ad Isiah e famiglia, Timewalk e Camuna siamo ispirati dal barrettino sulla spiaggia. Vabbeh, le nuvole dalla faccia buffa ed arrogante che vediamo all'orizzonte fanno solo solo da sfondo ad una magnifica giornata. Solo che queste, in maniera truffaldina si avvicinano sempre più minacciose. Lampi e tuoni le accompagnano, ma dai chi se ne frega, siamo al mare, magari fanno il giro e vanno verso San Vincenzo. Devono bacà il cazzo proprio a noi? Secondo loro sì. Cattive, gelide e senza ritegno si rivoltano contro di noi. temperatura che scende ai livelli dello zero assoluto, il silenzio anticipatore di una grande catastrofe ed in men che non si dica ci troviamo a lottare insieme ad altri disperati, contro la forza della natura. Mojito sprecato. Skyliner spento durante il viaggio di ritorno. RIP. Domani ti resuscito, vecchio diavolo, non puoi abbandonarmi proprio ora che ti ho ordinato le gomme nuove.


domenica 5 giugno 2011

Gavettoni dal cielo

Foto di di on the wallaby
Esattamente come lo scorso anno. Esattamente zuppo come una spugna. Solo che oggi invece di andare a Perelli 3, ci siamo  posizionati al Nano Verde ovvero un paio di chilometri più lontani da casa. Erano alcuni giorni che Il Meteo.it sbarellava non indovinandone una nonostante le gufate. Quindi non ci siamo minimamente (o quasi, Nonna Katia lo aveva detto.. ma lei è saggia) preoccupati. La giornata del resto era promettente, il sole ci sorrideva e l'acqua aveva una temperatura accettabile. Ok, ogni tanto c'era qualche nuvolone che minacciava di venirci incontro, ma noi viviamo la spensieratezza tipica della gioventù (eccetto Nonna Katia ed ovviamente Cindy che è rimasta a casa a badare ad OrsoMaria). Per questo il gruppo aumentava mano a mano che aumentava anche la consistenza tenebrosa delle nuvole. Ad un certo punto, con voto unanime ci siam alzati e diretti verso scooter o macchine (i più fortunelli). Ho fatto appena in tempo a montare in sella che qualche bastardo ha deciso di divertirsi lanciando gavettoni dal cielo. Il risultato, una volta arrivato a casa è quello paragonabile ad un naufragio. Meno male ho uno Skyliner che resiste all'acqua...

domenica 13 giugno 2010

Al mare bagnati

Non è iniziata nel migliore dei modi la mia estate da spiaggia. Un week end saltato per il matrimonio di Isiah, un altro per colpa della febbre assassina che mi ha colpito impietosa, ieri a causa dei lavori in home 2.0, ed oggi per colpa delle nubi cattive (vedi foto).
Eppure la giornata non era iniziata male, il sole ci sorrideva ed il caldo ci cullava. La gruppata si ritrova a Perelli 3 per godersi anche la l'ottimo mare già confermato anche questa estate con la Bandiera Blu. Purtroppo il fato ci è stato avverso e siamo dovuti fuggire di gran carriera a marce forzate (come nelle versioni di latino) verso il Fondo. Acquata presa in pieno, un muro di piogga che si abbatte contro il mio Skyliner. Il risultato ottenuto è paragonabile a quello che ne viene fuori se prendete un barboncino e lo tirate dentro una piscina: un cane bagnato!!
Riproviamoci il prossimo week end.