martedì 22 giugno 2021

The Serpent [Stagione 1]

 
Anno: 200ì21
Titolo originale: The Serpent
Numero episodi: 8
Stagione: 1


Stagione unica, ovvero mini serie, che si basa su di avvenimenti realmente accaduti: gli otto episodi raccontano infatti, concentrandosi per lo più nella metà degli anni settanta, le vicende del pluriomicida Charles Sobhraj e le indagini che hanno avuto faticosamente luogo per incastrarlo. Il serial killer e truffatore conosciuto anche con il nome di Serpente operava essenzialmente in Asia nei confronti di giovani avventurieri e villeggianti occidentali. Ma veniamo alla serie TV: non so quanto sia storicamente onesta e quanto sia romanzata, del resto non conoscevo affatto questo personaggio, ma sicuramente due cose sono certe: la prima è si riesce a trasmettere interesse nel pubblico senza rendere il protagonista negativo come una sorta di eroe da ammirare o apprezzare ; la seconda purtroppo però è che il modo troppo spezzettato, con continui flashback non riesce a dare il giusto ritmo nè alla parte investigativa, nè a quella criminale. Peccato, perchè come soggetto avevamo qualcosa di interessante, ma i troppi sbalzi non ci fanno concentrare sugli avvenimenti e su tante altre cose estremamente positive come i costumi o le location sud asiatiche.

lunedì 21 giugno 2021

Monte Matanna 1317 m - Alpi Apuane #2

 

Due anni fa, il Monte Matanna rappresentava la mia seconda vetta delle Apuane ed in questo modo aumentava il mio amore per queste montagne. Ho ripreso a rifarne alcune, anche per sostenere nella sua crescita Molotovkiki che, sebbene un po' più timorosa va come le palle di fuoco ed apprezza tanto quanto me. Il giro di ieri è stato impegnativo dal punto di vista fisico: eppure il Matanna risulta tra le più semplici, ma vuoi per il caldo semi assassino, vuoi per repentina salita iniziale, è tra quelle che ti mette comunque alla prova. L'anello di oggi con partenza da sopra Casoli è stato differente dal percorso della volta scorsa, tanto che non importa se la vetta viene ripetuta più volte: i sentieri sono molti e non ti annoiano mai.


Album fotografico Monte Matanna

Il Masso delle Fanciulle

 
Uscita quasi improvvisata per un ritorno allegro e divertente con Kilometro Inverso. Siamo nell’entroterra della Val di Cecina, tra Volterra e Pomarance, infatti la parenza che ci porta all’interno della Riserva Naturale Foresta di Berignone parte da Saline. Un percorso ad anello, lungo circa 19 Km, ma con un dislivello più che accettabile, per una giornata calda e decisamente estiva. All’interno dei boschi e della macchia che compongono la Riserva troviamo diversi corsi d’acqua, la cui portata, viste le poche piogge delle settimane precedenti, è decisamente poco abbondante, ma il Cecina crea un’area con pozze e piscine naturali che permette un bagno che ci ristora. Lungo il tragitto, facciamo una piccola deviazione per visitare i resti di quello che un tempo prendeva il nome di Castello dei Vescovi, mentre nella parte finale giungiamo ad ammirare il Masso delle Fanciulle e tuffarci al Masso degli Specchi.

 

Album fotografico Il Masso delle Fanciulle

venerdì 18 giugno 2021

Bone Tomahawk (2015)

 

Regia: S. Craig Zahler
Anno: 2015
Titolo originale: Bone Tomahawk
Voto e recensione: 6/10
Pagina di IMDB (7.1)
Pagina di I Check Movies
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Un western vero, ma anche qualcosa in più. La sua forma lenta e cadenzata, ricca di dettagli che ravvivano la storia più che allungarla come invece avviene in altri noiosi casi, riesce a creare un film dignitosamente equilibrato per almeno tre quarti della sua durata. La parte finale è quella in cui non vira soltanto il ritmo della pellicola, ma anche il genere, riuscendo quasi a toccare il gore, per una specie di horror più che mai piacevole. Non esagerato, ma ben dosato anche in questo suo voler osare oltre. La violenza racchiusa quasi esclusivamente negli ultimi minuti del girato, arriva dopo una lunga preparazione, resta sì forte visivamente in alcune scene, ma non si scatena fino a diventare fine a se stessa, con la camera da presa che indugia, si nasconde e vira su altri dettagli in più occasioni, lasciando molto anche all’immaginazione dello spettatore. Pur non apprezzando in maniera esagerata il genere western devo invece dire che la colossale parte introduttiva è quella che mi è piaciuta maggiormente con un’ambientazione, sebbene non vasta, sempre ben curata. E sappiamo, grazie a fugaci racconti all’interno del film, che qualcosa di grosso succederà prima o poi, e in questo caso si tratta di una tribù di nativi americani cannibali. Può sembrare un incredibile azzardo, molto fantasioso, però inserito bene all’interno di una sceneggiatura che cavalca senza alcuna infamia più generi.

martedì 15 giugno 2021

The Lighthouse (2019)

 
Regia: Robert Eggers
Anno: 2019
Titolo originale: The Lighthouse
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (7.5)
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Film:
Quando un film ti lascia il segno e basito ed affascinato per tutto il tempo, significa che è riuscito alla grande. Almeno dal punto di vista soggettivo. Per  quanto concerne il lavoro oggettivo in più siamo di fronte ad un'opera espressionista che è già un cult poichè è indubbio che una fotografia di questo livello non è facile da trovare e così, pure in questo caso, lascia un segno indelebile per il cinema. Un mix bilanciato che si sposta anche sul sonoro, sui dialoghi, sulla sceneggiatura, le scenografie, le prove sensazionali degli attori, il montaggio preciso: tutti questi elementi si amalgamano alla perfezione tra loro talmente tanto bene che lo spettatore è letteralmente trasportato sia nella solitudine aspra e minacciosa che colpisce l'isolotto lontano dal mondo, sia nella follia che attanaglia le menti dei personaggi. Sensazionale e memorabile, con una trama che si divide, si sdoppia, si culla tra reale, onirico e fantastico e con quel bianco e nero in 4:3 ti prende fin dalle prime immagini.
 
Edizione: bluray
Semplice versione in amaray, ma che sa il fatto suo con una traccia audio italiana in DTS HD MA multicanale ed i seguenti extra (solo in inglese):
  • Making of (8 minuti)
  • Scene eliminate (3 minuti)
  • Racconto buio e tempestoso (38 minuti)

lunedì 14 giugno 2021

Monte Forato 1230 m - Alpi Apuane #2

 

Quella sul Monte Forato è stata la mia prima escursione sulle Alpi Apuane. Quindi la ricordo sempre con estrema simpatia ed affetto. Tra l'altro il Forato è uno dei luoghi simbolo di queste magnifiche montagne ad un passo dal mare. L'arco che la caratterizza, ieri, aveva pure montata la famosa altalena in cui avere una parvenza di lancio nel vuoto. Rispetto alla vecchia escursione abbiamo fatto una sorta di anello che dopo il numero 6 ci ha visti risalire per il sentiero 110 all'andata e per il 131 al ritorno. Non impegnativo, ma esaltante come sempre. Molta gente grazie anche alla giornata splendida e calda, siamo giunti fino alla croce, poco più in alto rispetto all'arco. 
 
Album fotografico Monte Forato

sabato 12 giugno 2021

A giro tra Candalla, Casoli e Stazzema

 

Liberi e liberati, con il mondo che è a nostra disposizione, in lungo e largo, ma alla fine se capitiamo un motivo ci sarà. Anche la giornata di oggi è autogestita, e partiamo con calma in mattinata per giungere a Candalla. Qui cascate, torrenti, pozze d'acqua in uno scenario avventuroso e fiabesco proprio alla base delle Alpi Apuane. Arriviamo senza troppo badare ai sentieri e seguendo la via dell'acqua per ammirare più pozze possibili fino a Casoli, il piccolo borgo famoso per i suoi murales di ogni tipo, ma anche per le vedute suoi monti, le punte e le valli. Una cosa davvero sensazionale. Concludiamo l'anello in discesa e c'è tempo pure per un riposino in spiaggia in Versilia. Tra Maremma ed il promontorio di Piombino siamo abituati decisamente bene con il mare, ma è innegabile la visione delle vette da una parte e l'acqua dall'altra. Terminiamo la nostra giornata innamorandoci dei borghi e delle frazioni all'interno della Versilia e giungendo a Stazzema per gustarci il Monte Forato, obiettivo di domani.


Album fotografico Candalla, Casoli e Stazzema 

giovedì 10 giugno 2021

Relic (2020)

 
Regia: Natalie Erika James
Anno: 2020
Titolo originale: Relic
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.0)
Pagina di I Check Movies
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Ci diciamo spesso che il tempo aggiusta tutto, che il tempo è la cura, che il tempo guarisce le ferite. In realtà il tempo se ne frega un po' di tutto questo, va avanti per i fatti suoi, ci fa nascere, crescere, diventare adulti, invecchiare e quindi morire. Relic ha le basi per essere un bel film drammatico in cui madre e figlia si ritrovano a dover fare i conti con la nonna, sola e solitaria, che inizia a perdere colpi in maniera abbastanza consistente. Situazioni già viste un po' ovunque nel reale, ma qui ben raccontate grazie anche ad una sorta di disarmante impotenza nei confronti della malattia, che sia una fase iniziale di Alzheimer o di demenza senile, o più semplicemente verso la vecchiaia che inesorabile avanza nei propri cari. Situazioni che non possono essere frenate ed in cui non è facile fare i conti perchè la soluzione giusta, amorevole o meno, finirà sempre nel solito modo. Relic però non è questo. Anche se secondo avrebbe potuto e dovuto esserlo. La sceneggiatura invece spinge, senza senso sul lato horror, senza arrivare a nessun dunque e cercando metaforicamente di mostrarci una simbiosi tra reale e fantastico. Tutto questo condito con fotografie ed ambienti scuri, anche al limite del claustrofobico, ma decisamente fini a se stesse. Più che in Australia sembra di essere in Alaska a febbraio, e gli interni sono furbamente con atmosfere talmente dark da non risultare godibili. Lampadine a ultra risparmio energetico anni settanta, luce che va via, illuminazione da cantina ovunque, finestre e porte sempre coperte. Per essere una prima prova registica, in una nazione non certo famosa per le produzioni cinematografiche magari è anche un bel film, ma non ci si può basare solo sugli intenti e l'indipendenza di un lavoro.

Chaos Walking (2021)

 

Regia: Doug Liman
Anno: 2021
Titolo originale: Chaos Walking
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (5.7)
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L'idea dei romanzi da cui prende spunto la pellicola è ganza. Ai livelli di Philip Dick per intenderci, che in effetti.... Solo che qui  la distopia è più lontana nel tempo (anche se siamo solo nel 2257) e nello spazio ed i pensieri delle persone che abitano Nuovo Mondo non vengono letteralmente letti, ma fanno "rumore" così che tutti possano ascoltare quegli degli altri. Tranne che quelli delle donne. Che, nel villaggio in cui si svolge la parte iniziale, non ci sono perchè tutte uccise. Quindi eccoci qui: le basi della sceneggiatura certamente non mancano e non sono povere, così come anche la rappresentazione di tali pensieri, sia a livello visivo che uditivo. Però per quello che sembra avere l'aspetto di un blockbuster con Tom Holland, Daisy Ridley e Mads Mikkelsen secondo me non funziona proprio per niente. Paessaggi un po' da far west fantascientifico davvero promettenti, ma sfruttati così poco che pare di essere se non in un orto, in una fattoria, e parti di azioni convulse e chiaramente semplificate, che sono troppo leggere per un prodotto di questo tipo. Abbastanza pressappochista nel descrivere storia e situazioni presenti o passate, ha il difetto di non saper sfruttare l'opportunità che si poteva presentare. Il coinvolgimento dello spettatore è quasi nullo e questo riguarda sia l'interesse per il funzionamento del rumore, che è alla base del progetto, sia nell'empatia che potrebbe crearsi con i protagonisti.

I miei giorni della settimana

 

Lo so, ultimamente il tempo per scrivere su VER è diminuito a dismisura. Ma c'era anche un PERCHÉ bello grosso e pesante come motivazione. Adesso che sono riuscito a creare nuovi nomi per i giorni della settimana, dormo sicuramente più tranquillo. Li metto qui tra l'altro come riprova alle volte qualche male intenzionato volesse rubarmi l'idea. Può farlo ed usarli ovviamente, ma almeno in stile CC BY-SA. So che non state più nella pelle così sarò breve e li scrivo subito qui sotto.

Lunedown

Martedioso

Mezzoledì

Giovedrai

Venerdai!

Sabatolé

Domenicalé

Belli nevvero? Hanno tutti un loro perché, e sono frutto di notti insonni, quindi apprezzateli. 

martedì 8 giugno 2021

Aggiornamento Nvidia Shield TV: Shield Experience Upgrade 8.2.3

 

Dopo qualche mese dall'ultimo aggiornamento e qualche giorno che era già disponibile via OTA ecco Shield Experience Upgrade 8.2.3 con i suoi circa 924 MB di peso. Il supporto che Nvidia dà a questo box che oltre ad essere una console è un tutto fare per l'audio e video casalingo, è davvero strepitoso. La mia versione,acquistata nel maggio del 2016 è quella del 2015 e quindi si parla di un tempo davvero levato per ricevere gli aggiornamenti.Ancora una volta più che soddisfatto.

Il changelog:

Today we released SHIELD Experience Upgrade 8.2.3(32.6.518.0). This update includes light updates and bug fixes. If you see any issues, please send feedback from your device and post your observations in this thread.

Other Enhancements:

  • This upgrade resolved issues when playing content with the Apple TV app. If you are an Apple TV app customer, please apply this upgrade for the best experience .

  • Includes Android security patch level up to April 2021

  • Improves re-connection to Control4 IP based controllers

  • Adds support for SCUF Infinity4PS, SCUF Impact, and SCUF Prestige controllers

  • Adds support for single USB receiver connection to Corsair SLIPSTREAM WIRELESS peripherals:

  1. K57 RGB KEYBOARD

  2. DARK CORE RGB PRO MOUSE

  3. VIRTUOSO RGB WIRELESS HEADSET

  4. Single USB configuration requires iCUE software and PC or MAC

lunedì 7 giugno 2021

Deviazione sul Golfo dei Poeti

 

Non dobbiamo perdere neanche una giornata. Quindi se dalla prevista combo sulle Apuane riusciamo a fare soltanto la prima escursione sul Procinto e purtroppo salta quella sul Sagro per la domenica (previste intemperie in alta quota) è necessaria una deviazione emotiva che onestamente risulta altrettanto piacevole. Niente levataccia, avendo base a Carrara, ma del sano riposo per poi fare colazione a Sarzana, visitare velocemente il paese e cercare un paio di costumi al volo per dirigerci a Lerici. Prima domenica di giugno, sole e caldo, tanti turisti, ma ce la caviamo alla grande ed inauguriamo il primo bagno ufficiale della stagione addirittura fuori regione. Dice infatti che i piedi a mollo non contino. Non essendo i tipi da tintarella forzata è anche giusto rimetterci in viaggio e spingerci fino a Portovenere per variare tra scoglio e sassolini e non perdere niente di ciò che il litorale ha da offrire.

Album fotografico Lerici e Portovenere

sabato 5 giugno 2021

La cintura del Monte Procinto

 


Ogni tanto si cambia gruppo, ma spesso si punta sempre sulle Apuane. In lungo ed in largo. Questa volta è toccato a Trikkete Trekking Toscana accompagnarci e siamo arrivati a fare la cintura del Monte Procinto, quella specie di panettone che svetta solitario ed è divenuto uno dei simboli di queste montagne. Il percorso è quello che lo cintura completamente e ci permette quindi di ammirare tutti gli altri monti che lo accerchiano ed anche indimenticabili scorci sottostanti. Pur essendo alto solo 1177, le sue pareti verticali che lo caratterizzano apparentemente danno un senso di maestosità, grazie anche alla vicinanza dei suoi "bimbi" (altre formazioni più basse): il Bimbo Fasciato, il Piccolo Procinto e la Bimba. Sul Procinto abbiamo anche la prima ferrata d'Italia che permette la ascesa completa sul monte. Abbiamo avuto poi modo di visitare in lungo e in largo la ridente e marmorea Carrara 


Album fotografico La cintura del Monte Procinto

venerdì 4 giugno 2021

Il Terzo Uomo (1949)

 

Regia: Carol Reed
Anno: 1949
Titolo originale: The Third Man
Voto e recensione: 7/10
Pagina di IMDB (8.1)
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Film:
Noir dalle tinte intriganti ed emozionati, che riesce anche a scavalcare il genere e risultare "esotico" con la sua ambientazione in una Vienna occupata dagli alleati. La struttura della trama è accattivante, con Orson Welles nei panni del misterioso ed ambiguo Harry Lime, che appare quasi magicamente soltanto nella seconda parte più votata all'azione. La prima d'altro canto ha il compito di catturare la nostra attenzione infittendo la storia di elementi puramente investigativi con lo scrittore Holly Martins (Jospeh Cotten) che indaga sulla morte del proprio amico, in un clima internazionale che odora di polveriera da Seconda Guerra Mondiale. I movimenti del protagonista e dei suoi comprimari ricalcano quello di una vera indagine  azzardata con mezzi di fortuna, ma proprio per questo più avvincente e tenace. Il fulcro, non solo dell'indagine in essere, ma del film stesso riguarda però la figura, inespressa inizialmente, di Harry che agli occhi del cast, ma soprattutto degli spettatori muta notevolmente durante tutto l'arco della pellicola. Chi lo vedo come amico, chi come innamorato, chi come delinquente, chi come vittima di un complotto senza un movente ben definito. Sarà un impostore? Un assassino senza scrupoli? I vari giudizi del pubblico troveranno una risposta e si ribalteranno una volta che avverrà la sua comparsa sotto i riflettori. Ed in questo modo si ribaltano anche le figure di tutti gli altri, il cui ruolo sarà decisamente più chiaro, a partire dal maggiore Calloway (Trevor Howard) inizialmente dipinto come odioso sbirro, in seguito come uomo di giustizia. La forza della pellicola sta infatti molto in questi cambi di prospettiva, che possono riguardare sia la psicologia ed il ruolo dei personaggi, sia il ritmo stesso del film. Impreziosito da una colonna sonora che entrerà a far parte della vita di tutti i giorni, anche la fotografia che spazia su una Vienna decisamente lontana dai canoni americani del noir riesce a rendere unico questo lavoro. Anche i dialoghi, alcuni memorabili come quello sui Borgia o quello sulle persone viste come puntini sacrificabili, riescono nell'intento di dare spessore. La scena dell'inseguimento finale nelle fogne inoltre ha il compito di aggregare e concentrare l'azione e la suspense che si era accumulata in corso d'opera.

Edizione: DVD
Versione in DVD con traccia audio italiana in stereo e sottotitoli impressi per alcuni dialoghi in tedesco. La qualità video non è certo eccelsa. Gli extra però sono numerosi:
  • Trailer
  • La storia del film (testuale)
  • Poster & Locandine
  • Galleria fotografica
  • Cerimonia degli Oscar - 1951 (1 ora e 11 minuti in inglese)

giovedì 3 giugno 2021

Enola Holmes (2020)

 

Regia: Harry Bradbeer
Anno: 2020
Titolo originale: Enola Holmes
Voto e recensione: 4/10
Pagina di IMDB (6.6)
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Scopro solo adesso che Sherlock Holmes aveva anche una sorella minore. E no, non è stata inserita volutamente per girare questo film, ma esiste una serie di racconti per ragazzi con lei come protagonista. Quindi questo è semplicemente un adattamento cinematografico del primo romanzo con Enola come protagonista. Ah, l'autrice è Nancy Springer, quindi una sorta di continuum apocrifo. Al di là della basi ho trovato queste due ore di girato molto noiose, adatte forse ad un pubblico di giovanissimi, sperando che anche loro non si annoino. L'unica mia curiosità riguardava Millie Bobby Brown (Stranger Things ovviamente) anche se il suo rivolgersi direttamente al pubblico non mi ha creato simpatia. C'è da dire comunque che è pronta anche per altre produzioni e non la vedo affatto male in questo ruolo anche per futuri sequel. Buoni gli spunti sul femminismo, il potere, il mondo che cambia, ma troppo frammentaria la storia e soprattutto il mistero da risolvere risulta decisamente forzamento nella soluzione e nel ritrovamento di ogni possibile indizio. Intuizioni scontate e guidate, una marea di travestimenti fini a se stessi, la strizzatina d'occhio ad un pubblico giovane, ma un ritmo davvero spezzettato che ne guasta secondo me la visione.