lunedì 15 aprile 2024

Fallout [Stagione 1]


Anno: 2024
Titolo originale: Fallout
Numero episodi: 8
Stagione: 1
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Avete presente quei bimbiminkia tristi che guardano film a caso senza avere un minimo di conoscenza sull'originale da cui sono tratti? Sono odiosi ed ignoranti. Eccomi, in questo caso sono io a pieno titolo. Non ho mai giocato Fallout. Forse ho visto alcune scene ai tempi del Fondo, ma io personalmente non ci ho mai giocato. Conosco il titolo e la serie, ma giusto perchè è impossibile non essere incappati in una pubblicità nel corso degli ultimi decenni. E così, appena uscita  su Prime Video da nubbio totale mi son messo a guardarla. Non conoscendo niente nè dei personaggi, nè della loro evoluzione. D'altra parte lo faccio pure con la Marvel o con i fumetti in generale, ma qui al situazione è diversa perchè mi sento in colpa e soprattutto so di essermi perso delle parti importanti. Anche un po' per poter perculare quelli, credo pochi, nella mia stessa situazione. La serie comunque, al netto di quanto scritto sopra, l'ho trovata davvero bella ed intrigante. C'è spazio per numerosi personaggi, ogni episodio porta con sè numerose scene curiose ed alimenta l'interesse delle spettatore, inoltre graficamente rende davvero bene. E grazie Amazon, per aver messo a disposizione tutti gli episodi in un'unica soluzione. Chi vuole il rilascio graduale, basta che si guardi un episodio a settimana, ma almeno io faccio come mi pare.

domenica 14 aprile 2024

Primo bagno dell'anno

 
Niente di eroico, siamo a metà aprile e fa un caldo che si sghiandella: già venerdì pomeriggio avevo iniziato a fare un po' il livornese sentendo il richiamo del mare viste le temperature anomale; poi ieri a Firenze ho cominciato proprio a soffrirne il bisogno, così oggi era impensabile fare qualcosa di diverso. Mare tutta la vita. E come si può vedere dalla foto di copertina era troppo invitante, Libricino (sempre il solito mattone che ormai va avanti dalla scorsa estate, ma del resto al mare ci vado poco e sono poche pagine per volta quelle che leggo), occhiali da sole ed asciugamano messo tatticamente a schienale sugli scogli. Assaggio l'acqua soltanto con i piedi ed è abbastanza fredda da farmi desistere: quella del mare preferisco abbia una temperatura quasi tropicale. Così mi rimetto a leggere, ma verso le 13 la situazione è talmente insostenibile che faccio il primo tuffo della stagione. Fredda sì, ma niente di eclatante e di gente in acqua ce ne è. Uscito poi al sole, neanche un brivido, ma asciutto con sollievo.

sabato 13 aprile 2024

Kiefer a Palazzo Strozzi e tanto altro

 
Venire a Firenze per trovare La Volpe è sempre una buona idea. Anche quando a metà aprile il clima è quello di giugno inoltrato e te ne staresti bene con le palle a mollo a cala. Mi sposto in treno, che nel corso degli anni è divenuto il mio mezzo preferito ed arrivo con pochi minuti di ritardo di fronte al Tiger di Mafi, nostro punto d'incontro. Si passeggia per Firenze commentando ancora una volta la massa di turisti americani che probabilmente si rendono conto più di noi di stare camminando nell'ennesimo museo a cielo aperto dove ogni palazzo ha una storia da raccontare, così come ogni via, piazza e strada. Noi comunque arriviamo, dopo una bella colazione in centro, al Palazzo Strozzi, in cui è allestita la mostra di Kiefer. Non conoscevo (e non conosco) per niente tale autore, ma le opere lasciano il segno. Proseguiamo la nostra breve passeggiata per il centro guardando qualche negozio e qualche servito di piatti da Ginori per poi pranzare ultra scontati da una delle mie più grandi scoperte fiorentine degli ultimi anni: Mattacena, che non delude mai. E' tempo quindi di smaltire tutto con una camminata eroica sotto il sole ed in salita zigzagando tra i turisti birilli ed i fiorentini automuniti imbruttiti per raggiungere Piazzale Michelangelo. I gradi sono circa quelli della Death Valley, e poichè il Giardino dell'iris è ancora chiuso (apre cinque giorni l'anno) torniamo indietro per quello delle Rose, in cui si può un po' frescheggiare e godersi il panorama. Si ritorna verso la stazione entrando in più negozi di orecchini posizionati per prezzo decrescente da Ponte Vecchio in poi, e rischio di non trovare un posto sul treno della speranza che mi porta a Campiglia passando per Calcutta. C'è chi fa merenda con un barattolo di piselli.

Album fotografico Firenze.

venerdì 12 aprile 2024

Complesso Di Colpa (1976)


Regia: Brian De Palma
Anno: 1976
Titolo originale: Obsession
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.7)
Pagina di I Check Movies
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Film:
Thriller psicologico che richiama ancora una volta il tema del doppio già affrontato sia da De Palma stesso che da altri grandi registi come appunto Hitchckock ne La Donna Che Visse Due Volte (sono utilizzate anche le musiche originali di Bernard Herrmann). Qui saggiamente si gioca sul ritmo anche per spodestare noi osservatori dal trono della certezza: dopo un rocambolesco rapimento finito male con la morte degli ostaggi, ricomincia a distanza di quindici anni, una "vita nova" per il protagonista della pellicola, che si innamora di una ragazza incontrata per caso a Firenze, uguale nelle fisionomia alla defunta moglie. Tutta la parte centrale si concentra su questa sorta di ossessione e senso di colpa nell'avere una seconda possibilità, avendo vicino a sè la persona amata, per poi arrivare ad un finale pieno di colpi di scena ben orchestrati. Un gioco ben congegnato ed intricato in cui abbiamo doppiezza, ambiguità ed ossessione. Un mix tra omaggio ed originalità per un thriller da non sottovalutare dal punto di vista psicologico. 

Edizione: bluray
Si tratta del secondo film contenuto nel cofanetto Midnight Classics "De Palma Film Collection II" di cui parlerò appositamente in un articolo a sè stante. In questo la traccia audio italiana è sempre in DTS HD MA,però in multicanale e gli extra sono:
  • Documentario Obsession Revisited (36 minuti)
  • Cortometraggio Woton's Wake del 1962 (27 minuti)
  • Cortometraggio Responsibe Eye del 1966 (26 minuti)
  • Trailer originale

giovedì 11 aprile 2024

Le Due Sorelle (1972)


Regia: Brian De Palma
Anno: 1972
Titolo originale: Sisters
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.9)
Pagina di I Check Movies
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Film:
 

Il film “Le Due Sorelle” diretto da Brian De Palma è un’opera che si distingue per la sua complessità e il suo stile unico. Ambientato in un mondo di ambiguità e doppiezza, il regista esplora temi profondi attraverso una trama intricata e uno sguardo cinematografico distintivo. La storia ruota attorno a Danielle, una modella che partecipa a una candid camera televisiva. Dopo aver invitato Philip, la vittima dello scherzo, a cena, l’incontro prende una brutta piega. Danielle ha una gemella siamese, Dominique, dalla quale è stata separata dopo un’operazione. Dominique è violenta e aggressiva, e uccide Philip. La giornalista Grace Collier assiste all’omicidio e avverte la polizia, ma l’ex-marito di Danielle, Emil, interviene per nascondere il cadavere. La verità si rivelerà ancora più sconvolgente. De Palma si ispira chiaramente al maestro Alfred Hitchcock, esplorando la doppiezza dell’anima e dello sguardo. La sequenza iniziale, parte di una candid camera, gioca con l’illusione della tv-verità. Danielle, fingendo di essere cieca, riflette sulla natura del vedere. Il film richiama anche “Psyco” e “La Finestra sul Cortile”, entrambi di Hitchcock, che esplorano la doppiezza dell’occhio umano e dell’anima. E adesso due righe su stile e visione: De Palma utilizza stratagemmi visivi per creare un’esperienza cinematografica unica. La trama, se riassunta, sfida la logica di uno sviluppo narrativo credibile. L’ironia implicita nell’immagine stessa, che rimanda infinitamente a se stessa, contribuisce alla modernità del film. Le sequenze prismatiche e gli sguardi multipli rendono “Le Due Sorelle” un gioco divertente e sagace. In conclusione, “Le Due Sorelle” è un thriller visionario che sfida le aspettative dello spettatore e dimostra la maestria di Brian De Palma nel manipolare il linguaggio cinematografico. 

 

Edizione: bluray

Si tratta del primo film contenuto nel cofanetto Midnight Classics "De Palma Film Collection II" di cui parlerò appositamente in un articolo a sè stante.  Qualità video buona, ma un po' sporcata specialmente nella parte iniziale. Traccia italiana in DTS HD MA stereo, anche in questo caso sporcata nella prima parte quando la nostra traccia è sovrapposta a quella originale che si sente in sottofondo (durante l'intervista del reality). Gli extra sono corposi:

  • Documentario "Sisters an autopsy" (27 minuti)
  • The final cut (4 minuti)
  • Interviste (1 ora e 40 minuti)
  • Trailer

mercoledì 10 aprile 2024

L'Ira Di Becky (2023)


Regia: Matt Angel, Suzanne Coote
Anno: 2023
Titolo originale: The Wrath Of Becky
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.1)
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Premetto che per punizione sarei stato volutamente più basso nel voto, perchè se inizi un film e ti chiedi se sia il sequel di un qualcosa, non va bene. Anche se lo scopri  lo continui e ti chiedi se sia la puntata pilot di una serie TV. Decisamente non quadra, no? Poi aggiungiamo che non c'è nulla di originale in una ragazzina che si vendica uccidendo uno ad uno dei cattivoni con tanto (ma non troppo) sangue e che la durata, sotto i novanta minuti è davvero una scelta bizzarra. La piccola Rambo bionda che si trasforma in spietata killer quindi abbiamo appurato che non è una novità. Neanche quando le uccidono sotto il naso la padrona di casa ed amica. Neanche quando gli rapiscono (o forse uccidono) il cane da guardia più tonto e mansueto della storia del cinema.  Poi, ovviamente la colpa è mia, perchè effettivamente di una seconda parte si tratta (l'originale, che ovviamente non ho visto è del 2020 e alla rinfusa è raccontato in un paio di flashback) e presumibilmente si andrà avanti con un terzo capitolo. Ecco quindi che tanti interrogativi che mi ero fatto non trovano risposta senza che prima riesca a recuperare la prima parte mancante. Quindi per potermela godere, avrei dovuto inserirla nel contesto che hanno creato per il suo personaggio.

martedì 9 aprile 2024

Life After Beth - L'Amore Ad Ogni Costo (2014)


Regia: Jeff Baena
Anno: 2014
Titolo originale: Life After Beth
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.7)
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Solito mescolone con gli zombie anche se in chiave un tantino differente contando che regia e sceneggiatura cercano, con un budget ovviamente limitato di  dissacrare determinati clichè romantici. Spesso (ed è questo il caso), i film che mescolano elementi di commedia e horror possono essere criticati per non riuscire a bilanciare efficacemente i toni, risultando in una narrazione che non soddisfa appieno né gli appassionati di horror né quelli di commedia. Inoltre, la rappresentazione degli zombie può a volte apparire poco originale o troppo legata ai luoghi comini del genere, riducendo l’impatto che il film potrebbe avere su un pubblico più vasto. Infine, la coerenza della trama e lo sviluppo dei personaggi sono aspetti che qui vanno messi discussione visto che il film non riesce a stabilire una direzione chiara o a mantenere l’interesse dello spettatore. L'approccio è insolito, ma non basta certo a farci apprezzare l'ennesima prova con gli zombie. Il ritmo è incerto ed il tentativo è un buco nell'acqua.

Perfect Sense (2011)

Regia: David Mackenzie
Anno: 2011
Titolo originale: Perfect Sense
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.0)
Pagina di I Check Movies
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“Perfect Sense” è un film che, nonostante non sia ampiamente conosciuto, merita attenzione per la sua capacità di evocare temi profondamente risonanti con le esperienze vissute durante il lockdown globale. La pellicola, diretta da David Mackenzie e interpretata da Eva Green e Ewan McGregor, esplora una pandemia mondiale che priva le persone dei loro sensi uno dopo l’altro, iniziando con l’olfatto e proseguendo fino alla completa perdita sensoriale. La storia segue Michael, uno chef di Glasgow, e Susan, un’epidemiologa, mentre cercano di trovare conforto e connessione in un mondo che sta rapidamente perdendo ogni certezza. La loro relazione si sviluppa in parallelo alla progressiva erosione dei sensi, creando un potente contrasto tra la disperazione collettiva e l’intimità del legame che si approfondisce. Il film si distingue per il suo approccio unico nel trattare una pandemia, non focalizzandosi sulla causa o sulla cura, ma piuttosto sulle conseguenze umane e sociali di un tale evento. Le dinamiche tra i personaggi e la loro lotta per mantenere un senso di normalità e umanità risuonano con le nostre recenti esperienze di isolamento e incertezza, rendendo “Perfect Sense” particolarmente pertinente e toccante. La regia di Mackenzie è abile nel bilanciare il dramma romantico con elementi di thriller distopico, mentre le performance di Green e McGregor sono intense e credibili, portando autenticità a una narrazione che potrebbe altrimenti sembrare troppo astratta. La cinematografia e la colonna sonora contribuiscono a creare un’atmosfera che è allo stesso tempo bella e inquietante, riflettendo la bellezza e la fragilità dell’esistenza umana di fronte a una crisi incomprensibile. In conclusione, “Perfect Sense” è un film che sfida le convenzioni del genere apocalittico, offrendo una riflessione sull’amore, la perdita e la resilienza umana in tempi di crisi. È una storia che, pur essendo ambientata in un contesto estremo, parla direttamente al cuore di chiunque abbia vissuto la realtà di un lockdown, ricordandoci che anche nei momenti più bui, ciò che ci rende umani è la nostra capacità di connetterci gli uni con gli altri. #andràtuttobene

domenica 7 aprile 2024

Invincible [Stagione 2]


Anno: 2023 - 2024
Titolo originale: Invincible
Numero episodi: 8 (+1 Atome Eve)
Stagione: 2
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Allora, la serie è ganza e mi diverte. Lo avevo già detto con la prima stagione.  Il problema è che nonostante i pochi episodi ci sia tanta carne al fuoco ed alla lunga risulti troppo confusionaria nonchè inconcludente. Mi piace guardare le serie tutte d'un botto e quando mi ci sono avvicinato i primi otto episodi era disponibili, il che non ha pesato affatto sul mio modo di guardare il tutto. Sapevo che ci sarebbe stata la seconda così ho cazzeggiato un po' prima di iniziarla attendendo che venissero messi gli episodi per poterli guardare quasi d'un fiato. Purtroppo non è stato possibile, nonostante mi sia sollazzato anche con Atom Eve, episodio unico e speciale spin off dell'eroina femminile della saga. Infatti i primi 4 son usciti l'anno scorso, tra il 3 ed il 24 novembre. Gli ultimi invece rilasciati nel 2024 tra il 14 marzo ed il 4 aprile. Troppo tempo a mio avviso per poterti godere una serie così breve. Ed ora, che non è per niente conclusa chissà quanto debba attendere prima di vedere la terza.

Canyon Rio Sass

 
Già sul treno Frecciarossa 1000 che in batter d'occhio mi sta portando a Firenze, non mi resta che buttar giù due righe su questa ultima mattina in Trentino. Eh già, perché anche se abbiamo a disposizione solo una parte della giornata, cerchiamo di sfruttarla al massimo. Quindi escursione anche oggi, più precisamente al Canyon Rio Sass. Qui un percorso guidato di circa un chilometro ci porta nelle viscere scavate dall'acqua. La particolarità di questo anfratto sta nel fatto che il paese di Fondo è costruito proprio in cima alle pareti del canyon, negli spazi in cui la terra non è spaccata. La nostra avventura ci porta a comunque ad ammirare lunghi tratti con cascate, marmitte, piscine e ferite della terra, in un ambiente davvero suggestivo.

Album fotografico Canyon Rio Sass 

sabato 6 aprile 2024

Caprette, orridi e castelli in Trentino

 
Giornata ricca di emozioni ed attenzioni. Dopo una rocambolesca corsa mattutina a caccia del cappuccino e dei biglietti dimenticati arriviamo al Maso Guez dove incontriamo e conosciamo il proprietario, Serafino. È un personaggio incredibile prima tutto che sta facendo un ottimo lavoro nella zona allevando capre, producendo formaggi e creando turismo in un contesto decisamente bucolico. È un sardo scappato dalla propria isola per allontanarsi dai cliché ormai quasi certi sulle possibili occupazioni da svolgere, ma per destino si ritrova nuovamente ad essere un pastore, riscoprendosi felice e di successo. Ci accompagna così in un breve trekking di due ore, tra i suoi pascoli e boschi, sempre seguiti o affiancati dalle sue caprette. Decisamente bestiole docili e di compagnia, abituate al contatto ed alla presenza umana. Terminata la nostra visita e dopo innumerevoli saluti calorosi, la nostra seconda tappa è orrido di Ponte Alto. Anche qui abbiamo una visita di circa un'ora che ci ha porta all'interno dell'orrido formatosi nel corso dei millenni. Percorso semplice e tutto in sicurezza con pedane, scale e passerelle. Essendo di molto avanti sul tabellino di marcia aggiungiamo per il pomeriggio anche la visita al Castello di Stenico che è uno dei pochi che ci restava in zona e la cascata del Rio Bianco li vicino. Visto che era sulla strada di ritorno ecco anche il Parco d'arte Lugan. Per la cena da Gianni al Forte Cherle. 


venerdì 5 aprile 2024

Bellaveder e Mezzocorona

 

Oggi lo dedico al buon vecchio Funflus: non potendo aver passato la Pasqua insieme, lo accompagno in questo weekend a Folgaria. Partiamo con calma da Piomba e ci dirigiamo direttamente alla nostra prima stupenda meta: San Michele sull'Adige, poco più a nord di Trento. Qui, in posizione ammirevole, convergono i vigneti della Cantina Bellaveder in cui il proprietario ci aspetta per raccontarci la storia e l'evoluzione della sua azienda agricola e di come produce le circa 160 mila bottiglie annue di vino. Arriva però anche il fatidico momento della degustazione vera e propria con i prodotti d'eccellenza che scegliamo insieme: due calici di Trento DOC per iniziare con i prosecchi , seguiti dal Muller Thurgau e dal Gewurtztraminer per i bianchi per passare infine al Pinot Nero ed al Teroldego locale. Per fortuna ogni calice oltre ad essere accompagnato da un attenta spiegazione lo era anche con un boccone di salumi e formaggi di zona. Ho anche tempo, prima dei saluti, di intraprendere una conversazione in inglese con altri due avventori olandesi, fatti accomodare per scoprire le nostre prelibatezze vinicole. Terminata la visita, il secondo colpo della giornata è dato dalla Skywalk di Mezzocorona, alla quale arriviamo tramite funivia. Poi breve passeggiata per poterci accomodare sopra e sospenderci nel vuoto per ammirare valle sottostante e monti che ci circondano. Ne approfittiamo per fare altri due passi, visto che non distante è situato anche un ponte sospeso, altrettanto scenografico. Torniamo infine indietro e ci dirigiamo a Folgaria per sistemarci e cenare. Al fresco. 

Album fotografico Bellaveder e Mezzocorona 

giovedì 4 aprile 2024

Paesaggio Con Mano Invisibile (2023)


Regia: Cory Finley
Anno: 2023
Titolo originale: Landscape With Invisible Hand
Voto e recensione: 5/10
Pagina di IMDB (6.0)
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Film carino senza troppe pretese dal punto di vista cinematografico, sebbene la trama sia una metafora sociale di un certo rilievo. Gli alieni, buffi e per niente ostili all'apparenza, hanno conquistato il mondo e introdotto forzatamente le loro regole ed i loro concetti. Niente armi, ma promessa di ricchezza e benessere che riempie le tasche di chi ha saputo adattarsi fin da subito, mentre impoverisce coloro che cercano di continuare a vivere la propria vita secondo i "vecchi modelli". Viene quindi messo in risalto il problema dell'integrazione che non è sempre è semplice da applicare e soprattutto nasconde insidie che non sono visibili immediatamente. La chiave di lettura è satirica, quindi non pesante, ma non riesce a convincere del tutto proprio per la sua forma fiabesca con ampie manciate di grottesco.

mercoledì 3 aprile 2024

Nope (2022)

 
Regia: Jordan Peele
Anno: 2022
Titolo originale: Nope
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (6.8)
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Guardando questo "strano" film di Peele sembra di essere un po' tornati indietro nel tempo, con UFO o alieni che vengono dall'alto, ma pur forzando con un tema demodè, riesce ad incastrare la trama spingendo sui protagonisti e la loro storia da raccontare. Quindi il prodotto è senza dubbio con grandi aspettative fin da principio, sebbene la prima parte risulti troppo frammentata e con un ritmo blando. Rientra pieno titolo nel genere horror, eppure non fa paura, neanche provando ad immedesimarsi nei protagonisti: il fulcro della pellicola è quello di concentrarsi sul loro modo di vivere questa esperienza in chiave moderna e cercare di sfruttare l'avvenimento dal punto di vista mediatico o quantomeno del marketing. L'inquietudine però non manca ed il poco che sappiamo su questa particolare forma di vita (probabilmente aliena) si basa sulle congetture, un po' troppo azzeccate, dei personaggi che portano avanti la storia. Cosa curiosissima è che nessuno ha una pistola, un fucile o della dinamite per solo provare a fermare o almeno catturare il mostro che viene dalle nuvole. Quindi l'obiettivo principale non è tanto quello del sopravvivere, quanto quello del riuscire a documentare e filmare una prova della sua esistenza. La curiosità quindi e la voglia di conoscere l'ignoto sono il motore cardine di un evento che va spettacolarizzato e sfruttato a tutti i costi.
 

martedì 2 aprile 2024

Gillian McAllister - Posto Sbagliato, Momento Sbagliato

 

Autore: Gillian McAllister
Anno: 2023
Titolo originale: Wrong Place Wrong Time
Voto e recensione: 4/5
Pagine: 377
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Trama del libro e quarta di copertina:

Si può impedire un omicidio che è già avvenuto? È appena scoccata la mezzanotte nei tranquilli sobborghi di Liverpool. Jen, affacciata alla finestra, sta aspettando che il figlio diciottenne torni a casa. Non ha rispettato il coprifuoco. A un certo punto ecco che il ragazzo compare, ma non è solo: si sta avvicinando a qualcuno, e ha qualcosa in mano. Impietrita, nel giro di pochi secondi Jen assiste a una scena che non si sarebbe mai immaginata: suo figlio accoltella un uomo. Non riesce a crederlo. Todd, un adolescente spiritoso e felice, ha appena ucciso uno sconosciuto, proprio lì, sulla strada di casa, sotto ai suoi occhi. Non sa chi sia. Non sa perché. Sa soltanto che il suo futuro è distrutto. Diverse ore più tardi, si addormenta sul divano, stremata. Ma quando si sveglia… è il giorno precedente. La scena da incubo a cui ha assistito non ha ancora avuto luogo. Questo strano viaggio a ritroso nel tempo comincia a ripetersi a ogni risveglio: è l’occasione, per Jen, di ripercorrere la loro vita familiare alla ricerca di indizi. Tassello dopo tassello, emergono dei particolari su suo figlio di cui era completamente all’oscuro, e la faccenda si fa sempre più inquietante. Da qualche parte, nascosta nel passato, c’è una soluzione, e Jen non ha altra scelta: deve trovarla. In che misura le colpe dei figli dipendono dai genitori? Crediamo di conoscere le persone che amiamo, ma è proprio in famiglia che si nascondono i segreti più inconfessabili. Gillian McAllister, autrice bestseller di fama internazionale, firma il thriller dell’anno: un avvincente mistero che si annida tra le mura domestiche e si svela poco a poco, in un crescendo di tensione costruito in maniera magistrale.

Commento personale:
Nonostante abbia letto decine e decine di libri oggettivamente migliori, era da diverso tempo che non restavo incollato alle pagine di un romanzo in questo modo, attendendo i risvolti. Indubbiamente è un libro che ti prende e si fa leggere in maniera veloce. Si tratta essenzialmente di un thriller con una forte spinta fantascienza. Non di quella hard con gli spiegoni o con una attenta messa in opera delle parti scientifiche, anche se il fulcro è dato dal viaggio nel tempo. L'autrice, saggiamente, non si adentra in determinate questioni: ciò che accade alla protagonista non ha bisogno di una vera e propria spiegazione, tecnica o scientifica, e neanche che i tasselli dello spazio tempo e della causa effetto debbano incastrarsi. Succede e basta. Il resto è una ricerca investigativa in cui la protagonista è libera di muoversi senza dover fare i conti con le conseguenze. La parte originale di questo romanzo non sta tanto nel viaggio temporale utilizzato per risolvere un problema (la stessa autrice dichiara di aver avuto l'idea dopo aver visto Russian Doll ad esempio), quanto nella particolarità che vive ogni giorno a ritroso, senza sapere precisamente quando e perché terminerà. Veramente intrigante. 

Watcher (2022)


 Regia: Chloe Okuno
Anno:  2022
Titolo originale: Watcher
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.3)
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Non è così brutto da meritare un quattro nella mia scala, lo ammetto. Però è noioso e scontato, oltre che irritante il personaggio di Julia. Si tratta di un thriller dalle sembianze horror, che vuole essere inquietante con pochi mezzi a disposizione: il fatto è che almeno per me non ci riesce, visto che lo scorrere della trama va in una direzione troppo certa fin dall'inizio. Di originale c'è ben poco, ma non in senso negativo di scopiazzatura, quanto in quello di presa di spunto, il che è un bene sull'economia del film che riesce ad esaltare piccole cose per renderle poi più di grandi di quel che sono in realtà. Prendendo quindi vari spunti ci porta in una location ambientata in una buia e cupa Bucarest in cui il senso di alienazione e le difficoltà con la lingua impreziosiscono ed allargano la descrizione del personaggio principale, probabilmente anche molto stressato dal cambiamento per il lavoro nuovo del marito. Questo si fa dei culi assurdi a lavoro tra l'altro, tornando a casa sempre la sera tardi. Secondo le malelingue come me, va a puttane invece. Sta cosa serve per aumentare il senso di solitudine della ragazza, che ovviamente si sente spiata, non solo dalle ampie finestre senza tende, ma anche per strada. Passabile, ma troppo noioso in una serata in cui hai voglia di altro. 

lunedì 1 aprile 2024

Da Capo Caccia a Bosa

 
Pasquetta e si sa: se non c'è il lockdown non splende il sole, anzi piove. E di brutto. Inoltre il pesce di Aprile lavora in maniera infida: sveglia presto anche stamattina per raggiungere il prima possibile le Grotte di Nettuno. Nei quattro giorni precedenti son state chiuse per mare mosso, ma oggi che era più tranquillo ci si è messa di mezzo la pioggia. Essendo parecchio forte, salto anche il piano B e passo al successivo. Percorro quindi il promontorio di Capo Caccia e del Parco di Porto Conte, tornando verso Alghero e spingendomi lungo la panoramica che porta al borgo di Bosa, la mia meta. Questo caratteristico paesino della Planargia si trova più o meno a metà strada con Oristano, sul fiume Temo, l'unico navigabile di tutta l'isola, ed al confine con il mare. Città a lungo aragonese, ma prima facente parte dei territori dei Malaspina, che costruirono il castello che domina tutto dall'alto. Un pezzo di Lunigiana anche in Sardegna quindi. Molto carino comunque anche il borgo costituito da numerose casette colorate, stradine ciottolose, scalinate e pertugi labirintici. Ritorno in aeroporto verso la costa del Corallo.

Album fotografico Da Capo Caccia a Bosa