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lunedì 8 aprile 2013

Boardwalk Empire - L'Impero Del Crimine [Stagione 3]


Anno: 2012
Stagione: 3
Titolo originale: Boardwalk Empire
Numero episodi: 12

Dopo esser rimasto soddisfatto della prima e della seconda stagione, è tempo di applausi anche per la terza. Già perché non era affatto semplice riuscire a tenere il passo delle stagioni precedenti: livello altissimo sotto ogni punto di vista. Con l'esclusione di un paio di puntate che fungono da collegamento, abbiamo secondo me un prodotto ancora più maturo e se vogliamo migliore. Il salto temporale di due anni (1923 nella terza) non è stato fatto per caso e mette il segno sulla crescita evolutiva di ogni personaggi. Uno dei punti di forza è infatti tutta la squadra coinvolta: ognuno ha caratteristiche intelligentemente esposte. Ciliegina sulla torta di questa stagione è l'entrata in scena di Gyp Rosetti, vero e proprio antagonista di Nuky Thompson. I due sono perfetti, l'uno contro l'altro e vediamo quanto il personaggio di Buscemi debba adattarsi a quello di Bobby Cannavale. Entrambi risultano spietati come non mai, anche se l'irlandese viene dipinto in maniera più bonaria, il pubblico capirà quanto sia deciso a predominare su tutti. Rosetti d'altro canto è una figura ai limiti della psicopatia, ma riuscirà a mettere in ombra ogni altro personaggio secondario, compresi Al Capone e Lucky Luciano. A mio avviso la terza serie è la migliore di tutte.

martedì 10 aprile 2012

Boardwalk Empire - L'Impero Del Crimine (Stagione 2)


Anno: 2011
Stagione: 2
Titolo originale: Boardwalk Empire
Numero episodi: 12

Il successo della prima stagione e l'interesse che essa ha suscitato sono stati talmente grandi che era obbligatorio proseguire a tali livelli. Una volta conclusasi la spinta derivanti dalla novità si doveva continuare puntando su tutti gli elementi vincenti quali l'ottimo cast, i costumi e le ambientazioni, gli episodi mai scontati e ricchi di colpi di scena. Ciò che Terence Winter, l'ideatore, sa sfruttare al meglio è la curiosità che si accende nel telespettatore, di fronte alle storie sulla criminalità organizzata di un tempo. Contrabbando, corruzione e violenze di ogni tipo raccontate senza censure e tagli particolari: la cruda realtà (alcune volte un po' accentuata) vista sempre dagli dei protagonisti,  di cui si esalta spesso il lato negativo, anche se non solo. E' quello che comunque prevale sugli altri, che si tratti di un gangster, di un killer professionista o di un procuratore o un poliziotto. La faccia scura e corrotta è quella maggiormente evidenziata nella storia. E se nella prima stagione avevamo un'introduzione dei personaggi, in queste seconde dodici puntate possiamo goderci soggetti sempre più impeccabili, costruiti ed evoluti ad arte. Anche quelli secondari o non di grande rilievo hanno le loro caratteristiche personali ed identificative: dalla risata nervosa ed antipatica al modo di parlare in terza persona. Debolezze e doti di pari passo nel proseguo della trama. Inoltre non ci vengono risparmiati colpi di scena di un certo spessore come [attenzione: SPOILER] la morte di Darmody, uno dei personaggi principali, interpretato da Michael Pitt. Di sicuro non una scelta facile, sebbene interessantissima come tutta la serie.

mercoledì 7 marzo 2012

Boardwalk Empire - L'Impero del Crimine (Stagione 1)


Anno: 2010
Stagione: 1
Titolo originale: Boardwalk Empire
Numero episodi: 12

Lo ammetto, ho un debole per i film sulla malavita, di conseguenza  non potevo perdermi la nuova (siamo già alla seconda) serie tv che può vantare la puntata pilota diretta da Martin Scorsese dedicata al mondo del crimine americano negli anni 20. La location scelta è la perversa città di Atlantic City durante il proibizionismo ed i protagonisti sono i malavitosi di ogni risma: dalla mafia italiana alle gang irlandesi, passando per corruzione, omicidi, violenze di ogni tipo. E' una serie tv a 360 gradi che, visto l'altissimo budget messo a disposizione, non lascia niente al caso. Nel cast possiamo anche apprezzare un meraviglioso Steve Buscemi, ma abbiamo anche altri nomi noti quali Michael Pitt, Kelly Macdonald, Michael Shannon e così via. Ogni puntata e cruda, spietata e pregna di quella violenza tipica di chi vuole sovrastare l'altro. Psicologicamente allettante anche nei dialoghi, sono ben costruite le vicende che si intrecciano: dagli intrighi di corte, agli ordini sussurrati. L'ideatore Terence Winter ha un occhio particolarmente attento non solo nel gestire la trama di ogni singolo episodio, ma anche per le ricostruzioni, i costumi, le pubblicità dell'epoca. Non mancano richiamo a vicende o personaggi storici: apprezzabilissimi i richiami al Ku Klux Klan, le suffragette o nomi noti della mafia italiana quali Lucky Luciano ed Al Capone tra tutti. Ogni personaggio ha una sua autonomia ed una caratterizzazione molto forte, tuttavia la calamita che tiene tutti uniti è il magnifico, alle volte spettrale Nucky Thompson. Qualora venisse a mancare tutti sentiremmo la sua mancanza, tuttavia ogni altro soggetto è ben indipendente all'interno della storia. Se vogliamo guardare il pelo nell'uovo, tutta la serie rischia di esaltare come positivi personaggi pericolosi che nella realtà altro non sono che malviventi ed assassini, mentre tra i più negativi abbiamo il fondamentalista agente federale Van Alden. Questo infatti è un tutore della legge dalla mentalità bieca e violenta: è impossibile stare dalla parte dei buoni con un personaggio del genere che ne fa le veci. Tirando le somme, più che una serie televisiva, sembra proprio un film da cinema da quanto è fatto bene.