venerdì 23 febbraio 2024

Palermo #1

 
Appena tornato dalla mia prima, colpevolmente in ritardo, visita in Sicilia non ho fatto altro che cercare il primo volo disponibile per tornare nell'isola in un weekend lungo. Direzione Palermo. Levataccia di quelle che se fai per andare a lavoro ti incazzi anche, ma per arrivare per goderti l'alba del capoluogo, ti prende pure bene. Avendo quindi anche tutta la giornata a disposizione, me la giro in lungo e largo concentrandomi sul vasto centro storico. Ne approfitto per fare una combo di due free walking tour e Maurizio si rivela una guida ineccepibile che mi porta a giro letteralmente per tutto il giorno. Ogni segreto storico e culturale (e non sono pochi) mi viene spiegato con attenzione e ogni angolo si presenta con una sorpresa. Di quelle vive e genuine che piacciono a me. Inoltre dormo proprio ai Quattro Canti, il preciso centro geografico della città vecchia. Qui c'è vita palermitana, festosa, attraente, sana. Ci sono le arancine, i cannoli, lo sfincionello, le busiate e via dicendo. Le mie visite guidate mi hanno portato anche ad ammirare e capire la cattedrale, i giardini reali, il palazzo dei normanni e la cappella palatina. Tutte perle uniche che impreziosiscono ancora di più la città. È che ora so distrutto. 

Album fotografico Palermo #1

giovedì 22 febbraio 2024

Misery Non Deve Morire (1990)

 
Regia: Rob Reiner 
Anno: 1990
Titolo originale: Misery
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
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Di Misery guardai prima il film, e successivamente lessi il libro. Dopo un po', non essendo stato un appassionato di King fin dall'inizio. Però questa visione fu importante per me, per capire meglio lo scrittore che poi ho avuto davanti per molti anni. Perchè il "maestro del brivido" lo immaginavo impegnato "soltanto" in lavori con la componente fantastica molto alta: mostri, vampiri, lupi mannari... Per me l'horror era una cosa di questo tipo da piccolo. Non potevo immaginare che un'infermiera con le comunissime sembianze di Kathy Bates (perdo tempo a dire che è stratosferica giusto per accodarmi alle già migliaia note positive scritte su di lei) potesse incutere timore e paura. Nel film in questione tutto è messo in risalto, dal suo volto placido che cambia espressione improvvisamente colto da una furia malata, a quello del protagonista allettato (James Caan) ed inerme, al ritmo serrato che crea un pathos, altrimenti poco arrivabile anche leggendo le pagine del libro. Una pellicola più che riuscita sotto ogni aspetto, che risulta piacevole e disincantata anche a distanza di anni. Misery, non muore proprio mai.

mercoledì 21 febbraio 2024

AA. VV. - Giallo Sardo

 

Autore: AA. VV

Anno: 2020

Titolo originale: Giallo Sardo

Pagine: 329

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Trama del libro e quarta di copertina

Un'isola di delitti, misfatti e investigazioni. Una terra ricca di narrazioni feroci, misteri e avventure. Banditi e sicari, spietati assassini, ladruncoli e rapitori osteggiati da investigatori testardi, poliziotti usurati dal mestiere, carabinieri disillusi e vittime innocenti che mettono la loro esistenza nelle mani sbagliate. Dal thriller allo spionaggio, dal poliziesco al noir storico, la Sardegna è stata spesso narrata attraverso le trame del giallo. Ed ecco che per la prima volta un gruppo di scrittori isolani viene riunito per offrire un mosaico di storie policrome obbligatoriamente ambientate nella loro terra, che conducono il lettore in un labirinto di tradizioni e superstizioni, alibi e delitti perfetti. O quasi. Racconti di Marcello Fois, Francesco Abate, Ciro Auriemma e Renato Troffa, Eleonora Carta, Fabio Delizzos, Elias Mandreu, Carlo A. Melis Costa, Piergiorgio Pulixi, Ilenia Zedda, Gavino Zucca

 

Commento personale e recensione:

Leggo sempre più di rado, anche se ogni tanto qualche guizzo lo do. Mi son ritrovato questo libro probabilmente perché pubblicizzato a sconto sul Kindle, o qualche offerta del genere. Quindi SBAM. Son stato soltanto una volta in Sardegna, anche se ci tornerò tra circa un mese, ma mi è rimasta proprio nel cuore. Così non mi son fatto scappare l’occasione: storie brevi ambientate sull’isola. E per di più di genere thriller, giallo, poliziesco. Non tutti risultano scorrevoli allo stesso modo, ma restano abbastanza intriganti e ben fatti nel complesso. Inoltre, tanti autori, tanti racconti e tanti luoghi differenti, così non ci si annoia.

martedì 20 febbraio 2024

Jean-Claude Van Johnson [Stagione 1]

 
Anno: 2016
Titolo originale: Jean-Claude Van Johnson
Numero episodi: 6
Stagione: 1
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  1. Fin dove può arrivare la fantasia di uno sceneggiatore? 
  2. Fin dove può spingersi una produzione per accontentare qualcuno? 
  3. Perché qualcuno dovrebbe mai mettersi a guardare Jean-Claude Van Johnson? 
Inizio col rispondere direttamente alla terza domanda: sei brevi episodi e c’è Van Damme. Può bastare. Poi sai già che non verrà fatta una seconda stagione, essendo giustamente stata cancellata come serie,  per rispondere anche alla seconda domanda: il coraggio ad un certo punto si esaurisce. La prima resterà invece senza risposta, ma probabile che possa arrivare all’infinito si si riesce a partorire una sorta di commedia di spionaggio in cui Van Damme in realtà non è un attore (ok, basta battute), ma un agente segreto, un eroe vero. La trama inoltre è puntellata di di momenti trash ed imbarazzanti, nosense fantascientifiche, e battute di bassissima lega. Neanche i combattimenti si salvano. Davvero una serie così brutta che fa piacere guardarla in totale spensieratezza.

lunedì 19 febbraio 2024

Terminal (2018)

 
Regia: Vaughn Stein
Anno: 2018
Titolo originale: Terminal
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (5.3)
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Terminal è un film del 2018 scritto e diretto da Vaughn Stein, al debutto alla regia, con protagonista principale Margot Robbie. La trama di Terminal ruota attorno a Bonnie, una cameriera e spogliarellista determinata e spietata. È disposta a tutto pur di portare a termine il suo piano di vendetta, incluso uccidere, tradire e manipolare il prossimo. Il film mescola elementi di drammatico, thriller e noir, creando un’atmosfera intrigante e misteriosa, un po' troppo confusionaria per almeno tre quarti. I colori al neon accesi, in ambiente dark ricordano lievemente un noir moderno alla Sin City, pur mancando totalmente l'aspetto fumettoso.Terminal, se non fosse per una trama troppo elaborata e nascosta, sarebbe un film avvincente e pieno di colpi di scena, tutti racchiusi nel finale, alcuni più prevedibili e gettonati di altri.. Margot Robbie nel ruolo di Bonnie offre una performance magnetica, mentre la regia di Vaughn Stein crea un’atmosfera oscura e surreale, mantenendo lo spettatore incollato allo schermo fino all’ultima scena. Se sei appassionato di thriller con una trama intricata e personaggi ambigui, Terminal potrebbe essere una scelta interessante per una serata di cinema avvincente, senza però troppe pretese e con richiami ad altre pellicole.

Land Of Bad (2024)

 
Regia: William Eubank
Anno: 2024
Titolo originale: Land Of Bad
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.5)
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Per chi ama le pellicole di guerra, è veramente una bella prova quella qui proposta. L'ambientazione è inusuale, siamo nelle Filippine, con ritmo e tensione alti dovuti all'incertezza di una missione in cui non tutti i protagonisti in campo sembrano avere le idee chiare. Abbiamo i soldati (Milo Ventimiglia) per il recupero di un ostaggio che sanno il fatto loro, con un novizio tecnico di droni (Liam Hemsworth) catapultato in vari scontri a fuoco nonostante non sia propriamente preparato, ed il controllo da remoto (Russell Crowe) che deve fare i conti con un comando svogliato che non risente delle problematiche di azione. Una lotta su due fronti, quella fisica e quella psicologica per salvare una missione che fa acqua da più parti. Mlto ben fatti gli scontri a fuoco e le fughe, un po' troppo sopra le righe i dialoghi e gli atteggiamenti di chi dovrebbe salvaguardare i soldati sul campo. Però risulta tutto riuscito anche se alcune situazioni sono poco realistiche. Ad esempio i guerriglieri terroristi si impegnano in maniera esagerata per dare la caccia ad un singolo fuggitivo, pur venendo devastati da attacchi aerei con bombe incredibilmente devastanti. Nella realtà avrebbero abbandonato un inutile bottino, avendo già catturato altri militari. Al di là di questo bella scenografia e bella fotografia. Rocambolesco e sul filo del rasoio il finale.

domenica 18 febbraio 2024

Monte Busca ed il suo vulcanino

 

Oggi escursione di gruppo guidata della grande ed intrepida Mafi: ogni volta una garanzia. Siamo ancora nell'Appennino Toscoemiliano, nel versante opposto a ieri e partiamo dal piccolo comune di Tredozio che presenta ancora le ferite dell'alluvione di maggio scorso e delle relative frane. Incominciamo quindi con calma un giro ad anello non impegnativo, ma panoramico che ci porta a salire su alcuni crinali non troppo elevati, ma suggestivi sulle valli di Montone e Tramazzo. La particolarità del Monte Busca, raggiungibile anche in auto, ma più divertente ed entusiasmante con un trekking, è quella della presenza di un piccolo vulcano. In realtà, negli anni passati poteva sembrare tale, uscendo una lingua di fuoco perpetua da un foro nel suolo, che ricordava un piccolo cratere. Adesso la sua conformazione è cambiata con alcuni massi posizionati sullo sfogo perchè qualche disgraziato ci fa le grigliate. Comunque non si tratta di un vero vulcano, ma di una fontana ardente, da cui esce del metano e risulta sempre acceso. O se si spenge in rare occasioni di freddo, vento, pioggia, basta riaccenderlo visto che la fuoriuscita dell'idrocarburo è sempre costante. Sta storia va avanti almeno dai tempi di Dante. 

Album fotografico Monte Busca ed il suo vulcanino

sabato 17 febbraio 2024

Rocca San Casciano

 
Non fatelo. Non perché sia brutto, ma perché non è sano e sicuro. Oggi ho raggiunto Rocca San Casciano, sull'Appennino forlivese, al confine con la Toscana di cui faceva parte prima del fascio. Famoso per la storica festa dei falò, è anche incastonato tra monti bassi e boscosi che sono una cornice splendida per molte escursioni. Qui infatti i Sentieri della Margherita, di cui ne ho scelto uno, totalmente ben tracciato e ben segnalato: il 431. Un anello non impegnativo che mi sarebbe servito come mini allenamento in vista dell'escursione di domani. Lo percorro in senso anti orario così da avere le salite nella prima parte ed essere più comodo e rilassato in discesa. Sia mai! Terminata la salita, seguendo sempre tutti i segnali ed i cartelli, senza il minimo preavviso, mi ritrovo il sentiero franato completamente in più parti. Alcune, le prime, son facilmente aggirabili. Altre sono una rottura di palle perché c'è da passare esattamente sulla frana (di terra, non di sassi altrimenti avrei valutato come pericolo maggiore e sarei tornato saggiamente indietro). Questi grandi smottamenti sono stati causati dalla tremenda alluvione della scorsa primavera, e mai risistemati (e ci sta, non siamo in Trentino) ma neanche segnalati. Ora, finché son solo e decido di poter rischiare va tutto bene, ma non mi sembra per niente corretto lasciare le cose in questa maniera. Nella più grande son pure scivolato per una quindicina di metri, perché pure gli alberi son stati divelti, e con la terra smossa scendono inevitabilmente pure loro, senza aver appiglio per le radici. Avessi dovuto rifarlo in salita non sarebbe stato possibile, così proseguo e salto i prossimi con fuori sentiero. Arrivo poi al punto della vera vergogna, quando manca totalmente un ponte per attraversare il torrente (con poca acqua, ma impossibile seguire il suo corso essendoci poi dei salti a cascata). Non conoscendo cosa mi aspetterà una volta attraversato e non essendo poi possibile tornare indietro, riesco a trovare una deviazione che mi immette su strade bianche senza seguire l'ultima parte del tracciato che fa pure parte del Cammino di San Antonio. Arrivo quindi al punto finale con circa due ore di inutile ritardo su quanto previsto. Al di là della bella esperienza, avventurosa in tutto e per tutto, resto ancora con un po' di amaro in bocca. Un conto infatti è aspettarsi un'escursione del genere in cui ti organizzi con partenza la mattina senza rischiare il buio, ti porti più acqua o indossi scarponcini alti, un altro è pensare alla sgambata e trasformarti in Indiana Jones.

Album fotografico Rocca San Casciano 

venerdì 16 febbraio 2024

I Mercenari 4 - Expendables (2023)

 
Regia: Scott Waugh
Anno: 2023
Titolo originale: Expend4bles
Voto  e recensione: 3/10
Pagina di IMDB (4.8)
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 Il quarto, finora ultimo, è sicuramente il peggiore. Anche la verve di Stallone nello scovare vecchi compagni della scuola di recitazione, sembra essersi spenta. CI sono altre piccole action figure, ma nulla di eclatante. Anzi, se prima per combattere la noia e quel nauseante senso di ripetitivo già visto, attendevo il nome da affiancare a tutti gli altrui, qui resti davvero deluso. Da tutto. E pensare che si sono attesi quasi dieci anni prima di crearlo. A che pro? Stallone tra l’altro ha una particina minima. Statham? Ha più visibilità, ma i nuovi inserti non si possono davvero vedere: Megan Fox la capa dei Mercenari è credibile come Cicciolina suora. Insomma questo film fa acqua da tutte le parti, è insensato, una spesa di tempo per chi è coinvolto, ma soprattutto per noi poveri spettatori che ci attendevamo un capolavoro. Ah no, già lo sapevamo che avrebbe fatto onco, ma andava visto ugualmente.

I Mercenari 3 (2014)

 
Regia: Patrick Hughes
Anno: 2014
Titolo originale: The Expendables 3
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.1)
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 Il terzo, visto velocemente come se stessi guardando un episodio di una qualsiasi serie tv d’azione, non è peggiore del secondo, ma ne è la sua copia carbone, soprattutto nei difetti. E sto parlando quindi della pochezza di una trama scontata, già rivista e delle scene che non certo resteranno impresse nel mondo del cinema, pur essendo sempre esagerate e poco realistiche. Il focus quindi è, ancora una volta, la raccolta delle figurine che Stallone fa per inserire nuovi personaggi, o meglio volti noti, nel suo film. Suo, anche se pure qui la regia passa di mano ed è ingranata da Patrick Hughes. I primi tre film sono usciti a distanza di un biennio l’uno dall’altro, ma i personaggi non sembrano invecchiati di molto, anche se si punta ancora sull’effetto nostalgia, sulla vecchia scuola, su gallina vecchia fa buon brodo e tanto altro ancora. Non proprio soporifero, ma neanche con un ritmo tale da tenerti incollato alla tv. Di piacevole resta l’attendere il nuovo (si fa per dire) attore che punterà all’improvviso per una scena anche se breve.

giovedì 15 febbraio 2024

I Mercenari 2 (2012)

 
Regia: Simon West
Anno: 2012
Titolo originale: The Expendables 2
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Sul primo capitolo ero abbastanza entusiasta. Ci poteva anche stare sinceramente.  In realtà anche il secondo è accettabile, ma so già che ce ne sono altri due e così scende un po' parecchio. Se una cosa funziona, ben venga, però ad un certo punto anche basta così. Secondo me era già ganza l''dea della reunion di vecchietti nel 2010, adesso mi pare una forzatura un po' troppo nostalgica. Non nascondo però che vedere anche il buon vecchio Arnold e soprattutto Chuck Norris non può far che piacere. Divertenti anche le battute in loro possesso, pronte a richiamare i personaggi che li hanno resti noti ed immortali. Si tratta di un film di azione pura, con trama terra terra e basilare, in cui i dialoghi lasciano il tempo che trovano, così come la maggior parte delle scene. E' ovvio che l'intento sia sempre quello di puntare ad un pubblico della mia fascia di età (che resta il migliore senza nessun motivo particolare) che può rivedere i tanti nomi della propria quasi adolescenza. Più vai avanti e più pensi che ci siano tutti, ma proprio tutti. Anche se la regia passa di mano, è evidente che il carisma (o il portafoglio) di Stallone sia decisamente grande perchè ne raccoglie veramente tanti, anche se con parti che paiono solo come apparizioni in alcune scene. Adesso mi godrò gli altri capitoli come se guardassi una serie TV.

mercoledì 14 febbraio 2024

Il Colore Venuto Dallo Spazio (2019)

 
Regia: Richard Stanley
Anno: 2019
Titolo originale: Color Out Of Space
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.2)
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Film:
Parto un po' da lontano e  mi slego dal film, perchè tanto il blog è mio e faccio come mi pare. Vi ricordate Quando ero uno scrittore? Vi ho raccontato brevemente del mio amico Stauce e del Busdry. Anche quest ultimo era un geniaccio incompreso (in realtà io lo comprendevo) in varie materie, soprattutto nel disegno tecnico ed artistico. Un mostro. Era però anche abile ella scrittura ed un appassionato lettore. Non ricordo precisamente quale pseudonimo utilizzasse, ma le iniziali erano HP. Non in onore delle stampanti, ma di Lovecraft, autore di cui non ho mai letto una beneamata mazza. Eppure divoravo un po' di tutto, anche se all'epoca ero più votato ad un tipo di fantascienza classica. Idem per l'horror: escluso qualche romanzo del Re, mi appassionavano i vecchi racconti di Poe. Lovecraft lo ho sempre visto più come un autore da fantasy... Ed io con tale genere non ci andavo molto a nozze, anche se erano i tempi di D&D e nerdate varie da tavolino. Ad ampliare la mia colpa verso l'ignoranza profonda su tale autore aggiungiamo che non troppi natali fa mi sono fatto regalare un'edizione cartacea decisamente spettacolare con copertina rigida di Chtulu. I Racconti Del Mito. Mai iniziato neanche questo. Ma ora veniamo brevemente al film di Stanley che si ispira all'omonimo racconto di Lovecraft e lo traspone ai giorni d'oggi. Ebbene, mentre lo guardavo, a torto o a ragione (non avendo mai letto nulla di suo) continuavo a pensare che riusciva a trasmettere appieno le pagine del racconto. Ed in effetti penso che chiunque possa essere rimasto spiazzato dagli atteggiamenti di Nicholas Cage & Co. , con cambiamenti repentini, a tratti insensati e puramente illogici. Credo che tale trasposizione sia stata fatta fatta in modo egregio, primo perchè siamo ai giorni d'oggi e non negli anni venti del secolo scorso, secondo perchè il ritmo ben cadenzato all'inizio e crescente nella seconda parte, riesce a trasmettere disagio, orrore, metamorfosi e paura. Con un effetto che poteva sembrare essere ormai perso negli anni, ma creato con disinvoltura.

Edizione: bluray
Versione limitata e numerata (#0773/1000) della CG Enterteinment. Cartoncino solido e doppio artwork, traccia italiana in DTS HD MA 5.1, una cartolina ed il booklet "Il Racconto Venuto Dallo Spazio" a colori di ben 22 pagine. Come extra:
  • Trailer
  • Scene eliminate (12 minuti)
  • Making of (21 minuti)

lunedì 12 febbraio 2024

I Saw The Devil (2010)

 
Regia: Kim Jee-woon
Anno: 2010
Titolo originale: Akmareul Boatda (악마를 보았다)
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.8)
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Film:
Dopo averne discusso con il fido Tarabusino ed averci dormito su ho volontariamente aumentato di un punto il mio voto iniziale. Ero rimasto un po' dubbioso sul finale: mi sarei aspettato un tipo di vendetta addirittura più cruenta (penso alle torture), ma se vogliamo più romantica. In questa maniera però avremmo avuto un protagonista con una metamorfosi parziale che non lo avrebbe convertito appieno in quel passaggio tra Bene e Male. E questo è un punto di forza di  I Saw the Devil, un film coreano del 2010 diretto da Kim Jee-woon, regista di altri celebri thriller, dice. Il film racconta la spietata vendetta di un agente segreto, Soo-hyun, nei confronti di un serial killer, Kyung-chul, che ha ucciso la sua fidanzata. Soo-hyun rintraccia il mostro e lo tortura ripetutamente (anche se son più d'accordo col dire che lo tonfa e lo malmena di santa ragione), lasciandolo poi libero per continuare il suo macabro gioco del gatto col topo. Ma la violenza genera altra violenza, e presto i confini tra bene e male si sfumano, coinvolgendo anche altre vittime innocenti. I Saw the Devil è un film che non fa sconti allo spettatore, mostrando scene di una crudeltà e di un realismo impressionanti. La regia di Kim Jee-woon è impeccabile, capace di creare una tensione costante e di alternare momenti di azione frenetica a momenti di suspense e di dramma. Il film si avvale anche di due interpretazioni magistrali: quella di Choi Min-sik, già protagonista di Oldboy, che qui dà vita a un personaggio malvagio e spaventoso, e quella di Lee Byung-hun, che esprime tutta la rabbia e il dolore di un uomo ossessionato dalla vendetta. I Saw the Devil è un film che non lascia indifferenti, che mette alla prova la nostra morale e che ci fa riflettere sul senso della giustizia e sul prezzo da pagare per essa. 

Edizione: bluray
L’edizione in bluray della CG Enterteinment è una limited edition numerata (#236/600) che contiene il film in lingua originale (DTS HD MA 5.1) con sottotitoli in italiano, un booklet fotografico e testuale di 12 pagine. Cartoncino, doppio artwork ed anche il nome, come di consueto, partecipanti della StartUp! inseriti nella custodia Scanavo. Come extra abbiamo:
  • Scele tagliate (4 minuti)
     

Trovata finalmente #15

 Anche questa fa parte delle RI trovate. Perché già la avevo scovata ed addirittura faceva parte di una mia playlist. Poi il tempo passa, le cose cambiano, così come i telefoni, le cuffie e la corsa. L'avevo sentita in tv, in una serie o in film (non ricordo quale) e quindi scaricata e messa a disposizione sul telefono. In questi giorni, mentre stavo creando una playlist con Spotify (prima non lo usavo) mi è venuto in mente di metterci anche questa. Ma come era il titolo? Mi ricordavo soltanto la parola "river" ed un probabile "cross" o "across". Il gruppo non era molto famoso e avevo il sentore che fosse contemporaneo, ma facesse una musica di un genere più datato, come ad esempio il country. Durante la mia ricerca questo non mi ha portato molto fuori strada perché comunque ascoltando vari brani capivo subito che non si trattava della mia traccia. Comunque sicuramente lo avevo scovato su YouTube la prima volta, quindi avanti con la ricerca nella cronologia ed il gioco è fatto. Si tratta di "Along The River" del gruppo raggae francese Stand High Patrol. Ecco il pezzo:



domenica 11 febbraio 2024

Barbie (2023)

 
Regia: Greta Gerwig
Anno: 2023
Titolo originale: Barbie
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
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Barbie è stato uno dei film mediaticamente più chiacchierati dello scorso anno ed ero curiosissimo di vederlo, anche se ho preferito aspettare che le acque si calmassero. Ho letto qualche parere qua e là, e faccio parte del club di quelli che lo vedono come un prodotto intelligente in molte sue parti. Intanto ci vuole del coraggio per concepire un live action su di un prodotto del genere, ma come sappiamo non è il primo caso: eppure la Gerwig e la Mattel sono riusciti nell'intento di creare il giusto compromesso tra un prodotto fantastico con punte di commedia ed uno che volesse, se non proprio lanciare un messaggio, mostrare al pubblico che questo ci fosse. Sviluppato bene? Male? Direi che il tema femminista supera di gran lunga il semplice accenno all'acqua di rose e così anche quelli dei sogni della determinazione. Siamo pur sempre di fronte a Barbie e Ken, questo non sfugge agli occhi dello spettatore e soprattutto nessuno cerca di nasconderlo, eppure la pellicola riesce ad essere anche seria pur non prendendosi sul serio. I richiami al patriarcato sulla dirigenza stessa della multinazionale, l'accettazione ad alta voce che la Robbie (illegalmente bella proprio come Gosling) non possa mai definirsi non bella, la ricerca del profitto dietro a belle frasi e begli intenti... Insomma tutti sanno perfettamente cosa stanno girando e perchè. E lo fanno in maniera geniale a partire dal set di Barbieland  con i suoi colori pastellosi rosa e la cura maniacale che vede coinvolti tutti i personaggi. Un po' di fatica per raggiungere il finale, ma strepitosa a mio avviso la scelta contro tendenza di non vedere la bionda innamorata del biondo.

Notte insonne per la Jena del Missouri

 
Tutta colpa sua. Un film che ho visto e recensito addirittura nel 2017. Questo è l'inizio, ma dovrei cominciare da un'altra parte. Come ogni DOC che si rispetti, tengo delle liste. Per ogni cosa, sia chiaro, anche su di voi che state leggendo, ma soprattutto tengo delle liste sui film che vedo, che recensisco o di cui possiedo il supporto fisico. So che è normale e lo fanno, ma mi serve giusto per spiegare il perchè di questo intenso pomeriggio a lavoro sul computer e la notte insonne. Ovviamente non segno su un quadernino a mano, purtroppo neanche in un file excel (ma ora che ci penso in futuro potrebbe essere la mia prova del 9), ma utilizzo un "social": I Check Movies. Qui flaggo i film che passano da VER ed aggiorno due liste separate, una generica ed una i film guardati insieme agli amici di Mini Fisto durante le giornate tetre di lockdown o quelli con il gruppo di Funflus. E già qui il primo errore... Ogni tanti capita il contatore di I Check Movies faccia cilecca e mi segni un film in più nel totalone che non fa combaciare la somma delle due liste. Altre volte invece semplicemente sono io che scordo di aggiornale la lista (va fatto manualmente inserendo il titolo con il link di IMDB). Insomma capitano giornate dove, dopo un check devo sistemare un po' le cose per farle tornare. Negli ultimi due anni il problema del doppio conteggio si è presentato più volte, così che ho trovato un sistema per abbassarlo senza dover stare a diventare scemo cercando di far combaciare i titoli etc etc. L'hack trovato, scorciatoia poco ortodossa, ma ha fatto prendere maggiore sicurezza ed ultimamente ho sempre dato la colpa all'errore di sistema aggiustando il tutto. Oggi purtroppo o per fortuna mentre aggiustavo nuovamente l'errore, ho abbassato il contatore di un paio di film. Ed il problemone sta nel fatto che la scorciatoia per risolvere il problema funziona solo a ritroso. Ho avuto quindi la scellarata idea di togliere il flag a tutti i miei film (quasi 2500) sicuro del fatto che le liste fossero corrette, per poi ricaricare con un file importato sempre da IMDB (non completo, ma ero sicuro della bontà delle liste). Per far prima unisco i titoli delle liste in modo da avere un elenco puntato preciso e scopro il primo errore: 1 titolo era ripetuto. Allora mi viene il dubbio, trasformatosi in certezza, che da un po' di anni non funziona affatto il doppio controllo dei totali, semplicemente perchè li faccio tornare. Una volta riflaggati i film mancanti dal database preso su IMDB, ecco che manca all'appello 1 altro film. Questa volta nella lista. E scoprire quale è può rivelarsi un'impresa mastodontica. Fortunatamente i flag totali e quelli della mia lista (che adesso è una sola) possono ordinare i film per anno di uscita, così partendo dal più vecchio, prendo spot di 25 pezzi e confronto il tutto. Trovo abbastanza velocemente La Jena del Missouri del 1951 che a suo tempo mi ero scordato di inserire in lista, e posso andare a dormire. Chissà se c'è ancora Sanremo.

sabato 10 febbraio 2024

U Turn - Inversione Di Marcia (1997)

 
Regia: Oliver Stone
Anno: 1997
Titolo originale: U Turn
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (6.7)
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U Turn è un film del 1997 tratto dal romanzo Come Cani Randagi di John Ridley, che ha anche scritto la sceneggiatura. Il film è un thriller psicologico che segue le disavventure di Bobby Cooper (Sean Penn), un giocatore d’azzardo in fuga dai suoi creditori russi, che si ritrova bloccato in una sperduta cittadina dell’Arizona, Superior, dove incontra una serie di personaggi bizzarri e pericolosi, tra cui la bella e ambigua Grace McKenna (Jennifer Lopez) e il suo violento marito Jake (Nick Nolte), che gli propongono entrambi di uccidere l’altro in cambio di una cospicua somma di denaro. U Turn è un film che si distingue per la sua trama a tratti surreale e rocambolesca, che mescola elementi di commedia nera, dramma e suspense, e che tiene lo spettatore incollato allo schermo fino all’inaspettato finale. Il film è un omaggio al genere noir, ma anche una parodia e una critica della società americana, in particolare del sogno americano e della sua corruzione. Il film è ricco di riferimenti e citazioni a opere letterarie e cinematografiche e la regia di Oliver Stone è brillante e originale, e sfrutta al meglio le potenzialità del linguaggio cinematografico, con una fotografia dai colori saturi e contrastati, un montaggio frenetico e innovativo, una colonna sonora eclettica e coinvolgente, firmata dal maestro Ennio Morricone, e una serie di effetti speciali e trucchi visivi che creano un’atmosfera onirica e disturbante. Il film è anche un’occasione per ammirare le ottime interpretazioni di un cast di grandi attori, tra cui spiccano Sean Penn, Jennifer Lopez, Nick Nolte, Jon Voight, Billy Bob Thornton, Joaquin Phoenix e Claire Danes. U Turn è un film che merita di essere visto e rivalutato, nonostante sia tra i meno famosi e apprezzati del regista Oliver Stone. Il film è un’opera audace e provocatoria, che non lascia indifferenti e che offre una visione cinica e ironica della realtà americana.

Saltburn (2023)

 
Regia: Emerald Fennell
Anno: 2023
Titolo originale: Saltburn
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (7.1)
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Saltburn è il secondo film scritto e diretto da Emerald Fennell, dopo il successo di Una donna promettente. Il film è un thriller psicologico che racconta la storia di Oliver Quick (Barry Keoghan), un giovane studente di Oxford che si infiltra nella famiglia aristocratica dei Catton, guidata da Sir James (Richard E. Grant) e Lady Elspeth (Rosamund Pike). Oliver è ossessionato da Felix Catton (Jacob Elordi), il suo compagno di corso bello e popolare, e cerca di sedurre sia lui che la sua sorella Venetia (Alison Oliver). Ma Oliver nasconde un segreto che potrebbe distruggere la sua finta identità e la sua relazione con i Catton. Saltburn è un film che gioca con le aspettative dello spettatore, mescolando elementi di commedia nera, dramma e suspense. Si ispira a opere letterarie come Il Grande Gatsby, Il Talento di Mr. Ripley e Il buio oltre la siepe, ma ha anche una sua originalità e una sua voce. La regia di Fennell è sicura e stilizzata, il formato 4:3 crea un’atmosfera intima e claustrofobica, la fotografia d è ricca di colori e contrasti. Il film è anche pieno di scene memorabili, come quella della vasca (ho avuto i conati), della tomba e del ballo di Oliver. Il punto di forza del film è sicuramente la performance di Barry Keoghan, che interpreta Oliver con una bravura e una sfumatura impressionanti. Keoghan riesce a rendere il suo personaggio ambiguo, affascinante, vulnerabile, manipolatore, patetico e spaventoso, a seconda dei momenti. Il suo sguardo esprime più di mille parole, e il suo accento cambia in base alla situazione. Keoghan è ben supportato da un cast di ottimi attori, tra cui spiccano Jacob Elordi, che dà profondità a Felix, Rosamund Pike, che è perfetta nel ruolo della madre snob e autoritaria, e Carey Mulligan, che fa una breve ma intensa apparizione come Pamela, una vecchia fiamma di Oliver. Il film, però, non è privo di difetti. La trama è a tratti prevedibile e poco credibile, soprattutto nella prima parte, in cui Oliver riesce a ingannare facilmente i Catton e a entrare nella loro vita. Il film avrebbe potuto approfondire meglio le motivazioni e le psicologie dei personaggi, invece di affidarsi a cliché e stereotipi. Il finale, poi, è troppo arrangiato e frettoloso, e lascia alcune domande senza risposta. Il film sembra voler dare una morale alla storia, ma non riesce a essere convincente. In conclusione, Saltburn è un film interessante e originale, che si distingue per la regia, la fotografia, la musica e soprattutto per l’interpretazione di Barry Keoghan. Poi, però, ha anche dei limiti nella sceneggiatura, nella costruzione dei personaggi e nel finale.

giovedì 8 febbraio 2024

The Forgiven (2021)

 
Regia: John Michael McDonagh
Anno: 2021
Titolo originale: The Forgiven
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.1)
Pagina di I Check Movies
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The Forgiven è un film drammatico del 2022, diretto da John Michael McDonagh e tratto dal romanzo omonimo di Lawrence Osborne. Il film racconta la storia di David (Ralph Fiennes) e Jo (Jessica Chastain), una coppia di londinesi in crisi che si reca in Marocco per partecipare a una festa organizzata da un vecchio amico, Richard (Matt Smith), in una lussuosa villa nel deserto. Durante il tragitto, però, David investe e uccide accidentalmente un ragazzo marocchino che vende fossili ai bordi della strada. Il padre della vittima, Abdellah (Ismael Kanater), si presenta alla villa e chiede a David di accompagnarlo al suo villaggio per seppellire il figlio, secondo la tradizione locale. David accetta, lasciando Jo a intrattenersi con gli altri ospiti, tra cui Tom (Christopher Abbott), un analista finanziario americano. Il film è una critica acuta e spietata al razzismo e al classismo dei ricchi occidentali che sfruttano il Medio Oriente come una meta esotica, senza rispettare la cultura e le persone del luogo. I personaggi sono tutti egoisti, superficiali e viziati, incapaci di provare empatia o rimorso per le loro azioni. Il dialogo è tagliente e sarcastico, e mette in evidenza la vacuità e l’ipocrisia di questi individui. Il contrasto tra la vita opulenta e decadente della villa e la vita povera e dignitosa del villaggio è reso con efficacia dalla fotografia e dalla colonna sonora. Tuttavia, il film non si limita a una semplice satira, ma esplora anche i temi della colpa, del perdono e della redenzione. Il personaggio di David, interpretato con bravura da Ralph Fiennes, è l’unico che mostra una possibilità di cambiamento e di crescita. Attraverso il viaggio con Abdellah, David si confronta con le conseguenze del suo gesto e con la sua responsabilità morale. Il rapporto tra i due uomini, inizialmente ostile e diffidente, si trasforma gradualmente in una comprensione reciproca e in un rispetto. David scopre una realtà diversa da quella a cui è abituato, e impara a guardare oltre i suoi pregiudizi e le sue paure. Il film, quindi, propone una visione più sfumata e complessa della realtà, in cui non esistono solo buoni e cattivi, ma esseri umani con le loro fragilità e le loro speranze. The Forgiven è un film che non lascia indifferenti, che stimola la riflessione e il dibattito, e che offre una lezione di umanità e di tolleranza.

mercoledì 7 febbraio 2024

Mr. & Mrs. Smith [Stagione 1]

 
Anno: 2024
Titolo originale: Mr. & Mrs. Smith
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Parlando con Funflus della seconda stagione di Reacher, abbiamo convenuto che sarebbe servito avere altre serie di quel tipo: leggere, con azione, che si guardassero velocemente e senza impegno. Incappato nell'appena uscita serie TV Mr. & Mrs. Smith ho subito pensato di averla trovata. In parte è stato così, ma proseguiamo con ordine: si tratta del reboot, dell'omonimo film (da cui ho copiato l'immagine di apertura) che ha visto incontrarsi sul set Brad Pitt ed Angelina Jolie per poi congiungere in una relazione non solo da gossip. Scopro inoltre che c'era anche un'altra serie, sempre con spie, degli anni novanta, con il solito titolo, ma a quanto pare non collegata al resto. Bando alle ciance eccoci con due protagonisti, forse per la corrente woke come ho letto in giro (ma non  ne sono convinto) con John Smith di colore e Jane Smith di origine asiatica. Lui belloccio ed atletico lei meno appariscente dal punto di vista fisico, ma chi se ne frega. Giusto per puntualizzare sui protagonisti scelti, che non sono copie (e ci mancherebbe) di quelli del film. La serie è carina e si guarda velocemente, ma non ha poi tutta quell'azione che mi ero aspettato, perchè si vira sia sull'aspetto della commedia che su quello drammatico con un forte approfondimento dei personaggi. E' vero che noi spettatori non siamo mai contenti: spesso ci lamentiamo che i protagonisti avrebbero potuto essere sviluppati meglio, e quando questo accade, storciamo un po il naso. In questo caso lo faccio perchè alla fine otto episodi son pochi per voler gestire un genere che nasce sullo spionaggio e l'azione appunto. Comunque il rapporto che si crea tra i due, anche se molto velocizzato, risulta essere realistico e ben approfondito. Quindi da questo punto di vista gli sceneggiatori hanno fatto un bel lavoro.


lunedì 5 febbraio 2024

Gioco Di Ruolo (2024)

 
Regia: Thomas Vincent
Anno: 2024
Titolo originale: Role Play
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.5)
Pagina di I Check Movies
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Role Play è una commedia action che vede protagonista Kaley Cuoco, nota al pubblico per il suo ruolo di Penny nella sitcom The Big Bang Theory, nei panni di una mamma sicaria che cerca di ravvivare il suo matrimonio con un gioco di identità. Accanto a lei, David Oyelowo e Bill Nighy, in un film diretto dal francese Thomas Vincent.Il film, disponibile su Prime Video, si basa su un intreccio semplice e lineare, che mescola humor, azione e romanticismo, senza però offrire grandi colpi di scena o originalità. La trama segue le vicende di Emma, una donna che nasconde alla sua famiglia la sua doppia vita da killer su commissione, e che decide di organizzare una serata speciale con suo marito David, fingendosi una sconosciuta in un bar. Ma il piano si complica quando Emma viene riconosciuta da un finto uomo d’affari che vuole vendicarsi di lei, e si ritrova a dover proteggere se stessa e i suoi cari da una rete di criminali. Kaley Cuoco dimostra di essere a suo agio nel genere comico, e interpreta con ironia e disinvoltura il suo personaggio, una donna che deve destreggiarsi tra il ruolo di madre, moglie e assassina. La sua prova è interessante e divertente, e riesce a creare una buona alchimia con David Oyelowo, che interpreta il marito ingenuo e innamorato. Il film, però, non riesce a sorprendere lo spettatore, e si limita a seguire una formula già vista e rivista in altre pellicole simili. Il ritmo è sostenuto, ma la tensione è scarsa, e le scene d’azione sono poco credibili e poco coinvolgenti. La sceneggiatura è priva di fronzoli e di profondità, e non approfondisce i temi del matrimonio, della fiducia e della doppia identità. Il film, insomma, è una visione piacevole e leggera, ma abbastanza scontata e dimenticabile. In conclusione, Gioco di ruolo è un film che si lascia guardare senza troppe pretese, e che regala qualche risata e qualche momento romantico, grazie soprattutto alla simpatia e al carisma di Kaley Cuoco. Ma non è un film che lascia il segno, e che si distingue per originalità o inventiva. Un film che si può definire come una commedia action di serie B.
 

domenica 4 febbraio 2024

Il Carnevale di Comacchio

 
Nel mio ultimo giorno tra il Delta del po e le valli di Comacchio, nessun trekking, ma una visita al borgo lagunare, che per alcune caratteristiche non può che ricordare la pi famosa e prestigiosa Venezia. Anche qui però non mancano i canali, su cui si sviluppa il suo caratteristico Carnevale sull'acqua, ed ovviamente i ponti. La storia di Comacchio, che ho avuto la fortuna di approfondire anche grazie a due guide eccezionali, è sempre stata travagliata e difficile, essenzialmente per luogo in cui è nata e sviluppata, crocevia, di gioie e dolori. Da sempre dediti alla pesca delle anguille, delle alici e di altri pesci caratteristici di queste terre sommerse, sono riusciti a rendere questi prodotti tra i più rinomati. Mi dedico anche alla visita dell'antica Manifattura dei Marinati: mi piace andare anche in questi tipo di luoghi che hanno fatto l'economia di un territorio e che ancora oggi trasudano di storia e di vita.

Album fotografico Il Carnevale di Comacchio

sabato 3 febbraio 2024

Il Delta del Po

 

Oggi riscuoto il gradito regalo di Boddalina, con cui posso partecipare ad un'escursione di Andare a Zonzo. La zona è quella del Delta del Po, vicino a Comacchio. Io mi trovo più a nord, dove l'attuale foce è condivida anche con il Veneto, e la mattinata non si presenta delle migliori: una nebbia così fitta che non vedo oltre il mio naso. Ed è pure freddo, siamo sotto zero. Penso già che aironi e fenicotteri dovrò soltanto immaginarmeli. Appena però passo dalla provincia di Ferrara a quella di Ravenna, il sole compare come per magia e mi ritrovo con gli altri zonzatori. Giornata ai limiti del primaverile, si cammina senza giacchetto. Partiamo dalla foresta allagata di Punta Alberete, oggi riserva integrale, per poi raggiungere, passando per ambienti totalmente differenti tra loro, la laguna della Pialassa della Baiona. Sono numerosi, visibili soprattutto con binocolo, aironi, ibis, fenicotteri rosa e altri volatili di cui ho già scordato nome e caratteristiche, nonostante me li abbiano indicati e spiegati. Un tempo famigerato per la malaria, la fatica dei braccianti, e dei pescatori, logori dalla salsedine e dal sudore, poi famoso per i fenicotteri e la pesca delle anguille, il Delta del Po si presenta oggi come uno scrigno di habitat e biodiversità. Secondo quanto dichiarato dall’UNESCO, esso è un vero un mosaico di habitat variegati, un luogo in cui natura e attività umane si integrano perfettamente, un pezzo importante della nostra Riserva mondiale della Biosfera.

Album fotografico Il Delta del Po 

venerdì 2 febbraio 2024

Abbazia di Pomposa e Bunker di Mesola

 
Dopo alcuni weekend consecutivi "a casa" rieccomi di nuovo fuori porta, in Emilia Romagna, in una zona tendenzialmente poco attraente, ovvero il Delta del Po. Se pensiamo a questa regione infatti spesso capita di scordare la sua zona di confine con il Veneto, in piena pianura Padana, proprio dove termina il Po. Stessa cosa vale per il Veneto e questa sua parte sud est di confine. Eppure queste lande, oggi per niente nebbiose e vista la stagione, pure senza insetti, hanno un patrimonio naturalistico non indifferente. Per questo motivo in questi tre giorni mi son voluto dedicare al Parco del Delta del Po, Comacchio e tutta questa grande zona, non solo piana, ma anche sotto il livello del mare. Oggi, giorno di arrivo, con presentazione della patente anche ai carabinieri locali, mi dedico però anche ad alcune attrazioni storiche ed artistiche. Comincio dall'Abbazia di Pomposa, un complesso monastico lungo la Via Romea, nel ferrarese. Al suo interno anche un museo compreso nella visita. Appena terminata mi dirigo nella vicina Mesola, da cui parto per un trekking tra canali e boschetti. Qui i bunker della linea Gengis Khan. 
Nel 1944, i Tedeschi si erano convinti che gli Alleati sarebbero sbarcati nell'Alto Adriatico e ne costruirono diversi rimasti inutilizzati perché iniziarono a prendere gli schiaffi da Anzio.