martedì 7 febbraio 2023

Germania Anno Zero (1948)

 
Regia: Roberto Rossellini
Anno: 1948
Titolo originale: Germania Anno Zero
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Con Germania Anno Zero, Rossellini conclude  la sua non ufficiale trilogia della guerra, di cui fanno parte Roma Città Aperta e Paisà. In questo caso l'ambientazione è quella tedesca, in una Berlino devastata ed annientata dagli Alleati, sconfitta e con la popolazione che cerca di ricominciare da capo. E' un lavoro che, come annuncia l'iniziale ed introduttiva voce fuori campo, non vuole giudicare in maniera critica o al pari scusare il popolo tedesco, ma essere distaccato e riportare l'oggettività di alcuni fatti. La pellicola di Rossellini rappresenta infatti una delle opere che meglio esprimono il neorealismo cinematografico. Risalta comunque in maniera prepotentemente luminosa il limite dell'ideologia nazista che, una volta terminata la guerra, resta insita in alcune frange della popolazione, ma non riesce affatto a sostenerla come si era prefissata. L'esempio più candido è nella figura del maestro, che meschinamente suggerisce al piccolo protagonista che i deboli e gli ammalati sono un peso per la società e vanno necessariamente lasciati indietro. Edmund prenderà alla lettera tali consigli e commetterà un parricidio per liberarsi del babbo malato. 

Edizione: DVD
La parte video risulta essere un po' sciupata in molte scene, soprattutto quelle più scure ambientate al buio. Traccia audio italiana in stereo ed i seguenti extra, che non sono certo pochi per un'edizione di questo genere:
  • Conversazione con Renzo Rossellini (20 minuti)
  • Intervista a Carlo Lizzani (17 minuti)
  • Proiezione per gli Onorevoli (1 minuto)
  • Documenti

lunedì 6 febbraio 2023

Athena (2022)

 
Regia: Roman Gavras
Anno: 2022
Titolo originale: Athena
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.8)
Pagina di I Check Movies
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Film francese di attualità che prende spunto da alcune sommosse inizialmente parigine, poi allargatesi in tutta la nazione, che si sono accese nelle banlieue pochi anni fa. La periferia e gli scontri al suo interno sono la location ideale per questa trama dal ritmo molto buono dettato soprattutto dai lunghi piano sequenza che ci accompagneranno dall'inizio alla fine. Lontano da lavori come L'Odio, che ha una storia decisamente più romanzata, che si muove all'interno delle solite architetture sociali, oppure dell'italianissimo Diaz che, a sua volta, si occupa in maniera realistica e fedele di una vergognosa pagina di attualità nostrana con scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Gavras da questo punto di vista non prende nessuna posizione, ma si limita a mostrare, concedendo moltissimi minuti in più al POV degli agitatori, le vicende che stanno alla base del tutto. Per quanto mi riguarda ho trovato decisamente troppo accomodante il finale, in maniera tra l'altro non richiesta, come se volesse, ad un certo punto, assolvere quella parte di cui ha raccontato meno. Un po' leccaculo insomma. Al di fuori della sceneggiatura invece la pecca che non mi ha convinto del tutto è stata la gestione delle numerose scene in cui agiscono i protagonisti: di colpo rumori, voci, grida e soprattutto il resto delle persone scompaiono o si mettono tacitamente da parte, lasciandoli in bella mostra di fronte al video. Insomma, la ricostruzione della guerriglia urbana è davvero ben fatta, perchè doverla eliminare ? Una sorta di epurazione del caos che invece avrebbe contribuito al realismo.



Populonia un lunedì mattina di febbraio

 
E' lunedì mattina, fa freddo, tira vento, non lavoro e non ho voglia di stare a casa. Penso a Populonia e Baratti, ma scarto l'idea di partire da Calamoresca e risalire la vecchia via dei Cavalleggeri: non ho voglia sinceramente. Prendo una scorciatoia, ovvero salgo in scooter ed arrivo direttamente nel piccolo borgo. Siamo in pieno inverno, ed anche se la giornata è limpida, il freddo si fa sentire. Inoltre è lunedì mattina, quindi non trovo nessuno e tutti i negozi sono chiusi. Non mi aspettavo niente di diverso onestamente, e la location risulta comunque suggestiva ed abitata. Non c'è quel senso di abbandonato, anche perchè durante i weekend le frotte di piombinesi e turisti  arrivano. Nonostante tutto trovo la chiesina di Santa Caterina aperta e ne approfitto per visitare il suo interno. Per un fuori porta improvvisato, c'è da dire che siamo davvero fortunati a stare e qui ed a goderci certi panorami su di uno dei golfi più belli della Toscana.

Album fotografico Populonia

domenica 5 febbraio 2023

Lago Maggiore e Isole Borromee

 
La visita al buon vecchio Funflus termina oggi: un po' di tristezza per dover tornare via, ma nessun rimpianto per i numerosi luoghi che mi ha permesso di visitare. Già da ieri sera era cominciato il nostro avvicinamento al Lago Maggiore, con Arona, mentre oggi partiamo da Stresa ed invece di prendere il normale traghetto pubblico, optiamo per un barcaiolo le cui tempistiche sono più consone al nostro modo di osservare ed esplorare. La scelta si rivelerà vincente, in quanto un sedicente influencer fa il nostro stesso giro, ma arriva sempre un attimo dopo che son passato io. Fregato sul tempo ovunque. Sia nel piccolo borgo di Stresa sia nell'Isola Bella che nell'Isola dei Pescatori. Con il tempo a nostra disposizione riusciamo a girare in lungo ed in largo, in diagonale, in via perimetrale tutto quanto. Dalle piccole casette dei pescatori, alle chiesine che si fanno spazio nei vicoli stretti. Oggi il sole continua a sorriderci, ma il vento è meno mite e si fa sentire, però siamo lupi di mare ed una giornata in barca non ci piega.

Album fotografico Lago Maggiore

sabato 4 febbraio 2023

Lago d'Orta e Quadrifoglio di Ameno

 
Oggi incominciamo subito col botto. Sveglia presto e Funflus mi porta a fare colazione vista lago ad Orta, con scorci per niente affollati in questa calda giornata di maggio febbraio. Scoperta una serie di sentieri ad anello denominati Quadrifoglio di Ameno, l'idea è di farne almeno uno, ma senza seguire la loro conformazione ufficiale. Si tratta del Blu, del Celeste, dell'azzurro e dell'indaco. Partiamo così dal vicino borgo di Legro, il paese dipinto ed iniziamo l'anello Blu. Già nella beta iniziale sappiamo di non  limitarci al semplice itinerario proposto e segnalato, così come i veri esploratori fanno, facciamo muovere i nostri passi dal fervente motore della curiosità. Se vediamo un campanile, o una costruzione che può sembrarci interessante, cambiamo direzione senza dar troppa importanza alla bussola. E questo vale anche per la Panchina Gigante e per il Convento di Mesma che ci fanno raddoppiare il dislivello previsto. La giornata ed il tragitto totale, sono fantastici, tocchiamo vari punti strategici di tutti e quattro gli anelli e torniamo al punto di partenza senza troppa fatica. Serata ad Arona lungo il lago Maggiore, piccolo antipasto sulla giornata di domani.

venerdì 3 febbraio 2023

Tra Invorio e Borgomanero


Funflus chiama ed il buon vecchio Jack risponde. Non mi tiro mai indietro se una persona in difficoltà chiede il mio aiuto, così le cinque ore di auto per raggiungerlo e portargli tutta la robba di cui aveva bisogno, non mi sono pesate. Mi sento un po' come un medico senza frontiere: aiutare è la mia missione. Tutta questa bontà però è saltata subito in aria, esplosa e calpestata, appena arrivato a destinazione, quando Funflus, alla maniera di Hulk, mi ha spaccato il mio zaino giornaliero. Sistemata la brutta faccenda però non ci facciamo perdere d'animo e mi porta in giro per un breve, ma esaustivo tour tra Invorio Superiore e Borgomanero per sfruttare al meglio questo caldo pomeriggio piemontese. E cena tipicissima con tanto di paniscia, salam dla doja, bagna cauda, polenta e asino e Barbera.

Album fotografico Invorio e Borgomanero 

giovedì 2 febbraio 2023

La Polvere Degli Angeli (1979)

 
Regia: Paul Aaron
Anno: 1979
Titolo originale: A Force Of One
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.1)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Non so perchè proprio questo. Probabilmente era in super offerta o consigliato non so dove (dubito), fatto sta che mi son sorbito questo sbiadito Chuck Norris, aspettandomi onestamente qualcosa di meglio. Non attendevo il capolavoro, ma siamo sul finire degli anni settata, è vero che si tratta di una pellicola dozzinale buttata lì per far ciccia, però ecco dal punto di vista perlomeno delle arti marziali potevano impegnarsi. Chuck, il nostro Chuck, al di là dei meme e del cinema era già un super campione e trovo avvilente non vederlo compiere gesti funzionali e realistici o non essere accompagnato da una coreografia minimamente degna. Insomma, due calci svogliati tirati qua e là, il cattivo che è cattivo senza motivo, la droga, la pupa ed è tutto finito.

Edizione: DVD
Semplice DVD con traccia in multicanale e questi extra:
  • 2 Trailer
  • Spot TV
 

martedì 31 gennaio 2023

Zombie Contro Zombie - One Cut Of The Dead (2017)

 
Regia: Shinichiro Ueda
Anno: 2017
Titolo originale: Kamera O Tomeru Na (カメラを止めるな!)
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.6)
Pagina di I Check Movies

Film:
Se potessi scrivere una recensione utilizzando le "faccine" come fanno quegli idioti che sbagliando mi chiamano "boomer" userei quella dello stupore a bocca aperta che fa "ohhhh". Quindi mi limito a raccontare come è andata. Solitamente non mi faccio scappare le proposte di StartUp! della CG, a meno che non abbia già una copia del film in questione, e mio malgrado, mi ritrovo un po' di "roba" del cinema asiatico. Quando la scelta random dei film ha selezionato questo, ero parecchio titubante: jappo + zombie e per me non si può scappare dal fangoso risultato finale. Eccoci quindi con l'ennesimo pseudo horror per cui inspiegabilmente in tanti vanno pazzi. Per di più giapponese. Mi metto l'animo in pace e vado con il play.... E SBAM!!! Cantonata immensa. Faccio il me culpa già dopo il primo quarto d'ora, per poi apprezzare sempre di più alla mezzora e infine gioire della stravagante e sensazionalistica trovata di Ueda. A mio avviso si tratta di un grandissimo film che spazia in più di un genere e risulta anche metacinematografico. Una vera chicca, girata a quanto pare con proprio due lire. Una sorpresa davvero senza precedenti, sono soddisfatto a duemila.

Edizione: bluray
Anche in questo caso siamo di fronte ad una iniziativa di crowdfunding da parte di CG. Per la prima volta in bluray con doppiaggio italiano (traccia in DTS HD MA 5.1) del film in questione. Slipcover in cartoncino, due artwork differenti, numero della copia sul retro (#337/500), nome dei partecipanti all'interno della custodia. Come extra:
  • Intervista a Ueda (18 minuti)
  • Making of (44 minuti)
  • Scene tagliate (5 minuti)
  • Versione gopro (38 minuti)
  • Trailer
  • Trailer On Cut Of The Dead In Hollywood 
Il disco contiene anche il, per la prima volta in Italia e con sottotitoli nella nostra lingua, lo spinoff diretto da Yuya Nukuizumi e sceneggiato dallo stesso Ueda, One Cut Of The Dead In Hollywood (Pagina di IMDB, Pagina di I Check Movies)
 

 

lunedì 30 gennaio 2023

La Donna Scimmia (1964)

 
Regia: Marco Ferreri
Anno: 1964
Titolo originale: La Donna Scimmia
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.3)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Mi chiedo se Marco Ferreri, girando questa pellicola nei primi anni sessanta, si fosse reso conto che pure a distanza di oltre mezzo secolo, sarebbe stato un prodotto con una storia forse ancor più forte. Oggigiorno infatti poniamo indubbiamente molta più attenzione (almeno sulla carta) allo sfruttamento dei più deboli. Condanniamo ogni sorta di bullismo, cerchiamo di imboccare la strada che porta alle pari opportunità, non facciamo distinzione tra generi così che tutto quasi possa o debba essere inclusivo. Insomma, i tempi sono proprio cambiati, ed allora era normale che una donna pelosa e barbuta non potesse aver altro tipo di aspirazione se non quella di fare spettacoli circensi di dubbio gusto. I personaggi di Ugo Tognazzi ed Annie Girardot sono al tempo stesso penosi e grotteschi, riescono a stimolare sempre l'interesse del pubblico e non si adagiano mai sugli allori. Nella loro semplicità risultano coerenti fino in fondo (se escludiamo il finale francese), anche e soprattutto l'ambiguità di Antonio, con quella faccia a schiaffi. Un caposaldo del cinema italiano.

Edizione: bluray
Iniziativa di CG Entertainment con una sua StartUp!, che per il centesimo anno dalla nascita di Ugo Tognazzi, ci propone questa perla. Slipacase con artwork alternativo a quello della custodia e numerazione (#321/500). All'interno invece i nomi dei partecipanti al crowdfunding. Il disco bluray è il prodotto di un restauro in 4K realizzato tra gli altri dalla Cineteca di Bologna e contiene il film con tre diversi finali, che si susseguono e non è possibile scegliere. Il primo è quello censurato italiano. Il secondo quello esteso voluto dal regista, ed il terzo quello modificato per la versione francese. La traccia audio italiana è in stereo DYS HD MA. All'interno abbiamo anche in booklet testuale e fotografico di 14 pagine. Come extra:
  • Intervista a Ricky Tognazzi (35 minuti)

domenica 29 gennaio 2023

Etruschi in Montagnola

 
Il mattino di Montalcino ci accoglie a braccia a aperte con un bel sottozero. Il tempo di sbrinare il vetro della macchina però ed il sole ci accompagna tutta la giornata, che ha un secondo inizio alla colazione del mitico Bar dell'Orso di Monteriggioni. Proprio nell'area di questo spettacolare borgo e tappa della via Francigena, vi è la piccola frazione di Santa Colomba, da cui inizia il nostro anello in una delle zone meno battute della Toscana, ovvero la Montagnola senese. Abbastanza inspiegabilmente direi, visti i chilometri e chilometri di sentieri che la attraversano e la rendono ideale per numerosi trekking adatti a tutti. Ci muoviamo grazie all'organizzazione di Vademecum Tours, con cui possiamo anche approfondire numerosi aspetti geografici, geologici e storici di questa zona e dei boschi che nascondono numerose chicche. Tra queste il tumulo di Mucellena, una grande ed importante tomba etrusca.

Album fotografico Etruschi in Montagnola

sabato 28 gennaio 2023

Le terre del Brunello e degustazione

 
Montalcino è un luogo unico al mondo conosciuto per la sua produzione vinicola in special modo dedicata al Brunello che prende lo stesso nome del borgo. Le terre e le zone intorno sono quindi caratterizzate da colli ricoperti di vigneti, di tanto in tanto ulivi ed anche i classici e caratteristici cipressi della Val d'orcia. L'anello proposto in questa giornata parte e termina dalla Cantina di Montalcino, dove alla fine abbiamo modo di degustare un calice di rosso di Montalcino ed uno di Brunello, accompagnati da un tagliere di affettati della zona. Prima del piacere culinaria però, quello visivo e fisico dettato dal trekking che ci porta a fare un tratto in comune con la Francigena che tocca la Val d'orcia per poi andare ai cipressini e continuare il nostro viaggio in su e giù per i colli toscani.

Album fotografico Montalcino 

venerdì 27 gennaio 2023

The Dead - Gente Di Dublino (1987)

 
Regia: John Huston
Anno: 1987
Titolo originale: The Dead
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Ultima pellicola girata da John Huston,. che muore proprio il giorno prima della presentazione a Venezia. Anche senza l'aiuto nel titolo italiano è più che chiaro che si tratta di un adattamento cinematografico di un racconto contenuto in Gente Di Dublino di James Joyce. Personalmente ritengo che si prestasse meglio per una sorta di rappresentazione teatrale, ed infatti il grande lavoro di Huston è stato quello di orchestrare il cast e i dialoghi e di renderli consoni al cinema. Le immagini si concentrano quasi sempre su luoghi chiusi e colmi di personaggi, andando ad indugiare un po' qua ed un po' là nelle vicissitudini personali di tutti gli invitati. Di fondo un retrogusto un po' amaro sulla vita e sulla morte, sull'essere stati giovani e diventare poi adulti, e quindi anziani in alcuni casi. E' sempre il ricordo poi a svegliare la monotonia di una festa a tratti allegra e spensierata, che dà il là ad un qualcosa di ormai introvabile per tutti, giovani e meno giovani. 

Edizione: DVD
Normalissimo DVD con traccia audio in mono (ripartita su due canali) e nessun extra.

giovedì 26 gennaio 2023

Attivare Tim Pec #2

 
Già un po' di tempo fa ho parlato del servizio per la posta elettronica certificata di Tim. Lo ho provato alcuni giorni, poi essendo su base mensile e non avendone più necessità, ho annullato il servizio senza penali. Purtroppo ne ho avuto nuovamente bisogno, avendo preso una multa e dovendo spedire copia della patente e un documento compilato alla polizia... Anche in questa occasione non avevo certo voglia di stare a fare fotocopie, andare in posta etc etc, così ho approfittato di una nuova promozione su base annuale (ci sta che ne abbia presa un'altra che deve ancora arrivare, me tapino), sempre di Tim. Le modalità di attivazione sono le medesime, un po' macchinose e noiose, ma in cinque minuti si fa tutto. Costa 6,99€ il primo anno, per poi passare a 9,99€ il secondo. Ed è possibile disdire anche questa in qualsiasi momento. I soldi però vengono scalati al momento dell'attivazione quindi in questo caso conviene tenerla comunque per un bel po'. A differenza di quella con il piano mensile (che sta sempre a 0,99€ al mese), questa ha la metà dello spazio di archiviazione, ovvero 1GB

mercoledì 25 gennaio 2023

Il Ritorno Del Mostro Della Palude (1989)

 
Regia: Jim Wynorski
Anno: 1989
Titolo originale: The Return Of Swamp Thing
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.6)
Pagina di I Check Movies
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Film:
La scorsa settimana mi son visto uno dei peggiori film di Wes Craven, e lo si sa, nessuno è perfetto. Però fare un seguito di un insuccesso è qualcosa di veramente tremendo da concepire, che il risultato non può che essere questo. Uno schifo, infatti. Trama bambinesca trasformata in commedia, qualche esplosione casuale di macchine che non dovrebbero neanche essere parcheggiate dentro una foresta, costumi tirati fuori dagli anni cinquanta, mostri che scompaiono improvvisamente. Il tutto condito da una serie di dialoghi davvero imbarazzanti. Beh almeno abbiamo il lato positivo che non si tratta di roba Marvel.

Edizione: DVD
Normalissima versione con traccia italiana in stereo e come extra:
- Galleria fotografica

lunedì 23 gennaio 2023

A piedi nel cuore della Toscana (con Vagamondo)

 
Passando il precedente weekend con la deliziosa compagnia di Oliviero e Nicoletta di Vagamondo, mi hanno proposto una iniziativa che portano avanti nelle loro zone, tra il Valdarno ed il Pratomagno. Si tratta di tre giorni (22-23-24 Aprile) da passare a piedi ed in compagnia per conoscere questo angolo di Toscana decisamente autentico. Purtroppo so già che non potrò essere presente proprio in quelle date, ma ci tenevo a pubblicizzare questo evento perchè portato avanti con amore partecipativo. Inoltre, avendo partecipato ad altri loro trekking, so che il risultato non deluderà nessuno. Riporto quindi alcuni dati descrittivi su come si svolgeranno queste tre giornate, in cui spero possiate partecipare:

     Tre giorni per scoprire un angolo di campagna toscana autentica, dove si vive ancora coltivando la terra, prodotti d’eccellenza e tradizioni. Tra Arezzo e Firenze troviamo una strada, quella del Cammino della Setteponti, colorata dell’argento degli olivi e dal verde intenso delle vigne, con campi terrazzati delimitati dai muretti a secco. Una strada dai colori e sapori intensi che nel mese di aprile troveremo fiorita dai fiori di campo e dalle immense distese dei giaggioli, coltivazione tipica di questa zona. Cammineremo tra Pievi romaniche e Borghi tra i più belli d’Italia, tra le formazioni geologiche delle Balze del Valdarno e sul crinale del Pratomagno, montagna verde e selvaggia che domina questa affascinante e poco conosciuta zona. Visiteremo cantine e realtà turistiche uniche, saremo accolti in strutture di grande pregio, antichi casaliriconvertiti ad un turismo consapevole, sostenibile e di qualità.

     Ma la vera scoperta di questo territorio sarà l’incontro con gli agricoltori/produttori che ci faranno assaggiare i sapori unici  dell’olio, del miele, del pane di farine antiche e del vino che insieme alla bellezza paesaggistica renderanno indimenticabili questi giorni di trekking esperienziale

 Per il programma nel dettaglio e le modalità di prenotazione vi rimando a questo link

Tredici Vite (2022)

 
Regia: Ron Howard
Anno: 2022
Titolo originale: Thirteen Lives
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.8)
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Ecco a voi di nuovo Ron Howard, in grandissima forma. Questa volta si cimenta a raccontare il reale salvataggio di un gruppo di ragazzini tailandesi rimasti in trappolati in una grotta allagata. La vicenda è vera ed ovviamente romanzata, ma nulla ci fa intendere che ci sia una mano troppo pesante dietro per aver apportato chissà quali modifiche sensazionaliste. Abbiamo anzi anche Colin Farrell e Viggo Mortensen, i due attori protagonisti, con un trucco che non li fa essere super eroi, ma li avvicina indubbiamente ai due normali (eroi comunque) sub speleologi che hanno contribuito in maniera definitiva al salvataggio delle tredici vite. La storia non è raccontato in maniera documentaristica, quindi risulta interessante ed avvincente appunto, ma senza che la mano sia calcata sugli aspetti drammatici o avventurosi. Un bel prodotto che ti prende fin dalle prime immagini.

domenica 22 gennaio 2023

Borghi e castelli della Valdinievole

 
Con Oliviero e la sua cricca non si sbaglia mai. Dopo la notte nella vicina Montecatini Terme, partenza con calma verso Buggiano Castello. Da qui ci ero passato durante la mia terza tappa del Cammino di San Jacopo, venendo da Pistoia ed andando verso Pescia. Questa volta, grazie anche all'interessante partecipazione dei local, ci addentriamo in un anello che tocca altri borghi della Valdinievole. La mattina inizia con una pioggia insistente, ma come veri VagaMondi, non ci facciamo intimidire e visitiamo il cosiddetto borgo degli agrumi, per poi passare a Colle, Massa e Cozzile. Fortificazioni e castelli quindi, ma anche alcune salite che ci portano ad ammirare la valle sottostante, proprio mentre il buon vento spinge via le nuvole piovose. Vista la grande fatica su questi colli, una meritata merenda a fine percorso non si può rifiutare.

Poggio a Caiano, villa medicea e parco

 
Piccolo fuori porta praticamente improvvisato e non esattamente organizzato in tempi sospetti. Per non restare fermi un weekend di troppo possiamo approfittare dell'entrata gratuita, con visita annessa, alla villa medicea di Poggio a Caiano e del museo della natura morta, posto al secondo piano. Terminata l'interessante sezione culturale, un piccolo trekking tutto intorno ai parchi che circondano la villa. Serata a Montecatini.

venerdì 20 gennaio 2023

The Antithesis (2017)

 
Regia: Francesco Mirabelli
Anno: 2017
Titolo originale: The Antithesis
Voto e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (5.1)
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Film:
Mi ritrovo a cercare bene cosa non mi sia totalmente piaciuto. Perchè esaminandolo a mente fredda si può sorvolare sulla trama piatta, ma con qualche spunto di originalità e di richiamo all'horror gotico. Si parte dalla classica casa stregata con fantasmi o creature misteriose e gli si dà un taglio più moderno o almeno si scivola anche sulla fantascienza. Il montaggio e la fotografia pure, sono ben gestiti ed articolati, non siamo di fronte al solito prodottino da recita di Natale. La musica è pure accattivante, anche se a mio avviso, troppo ingombrante in più di un'occasione. Forse è la recitazione, ma ne ho visti a decine di peggiori, che non riesce a dare risalto o internazionalità alla storia. Mi risulta un film finto che si discosta totalmente dal reale, anche forse per colpa dei dialoghi o del cast ridotto all'osso.

Edizione: bluray
Versione limitata con copie numerate (#72/500): la custodia è all'interno di una slipcover verticale in cartoncino. Video buono, traccia italiana in HD MA stereo e come extra:
  • Trailer
  • Spot
  • Backstage (17 minuti)
  • Antitesi (cortometraggio)
  • The Horror of Bernard (16 minuti)

giovedì 19 gennaio 2023

Il Mostro Della Palude (1982)

 
Regia: Wes Craven
Anno: 1982
Titolo originale: Swamp Thing
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.3)
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Film:
Da Wes Craven e dagli anni ottanta mi aspettavo qualcosa in più. Lui, seppure abile con prodotti a low budget, nel 1982 era già affermato e Swamp Thing, da non confondere con Il Mostro Della Laguna Nera, come personaggio dei fumetti, veniva letto da almeno dieci anni. La storia è semplice e lineare: pure troppo. Ma il soggetto impone una trama simile e non possiamo andare oltre. Il problema maggiore però sta nell'utilizzo del trucco e soprattutto dei costumi. A mio avviso c'è stata davvero poca attenzione, neanche si trattasse di un horror con monster movie degli anni cinquanta. Se infatti c'è il solito scienziato che si trasforma in mostro e lotta per difendere la propria amata (conosciuta il giorno stesso), si poteva puntare a qualcosa di più che rendesse più viva la visone. Senza per forza puntare sui soldati mercenari. E sì, che la location, la palude, era davvero interessante ed esotica. Se sfruttata però solo per inseguimenti e sparatorie, perde tutto il suo fascino, almeno dal mio punto di vista. 

Edizione: DVD
semplice edizione in DVD con traccia italiana in stereo. La qualità video è nella norma, ma si nota troppo lo schiacciamento per il passaggio da 4:3 a 16:9. Come extra:
- Trailer cinematografico

mercoledì 18 gennaio 2023

CAFELE Cavo Magnetico Tipo C

 
Da oltre un paio di anni, per risolvere la soluzione riguardo alla sporcizia che può accumularsi all'interno dell'entrata per ricaricare lo smartphone, utilizzo i connettori magnetici. Con risultati davvero soddisfacenti. E' successo però, che nell'arco di pochissimi giorni, li abbia persi entrambi. Che sculo incredibile. Così mi sono orientato su di un nuovo acquisto per un prodotto molto simile, ma ancora più maturo: CAFELE Cavo Magnetico Tipo C. Le caratteristiche, ad eccezione della lunghezza dei cavi, da 1,2 metri vs 1,00 del precedente, sono le medesime: USB di tipo C, supporto per la ricarica veloce (ovviamente dipende dall'alimentatore e fonte utilizzati), luce LED che si attiva quando il cavo è alimentato, magnete. La differenza positiva sta però sia nella forma dei connettori, che qui è rotonda e pressochè piatta, in modo da permettere con estrema facilità la pulizia degli stessi e nella forza del magnete, che fa maggiore presa e risulta più difficile che possa staccarsi accidentalmente. Per il resto si tratta del  medesimo prodotto, forse solo in scala più moderna ed evoluta. Anche in questa confezione, vi sono due cavi e due connettori.

martedì 17 gennaio 2023

Lei Mi Parla Ancora (2021)

 
Regia: Pupi Avati
Anno: 2021
Titolo originale: Lei Mi Parla Ancora
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.3)
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Film:
Una delle ultime pellicole (per ora) dirette dal duttile Pupi Avati, che si adopera con una bella trasposizione cinematografica di una biografia scritta da Giuseppe Sgarbi. La morte, la vecchiaia, il ricordo di un amore lungo una vita, sono i temi toccati dalla trama, abbastanza attenta ad essere realistica e non smielata. Nonostante questo la nota malinconica e commovente che porta al termine di un ciclo, è ben evidente, soprattutto grazie all'interpretazione di Renato Pozzetto, come mai me lo sarei immaginato. Il cast vede anche altri nomi noti come la Sandrelli, Haber. Tutti sono ben inseriti nel contesto, tranne forse la figura (intesa come personaggio) del ghost writer. Forse in maniera troppo frettolosa, ma questo riguarda secondo me anche tutto il film, si è puntato alla descrizione del suo rapporto con il vecchio, prima di contrasto (senza alcun apparente e lucido motivo) e poi di amicizia (anche qui boh). Ed appunto il finale risulta un po' netto e tagliato con l'accetta.

Edizione: DVD autografato
Versione in DVD con autografo di Pupi Avati sul fronte della custodia. Traccia audio in multicanale e come extra:
- Backstage (14 minuti)

lunedì 16 gennaio 2023

Fast & Furious 9 - The Fast Saga (2021)

 
Regia: Justin Lin
Anno: 2021
Titolo originale: F9
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.2)
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Ormai guardo ogni nuovo film della saga di Fast & Furious con lo stesso  sentimento con cui ho guardato quelli di Sharknado. C'è però una grande differenza tra le due: quelli capitanati da Vin Diesel se la sentono ed hanno un seguito incredibile di bimbiminkia. Quelli degli assurdo squali volanti invece perlomeno sono diventati una trashata di nicchia.Qui è ganzo vedere però se c'è un limite alla decenza, ma a quanto pare si ferma solo nel non resuscitare (ancora) l'unico personaggio degno di nota di tutta la saga. Poi son tornati cani e porci, ed aggiunti altri anche in maniera scoppiettante, come in questa trama qua. Ovviamente si tratta di una mera operazione da azione con chi riesce a creare l'esplosione o l'incidente automobilistico più grosso. Stavolta si va pure nello spazio. Tanto per esagerare ancora di più. Penso che ne usciranno anche altri di film della saga ed il divertimento sta nel vedere dove si spingeranno e se continueranno a fare i barbecue con la solita preghiera alla fine.

domenica 15 gennaio 2023

Capo d'Uomo e Cala Piatti

 
Alcuni posti ti restano nel cuore, e se ci fosse una lista con quelli più belli del mondo, ne farebbero parte di diritto. Oggi ci siamo avventurati in un'esplorazione che aveva predenti: è qui che io e Molotovkiki ci siamo conosciuti quattro anni fa, e quindi abbiamo abbia voluto intraprendere questa nuova vecchia escursione in autonomia. Visto che la partenza è stata tardiva, non potendo sfruttare molte ore di luce, abbiamo deciso di tagliare qualche chilometro e farci un percorsino a doppio anello, confezionato appositamente per noi. Il punto saliente resta la salita alla Torre di Capo d'Uomo, ma ovviamente non da Porto Santo Stefano: ci avviciniamo con l'auto ad uno dei parcheggi vicini e ci facciamo un paio di chilometri da sud est. Raggiunta la sempre ventosa cima, il panorama da ammirare lascia sempre con il respiro a metà: la costa maremmana, Giannutri, il Giglio... Anche con le nuvole che stanno arrivando prepotentemente a bagnarci, l'orizzonte merita tutto il nostro rispetto. Scendiamo abbastanza celermente fino ai quasi zero metri delle onde del mare che stanno iniziando a gonfiarsi e si riversano irritate sul Cala Piatti. Soli, tranquilli, nonostante tutto, fa pure abbastanza caldo. Mi ricordo che non siamo a metà maggio, ma a metà gennaio: ormai il meteo è questo, non ci possiamo fare nulla se non goderci anche una giornata al mare. 
 
Album fotografico Capo d'Uomo e Cala Piatti

sabato 14 gennaio 2023

Le Nuotatrici (2022)

 
Regia: Sally El Hosaini
Anno: 2022
Titolo originale: The Swimmers
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.4)
Pagina di I Check Movies
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Le Nuotatrici è uno di quei film che andrebbe visto per essere ricordato. Io, in maniera abbastanza pusillanime, se odoro il tema di denuncia e roba del genere, storco un po' il naso. Spesso rimando, pur magari rimanendone colpito positivamente. Perchè ci sono film, crudi, schietti, senza giri di parole o di immagini, che ti mettono di fronte alla cruda realtà. Quella che ogni giorno fingiamo che non esista, o ne restiamo talmente assuefatti che scorre velocemente tra le notizie del giorno mentre attendiamo di vedere chi ha vinto Masterchef o quanti gol ha preso la Juve. Le Nuotatrici, però, non fa  parte di questo genere. Non è crudo, non è straziante, non punta sul dramma commovente e soprattutto non è politicamente invasivo. Ha però il pregio incredibile di mostrare in TV l'epopea di persone come noi, simili a noi, uguali a noi sotto ogni aspetto. Io credo che alcuni (di noi occidentali) vedano i rifugiati, quelli che arrivano coi gommoni, quelli che si fanno migliaia di chilometri a piedi per raggiungere l'Europa, quelli che son sudici e stanno agli angoli delle strade o nei campi profughi, come persone distanti in tutto e per tutto da noi. Mettere da parte il diverso o chi comunque ci è abituato è proprio più semplice. Eh, so nati così. Eh hanno sempre visto la guerra. Eh, sticazzi. Le Nuotatrici, descrivi il viaggio da Damasco a Berlino di due ragazze siriane benestanti,fortunate e e sportivamente famose, che riescono nell'intento probabilmente in maniera più semplice rispetto agli oltre cinque milioni che come loro sono fuggiti dalla Siria. E sì, per alcuni che vedranno il film, questo li avvicinerà forse di più dal punto di vista empatico.

8 Mile (2002)

 
Regia: Curtis Hanson
Anno: 2002
Titolo originale: 8 Mile
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.2)
Pagina di I Check Movies
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Ieri, mentre bazzicavo sui social, mi è comparsa, non per la prima volta, la notizia sul fatto che Eminem abbia rinunciato a 8 milioni di dollari per cantare in Qatar durante i Mondiali. Così, piaccia o no questa scelta, mi è venuto in mente di riguardarmi 8 Mile, che avevo già visto quando uscì, purtroppo senza sottotitoli. In inglese son scarso, ed a venti anni lo ero ancora di più, oltre che ignorante musicalmente sulla scena americana dell'hip hop. Però in quegli anni passavano la sua musica abbastanza spesso in radio o su MTV: soprattutto Stan con Dido. Quindi anche se uno come me, non si interessava di determinati contesti musicali, almeno mezza sua canzone la conosceva. Tornando a bomba, 8 Mile, non è un vero film biografico su Eminem, sebbene sia una fotografia accurata di un periodo storico musicale , quello di metà anni novanta, che prende forma e slancio a Detroit. I richiami, i rimandi, le linee in comune alla vita del personaggio interpretato dallo stesso Eminem sono tante, così appunto da essere confuso con una vera biografia, quando invece si tratta di una bella opera che mette in risalto determinate caratteristiche musicali, in un contesto non certo semplice. E la scalata dai bassifondi alle stelle è ben accennata, soprattutto nella parte iniziale.  Ricordiamo comunque che con Lose Yourself vince gli Oscar. A Piombino ci si poteva andare vicino con Lost Myself (in Porticciolo o Coccheria, a scelta). Questa è per pochi, quindi chiudo.

venerdì 13 gennaio 2023

The Pale Blue Eye - I Delitti Di West Point (2022)

 
Regia: Scott Cooper
Anno: 2022
Titolo originale: The Pale Blue Eye
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Vi svelo subito due elementi importanti che vi piaceranno di questa nuova pellicola che porta il marchio Netflix: Christian Bale ed Edgar Allan Poe (un credibilissimo Harry Melling). Il film in sè, non è niente di particolare o sensazionale,  però quando ho visto la locandina pubblicizzata su Netflix, con Christian Bale, mi son detto che probabilmente ne sarebbe valsa la pena guardarlo. Non ho buttato due e passa ore del mio tempo infatti, ma devo dire che la lunghezza è forse eccessiva. Proseguendo con il film, vediamo che è ambientato nella prima metà dell'800 a West Point e tra i personaggi, secondario fino ad un certo punto, ecco che compare un giovane (21 anni) Poe... Eh vabbeh, anche se la storia può essere lenta ed un po' macchinosa, lo si guarda per rispetto. La figura di Poe è talmente interessante per me che ho voluto vedere un suo aspetto di gioventù all'interno dell'accademia. Sono rimasto un pizzico deluso, ma forse questo è dovuto proprio allo sviluppo della trama. Nel finale però il colpo di scena, che seppur mi abbia sorpreso, non lo ho trovato geniale o valevole di chissà quale complimento, che ravviva sicuramente il tutto.

giovedì 12 gennaio 2023

Ramponcini ad artiglio

 
Tra gli oggetti da poter portare (quasi) sempre nello zaino durante alcune escursioni in montagna o in zone dove si presume possa esserci un po' di neve o ghiaccio lungo il sentiero, mi sento di consigliare questi ramponi ad artiglio. Chiunque abbia un minimo di dimestichezza con le escursioni di un certo tipo in quota o su terreni ghiacciati sa benissimo che i veri ramponi sono ben altra cosa e questo è soltanto un prodotto base. Visto però il minimo ingombro (sono dotati di piccolo sacchetto che li comprime) ed il peso davvero irrisorio (circa 240 grammi per la mia taglia con il piede 40,5) possono essere indispensabili in alcune occasioni. Si tratta di due ramponcini già formati per il piede destro e per quello sinistro, da indossare facendo leva sulla parte superiore che è in silicone elastico, ma molto resistente. La parte inferiore è invece costituita da 19 punte in acciaio inossidabile tenute insieme da catenelle non rigide che possono adattarsi bene alla suola. Su ghiaccio e neve non alta, possono davvero fare la differenza, specie se non si vuole rischiare di scivolare. I dati tecnici:
  • ◆◆Versione potenziata di punte in acciaio inossidabile:19 punte in acciaio inossidabile multidirezionali resistenti all'abrasione.Catena di saldatura più forte,con punte più robuste e anti-strappo.Le punte ad alta resistenza offrono una trazione eccellente su una varietà di superfici ghiacciate.Posizionamento strategico di i picchi garantiscono una distribuzione uniforme del peso per un comfort e una durata durevoli.
  • ◆◆Riduce le lesioni:la copertura è realizzata in silicone,non in gomma TPR generale,altamente elastica e non si spezza né si spezza.Testata per rimanere flessibile a -60 gradi F,la copertura su tutta la superficie con tacchetti sul tallone e sull'avampiede mantiene la trazione attraverso il tuo normale falcata.Tacchetti aggressivi e pedate impediscono scivoloni e cadute su ghiaccio,neve e pavimentazione bagnata.
  • ◆◆Cammina con sicurezza:facile da indossare e da togliere,facile da regolare il grado di aderenza,comodo.Questi tacchetti da ghiaccio contengono due cinghie in velcro over-shoe per tenere il dispositivo sicuro sulle calzature,camminare con sicurezza su qualsiasi terreno,neve,ghiaccio,sabbia fangosa e erba bagnata.
  • ◆◆Facile da indossare e da portare:il silicone proprietario fornisce una soluzione flessibile,adatta a diverse misure di scarpa,soluzione di trazione per tutto il giorno.Si adattano facilmente e saldamente a tutti i tipi di scarpe sportive,ramponi e scarponi da alpinismo.Portatile,puoi inserirla una piccola custodia o nella tua auto.
  • ◆◆ampiamente usato:adatto sia per maschi e femmine di qualsiasi età di adolescenti,adulti,anziani.Adatto per all'aperto ghiaccio e neve,escursioni terreno angolato,strade ghiacciate,vialetto di ghiaccio,sezioni pericolose di trail.Great per il trail running invernale,escursioni e pesca nel ghiaccio

mercoledì 11 gennaio 2023

CMP Sahiph Leather Hiking, Sandali da Trekking

 
Se non siete tedeschi, giustamente, proverete un po' ribrezzo per questo articolo. Ma una volta terminati i conati iniziali non potrete che apprezzarli. Questi sandali da trekking della CMP sono davvero comodi e versatili. Scrivo questa breve recensione, dopo averli provati in tre tipi di ambienti differenti e sempre con risultati davvero ottimi. Almeno per quanto riguarda la loro fattura ed utilizzo per escursioni. Li ho adoperati infatti sul Promontorio di Piombino (scalzo), in Marocco e come post camminata durante il Cammino di Oropa ed hanno una tenuta ed un grip al pari di molte scarpe da trail running. Ovviamente la copertura del piede non è la stessa degli scarponcini, ma è ideale per strade bianche o sterrate. Il fatto che la suola sia abbastanza rialzata, la punta delle dita totalmente coperta e la parte superiore ben avvolgente, fa sì che anche sassolini o granellini di sabbia non entrino facilmente. Come misura calzano molto bene, quindi almeno per gusto personale, consiglio di prendere preciso il proprio numero o al massimo mezzo numero in più. Anche utilizzando calzini molto spessi infatti non c'è alcun pericolo di ingombro del piede o di battere le dita in discesa sul termine del sandalo. Sempre nella parte superiore è anche presente una sorta di elastico resistente che può stringere o alleggerire la presa. Essendo abbastanza rigide inoltre le ho trovate molto comode anche in città: a Marrakech, tra i vari mercati e al folla di gente ad esempio, puoi anche ricevere pestoni involontari senza subire alcun danno. La suola su cui poggia il piede è rivestita e comoda, non ti stanca e non crea alcun tipo di attrito. Ci ho camminato diverse ore, anche nel deserto. Oppure li ho utilizzati per riposare dopo sessioni anche di otto ore con scarponi. Gli aspetti negativi invece sono due. La già citata rigidità della parte superiore, non permette di piegarli facilmente, quindi occupano effettivamente un ingombro pari quasi a quello di un paio di scarpe. Superiore comunque alle infradito o delle comuni ciabatte. E se bagnati (li ho utilizzati spesso anche per fare la doccia nei luoghi dove dormivo) non si asciugano velocemente. 
Ecco nuovamente il link per l'acquisto

martedì 10 gennaio 2023

Caleidoscopio [Stagione 1]

 
Anno: 2023
Titolo originale: Kaleidoscope
Numero episodi: 8+1
Stagione: 1

Netflix se ne è venuta fuori, e non è la prima volta, con una serie TV che cerca di rompere gli schem tradizionali legati alla visione e fruizione del prodotto. Era giù successo con il film brandizzato Black Mirror Bandersnatch. In quel caso si trattava di una trama interattiva in cui lo spettatore poteva decidere come il protagonista doveva comportarsi, scegliendo per lui quando gli si presentavano alcune scelte. Esperienza ganza e con risultati finali differenti. Questa volta invece abbiamo un thriller composto da otto episodi che possono essere visti in maniera anche casuale (tranne il primo di pochi secondi in cui si spiega il "gioco" e l'ultimo, intitolato "bianco") in modo da essere noi stessi una sorta di montatori. Ovviamente, non sapendo la trama all'interno di ogni episodio, ma conoscendo soltanto il titolo (vengono usati dei colori), andremo proprio a caso. Cercando su internet ci sono varie "guide" tematiche che consentono di scegliere secondo una visione in stile "Memento" oppure alla Tarantino  o ancora in senso cronologico. Io, appurato che sarei andato totalmente a caso, mi son fatto semplice trasportare da come erano sistemati sulla piattaforma (non so se a caso o meno), quindi la mia scaletta è stata:
Nero (il piccolo plot di prova con le istruzioni)
Giallo
Verde
Blu
Arancione
Viola 
Rosso
Rosa
Bianco (da guardare alla fine)

lunedì 9 gennaio 2023

The Recruit [Stagione 1]

 
Anno: 2022
Titolo originale: The Recruit
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Inizialmente mi era sembrata abbastanza carina. Forse perchè avevo in mente ancora un'altra serie TV (di cui non ricordo il nome) comunque recente e decisamente teen. Roba tipo James Bond Junior con un ragazzetto biondo che si infiltra in una sorta di college in montagna. Questa pareva piacevolmente più realistica con questa spia della CIA, che in effetti non sarebbe una vera e propria spia, ma soltanto un legale dell'Agenzia che si trova invischiato in situazioni più grandi di lui. Il problema però è proprio la creatività di talune circostanze sebbene il tono della seria sia anche sul terreno scivoloso della commedia che non si prende troppo sul serio. Ciò che mi è rimasto maggiormente impresso è il fuggire da parte di tutti, tranne che del protagonista, alle proprie responsabilità. Anzi, queste neanche si capisce bene quali siano per ogni personaggio, che cerca di sapere e fare il meno possibile. Un clichè esasperato del lavoratore pubblico o di chi come sport giornaliero pratica lo scaricabarile. Ovviamente la trama racconta ben altro, ma questo è ciò che resta.

domenica 8 gennaio 2023

Cammino del Poverino: esito finale

 
Tutte le cose hanno un termine e così anche il mio stimato ed apprezzato Cammino del POVERINO. In questi giorni ho fatto base a La Spezia e, nonostante pioggia e uggia, mi son ricreduto sull'immagine che avevo di questa città. Oltre ad essere un porto sicuro per il proprio golfo e per le cinque terre, propone anche molti locali, vie illuminate, parchi per passaggiare. Insomma, nonostante ci abbia passato un po' di inutile tempo quando mi chiamarono a servire la Patria (due giorni di visita militare), ci son tornato volentieri.

sabato 7 gennaio 2023

Da Vernazza a Manarola passando per Corniglia

 
Non può esserci il sole per sempre (semi cit), e così oggi è arrivata la pioggia. Eh sì, non esattamente l'ideale per questi sentieri con dislivelli veramente impegnativi sia in salita che in discesa e soprattutto a causa delle scale. Però non c'è stato nessun temporale che mi impedisse di portare a termine la mia missione esplorativa. Così oggi mi dedico al Parco Nazionale delle Cinque Terre, con partenza da Vernazza ed arrivo a Manarola passando per Corniglia. Seguo il sentiero Verde Azzurro che unisce i primi due borghi e si estende a picco sul mare con un bel dislivello. Il difficile però è risalendo da Corniglia, visto che inizia a piovere più forte, e non capisco se mi bagno per colpa del sudore o della pioggia. Passo comunque per i vigneti e le fasce terrazzate che mi aprono la visione su Manarola. La raggiungo passando dal colle che la sovrasta, dove sono installati i figuranti luminosi del suo famoso presepe, che vedrò poi illuminato quando verrà buio. Una bella esperienza invernale per una terra, anzi cinque, da sfruttare anche in questo periodo. La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia. 

venerdì 6 gennaio 2023

Da Lerici a Tellaro

 
Il giorno di Befana sul Golfo dei Poeti? Ma dai, ma sei pazzo? In quelle zone in pieno inverno? E i colori? E il mare? Si, vabbè... La mia idea resta la stessa: se piove, piove. Amen. Ma se incappo in una giornata come quella di oggi, i lati positivi restano notevoli. Non è alta stagione e dormire a La Spezia, per poter improvvisare all'ultimo momento in base al meteo vista la vicinanza con le Cinque Terre e i paesini del Golfo dei Poeti, è una buona scelta. Così questa mattina, anticipato gentilmente il check in appena arrivato, ho lasciato la borsa e son partito alla volta di Lerici. Passare per i ripidi sentieri con questo clima è un toccasana rispetto a farlo nel torrido periodo estivo. I colori di oggi inoltre erano favolosamente accesi e una volta giunto a Tellaro sono potuto scendere al livello del mare. Il paesaggio in questo spicchio di Golfo porta lo sguardo fino a Portovenere e Palmaira. Davvero sensazionale.

Album fotografico Lerici e Tellaro 

giovedì 5 gennaio 2023

Cammino del Poverino: interludio


 Il Cammino di Oropa è terminato ieri, ma questo segna la prima parte del Cammino del Poverino, ovvero il nome di questa gita, iniziata il primo giorno dell'anno, ma che si concluderà definitivamente domenica 8, visto che quella stronza della Befana tutte le feste si porterà via. Ho scelto questo nome, del Poverino, perchè, pur senza emettere un solo lamento mi son dovuto arrangiare per far fronte a tutti gli aumenti possibili di questi tempi bui. Ecco quindi notti in locande o foresterie, lunghi spostamenti a piedi, utilizzo delle credenziali pellegrine per i pasti e così via. Oggi, un po' turisticamente ho dedicato la giornata di avvicinamento alla seconda parte del CDP, innanzitutto ad ammirare le montagne dalla pianura, questa volta senza la nebbia ad impedirne la visione. Poi siamo passati da Biella e dalla Pasticceria Massera a fare qualche scorta di biscottini tipici della Serra. Ed infine un giretto veloce per le vie centrali di Ivrea che ha occupato buona parte della mattina. Il ritorno ha invece preannunciato qualche brutta nuvola temporalesca sulla zona ligure, cosa che al momento non mi preoccupa, vedrò domani come va a finire.

Album fotografico Interludio: Ivrea

mercoledì 4 gennaio 2023

Cammino di Oropa #3.3: dal Santuario di Graglia al Santuario di Oropa

 

Ultima tappa che ci porta fino al Santuario di Oropa e... Cerca cerca cerca i nostri esploratori, dopo due giorni, riescono a scovare il sole. Quello dell'alba, alla partenza dal Santuario di Graglia è commovente nei suoi colori. La sera prima si faticava addirittura a vederlo a pochi metri di distanza, questa mattina invece dalla finestra un panorama totalmente diverso. La tappa di oggi è stata la più breve, ma quella con il maggior dislivello. Credevo però che l'ascesa al monte sacro su cui spicca il Santuario fosse stata più intensa, invece prendendo la deviazione per seguire la vecchia tramvia (in disuso dal 1958) è stata più dolce e regolare. In cinque ore siamo già con i piedi sotto il tavolino al Ristorante Valfré, una vera istituzione locale per la polenta concia. Quando ho visto quel pentolone pensavo infatti fosse quello che si trova al termine di un arcobaleno. Timbrata la Credenziale e ritirato il Testimonium, visitiamo ancora la zona del Santuario e ci spostiamo al Favaro. 

martedì 3 gennaio 2023

Cammino di Oropa #2.3: da Magnano a Graglia

 

Secondo giorno, quello centrale, per questo Cammino di Oropa, che ci vede lottare, più che contro la fatica, contro il meteo avverso. Ma guardiamoci in faccia seriamente: per fare un'escursione siamo forse soliti attendere il cielo limpido e portarci il cestino per il picnic e l'ombrellino da dama settecentesca? Conoscete già tutti la risposta. Così anche questa mattina ci incamminiamo per boschi di castagni, piccoli crinali a pascolo, ponti e corsi d'acqua. Anche questo Cammino, come quello fatto in estate dei Borghi Silenti, è molto sentito dalle persone del posto. Questo al viandante non può certo che far piacere, perché ai bei paesaggi ed alla buona segnaletica si aggiunge la vicinanza delle persone che contribuiscono, chi con un saluto, chi pulendo i sentieri, chi organizzando punti sosta per alleggerire il viaggio. Tutte queste cose sono davvero bellissime. 

lunedì 2 gennaio 2023

Cammino di Oropa #1.3: da Santhià a Magnano

 

Primo giorno in cammino e prima tappa. Poteva essere una tappa qualsiasi in una qualsiasi parte del mondo, bendato. La nebbia non ci ha dato tregua infatti, ed abbiamo dovuto osservare (o la maggior parte del tempo immaginare) ciò che ci stava davanti via via. Montagne? Laghi? Chiese? Probabilmente c'era tutto questo, ma qualcuno, come in un albo di Dylan Dog, non è stato abbastanza veloce da disegnarlo. Dopo aver assimilato le dettagliate indicazioni di Mario del Movimento Lento, siamo partiti per i nostri 28km tra percorso ufficiale e deviazioni per i timbri (anche fantasma) o le big bench (una non ufficiale e la #187). Da bravi esploratori riusciamo sempre a trovare la giusta indicazione e da Santhià arriviamo senza problemi a Magnano, dove facciamo amicizia con gli altri due pellegrini che seguono il nostro tragitto. 

domenica 1 gennaio 2023

Cammino di Oropa #0: preludio

 

Oggi, 1 gennaio inizia l'anno, ma anche una nuova avventura. Già lo scorso anno, con il Giro delle Sette Chiese, incominciai con tanti buoni propositi. E ieri, lo ho concluso con un'altra escursione. Questa volta ho deciso di fare le cose un po' più in grande, ma con un occhio anche al portafoglio. Niente cenone, niente viaggi intercontinentali. Alcuni giorni da POVERINO. Solo tanta voglia di immergermi nella natura ed affrontare nuove sfide. Mi esercito caparbiamente nella meraviglia. Cercavo un cammino, possibilmente ad anello che mi tenesse occupato per quattro o cinque giorni al massimo. Inizialmente mi ero quasi organizzato per il Grande Anello Ascolano, ma per farla breve, poi ho cambiato idea ed ho virato sul Cammino di Oropa, in Piemonte.  Ammetto di non saperne molto, anzi, quasi per niente, ma mi ero innamorato delle numerose foto e così ho deciso di puntare su questo. Leggendo ed organizzando le notti però ho visto che durante la stagione invernale, pur restando il tragitto invariato, le tappe da quattro diventano tre. Poco male, anche con ore di luce ridotte e neve, dovremmo riuscire a portare a termine l'operazione in maniera indolore e cristallina. Ho cercato di fare lo zaino più leggero possibile (come sempre) nonostante le temperature invernali. Grazie alle sistemazioni trovate, non c'è bisogno di portare asciugamani o sacco a pelo, quindi un vantaggio in termini di peso.
Così partenza questa mattina presto per raggiungere  il Santuario di Oropa (prima abbiamo avuto tempo per  Recetto di Candelo) , visitarlo lasciando l'auto lì e spostarci  (grazie a Bea e Claudio) fino alla stazione di Biella. Da qui trenino per Santhià, l'inizio della nostra avventura. Ci troviamo con Mario per ricevere le credenziali ed altre cosette utili lungo il nostro percorso e ci sistemiamo all'Hotel Vittoria di Santhià.
Il tragitto che affronteremo nei prossimi giorni quindi sarà indicativamente: